Principi Contabili Internazionali (IAS): Conosciamoli meglio

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Contabilità internazionale. Cosa sono gli IAS e gli IFRS? Da quando si applicano? Quali sono i soggetti che devono applicarli? A cosa fanno riferimento questi acronimi in contabilità? Tutte le informazioni in questo contributo.

Gli International Accounting Standard (emanati fino al 2001) o International Financial Reporting Standard (a partire dal 2001) sono dei principi contabili di redazione del bilancio emanati dallo IASB (International Accounting Standards Board) e approvati con regolamento comunitario.

Lo scopo degli IAS è quello di creare un linguaggio contabile comune per le imprese che operano all’interno della Comunità Europea, così da rendere più semplice e trasparente il confronto tra i bilanci e l’informativa finanziaria delle aziende operanti nei diversi Paesi, a beneficio degli investitori.

Vediamo, quindi, di conoscere meglio le regole di applicazione degli International Accounting Standard.

Da quando si applicano gli IAS?

L’introduzione degli standard internazionali in ambito comunitario per la redazione dei bilanci d’esercizio e consolidati si è concretizzata nel 2002.

Con l’entrata in vigore del regolamento C.E. n. 1606/2002, la U.E. ha reso obbligatoria l’adozione dei principi internazionali nei bilanci consolidati delle società quotate e delle banche e assicurazioni a partire dal bilancio 2005.

L’Italia, nel recepire la normativa comunitaria con il D.lgs 38/2005, ha esteso l’obbligo anche ai bilanci d’esercizio delle stesse società, assicurazioni escluse, per l’anno 2006 e ha previsto la facoltà per i bilanci consolidati di tutte le altre società (a esclusione dei soggetti minori) a partire dal bilancio d’esercizio 2005.

Quali sono i soggetti che obbligatoriamente adottano gli IAS?

Dal 2006 i soggetti obbligati all’utilizzo dei principi contabili internazionali IAS/IFRS per la redazione del bilancio d’esercizio e consolidato sono i seguenti:

  • Le società quotate;
  • Le banche e gli intermediari finanziari soggetti a vigilanza;
  • Tutte le società emittenti strumenti finanziari diffusi;
  • Le società assicurative non quotate con riferimento al solo bilancio consolidato;
  • Le società assicurative quotate.

Chi ha la facoltà di applicare gli IAS?

La facoltà, e non l’obbligo di applicare i principi contabili internazionali (IAS) nel bilancio consolidato e d’esercizio riguarda:

  • Le società incluse nel consolidato di società obbligate a redigere il bilancio consolidato in conformità agli IAS;
  • Società sottoposte all’obbligo di redazione o incluse in un bilancio consolidato.

I criteri di valutazione e di presentazione agli stakeholder dei conti societari secondo i principi contabili internazionali, garantisce vantaggi che si possono riflettere sull’immagine dell’azienda. Si tratta di aspetti particolarmente significativi qualora l’azienda preveda, nel medio periodo di entrare nel mercato dei capitali, e quindi di quotarsi in Borsa.

Affidabilità e analisi dei conti e dei processi aziendali che portano alla formazioni di numeri, rappresentano un valore aggiunto ed un vantaggio per le società che decidono di applicare questi standard internazionali. Infine, si può ottenere anche un ritorno di immagine anche con clienti e fornitori.

Quali sono le conseguenze dell’applicazione degli IAS?

I principi contabili internazionali IAS/IFRS determinano l’utilizzo di specifici criteri contabili impostati sulla natura finanziaria dell’informativa di bilancio.

In particolare, il cosiddetto principio di prevalenza della sostanza sulla forma in base al quale le operazioni sono contabilizzate non solo in rispetto della loro natura giuridica, ma anche e soprattutto con riguardo alla loro intrinseca natura sostanziale.

E’ previsto, inoltre, l’utilizzo del metodo del fair value per la valutazione di determinate attività/passività, anziché il criterio del costo.

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