Dichiarazione precompilata 2017: le spese mediche

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Le spese mediche che troveremo nella dichiarazione precompilata 2017 (modello 730 o modello Unico): tipologie di spesa, dati disponibili e procedure. La guida per la consultazione dei dati da parte dei contribuenti, e per esercitare l’opposizione all’inserimento dei dati nella dichiarazione precompilata.

La dichiarazione dei redditi precompilata (modello 730 o modello Unico) è una delle innovazioni che hanno maggiormente impattato con le abitudini del contribuente negli ultimi due anni. Il fatto di potersi trovare in dichiarazione dei redditi la maggior parte dei redditi e delle spese detraibili sostenute è un sicuramente vantaggioso, anche se fino ad ora ci sono state molte lacune. In particolare le spese sanitarie, sono sempre state oggetto di integrazione da parte del contribuente. Vediamo, i cambiamenti che ci attendono per la dichiarazione dei redditi 2017.

In questo contributo andiamo a riepilogare la procedura che permette la comunicazione delle spese sanitarie dei contribuenti, prestando attenzione alle tipologie di spesa, ai dati disponibili e alle procedure.

Dichiarazione precompilata: STS

Dal 1º marzo di ciascun anno successivo al periodo d’imposta oggetto di dichiarazione (quindi, per il periodo d’imposta 2016, dal 1º marzo 2017), il Sistema Tessera Sanitaria, mette a disposizione dell’Agenzia delle Entrate i dati consolidati relativi a:

  • Spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta precedente;
  • Rimborsi effettuati nell’anno precedente per prestazioni non erogate o parzialmente erogate, specificando la data nella quale sono stati versati i corrispettivi delle prestazioni non fruite.

Questi dati provengono dalle ricevute di pagamento, dalle fatture e dagli scontrini fiscali relativi alle spese sanitarie sostenute dal contribuente e dal familiare a carico nell’anno d’imposta e dai rimborsi erogati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria dalle aziende sanitarie locali, dalle aziende ospedaliere, dagli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, dai policlinici universitari, dalle farmacie, pubbliche e private, dai presidi di specialistica ambulatoriale, dalle strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, dagli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e dagli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

La platea di soggetti interessati è stata estesa anche agli esercizi commerciali di distribuzione dei farmaci, agli iscritti nell’albo professionale degli psicologi, degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e agli esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico (MEF, D.M. 1 settembre 2016, pubblicato nella G.U. 13 settembre 2016, n. 214). Anche questi dati saranno elaborati dall’Agenzia delle Entrate per essere inseriti nella dichiarazione precompilata. Resta, comunque, ferma la possibilità, per i contribuenti di opporsi all’utilizzo di tali dati nella dichiarazione precompilata.

Soggetti interessati e regole

Sono interessati all’indicazione dei dati sanitari nella dichiarazione precompilata i contribuenti, persone fisiche, che possono presentare la dichiarazione dei redditi. In particolare, sono previste due tipologia di dichiarazioni precompilate: il modello 730 o il modello Unico Persone Fisiche.

L’Agenzia delle Entrate ha definito le regole per l’indicazione delle spese sanitarie nella dichiarazione precompilata. In pratica, il contribuente:

  • Troverà nella dichiarazione dei redditi precompilata i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nell’anno oggetto di dichiarazione;
  • Potrà esercitare l’opposizione all’utilizzo dei propri dati.

Tipologia di spesa

Andando nello specifico, le spese sanitarie interessate ad essere inserite nella dichiarazione dei redditi precompilata sono le seguenti:

  • Ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Farmaci: spese relative all’acquisto di farmaci, anche omeopatici;
  • Dispositivi medici con marcatura CE: spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE;
  • Servizi sanitari erogati dalle farmacie: ad esempio spese relative ad ecocardiogramma, spirometria, holter pressorio e cardiaco, test per glicemia, colesterolo e trigliceridi o misurazione della pressione sanguigna;
  • Farmaci per uso veterinario;
  • Prestazioni sanitarie (escluse quelle di chirurgia estetica e di medicina estetica): assistenza specialistica ambulatoriale; visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali; prestazione chirurgica; certificazione medica; ricoveri ospedalieri ricollegabili ad interventi chirurgici o a degenza, al netto del comfort;
  • Spese agevolabili solo a particolari condizioni: protesi e assistenza integrativa (acquisto o affitto di protesi – che non rientrano tra i dispositivi medici con marcatura CE – e assistenza integrativa); cure termali; prestazioni di chirurgia estetica e di medicina estetica (ambulatoriale o ospedaliera);
  • Altre spese sanitarie.

Dati del contribuente

Per poter assegnare correttamente ogni tipologia di spesa sostenuta al giusto contribuente, ogni soggetto che eroga le prestazioni sanitarie sopra indicate dovrà ricevere dal contribuente alcuni dati, che saranno poi quelli necessari per effettuare il trasferimento dei dati sul Sistema Tessera Sanitaria. In particolare stiamo parlando dei seguenti dati relativi alla prestazione eseguita e al contribuente:

  • Codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso;
  • Codice fiscale o partita Iva e cognome e nome o denominazione del soggetto che ha effettuato la trasmissione (struttura ospedaliera, farmacia, medico, etc.);
  • Data del documento fiscale che attesta la spesa;
  • Tipologia della spesa;
  • Importo della spesa o del rimborso;
  • Data del rimborso.

Procedura e utilizzo dei dati

Una volta che i dati riguardanti le spese sanitarie sono stati resi disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria:

  • Vengono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per la compilazione della dichiarazione precompilata (modello 730 o Unico);
  • Possono essere consultati dai contribuenti.

Utilizzo da parte dell’Agenzia delle Entrate

Salvo che il contribuente non abbia manifestato opposizione, l’Agenzia delle Entrate:

  • Accede ai dati delle spese sanitarie e dei rimborsi avvalendosi di servizi di cooperazione applicativa esposti dal Sistema Tessera Sanitaria;
  • Trasmette al Sistema Tessera Sanitaria, tramite sistemi automatici, la lista dei codici fiscali che rientrano nella platea dei contribuenti interessati dalla dichiarazione precompilata e dei familiari a carico. Queste informazioni vengono prese dalle Certificazioni Uniche trasmesse all’Agenzia delle Entrate.

Il Sistema Tessera Sanitaria fornisce, per ciascun soggetto, i totali di spesa ed i totali dei rimborsi aggregati in base alle tipologie di spesa di cui sopra, ad esclusione delle spese sanitarie e dei rimborsi per i quali l’assistito abbia manifestato l’opposizione.

Quindi, l’Agenzia delle Entrate, servendosi di sistemi automatici, elabora i dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi messi a disposizione dal Sistema Tessera Sanitaria, determinando l’importo complessivo delle spese agevolabili ai fini fiscali da utilizzare per la dichiarazione dei redditi precompilata e distinguendo tra: spese automaticamente agevolabili, secondo la legislazione fiscale vigente; spese agevolabili solo a particolari condizioni.

Consultazione da parte dei contribuenti

Il contribuente può venire a conoscenza dei dati relativi alle proprie spese sanitarie sostenute con due diverse modalità:

  • In maniera aggregata;
  • In maniera sintetica.

Consultazione per dati aggregati

Il contribuente, una volta effettuato l’accesso alla dichiarazione precompilata, può visualizzare nell’elenco delle informazioni attinenti la dichiarazione anche i dati aggregati delle spese sanitarie suoi e dei familiari a carico con esclusione di quelli per i quali sia stata manifestata l’opposizione.

In particolare, possono essere consultati: il totale delle spese sanitarie automaticamente agevolabili e dei relativi rimborsi aggregati in base alle tipologie di spesa; il totale delle spese sanitarie agevolabili solo in presenza di particolari condizioni e dei relativi rimborsi aggregati sempre suddivisi per tipologia di spesa.

Il totale delle spese sanitarie automaticamente agevolabili viene, inoltre, esposto negli appositi campi della dichiarazione precompilata, al netto delle relative spese rimborsate riferibili al medesimo anno d’imposta. Se il familiare risulta a carico di più contribuenti, le spese vengono inserite nelle dichiarazioni precompilate di questi ultimi in proporzione alla percentuale di carico.

I rimborsi delle spese sanitarie

I rimborsi delle spese sanitarie, dovuti alla mancata erogazione totale o parziale della prestazione sanitaria ed erogati in un periodo d’imposta diverso da quello in cui è stato effettuato il relativo pagamento, vengono inseriti nella dichiarazione precompilata del contribuente nel quadro relativo ai redditi assoggettati a tassazione separata.

Se la spesa sanitaria oggetto del rimborso non è stata portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata sostenuta, il contribuente può modificare la dichiarazione precompilata eliminando dai redditi assoggettati a tassazione separata l’importo del relativo rimborso. Le informazioni di cui sopra possono essere consultate dai professionisti abilitati, nonché dai sostituti d’imposta, preventivamente delegati dal contribuente, e ai dipendenti dell’Agenzia delle Entrate incaricati di fornire assistenza ai contribuenti in relazione alla dichiarazione precompilata.

Consultazione in dettaglio

Oltre per aggregati, il contribuente ha facoltà di consultare le spese mediche anche in forma analitica, a partire dal 15 aprile di ciascun anno. Infatti da tale data è possibile verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate nell’area autenticata, tramite un apposito servizio di interrogazione, le informazioni di dettaglio relative alle singole spese sanitarie e ai rimborsi, anche con riferimento alle spese e ai rimborsi relativi ai familiari a carico, ad esclusione delle spese sanitarie e dei rimborsi per i quali l’assistito abbia manifestato l’opposizione.

A differenza da quanto previsto per i dati aggregati, le informazioni di dettaglio non possono essere visualizzate né dai dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, in sede di assistenza, né dai soggetti delegati che accedono alla dichiarazione precompilata.

Opposizione all’utilizzo dei dati

Ogni contribuente ha facoltà di opporsi a che i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nell’anno precedente e ai rimborsi effettuati nell’anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate vengano resi disponibili all’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata. Se si tratta di un familiare a carico i dati relativi alle spese e ai rimborsi per i quali è stata esercitata l’opposizione non sono visualizzabili dai soggetti di cui risulta a carico, né nell’elenco delle informazioni attinenti la dichiarazione precompilata né nella fase di consultazione dei dati di dettaglio.

L’opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie e dei rimborsi può essere esercitata direttamente dall’assistito che abbia compiuto i sedici anni dì età. Se l’assistito non ha compiuto i sedici anni d’età o è incapace d’agire l’opposizione viene effettuata per suo conto dal rappresentante o tutore. L’opposizione può essere fatta in vari modi e varia a seconda del tipo di spesa sostenuta. L’assistito ha facoltà di:

  • Se si tratta di scontrino parlante: non comunicare al soggetto che emette lo scontrino (ad esempio al farmacista) il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria; da tener presente che, in tal caso, lo scontrino non essendo “parlante” non potrà comunque essere utilizzato come spesa detraibile;
  • Negli altri casi: chiedere verbalmente al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale.

L’informazione di tale opposizione deve essere conservata anche dal medico/struttura sanitaria. Quest’ultimo tipo di opposizione si applica con riferimento alle spese sanitarie, relative a prestazioni erogate da parte delle strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari, ancorché non accreditate.

L’opposizione può essere effettuata, in relazione ad ogni singola voce, dal 1º al 28 febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento. Dal punto di vista operativo, l’assistito:

  • Accede all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria tramite tessera sanitaria TS-CNS oppure tramite le credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate;
  • Dopo aver consultato l’elenco delle spese sanitarie, seleziona le singole voci per le quali intende esprimere la propria opposizione all’invio dei relativi dati da parte del Sistema Tessera Sanitaria all’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

L’opposizione all’utilizzo dei dati relativi alla spesa sanitaria comporta che la spesa e il relativo rimborso non siano resi disponibili all’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

Opposizione all’Agenzia delle Entrate

In alternativa, il contribuente, dal 1º ottobre dell’anno di riferimento al 31 gennaio dell’anno successivo può esercitare l’opposizione a rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati aggregati relativi ad una o più tipologie di spesa, comunicando all’Agenzia, oltre alla tipologia di spesa da escludere, il proprio codice fiscale, altri dati anagrafici e il numero di identificazione posto sul retro della tessera sanitaria con la relativa data di scadenza.

Anche in tal caso, l’opposizione all’utilizzo dei dati relativi ad una tipologia di spesa comporta  che le spese della tipologia selezionata e i relativi rimborsi non siano resi disponibili all’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

Come effettuare la comunicazione

La predetta comunicazione può essere fatta:

  • Inviando una e-mail ad un indirizzo di posta elettronica (pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate);
  • Telefonando al Centro di assistenza multicanale dell’Agenzia delle Entrate mediante l’utilizzo dei numeri 848.800.444 – 0696668907 (da cellulare) – +39 0696668933 (da estero);
  • Recandosi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate e consegnando l’apposito modello di richiesta di opposizione.

Il contribuente può inviare il modello di richiesta di opposizione o fornire le informazioni sopra indicate in forma libera. In tutti i casi di utilizzo del modello, alla richiesta occorre allegare copia del documento di identità, mentre nell’ipotesi di richiesta in forma libera è sufficiente indicare il tipo di documento di identità, il numero e la scadenza dello stesso.

A seguito della richiesta di opposizione, la gestione della richiesta avviene secondo le seguenti modalità:

  • Il Sistema Tessera Sanitaria acquisisce dall’Agenzia delle Entrate il codice fiscale ovvero la lista dei codici fiscali da elaborare, con l’indicazione per ogni codice fiscale di una o più tipologie di spesa da escludere, come richiesto dal medesimo assistito;
  • Il Sistema Tessera Sanitaria per ogni codice fiscale non trasmette all’Agenzia delle Entrate, ai fini della elaborazione della dichiarazione precompilata, tutte le spese sanitarie e i rimborsi afferenti alle tipologie di spesa escluse;
  • Il Sistema Tessera Sanitaria comunica all’Agenzia delle Entrate l’esito dell’operazione effettuata. Attenzione Resta ferma la possibilità per il contribuente di inserire le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, purché sussistano i requisiti per la detraibilità delle spese sanitarie previsti dalla legge.


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Federico, 31 anni, mi occupo di consulenza verso imprese e professionisti e della loro pianificazione fiscale. Dal 2013 gestisco Fiscomania.com. Se volete approfondire la vostra situazione personale da un punto di vista fiscale oppure se avete un quesito personale contattatemi direttamente. Grazie

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