Iscrizione nell’archivio VIES per le operazioni IntraUE

Condivisioni

Per effettuare operazioni intracomunitarie senza l’applicazione dell’Iva, i soggetti titolari di partita Iva (imprese o professionisti) devono essere inclusi nell’archivio Vies (VAT information exchange system) tenuto dall’Agenzia delle Entrate. 

Uno dei principali adempimenti legati all’apertura della partita Iva dei soggetti che intendono avviare un’attività commerciale (in forma individuale o in forma societaria) o di lavoro autonomo al momento della dichiarazione di inizio attività ai fini Iva è quello di decidere se effettuare operazioni intracomunitarie. Come è noto, per effettuare operazioni in ambito UE è richiesta l’autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate e la conseguente iscrizione nell’archivio informatico dei soggetti autorizzati (Vies).

L’obbligo di iscrizione all’archivio Vies è stato introdotto nell’ordinamento fiscale dall’articolo 27, del D.L. n. 78/2010, per adeguare la nostra normativa nazionale a quanto previsto in sede comunitaria. L’obbligo di iscrizione al Vies riguarda tutti i contribuenti che esercitano attività impresa, arte o professione, nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione. La richiesta può essere fatta anche dai soggetti non residenti che presentano la dichiarazione per l’identificazione diretta ai fini Iva (modello ANR) o che si identificano tramite nomina di un rappresentante fiscale.

Le operazioni intracomunitarie

Un’operazione di acquisto o vendita di beni o servizi è considerata intracomunitaria quando rispetta i seguenti requisiti:

  • Implica l’acquisto o la cessione di un bene nella Comunità Europea;
  • Le due parti sono entrambi soggetti passivi Iva nel loro Paese di origine;
  • L’operazione prevede il trasferimento materiale del bene da uno Stato membro all’altro.

Queste operazioni diventano, ai fini Iva “non imponibili” nel Paese del venditore, ma soggette a Iva nel Paese di destinazione dei beni. Mentre, per le prestazioni di servizi le stesse risultano “non soggette” ad Iva nel Paese del prestatore, ma soggette ad Iva nel Paese del committente. L’applicazione dell’Iva, in entrambi i casi avviene, nel Paese del committente o acquirente con il meccanismo del “reverse charge“.

Al contrario, invece, l’acquisto o la cessione di beni tra parti residenti in Stati Membri a titolo gratuito, ad esempio tra due privati consumatori, non sono considerati intracomunitari.

Archivio vies per le operazioni intracomunitarie

L’articolo 27, del D.L. n. 78/2010, al fine di adeguare la normativa nazionale a quella comunitaria volta al contrasto delle frodi Iva in ambito UE, ha modificato l’articolo 35 del DPR n. 633/72, prevedendo a carico dei soggetti che intendono effettuare operazioni intra-UE la necessità di ottenere una specifica autorizzazione dall’Agenzia delle Entrate a seguito della quale avviene l’iscrizione in un apposito archivio denominato Vies.

L’iscrizione nell’archivio Vies rappresenta, secondo l’Agenzia delle Entrate, il presupposto indispensabile per essere identificati dalle controparti comunitarie come soggetti passivi Iva e, dunque, per qualificare correttamente le cessioni o prestazioni come effettuate o ricevute da contribuente italiano avente lo status di soggetto passivo Iva ai fini degli scambi intracomunitari. La suddetta manifestazione di volontà può essere espressa anche in un momento successivo all’inizio dell’attività, ossia nel momento in cui sorge l’esigenza di effettuare operazioni intra-UE.

Modalità di iscrizione al Vies

La modalità, messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, per comunicare la volontà di effettuare operazioni intra-UE, e quindi di essere inclusi nell’archivio Vies, varia a seconda che il soggetto interessato, si trovi in una delle seguenti situazioni:

  • In fase di inizio attività  La manifestazione di volontà va comunicata direttamente all’Agenzia delle Entrate ovvero al Registro delle imprese, mediante la Comunicazione UnicaLe modalità di compilazione variano a seconda che del soggetto che predispone la comunicazione. Se si tratta di imprese individuali o di lavoratori autonomi, dovrà essere compilato il modello AA9 relativo alle dichiarazioni di inizio attività ai fini Iva, mentre se si stratta di soggetti diversi dalle persone fisiche o da enti non commerciali dovrà essere compilato il modello AA7. Inoltre, in tutti i casi deve comunque essere compilato il campo Operazioni Intracomunitarie”, indicando l’ammontare delle operazioni presunte anche nel caso in cui le stesse risultino costituite da sole prestazioni di servizi intra-UE, soggette ad Iva nello Stato di destinazione ai sensi dell’articolo 7-ter;
  • In fase di attività già avviata  Il soggetto passivo Iva che risulta non incluso nell’archivio Vies al fine di comunicare all’Agenzia delle Entrate la volontà di porre in essere operazioni intra-UE deve presentare una specifica istanza indicando l’ammontare presunto degli acquisti e delle cessioni intra-UE. L’istanza in esame può essere presentata ad un qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle Entrate:
    • Direttamente;
    • A mezzo raccomandata, allegando la fotocopia di un documento di identità del dichiarante;
    • Mediante PEC (Posta Elettronica Certificata). In tal caso all’e-mail va allegata l’istanza con la firma digitale e una fotocopia di un documento di identità del dichiarante.

Controlli da parte dell’Agenzia

In merito alle attività di controllo relativa all’inserimento nell’archivio Vies, l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate ricevuta la dichiarazione ad effettuare operazioni intra-UE (nelle modalità appena viste) pone in essere i seguenti controlli:

  • Esattezza e completezza dei dati – Entro 30 giorni, verifica che i dati forniti siano completi ed esatti e valuta i correlati fattori di rischio. Se tale controllo ha esito:
    • positivo – Il soggetto richiedente viene iscritto nell’archivio Vies a partire dal 31° giorno successivo a quello dell’attribuzione della partita Iva o della ricezione dell’istanza;
    • negativo – Viene emanato un provvedimento di diniego.
  • Controlli periodici – Il soggetto iscritto nell’archivio informatico Vies sarà sottoposto a controlli periodici che determineranno, in caso di esito negativo:
    • L’avvio di un’attività di controllo;
    • L’emanazione di un provvedimento di revoca.

Cancellazione dal Vies

L’Agenzia delle Entrate evidenzia la possibilità in capo agli operatori inclusi nell’archivio Vies di retrocedere dalla volontà di porre in essere operazioni intra-UE. In tal caso il soggetto interessato deve presentare una specifica istanza di cancellazione ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Inoltre, nel caso in cui un soggetto regolarmente iscritto al Vies non compia operazioni intra-UE per 12 mesi consecutivi è soggetto a cancellazione automatica da parte dell’Amministrazione finanziaria dall’archivio Vies. La cancellazione è di tipo temporaneo, fino alla presentazione di una nuova istanza di ammissione, nel momento precedente a quello in cui andrà ad effettuare nuove operazioni intracomunitarie (attive o passive).

La nostra consulenza

Se vuoi avere maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e di cancellazione dall’archivio Vies, saremo lieti di offrirti la nostra consulenza, compilando il form sottostante, sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni