I diritti e gli obblighi dei soci nelle società di persone

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Quali sono i principali diritti patrimoniali e amministrativi dei soci di una società di persone? Quali le caratteristiche peculiari che contraddistinguono i soci delle società di persone.

Le società si costituiscono attraverso un contratto stipulato tra i soci con il quale si effettuano degli apporti per l’esercizio in comune di un attività economica allo scopo di dividerne gli utili (c.d. “contratto sociale“). Come sappiamo, nelle società di persone la figura del socio è molto importante, in quanto, vista l’autonomia patrimoniale imperfetta della società, il socio stesso sarà chiamato, in sede di liquidazione della società, a rispondere, con tutto il suo  patrimonio presente e futuro, dei debiti contratti dalla società.

Lo scopo di questo contributo è quello di andare ad analizzare le peculiarità che contraddistinguono la qualifica di socio in una società di persone. Essere soci, in questi casi, significa dotarsi di diritti e di obblighi del tutto peculiari che caratterizzano l’autonomia patrimoniale imperfetta della società.

I diritti dei soci nelle società di persone

Nelle società di persone (S.n.c., S.s. e S.a.s.) la legge ricollega la qualità di socio determinati diritti, che vengono tradizionalmente suddivisi in due categorie:

  • Diritti Patrimoniali;
  • Diritti Amministrativi.

Diritti Patrimoniali dei soci

Fanno parte di questa categoria:

  1. Il diritto agli utili, al quale fa da contrappeso la partecipazione alle perdite;
  2. Il diritto alla liquidazione della propria quota nel caso di scioglimento del rapporto limitatamente al singolo socio (art. 2289 codice civile);
  3. Il diritto alla liquidazione, comprensiva del rimborso dei conferimenti e della quota di ripartizione dell’eventuale attivo residuo nel caso di scioglimento della società (articoli 2281 2282 codice civile).

Ciascun socio ha diritto di percepire una parte degli utili effettivamente conseguiti dalla società. Questo diritto matura per effetto dell’approvazione del bilancio d’esercizio (rendiconto nella s.s.), redatto con l’osservanza dei criteri stabiliti per il bilancio delle S.p.a. in quanto applicabili.

Ne consegue che, la mera approvazione del bilancio di esercizio, dal quale emerga un utile, costituisce nelle società di persone condizione sufficiente per legittimare ciascun socio a pretendere la distribuzione della sua parte di utile.

Riassumendo nelle società di persone si assiste alla seguente uguaglianza:

                                                      UTILE D’ESERCIZIO = DIVIDENDO

Diversa è invece la condizione che rende attuale l’obbligo per il socio di partecipare alle perdite. Infatti finché il socio non ottiene la liquidazione della sua quota (decurtata dall’ammontare delle perdite) o in caso di scioglimento della società, il liquidatore non chiede ai soci (in mancanza di patrimonio sociale disponibile) di versare quanto necessario per pagare i creditori sociali, le perdite restano “virtuali” e non determinano alcun obbligo immediato per il socio.

Il loro unico effetto è quello di impedire la distribuzione di utili, almeno finché le perdite non siano ripianate o il capitale non venga ridotto di un corrispondente ammontare. La determinazione della parte di utili e perdite spettanti a ciascun socio è rimessa alle pattuizioni dei soci con l’unico limite del divieto del “Patto Leonino“, cioè il patto con cui uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite.

In mancanza di espresse pattuizioni sui criteri di ripartizione di utili e perdite troveranno applicazione i criteri legali suppletivi:

  • Le parti spettanti ai soci di utili e perdite si presumono proporzionali ai conferimenti;
  • Se il valore dei conferimenti non è determinato dal contratto, tali parti si presumono uguali;
  • Qualora manchi la pattuizione contrattuale della parte spettante al socio d’opera, questa dovrà essere fissata dal giudice secondo equità:
  • Se il contratto si limita a determinare la parte di ciascun socio nei guadagni, si presume che nella stessa misura debba determinarsi la partecipazione alle perdite.

Diritti Amministrativi dei soci

I diritti amministrativi del socio attengono principalmente all’area  della gestione sociale  o del controllo diretto o indiretto sulla stessa. Oltre al diritto di amministrare, che salvo diretta pattuizione, spetta a tutti i soci a responsabilità illimitata, il modello legale prevede altri diritti di natura amministrativa.

  • Diritto di esprimere il proprio consenso in tutti quei casi in cui la legge consente una decisione collettiva dei soci (articoli 2252 2256 2257 2259 codice civile);
  • diritti di controllo spettanti ai soci che non partecipano all’amministrazione (articolo 2261 codice civile);
  • Diritto di avere comunicazione e eventualmente contestare il bilancio d’esercizio nella s.n.c. e nella s.a.s.;
  • Il diritto di promuovere, anche individualmente, l’azione di responsabilità nei confronti dei soci amministratori;
  • Il diritto di chiedere la revoca per giusta causa dell’amministratore;
  • Il diritto di recesso (articolo 2259 codice civile).

A tali diritti se ne possono aggiungere altri attribuiti dall’atto costitutivo a tutti i soci o anche solo ad alcuni di essi: come ad esempio il diritto di veto a favore di un singolo socio nei confronti di determinati atti di gestione, ovvero il potere di nominare/revocare un direttore generale.

Con l’acquisizione della partecipazione sociale il socio diventa anche destinatario di determinati obblighi, che abbiamo appena visto. Ad essi si aggiunge per i soci di s.n.c. e per i soci accomandanti di s.a.s. l’obbligo di non esercitare, per conto proprio o altrui, un’attività concorrente con quella della società e di non partecipare come socio illimitatamente responsabile ad altra società concorrente.

La ratio di questo divieto è quella di assicurare un dovere di fedeltà del socio nei confronti della società, impedendogli in linea di principio di utilizzare notizie e informazioni acquisite all’interno della società, per trarne vantaggio personale come imprenditore concorrente o come socio illimitatamente responsabile di una concorrente. La violazione di tale divieto espone il socio al risarcimento dei danni subiti dalla società.



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10 comments

  1. Buongiorno volevo avere qualche delucidazione in merito alla società di persone sas, stiamo costituendo società in famiglia di 4 soci a 25% a ogni socio , vorrei sapere gli utili che si spartiscono alla fine dell anno togliendo tutte le tasse e quando spetta allo stato il netto viene rilasciato al socio tramite assegno, e ha diritto di un rendiconto , cioe tutte le informazioni cartacee del bilancio annuale spese incassi ecc ecc? grazie anticipatamente.

  2. Nelle società di persone non c’è distribuzione di utili, al netto delle tasse, in quanto sono i soci che tassano proporzionalmente il reddito della società nella loro dichiarazione dei redditi, secondo la propria quota di partecipazione. C’è un po’ di confusione sull’argomento, fatevi consigliare da qualcuno competente. Se volete sono a disposizione per una consulenza in merito.

  3. come si fa a dimostrare che i diritti di un socio non sono rispettati? tipo non avere copia documenti della società, invio copia dei spostamenti conto corrente, copia dei contratti..ecc…. ?

  4. Bisogna inviare PEC e dimostrare che dall’altra parte non c’è stato riscontro. E’ comunque difficile far valere i diritti delle minoranze nella società.

  5. Salve, volevo sapere cortesemente, se in una s.n.c. del settore edile, formata da soci che sono anche lavoratori, nel caso in cui uno di essi per motivi di salute non riesca ad essere operativo per un lungo periodo, abbia diritto comunque alla spartizione degli utili come pure il dovere di partecipare alle perdite ed inoltre, nel caso in cui la ripresa lavorativa di costui non sia possibile preventivarla a breve termine, se rischia una possibile estromissione da parte degli altri soci attualmente operativi. Puntualizzo che nell’atto costitutivo della società non è presente alcuna clausola in merito…
    Per concludere, nel caso in cui questo socio sempre per motivi di salute non sia più in grado di lavorare fisicamente per sempre, nella società stessa, come possa uscirne in maniera sicura garantendosi i diritti del caso…
    Grazie sin d’ora per la disponibilità, saluti.

  6. Salve Fabrizio, è impossibile dare una risposta completa in un commento. Se vuole però la ricontatto in privato per una consulenza sulla sua situazione.

  7. Salve sono socio di una ditta s a s ma vengo pagato come operaio prendo a settimana 250 € vorrei sapere quale sono ii mei diritti. E voglio anche uscire da questa ditta siamo 3 socci io ho il 25% non ho contribuito con niente quando si è fatta la ditta

  8. Salve Giovanni, per poterla aiutare è necessario prima di tutto leggere le carte della società ed analizzare la sua situazione personale. Sono in quel momento sarà possibile capire la strada migliore per poter uscire dalla società. Se interessato la contatto in privato per una consulenza.

  9. Salve, una domanda, ero socio di una snc di due persone, ora sono in pensione. Quando abbiamo fondato la società io ho portato delle piccole attrezzature che erano di mia proprietà, mentre tutto il resto lo abbiamo acquistato. Ora che la società si è sciolta posso riprendere ciò che era mio?

  10. Lei a diritto di ricevere una quota in denaro per il valore della quota di liquidazione, ma non ha diritto di ricevere indietro quello che ha apportato nella società.

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