Professionisti Senza Ordine: le indicazioni in fattura

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La Legge n. 4/2013 regolamenta i professionisti senza ordine, prevedendo l’applicazione in fattura della dizione: “professionista ai sensi della Legge n. 4/2013”.

In questo contributo voglio andare ad analizzare le indicazioni obbligatorie che devono essere inserite in fattura da parte di tutti quei soggetti che esercitano un’attività professionale. Senza però appartenere ad un albo o ordine professionale.

A regolamentare per la prima volta in materia organica la disciplina dei professionisti senza ordine è la Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 (entrata in vigore l’11 febbraio 2013).

Rientrano in queste disciplina tutte le professioni non ordinistiche. Come ad esempio:

Amministratori di condominio, fisioterapisti, oftalmologi, podologi, pedagogisti, psicomotricisti, massofisioterapisti, optometristi, esperti in tecnica ortopedica, geofisici, progettisti architettura d’interni, fotografi professionisti, etc

Sono queste le cosiddette professioni non regolamentate da Ordini professionali.

Sono, quindi, escluse dall’ambito di applicazione della Legge tutte le professioni il cui esercizio presuppone l’iscrizione a un ordine o un collegio professionale. Come ad esempio, avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti del lavoro, geometri.

Costoro possono continuare a svolgere, senza dover sottostare alle indicazioni di cui alla Legge n. 4/2013, anche le attività non esclusive su cui hanno competenza in ragione dell’esercizio delle attività a loro riservate dalla legge.

Vediamo, quindi, quali sono le indicazioni obbligatorie da inserie in fattura per tutti i professionisti senza ordine.

Ambito di applicazione

La Legge n. 4/2013 si propone, di dare un inquadramento all’attività di quei professionisti, che non sono inquadrati in ordini o collegi.

Professionisti che svolgono attività spesso molto rilevanti in campo economico, consistenti nella prestazioni di servizi o di opere a favore di terzi, esercitate abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo.

Al fine di garantire la tutela del consumatore e la trasparenza nel mercato dei servizi professionali, la normativa si rivolge a tutte quelle professioni non organizzate in ordini o collegi, definite come:

“Attività economiche anche organizzate, volte alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitabili abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, che però non risultano riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi”.

Le professioni comprese in questa definizione sono moltissime (si tratta di circa 200 attività, esercitate da più di tre milioni di persone) alcune anche molto tradizionali (amministratori di condominio, tributaristi, consulenti di investimento, traduttori, bibliotecari), altre decisamente più recenti (pubblicitario, grafico, consulente aziendale, educatori, pedagogisti, guide turistiche).

Come detto, sono escluse sia le professioni già regolamentate ad un Ordine o Collegio professionale (architetti, ingegneri, avvocati, medici, giornalisti, notai e via dicendo), sia quelle artigianali, disciplinate da specifiche normative.

La norma prevede tuttavia l’esclusione delle professioni sanitarie e delle attività e mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio perché disciplinati da specifiche normative.

Per chiarire quali siano le categorie professionali interessate si attende la pubblicazione dell’elenco delle associazioni professionali sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.

Adempimenti in fattura

Nello specifico la Legge n. 4/13 impone una serie di obblighi/adempimenti a carico del professionista, ovvero della propria associazione. In particolare secondo il dettato dell’articolo 1, comma 3:

 Chiunque svolga una delle professioni di cui al comma 2 contraddistingue la propria attività, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l’espresso riferimento, quanto alla disciplina applicabile, agli estremi della presente legge. L’inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori

Il primo dovere dei professionisti senza ordine, ai sensi della Legge n. 4/2013, è quello di indicare nelle fatture emesse la seguente dizione:

“professionista di cui alla Legge n. 4/13”

Si sottolinea, inoltre, che la legge in commento prevede che le professioni “non organizzate in ordini o collegi” possano essere esercitate sia in forma individuale che associata, in forma societaria, cooperativa o come lavoro dipendente.

L’obbligo di cui al citato articolo 1, comma 3, permane in ognuno di questi casi, ovvero qualsiasi sia la forma con la quale la professione è posta in essere. Tuttavia non è ancora chiarito chi nel caso di associazioni o società dovrà porre in essere l’adempimento, cioè se esso debba essere demandato al singolo professionista o per suo conto, quando esistente, alla associazione, società o cooperativa.

Professionisti senza ordine: sanzioni

Qualora l’indicazione da riportare in fattura, da parte dei professionisti senza ordine, non venga rispettata, il professionista è sanzionabile ai sensi del Codice del consumo, D.Lgs. n. 206/2005, in quanto “responsabile” di una pratica commerciale scorretta nei confronti del consumatore, con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da €. 5.000 a €. 500.000, secondo la gravità e la durata della violazione.

19 comments

  1. Queste indicazioni sono valide anche per i professionisti che non hanno p. iva e lavorano con notula e ritenuta d’acconto? Grazie

  2. Fiscomania

    Salve,
    le indicazioni riportate nell’articolo riguardano i professionisti, titolari di partita Iva, la cui attività non rientra tra quelle per le quali è obbligatoria l’iscrizione in albi o elenchi professionali. I soggetti non possessori di partita Iva, non devono indicare alcun riferimento di questo tipo nella loro ricevuta. Per loro non è necessario in quanto si presuppone che l’attività da loro svolta sia di tipo non professionale, quindi non abituale e del tutto episodica.

  3. Buongiorno,

    sono possessore di ditta individuale con partita iva ed insegno Metodo Feldenkrais, iscritta all’Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais.
    Le fatture da me emesse sono detraibili? Se sì, in che “campo”? Scusi l’ignoranza ma in questa materia ho un po’ di confusione. Certi clienti scaricano senza problemi, mentre ad altri il commercialista glielo nega

    Grazie

  4. Fiscomania

    Salve, per quanto riguarda la possibilità detrarre le spese per effettuare ginnastica posturale e correttiva secondo il metodo Feldenkrais rientrando tra le spese fisioterapiche, ai sensi della Circolare n. 19/E/2012, sono detraibili anche senza la prescrizione medica, e rientrano tra le spese sanitarie.

  5. Buongiorno,

    sono un Optometrista e sono in procinto di iniziare la mia attivita.
    Avrei bisogno di un consiglio per sapere in quale inquadramento fiscale collocarli.
    L’Optrometria è una pratica in cui si rilevano difetti e visivi e si rilascia prescrizione
    con relative diottrie. Quindi non vendo nulla, offro solo una prestazione.
    Ricordo inoltre che tale pratica non è regolamentata da ordini professionali o in albi.
    In conclusione che tipo di ricevuta dovrei rilasciare?

    Grazie.

  6. Fiscomania

    Lei deve operare come professionista, quindi aprire partita Iva, iscriversi alla gestione separata dell’Inps e rilasciare fattura al cliente. Dovrà scegliere il regime fiscale da adottare e presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi. Se ha bisogno di maggiori info mi contatti in privato.

  7. buongiorno. mi scusi, però l’art 3 comma 1 parla di consumatori. Quindi l’obbligo vale solo per le fatture emesse nei confronti dei consumatori, non nei confronti di quelle emesse verso aziende, giusto

  8. Fiscomania

    L’obbligo è nei confronti di tutti i clienti, intesi nella norma come “consumatori”.

  9. buongiorno, leggo il commento relativo alla posizione di optometrista ed essendo anche io in questa situazione le pongo un’ altra domanda alla quale nessuno ad oggi ha dato risposta:
    io come optometrista applico lenti a contatto personalizzate e create su misura in uno studio oculistico. Mi trovo difronte al problema che non avendo un negozio di ottica alle spalle (pur essendo ottico optometrista) come faccio a fatturare le lenti che applico ai clienti? devo farle rientrare nella prestazione di consulenza professionale come ” adattamento e controllo dell’ ausilio visivo?

    ringrazio anticipatamente.

  10. Fiscomania

    Se la prestazione professionale supera il valore della lente allora si, altrimenti deve avviare un’attività commerciale e non professionale. Lei può essere un professionista che acquista lenti dall’ottica e le adatta al cliente, qui sta la sua prestazione professionale, ma qualora lei venda lenti altrui in prevalenza diventa un’attività commerciale.

  11. Perfetto, la ringrazio per la celerità della risposta e per la professionalità. Ultima domanda: la mia prestazione è scaricabile dal cliente?

  12. Fiscomania

    Le prestazioni mediche fornite dagli ottici optometristi sono detraibili Irpef al 19%.

  13. Anche se non esercito in un ottica?
    Esempio: applico lenti a contatto nello studio di un oculista, le lenti le compro dal fornitore su misura in base ai dati del cliente, a fine prestazione faccio fattura con su scritto : applicazione lenti a contatto per trattamento xxxxx e il cliente può scaricare?

  14. Fiscomania

    Non conta dove si esercita ma l’attività che concretamente si svolge.

  15. valentino manocchio

    sono laureato in scienze motorie chinesiologo lavoro in ambito della posturologia vorrei saper se apro la partita iva la ginnastica posturale è detraibile se fatta da un chinesiologo?
    saluti

  16. Fiscomania

    E’ possibile la detrazione per la ginnastica posturale solo se svolta in un centro diretto da un medico specializzato in ortopedia. In tutti gli altri casi non è detraibile.

  17. Salve,
    sono un kinesiologo, vorrei aprire il mio studio. Essendo una professione di cui alla legge n.4/2013, che tipo di partita iva dovrei aprire?

  18. Fiscomania

    Salve Marino, il tipo di regime fiscale dipende da una serie di variabili. Se vuole ne parliamo in privato tramite consulenza. Le farò anche un preventivo per la nostra consulenza fiscale periodica.

  19. no nn sono detraibili se chi fa la prestazione nn appartiene all’albo delle professioni sanitarie, quindi se fai posturale ma nn è fisioterapista nn è detraibile

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