Fattura elettronica obbligatoria verso la pubblica amministrazione

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La Finanziaria 2008 ha stabilito che la fatturazione nei confronti delle amministrazioni dello stato debba avvenire esclusivamente in forma elettronica.

Fatturazione elettronica obbligatoria verso la pubblica amministrazione: dopo la pubblicazione, lo scorso 22 maggio scorso, del decreto ministeriale 55 del 5 aprile scorso diventano operative le regole tecniche per la gestione del processo di fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione.  La tempistica della decorrenza dell’obbligo di fatturazione elettronica è fissata in 12 mesi dall’entrata in vigore del regolamento per ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza e assistenza sociale; in 24 mesi per le altre amministrazioni incluse nell’elenco Istat, a eccezione delle amministrazioni locali, per le quali la data di decorrenza sarà determinata con decreto del ministro dell’Economia, di concerto con il ministro per la Pubblica amministrazione, d’intesa con la Conferenza Unificata.

La fatturazione elettronica è stata introdotta per la prima volta nel nostro Paese attraverso il recepimento della direttiva comunitaria n. 2010/45/Ue in tema di fatturazione elettronica. L’obiettivo della direttiva è  quello di perseguire la completa parificazione della fattura cartacea con quella elettronica consentendo di ottenere notevoli vantaggi.

Il nuovo sistema di fatturazione, che viene adesso reso obbligatorio verso la pubblica amministrazione,  è in grado di generare molteplici vantaggi soprattutto per le piccole e medie imprese, che consistono in tempi di attesa ridotti per i pagamenti e una notevole riduzione dei costi dovuti a stampe e spese postali di spedizione. Inoltre le aziende possono beneficiare anche di una riduzione in termini di tempo dovuta alla completa integrazione tra ciclo di fatturazione e ciclo di commerciale, considerata la completa integrazione tra processo di invio, ricezione e contabilizzazione.

La vera novità però non è questa, certo risparmiare tempi e costi dovuti alla sostituzione del cartaceo con l’informatico non è cosa da poco, ma se ci pensate bene questo potrebbe essere solo l’inizio. Pensate a quali vantaggi si potrebbero ottenere se il nostro legislatore decidesse che le uniche fatture ammesse in termini di legge fossero quelle create con strumenti informatici?! Le fatture, una volta create, potrebbero essere subito spedite, con enormi risparmi di tempo, ma soprattutto di tracciabilità. Non dimentichiamoci che favorire la tracciabilità risponde ad esigenze sia di carattere pubblico (si pensi al controllo della spesa della P.A. e alla lotta all’evasione fiscale), sia di carattere privato (migliore interazione tra cliente e fornitore e migliore efficienza nei meccanismi di controllo di gestione). Per esempio, rendere pubblica e tracciabile una fattura consentirebbe al fisco di ottenere in tempo reale una serie di informazioni direttamente utilizzabili per i suoi controlli, rendendoli ancora più precisi e mirati.

Infatti, se la fatturazione elettronica diventasse obbligatoria in assoluto, non solo per le fatture verso la pubblica amministrazione, si potrebbero ridurre una serie di adempimenti, del tutto noiosi, che creano diverse perdite di tempo alle imprese: mi riferisco sia al famigerato “elenco clienti e fornitori”, ma anche alle operazioni con soggetti residenti in Paesi a fiscalità privilegiata (c.d. “Black List”), e per ultimo potrebbero essere semplificati gli elenchi “Intrastat”. Insomma, per il momento accontentiamoci di questo piccolo passo verso la semplificazione normativa, in attesa di vedere passi un po’ più grandi, visto quanto ne ha bisogno il nostro Paese.

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