Indicazioni obbligatorie sui siti web

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Quali sono le indicazioni obbligatorie che devono fornire le aziende, le ditte individuali e i professionisti che gestiscono un sito web? quali le informazioni per l’e-commerce? quali le info sulla privacy  e sui cookie da fornire? La nostra guida con tutte le indicazioni utili.

I soggetti che gestiscono professionalmente un sito web, siano essi aziende (individuali o societarie) o freelance, devono sempre tenere presenti quelle che sono le indicazioni obbligatorie da fornire sul sito web, quando lo stesso è strumentale all’esercizio di un’attività commerciale su internet, al fine di garantire la migliore garanzie e informazione per il visitatore, e potenziale cliente, del sito web.

Oggi il commercio elettronico su internet è in continua crescita e le aziende e i professionisti che si affacciano sul mondo del web alla ricerca di nuovi clienti stanno aumentando, per questo motivo, fin dal momento di apertura del sito web è fondamentale conoscere le principali tematiche riguardanti gli aspetti legali e fiscali concernenti la gestione di un sito web con fini commerciali.

Non sono rari i casi in cui si vedono siti internet che ignorano completamente queste normative, con il rischio di incorrere in sanzioni amministrative, a carico dell’azienda e della web agency che cura la gestione del sito stesso. Al fine di evitare questi spiacevoli inconvenienti abbiamo deciso di raccogliere tutte le indicazioni obbligatorie da inserire in un sito web a carattere commerciale (compresi i siti di E-commerce).

La pubblicazione dei dati obbligatori sul sito web

Gli obblighi di pubblicazione sul sito web dei dati della società (o di ditta individuale) si differenziano a seconda della tipologia (società di capitali, di persone o impresa individuale). I riferimenti legislativi sono i seguenti:

In pratica, a partire dal 2001, i soggetti titolari di partita Iva (c.d., “soggetti passivi Iva“) che dispongono di un sito web relativo all’attività esercitata, sono tenuti ad indicare il numero di partita Iva sull’home page di tale sito web. La norma che dispone tale obbligo è l’articolo 35, comma 1, del DPR n. 633/72, così come confermato dall’Agenzia delle Entrate, con al Risoluzione n. 60/E/2006. L’articolo 35, comma 1, del DPR n. 633/72, infatti, dispone che:

I soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell’imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione è redatta, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. L’ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita Iva che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell’attività e che  deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto

L’omessa indicazione della partita Iva costituisce un caso di violazione della legge tributaria ed è punita con una sanzione amministrativa che può variare da €. 258,23 a €. 2.065,83.

Oltre a questo adempimento tributario vi sono anche gli adempimenti previsti dal codice civile, in particolare, il comma 8, dell’articolo 2250 del codice civile,  prevede per le società per azioni (Spa), le società in accomandita per azioni (Sapa) e le società a responsabilità limitata (Srl) che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato ad una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma, di pubblicare le seguenti indicazioni obbligatorie:

  • sede della società;
  • ufficio del registro delle imprese presso il quale la Società è iscritta e il relativo numero di iscrizione;
  • capitale sociale versato;
  • (eventuale) dopo lo scioglimento, indicazione che la Società è in liquidazione;
  • (eventuale; solo per Spa e Srl a socio unico) indicazione la Società ha un unico socio.

I dati obbligatori è consigliabile che siano riepilogati in una pagina dedicata e facilmente individuabile all’interno del sito, come ad esempio la pagina dei contatti, o la pagina dei dati legali. Per quanto riguarda la partita Iva, è consigliabile inserirla direttamente nel footer della home page.

Siti di E-commerce: le indicazioni aggiuntive

Gli imprenditori che effettuano attività di commercio elettronico attraverso il proprio sito web, sia che si tratti di commercio elettronico diretto o indiretto, sono tenuti a fornire alcune indicazioni aggiuntive, al fine di dare la maggiore informativa possibile al cliente che intende acquistare sul sito web.

Il D.Lgs. n. 70/2003 ha imposto regole precise agli imprenditori e ai professionisti che operano sul web, in particolare, le informazioni aggiuntive che devono essere fornite sul sito sono le seguenti:

  • Prezzi e tariffe – Gli imprenditori che operano sul web hanno un imperativo, indicare in modo chiaro e trasparente i prezzi e le tariffe applicate per i beni o servizi che pubblicizzano. Deve essere indicato esplicitamente se si tratta di prezzi Iva inclusa o esclusa, e se ci sono altre imposte da pagare (es. dazi doganali);
  • Spese di consegna – L’indicazione delle spese di consegna deve essere chiara e separata dall’indicazione del prezzo di vendita del prodotto. Devono essere fornite tutte le informazioni rilevanti per la consegna dei beni;
  • Fasi del contratto – Deve essere fornita l’indicazione delle fasi con cui si arriverà alla conclusione del contratto e quindi alla vendita del prodotto o servizio, con le modalità di archiviazione del contratto e dei dati personali. In questo ambito è fondamentale che sia ben chiaro quali sono i mezzi a disposizione del cliente per controllare ed eventualmente correggere errori prima che l’ordine venga inoltrato;
  • Contatti – Deve essere ben chiaro nel sito quali sono le modalità per contattare direttamente l’azienda che effettua la vendita. I contatti devono essere validi, ponendo attenzione ad indicare l’indirizzo di posta elettronica o posta elettronica certificata (Pec) aggiornato quotidianamente;
  • Autorità di vigilanza – Per le attività con licenza, concessione o autorizzazione (ad esempio i siti di giochi e scommesse online, che richiedono l’autorizzazione dell’AAMS) è d’obbligo inserire le indicazioni per una facile individuazione dell’autorità di vigilanza di riferimento.
  • Strumenti di composizione delle controversie – Deve essere data  indicazione dell’organismo chiamato a dirimere eventuali controversie tra cliente e venditore.

Le informazioni sopra indicate devono essere inserite in una apposita sezione del sito web, al fine di garantire una adeguata tutela del consumatore, che deve avere sempre a disposizione tutte le informazioni disponibili, per essere sempre a conoscenza dei diritti, degli obblighi, delle spese e dei benefici ai quali va incontro concludendo un contratto commerciale o un acquisto attraverso un sito di E-commerce.

Informativa sulla privacy

L’articolo 13 del D.Lgs. n. 196/2003, ovvero il “Codice in materia di protezione dei dati personali” ha imposto ai soggetti titolari di un sito web di pubblicare su di esso l’informativa sulla privacy dei dati personali. Tale informativa deve essere presente in una apposita pagina del sito web dedicata, facilmente trovabile dai visitatori del sito.

L’aspetto più importante da tenere presente è che è opportuno inserire in tutti i form di contatto, dove sono richiesti dati personali del visitatore, la dicitura di accettazione dell’informativa sulla privacy, utilizzando una delle seguenti modalità:

  • Modalità diretta – Utilizzo di un “check” esplicito di accettazione dopo la lettura dell’informativa;
  • Modalità indiretta – Indicazione del tipo “con l’invio della presente form accetti la nostra informativa sulla privacy“.

In entrambi i casi è consigliabile utilizzare nel form di contatto un link cliccabile con l’informativa sulla privacy (vi consigliamo di effettuare l’apertura del link in una nuova finestra, al fine di evitare che le informazioni inserite dal visitatore nel form vadano perse cliccando sul link). All’interno della pagina di informativa sulla privacy è consigliabile inserire anche le modalità del trattamento dei dati anche quando questi provengano da email spedite spontaneamente dagli utenti agli indirizzi pubblicati sul sito internet.

Informativa sull’utilizzo dei Cookies

Con la Direttiva UE n. 136/2009, recepita dal provvedimento del Garante della Privacy n. 229/2014, è divenuto obbligatorio dal maggio 2015 inserire le indicazioni su tutti i siti web delle informazioni relative ai cookies raccolti durante la navigazione degli utenti.

Al fine di rispettare questa normativa, i soggetti titolari di siti web sono tenuti ad inserire una apposita pagina sul proprio sito (può anche essere la stessa pagina dell’informativa sulla privacy), dove sono riportati tutti i cookies racconti durante la navigazione. E’ importante sottolineare che i cookies possono essere creati appositamente per il funzionamento del sito web (strumenti di analisi dei dati come Google Analytics), oppure possono essere installati per l’utilizzo di servizi terzi, classico caso è quello degli advertisment e delle affiliazioni.

La pagina che riporta le indicazioni sull’informativa riguardante i cookies deve essere facilmente trovabile dall’utente, per questo si consiglia che sia presente un link di accesso direttamente dalla home page del sito. La legge impone anche che sia mostrato all’utente una finestra di dialogo nella home page del sito, al fine di garantire che egli sia a conoscenza fin da subito dell’installazione di cookies sul suo dispositivo. Nella finestra deve essere indicata all’utente una specifica indicazione, simile a questa:

“Utilizziamo dei cookies per migliorare l’esperienza d’uso presente e futura del nostro sito web. Continuando la navigazione accetti la nostra informativa sui cookies”

Nella finestra è di dialogo l’utente deve avere a disposizione due bottoni, uno per accettare l’informativa e procedere nella navigazione del sito web (pulsante di esplicita accettazione), e l’altro, sotto forma di link che riporti l’utente alla pagina dell’informativa. La finestra di dialogo deve rimanere aperta su ogni pagina del sito fino all’effettiva accettazione della stessa da parte dell’utente.

Per avere informazioni più dettagliate sull’argomento vi rimandiamo al grafico presente sul sito del Garante della Privacy, ove è possibile analizzare la situazione di ogni sito, in modo semplice e chiaro, qui il link

I nostri consigli

Come avete potuto osservare gli adempimenti previsti dalla normativa civilistica e fiscale legati alla gestione in forma di impresa o di lavoro autonomo di un sito web non sono particolarmente gravosi, e per questo è opportuno, se non lo aveste già fatto, di adeguarvi alla normativa in vigore. Vi sarà sufficiente ricordarvi di indicare le informazioni sopra indicate per evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni. E voi vi siete già uniformati a tutte le normative? Quale è stata la vostra esperienza?

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Fiscomania
Federico, 31 anni, mi occupo di consulenza verso imprese e professionisti e della loro pianificazione fiscale. Dal 2013 gestisco Fiscomania.com. Se volete approfondire la vostra situazione personale da un punto di vista fiscale oppure se avete un quesito personale contattatemi direttamente. Grazie

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2 comments

  1. Ciao, sai dove poter reperire dei modelli standard da personalizzare di quelli obbligatori per i siti web di ecommerce?
    grazie

    Ciao

    • Fiscomania

      Salve, è difficile trovare modelli standard, ogni sito ha le sue peculiarità e quindi le indicazioni da inserire variano. Forse sul web può trovare qualcosa, ma a mio avviso specialmente nella fase di apertura del sito è opportuno farsi assistere da un esperto.

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