Vendita di ebook: guida alla disciplina fiscale

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Qual’è la disciplina fiscale legata alla vendita  di ebook sul proprio sito web? Se sei l’autore di un ebook e vuoi guadagnare dalla vendita, è meglio venderlo in proprio sul sito o affidarsi a piattaforme di vendita di terzi?

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei un autore indipendente che ha deciso di scrivere il un libro, ed adesso, sei alle prese con le modalità che riguardano la gestione della pubblicazione del libro.

Una volta creato il libro, sotto forma di edizione digitale (ebook), l’autore spesso si chiede quale sia la migliore modalità con la quale effettuare la vendita di ebbok al pubblico.

Oltre alla mera decisione da un punto di vista economico, è più conveniente una cessione diretta, o una cessione tramite portali che si occupano di vendita di ebook, deve essere presa in considerazione anche la disciplina fiscale che sottende queste due modalità di vendita (diretta e indiretta) dell’ebook.

In questo contributo andremo ad analizzare queste due diverse modalità di vendita, mettendo in chiaro gli adempimenti fiscali che sottendono a ciascuna delle due modalità di vendita.

Vendita di ebook: cessione diretta sul sito

La modalità di vendita dell’ebook direttamente sul tuo sito è la modalità diretta di vendita e ti consente di avere il totale controllo sulla vendita. Per effettuare questa modalità dovrai creare un tuo sito web personale, acquistando lo spazio su un hosting professionale, e acquistando il dominio del tuo sito web.

Una volta creato il sito dovrai essere in grado di creare una landing page dedicata al libro che vuoi pubblicizzare per invogliare i tuoi visitatori a diventare clienti ed acquistare il tuo libro. Non si tratta di una cosa di poco conto. Tieni presente quanti siti web possono esserci sull’argomento su cui hai basato il tuo ebook, e pensa che le persone prima di acquistare qualcosa online voglio avere rassicurazioni sul fatto che l’autore sia un esperto, per quel determinato settore.

Il principale “problema” della vendita diretta di ebook in maniera diretta riguarda gli aspetti commerciali e di marketing. Se non sei in grado di portare quantità ingenti di traffico sulla tua pagina web, allora le probabilità di vendere l’ebook in maniera diretta saranno assai ridotte.

Personal branding

Per prima cosa, quindi, dovrai assicurarti di essere in grado di portare traffico sul sito (attraverso attività di personal branding, in una logica di inbound marketing) e solo successivamente pensare alle strategie di marketing che ti permetteranno di trasformare i visitatori in clienti. Tutto questo avviene con il tempo, quindi, se non hai tempo a disposizione, da dedicare ad attività di marketing e di personal branding, ecco che la vendita diretta di ebook può non essere la scelta migliore.

La vendita diretta dell’ebook è la scelta migliore nel caso in cui l’autore sia già il proprietario di un sito web nel quale sponsorizza la propria attività, la propria persona e le proprie competenze professionali.

Il lettore, in questo caso, incuriosito dalle capacità professionali dell’autore potrà essere invogliato ad acquistare l’ebook direttamente sul sito.

Vendita ebook sul sito: disciplina fiscale

Da un punto di vista fiscale la vendita diretta di un ebook al pubblico rientra nella disciplina del commercio elettronico diretto (e-commerce diretto), secondo quanto previsto dall’articolo 7 del Regolamento n.  282/2011, secondo il quale rientrano nella disciplina dell’e-commerce diretto:

i servizi forniti attraverso Internet o una rete elettronica la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione

Sulla base di questa definizione la vendita di ebook sul sito web è considerata alla pari di una prestazione di servizi rientrante nella disciplina in commento. Questo significa che effettuare direttamente la vendita dell’ebook sul proprio sito rende il proprietario del sito un soggetto che esercita professionalmente un’attività commerciale.

Apertura della partita Iva

Questo significa che effettuare la vendita dell’ebook in modo diretto espone l’autore all’esercizio di un’attività commerciale, che deve essere obbligatoriamente effettuata attraverso l’apertura della partita Iva, l’iscrizione in Camera di Commercio, l’iscrizione alla Gestione commercianti dell’Inps, e alla presentazione della Comunicazione di inizio attività nel proprio Comune di residenza.

E’ opportuno sottolineare che le transazioni relative al commercio elettronico diretto non godono dell’esonero dall’obbligo di emissione della fattura previsto dall’articolo 22 del DPR n. 633/72. In pratica per ogni copia vendita dell’ebook dovrete rilasciare fattura al cliente. Per questo è necessario ottenere dal cliente tutte le informazioni utili per poter rilasciare fattura.

Per approfondire questi aspetti: E-shop: come aprire un negozio online

No attività occasionale

Se pensate che questa attività possa essere gestita esclusivamente attraverso il rilascio di una ricevuta per vendita occasionale, vi state sbagliando. Su internet su questo aspetto ci sono molte informazioni errate, dettate forse, dal voler rendere la vita semplice a chi si avvia verso questa attività. Non voglio illudervi, la vendita occasionale è corretta quando il venditore non pone in essere nessuna attività per la cessione, infatti, la stessa avviene occasionalmente, per puro caso.

Quando si apre un sito web e si crea un’apposita pagina per la vendita di un ebook appare logico che lo scopo di tutto questo è arrivare alla vendita dell’ebook. Per questo la cessione di ebook è un’attività commerciale a tutti gli effetti, da esercitare esclusivamente con partita Iva. A nulla conta il fatto che il soggetto che ha messo in vendita l’ebook venda soltanto una o due copie del libro al mese. Non è il volume di vendita che determina la possibilità di aprire partita Iva.

Come avrete capito avviare questo tipo di attività, legata alla vendita di ebook, in proprio, comporta l’effettuazione di adempimenti fiscali, identici a quelli di chi vuole avviare un’attività commerciale tradizionale. Per questo è necessario cercare di valutare in anticipo quali possono essere i volumi di vendita previsti, per verificare la sostenibilità economica e finanziaria di questa attività, prima dell’apertura della stessa.

In alternativa è sempre possibile sfruttare l’opportunità della cessione indiretta dell’ebook, come andremo ad analizzare di seguito.

Vendita di ebook: cessione indiretta

In alternativa alla cessione diretta dell’ebook sul proprio sito, per gli autori che non vogliono dedicarsi agli aspetti economici e di marketing legati alla vendita, per dedicarsi esclusivamente alla scrittura, può essere conveniente cedere a terzi i diritti di sfruttamento economico dell’opera. L’autore di un opera, infatti, ha facoltà di cedere ad altri il diritto di sfruttare economicamente quell’opera cedendola a clienti finali, corrispondendo una percentuale su ogni vendita all’autore dell’opera.

I vantaggi della cessione indiretta del libro derivano dalla possibilità di non dover aprire partita Iva, in quanto la disciplina legata alla cessione del diritto di autore non richiede necessariamente una partita Iva, e la possibilità di non doversi dedicare direttamente ad improntare tecniche di marketing legate alla pubblicizzazione del libro in formato elettronico.

Online ci sono moltissimi portali che si occupano di vendita di ebook di autori diversi (basti pensare ad Amazon, Ibs, Apple, bookrepubblic, e molti altri). In questo caso l’autore del libro è chiamato a firmare un contratto legato alla cessione dei diritti di sfruttamento dell’ebook al portale online che si occuperà della vendita. In questo modo l’autore riceverà un compenso in percentuale su ogni vendita ottenuta.

Vendita ebook indiretta: disciplina fiscale

L’autore di un ebook è titolare del diritto d’autore sull’opera dal momento stesso della sua creazione. Naturalmente per poterlo dimostrare a terzi, sarebbe necessaria l’iscrizione dell’opera alla SIAE. Lo sfruttamento del diritto d’autore non è soggetto all’applicazione dell’Iva, quindi non è assolutamente necessario aprire la partita Iva per diventare autore, pubblicare e distribuire la propria opera.

La partecipazione alla vita sociale dell’autore si realizza attraverso l’esplicazione delle attività di creazione e divulgazione dell’opera, senza che possa esercitarsi un controllo di merito sul contenuto di questa, in rispetto alla libertà di espressione (art. 21) e della libertà dell’arte e della scienza (art. 33). Sotto l’aspetto patrimoniale il diritto d’autore trova il suo fondamento giustificativo nella tutela del lavoro “in tutte le sue forme e applicazioni” (art. 35 comma 1). L’inclusione della disciplina dei diritti d’autore nel libro del lavoro del Codice Civile conferma questo assunto, in quanto la creazione dell’opera d’ingegno è considerata dalla legge come particolare espressione del lavoro intellettuale.

La vendita di ebook in maniera indiretta, attraverso la cessione del diritto di autore è disciplinata dalla Legge n. 633/1941, la quale stabilisce che l’autore di un’opera dell’ingegno ha il diritto esclusivo di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo, secondo quanto stabilito ai sensi dell’articolo 12 della Legge n. 633/1941.

Il titolo originario del’acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell’opera quale particolare espressione del lavoro intellettuale. Tale diritto si scinde in tre parti:

  • diritto di pubblicizzare l’opera;
  • Diritto di utilizzare economicamente l’opera;
  • Diritto di rivendicare la paternità dell’opera.

Il diritto di pubblicizzare l’opera e il diritto di utilizzarla economicamente sono diritti patrimoniali, e come tali possono essere oggetto di cessione, mentre il diritto di paternità dell’opera ha carattere personale è non può mai essere oggetto di cessione.

Compensi per diritti di autore

I compensi percepiti dall’autore dell’opera (sia essa legata alle scienze, alla letteratura, alla musica, arti figurative, architettura, teatro, cinematografia, ecc), a titolo di corrispettivo per la cessione o la concessione in uso di un’opera dell’ingegno tutelata dalle norme sul diritto d’autore, se non sono conseguiti nell’esercizio d’impresa commerciale, ai fini delle imposte sui redditi, sono classificati come redditi di lavoro autonomo (articolo 53, comma 2, lettera b) del DPR n. 917/86).

Quindi, l’autore di un ebook ha facoltà di fare gestire a terzi (solitamente editori o portali web dedicati), la vendita di ebook che ha scritto, percependo un reddito che è classificato fiscalmente come reddito derivante da lavoro autonomo. Per gestire tale compenso da un punto di vista fiscale, è necessario rilasciare una ricevuta per sfruttamento di diritti di autore nei confronti del portale o dell’editore che si occupa della gestione dei diritti commerciali dell’opera.

Su tali proventi derivanti dalla cessione del diritto di autore, all’autore spettano deduzioni forfettarie nella seguente misura:

  • del 25% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età pari o superiore ai 35 anni, alla data di percezione dei redditi dichiarati;
  • del 40% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età inferiore ai 35 anni.

Su tali redditi, al netto delle deduzioni sopra indicate, se l’editore o il portale web sono soggetti fiscalmente residenti in Italia, deve essere applicata da questi una ritenuta d’acconto del 20%. I soggetti tenuti ad operare la ritenuta d’acconto sono gli enti e le società indicate nell’articolo 73, comma 1, del DPR n. 917/86, le società e le associazioni indicate nell’articolo 5 del DPR n. 917/86 e le persone fisiche che esercitano imprese agricole o imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del DPR n. 917/86, le persone fisiche che esercitano arti e professioni.

Editori non residenti

Nel caso in cui, invece, i compensi derivanti dalla cessione del diritto di autore siano corrisposti da parte di soggetti (editori o portali web) non residenti fiscalmente in Italia, la ritenuta d’acconto non sarà applicata, e quindi il compenso confluirà per intero in dichiarazione dei redditi, ove sarà totalmente imponibile ai fini Irpef.

L’autore che abbia percepito, nel corso del periodo d’imposta, dei compensi per la cessione o concessione in uso di un’opera dell’ingegno tutelata dalle norme sul diritto d’autore è obbligato (in ogni caso) a dichiarare tali compensi nella sezione III del Quadro RL del modello Unico Persone Fisiche, al rigo RL25 (mentre, l’importo della deduzione spettante deve essere indicato al rigo RL29). Questo vale sia nel caso in cui il compenso derivi da parte di editore o portale web fiscalmente residente in Italia, sia nel caso in cui lo stesso sia residente fiscalmente all’estero.

Per approfondire: Redditi da diritto d’autore: disciplina fiscale

La nostra consulenza

Se vuoi avere maggiori informazioni sulle modalità di vendita di ebook saremo lieti di offrirti la nostra consulenza, compilando il form sottostante, sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.

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Fiscomania
Federico, 31 anni, mi occupo di consulenza verso imprese e professionisti e della loro pianificazione fiscale. Dal 2013 gestisco Fiscomania.com. Se volete approfondire la vostra situazione personale da un punto di vista fiscale oppure se avete un quesito personale contattatemi direttamente. Grazie

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