Tassazione delle plusvalenze da cessione di partecipazioni

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La cessione di partecipazioni societarie in Spa o Srl ad un valore superiore rispetto al valore normale della partecipazione determina plusvalenze da assoggettare a tassazione, con un’imposta sostitutiva se la partecipazioni non sono qualificate o ai fini Irpef se le partecipazioni sono qualificate.

Quando si detiene una partecipazione sociale in una società di capitali può capitare che, per vari motivi, ci si trovi di fronte alla possibilità di cedere la propria partecipazione, ad altri soci (in caso di esercizio del diritto di prelazione), oppure anche a terzi.

In questo caso è fondamentale determinare il corretto valore di cessione della partecipazione. Questo al fine di capire se ed in che modo l’eventuale plusvalenza sarà assoggettata a tassazione.

La plusvalenza derivante dalla cessione di partecipazioni societarie, determinata come differenza tra il corrispettivo conseguito dalla vendita, al netto di eventuali oneri accessori (di intermediazione, oneri per perizie, etc) e il costo di acquisto fiscalmente riconosciuto della partecipazione, è assoggettato a tassazione, ai fini delle imposte dirette, con modalità diverse.

Di seguito nella nostra guida potete trovare tutte le informazioni utili per la determinazione della tassazione derivante dalla cessione di partecipazioni societarie da parte di persone fisiche (non imprenditori).

tassazione

Tassazione delle plusvalenze

Prima di iniziare è bene chiarire subito che nell’ambito finanziario, ma anche in quello tributario, non vi è accordo sull’opportunità di tassazione delle plusvalenze.

Per centrare bene il problema è necessario fare un passo indietro e capire, la definizione di capacità contributiva che ci da il nostro legislatore. Ebbene, non esiste un modo unanime di vedere la capacità contributiva, in quanto sussistono diverse concezioni:

  • Capacità contributiva come reddito prodotto – secondo questa teoria la capacità contributiva è rappresentata da quei flussi monetari che costituiscono il corrispettivo ai fattori produttivi utilizzati per la produzione di beni e servizi. Non rientrano, quindi, in questa definizione tutti i redditi dovuti a redistribuzione di redditi già prodotto (ne plusvalenze, ne ogni altro incremento patrimoniale costituisce indice di capacità contributiva).
  • Capacità contributiva come reddito entrata – questa definizione, la più accettata dai tributaristi e vede come reddito di periodo qualsiasi variazione nella capacità di disporre di risorse (comprehensive income). Il reddito deriva dalla variazione patrimoniale di tutti i redditi posseduti nel periodo, e comprende anche le plusvalenze.

In linea generale una plusvalenza, ovvero il realizzo di una partecipazione ad un prezzo di vendita superiore a quello di acquisto può derivare o da un buon affare, oppure, dall’esistenza di utili non distribuiti all’interno della società.

La loro tassabilità, quindi dipende dalla risposta al problema dell’integrazione tra la tassazione societaria e quella personale, in capo al socio. Sotto questo profilo, mancando una integrazione tra questi due profili nel nostro ordinamento la tassazione delle plusvalenze da partecipazioni è giustificata unicamente dalla mancanza di tassazione in capo alla società.

Plusvalenze da cessione di partecipazioni

La cessione di partecipazioni (azioni di S.p.a. o quote di S.r.l.) può generare una plusvalenza o una minusvalenza.

Per determinarne il valore è necessario sottrarre dal valore di vendita il valore normale della partecipazione (ovvero il costo di acquisto). In questo modo è possibile capire se il realizzo ha prodotto un reddito, ovvero la plusvalenza oppure una minusvalenza.

Ai fini dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) è tassabile soltanto la plusvalenza, mentre la minusvalenza non concorre alla formazione del reddito.

La tassazione della plusvalenza è differenziata a seconda del tipo di partecipazione ceduta:

Cessione di partecipazione non qualificata

In caso di cessione di una partecipazione non qualificata questa è tassata con un imposta sostitutiva del 20% se realizzata a partire dal 01/01/2012 e fino al 30/06/2014.

Dal primo luglio 2014 la tassazione della plusvalenza è tassata con imposta sostitutiva del 26% (articolo 3, commi da 1 a 14 e articolo 4, comma 1, del D.L. n. 66/2014, convertito in Legge n. 89/2014).

L’imposizione dell’imposta sostitutiva può avvenire alternativamente o in dichiarazione dei redditi, compilando il quadro RT del modello Redditi persone fisiche, oppure attraverso il regime del risparmio gestito, ove il soggetto delega una banca o una società di intermediazione mobiliare (Sim) abilitata, ad occuparsi del portafoglio e delle dichiarazioni.

Cessione di partecipazione qualificata

In questo caso la plusvalenza, calcolata come sopra, deve essere obbligatoriamente indicata in dichiarazione dei redditi, compilando il quadro RT sezione III del modello Redditi persone fisiche.

La partecipazione qualificata è quella superiore al 20% del capitale di una società non quotata o superiore al 2% del capitale di una società quotata. La plusvalenza concorre alla formazione della base imponibile Irpef nei limiti del 49,72% del suo ammontare.

Esempio A

Ipotizziamo il socio di una Srl che detiene una quota di €. 1.000 su un capitale sociale di €. 10.000.

Ipotizziamo che la sua quota di partecipazione sia ceduta ad un altro socio per il valore di €. 1.500.

In questo caso, trattandosi di partecipazione non qualificata, la plusvalenza di €. 500 deve essere assoggettata ad imposta sostitutiva del 26%, o in dichiarazione dei redditi, oppure attraverso il sistema del risparmio gestito, direttamente dall’intermediario finanziario incaricato.

Esempio B

Ipotizziamo un altro socio della stessa Srl che detiene una quota di €. 5.000 sul capitale sociale di €. 10.000.

Ipotizziamo che la sua quota di partecipazione sia ceduta a terzi, estranei alla società, per il valore di €. 10.000. In questo caso, trattandosi di partecipazione qualificata, il 49,72% della plusvalenza generata dalla cessione (€. 5.000), deve essere assoggettata ad Irpef in dichiarazione dei redditi da parte del socio cedente.

Esempio C

Riprendiamo l’esempio A, ed ipotizziamo in questo caso che il socio uscente, titolare di una quota di partecipazione di €. 1.000 decida di cedere la propria partecipazione al valore nominale (€. 1.000).

In questo caso non essendoci alcuna plusvalenza, il socio non sarà tenuto a dichiarare niente nella propria dichiarazione dei redditi.

Partecipazioni qualificate e non

Le partecipazioni al capitale delle società si distinguono in base alla percentuale di diritto di voto esercitabile dal socio, in partecipazioni qualificate e non qualificate.

La partecipazione qualificata in una società di capitale non quotata si ha quando rappresenta una percentuale superiore al 20% dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria ovvero al 25% del capitale o patrimonio sociale.

Mentre nelle società quotate si ha quando rappresenta un percentuale superiore al 2% dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria oppure  al 5% del capitale o patrimonio sociale.

Partecipazioni al capitale che si trovano al di sotto di questi limiti sono automaticamente definite come partecipazioni non qualificate.

La nostra consulenza

Se vuoi avere maggiori informazioni sulla disciplina fiscale legata alla tassazione delle plusvalenze da cessione di partecipazioni, saremo lieti di offrirti la nostra consulenza.

Contattaci attraverso l’apposito servizio di consulenza online. Sarai ricontattato nel più breve tempo e potrai interagire con un professionista preparato in grado di risolvere i tuoi dubbi.


60 comments

  1. In caso di vendita di una quota del 10% di una sas per l’importo di 25000.00 quante tasse dovrei pagare?

    • Salve,
      La domanda é troppo generica per una risposta. Servono maggiori informazioni!

      • Salve, la quota del 10% è stata acquistata 2 anni fa per la cifra di 12.500.00,in posizione di accomandante.Rivendendola ora a 25.000.00 risulterebbero 12.50.00 euro di plusvalenza?su questa si paga il 12.5 % di tasse?
        Servono altri dati per calcolare la tassazione?
        Grazie anticipatamente per l’attenzione

        • Salve,
          essendo la sua partecipazione non qualificata, la plusvalenza generata dalla vendita di 12.500 euro è soggetta a ritenuta a titolo d’imposta del 20%.

      • è una sas!!!!!!!!!!!!!!

      • essendo una società di persone, se ricordo bene, la plusvalenza viene tassata in capo al socio non come reddito di capitale ma come reddito di impresa ed entar in base imponibile per l’intero importo. Per sapere quanto costerà l’operazione a livello fiscale, bisogna prima conoscere l’aliquota media del socio.

  2. Buongiorno. vorrei sottoporvi il seguente caso:
    Acquisto nr 3000 azioni azienda italiana XYZ a 3 euro ciascuna;
    Successivo acquisto nr 6000 azioni stessa azienda a 1 euro ciascuna;
    Vendita di tutte e 9000 azioni a 2 euro.
    In questo caso il 20% si calcola solo sulla plusvalenza delle ultime 6000 azioni, giusto? E se anziché vendere tutte le 9000 azioni se ne vendessero solo 5000 che calcolo si deve fare? Grazie per la cortese attenzione

    • Salve,
      il calcolo da effettuare è il seguente: acquisto 3.000 azioni a 3 euro e acquisto di altre 6.000 azioni ad 1 euro.
      Il valore complessivo di carico sarà pari a:
      3.000 azioni a 3 euro = 9.000 euro
      6.000 azioni ad 1 euro = 6.000 euro
      Valore di carico 15.000/9.000 = 1,67 per 9.000 azioni

      Determinazione della plusvalenza:
      9.000 azioni vendute a 2 euro
      9.000 azioni a 2 euro – 9.000 azioni a 1,67
      Valore incassato (9.000*2)=18.000 euro
      Valore speso (9.000*1.67)=15.030
      Plusvalenza = 2.970 su tale valore viene applicata l’imposta sostitutiva del 20%.
      Come puoi vedere per vendere 5.000 euro basterà cambiare il dato nei calcoli sopra esposti.

      • Buongiorno, grazie mille per la sollecita risposta: dunque, se ho ben capito, per le azioni che vengono vendute fino al prezzo di 1,67 non si è tenuti a corrispondere l’imposta sostitutiva anche una parte di esse è stata acquistata ad un prezzo inferiore, giusto? Cordiali Saluti

        • Si é corretto. Può trovare maggiori informazioni su siti bancari dedicati all’ argomento visto che sono direttamente le banche ad effettuare i calcoli.

  3. Vi ringrazio per la consulenza, veramente molto gentili, adesso è tutto più chiaro. Buona giornata!

  4. Buonasera, sono un impiegato di uno studio notarile e questo pomeriggio in studio ci sarà una cessione di quote di una Srl (cessione del 15% del capitale sociale) plusvalenza di 10.500,00 (valore nominale 2.000,00 cessione per euro 12.500,00), la tassazione sulla plusvalenza è al 20%, deve essere versata in sede di dichiarazione dei redditi o a mani del notaio?

  5. Buongiorno,
    Ipotizzando di aver creato un’azienda da zero insieme ad un socio minoritario che ha il 20% e che sia mia volontà vendere le mie quote ad un terzo al valore di 500.000€, quanto dovrò pagare come tassazione, sapendo che inoltre ho un lavoro come dipendente con un RAL di 90k annui?
    Grazie

    • Salve,
      non ho a disposizione tutti i dati necessari per calcolare l’esatta tassazione, comunque, le plusvalenze legate alla cessione di quote maggioritarie di società di capitali scontano un’imposizione fiscale del 49,72% che confluirà assieme ai suoi redditi di lavoro nel reddito complessivo IRPEF. Tale reddito sconta un’imposta calcolata secondo i vari scaglioni IRPEF, al netto di eventuali oneri deducibili e detraibili. Per un calcolo corretto deve portare tutti i documenti al suo commercialista.
      Spero comunque di esserle stato d’aiuto.

  6. Buongiorno, sono titolare del 50% di una srl con cap soc di 120 mila euro, se cedo la mia quota ad una società straniera, ma sempre ue, per 50 mila euro che imposte pago?

    • Salve,
      Sembra che lei venda la sua quota ad un valore più basso riespetto al suo valore contabile. Non essendoci realizzo di alcuna plusvalenza non subirà alcuna tassazione.

  7. Nel1997 ho acquistato l’1% di una srl al prezzo di £ 100 milioni. Ora venderò la partecipazione ad un prezzo di € 100.000. Quale è la plusvalenza e che imposta dovrò pagare? Piergiorgio

    • Salve,
      la plusvalenza sulla cessione di quota si calcola come differenza tra il costo di carico della quota, ossia il suo valore di acquisto 100.000 di lire e il suo valore di vendita 100.000 €. Su tale valore dovrà pagare un imposta pari al 20% della plusvalenza realizzata.

  8. Salve, dopo appena 2 mesi dall’avvio dell’attività di una Srl nata nel dicembre 2012, ho deciso di cedere le mie quote di partecipazione societarie che sono pari al 50%. Il capitale sociale è di €. 10.000 ma tutti i soci, per aprire l’attività, hanno speso 340.000 euro. Di cui io (50%) euro 170.000 versati alla Srl con bonifici documentati. Vendo il mio 50% per €. 145.000, quindi inferiore alla cifra spesa. E’ da considerare una plusvalenza? Ma io ci stò perdendo ben 25.000 euro….Come fare per dimostrare che, appunto, non ci stò guadagnando ma bensì perdendo? Grazie Ivano

    • Salve,
      le plusvalenze da cessione di partecipazioni derivano dalla vendita delle quote sociale ad un valore più alto rispetto al valore nominale detenuto. Nel suo caso lei ha il 50% delle quote di una srl, che ha un capitale sociale di 10.000 €. Vendendo le quote a 145.000 € lei realizza una plusvalenza tassabile di 140.000 €. Per rispondere alla sua domanda è necessario capire a che titolo sono stati contabilizzati nel bilancio della srl questi versamenti che avete effettuato, altrimenti non è possibile dare una risposta precisa.

      • Grazie, i versamenti sono stati effettuati a titolo di “Anticipazione del socio per acquisto attrezzature e macchinari” e così verranno contabilizzati nell’unico bilancio al 31.12.2013 (in corso di emissione) giacchè l’attività è iniziata da 2 mesi (novembre 2013). Grazie Ivano

        • I versamenti effettuati dovrebbero esserle restituiti dalla società nel momento in cui lei cede le sue quote. In alternativa può effettuare una cessione del credito verso il nuovo socio, naturalmente se trovate l’accordo.

  9. Salve, sono proprietaria della quota pari al 50% di una S.R.L. immobiliare con capitale sociale di € 10.000,00.
    Il valore degli immobili è pari ad € 1.000.000,00; il passivo ammonta ad € 900.000,00.
    Si cede la quota all’altro unico socio, coniuge in fase di separazione della scrivente.
    Sapreste indicarmi il giusto valore di cessione della quota per non incorrere in accertamenti tributari e le relative imposte da versare?

    • Salve,
      il valore di cessione è di solito dipendente dal valore della società cui si riferisce la quota. Per questo motivo di solito le parti si fanno assistere da un advisor che valuta l’azienda e sulla base di questo valore le parti contrattano il prezzo di cessione della quota. Non è possibile stabilire con questi pochi elementi il valore economico attuale della sua quota.

      • Mio marito ritiene che la mia quota valga il 50% del capitale sociale, ovvero € 5.000,00.
        Io sono preoccupata di incappare, se così facessimo, in un accertamento fiscale a mio carico.

  10. Salve, due anni fa ho creato da zero una società’ in Spagna SRL con capitale sociale di 3000 euro. Oggi mi trovo a vendere, con compromesso fatto in Italia, e cessione quote ovviamente in Spagna, il 50% della società’ per un valore di 50.000 euro. La società dai due bilanci precedenti non ha plusvalenze, ma perdite con anticipazioni da parte mia di circa 70.000. La mia domanda e’; sono soggetta a tassazione? E se si, in quale paese, con quale aliquota?eventuale tassazione In Italia o in Spagna?
    Grazie mille

    • Salve,
      prima cosa bisogna capire se ci sono altri soci nella srl e quale è la sua quota di partecipazione. Per capire dove verrà tassata la plusvalenza bisogna capire se lei è residente fiscalmente in Italia o in Spagna. Se lei risiede in Italia avrà una tassazione spagnola per la plusvalenza generata e una tassazione italiana perché quei redditi finiranno nella sua base imponibile IRPEF. Dall’imposta dovuta potrà detrarsi un credito d’imposta relativo alle imposte pagate in spagna.

  11. Salve, non ci sono altri soci, sono unica proprietaria. Sono residente in Italia. Mi saprebbe dire,cortesemente, quale potrebbe essere la tassazione in Spagna? Sarò’ tassata anche se ho effettuato versamenti di capitale per avviamento,attrezzature ecc oppure questi ultimi possono essere detratti dall’eventuale tassazione? Grazie mille

  12. Buongiorno,
    innanzitutto vorrei chiarire che per partecipazione qualificata occorre il possesso superiore al 20% dei diritti di voto in Assemblea ordinaria; MA OCCORRE IL possesso superiore al 25% del capitale sociale o patrimonio quindi non è corretto riferirsi al 20% come qualificata senza spiegare che non si tratta del 20 % del capitale sociale poichè se fosse cos’ la partecipazione sarebbe NON QUALIFICATA.

    Ciao a tutti !!!!

  13. Quindi se si possiede il 20% del capitale sociale e questa percentuale coincide con il 20% dei diritti di voto in assemblea NON si possiede una partecipazione qualificata !!!!

  14. diciamo che per essere qualificata la partecipazione deve superare la soglia del 20% (quindi il 20% non è qualificato).
    di solito il diritto di voto in assemblea coincide con la partecipazione al capitale sociale, se questa non coincide (ad esempio per azioni privilegiate o contratti in partecipazione di capitale) si fa riferimento al 20% del diritto di voto in assemblea o in alternativa al 25% della partecipazione al capitale sociale.o patrimonio.
    le due condizioni sono alternative, non concomitanti.

  15. Salve,
    nel 2011 acquisisco il 50% di una s.n.c. per 4.500€. Questa s.n.c. ha un immobile a destinazione artigianale in corso di costruzione (dal 1994) di proprietà. Nel 2014 l’altro socio mi cede il suo 50%, per 900€. Ovviamente è un’azienda a conduzione familiare. Oggi posseggo il 100% delle quote e mi accingo a vendere l’immobile: ho plusvalenza? Immobile fermo da ben più di 5 anni e quindi di per sè non genera plusvalenza, ma potrei essere obbligato a pagarla dato che da quando sono subentrato io non sono passati più di 5 anni?

    grazie

  16. Buongiorno, so che ci sono nuove aliquote o leggi in merito ed è per questo che le chiedo un primo consiglio.
    Dovrei cedere completamente un azienda… mi consigliano di entrare in società con l’ acquirente (persona fidata) cedendogli in tre anni le quote cosi facendo dovrei pagare sulla plusvalenza (alta, in quanto comprai diversi anni fa) un aliquota del 5%. Le risulta??

    • Salve,
      quella che le hanno proposto è una cessione indiretta d’azienda, ovvero un conferimento d’azienda e successivamente la cessione delle partecipazioni. Ricorrendo alcuni requisiti indicati dall’art. 87 del TUIR, è possibile scontare soltanto un aliquota del 5% sulla plusvalenza realizzata. Ma attenzione al rispetto dei requisiti.

  17. Buongiorno, ho preso il 100% delle quote societarie di una srl a 10.000 euro e sto ora cedendo le quote a 500.000 euro con plusvalenzza di 490.000 euro.
    Mi viene detto che con la rivalutazione delle quote fatta entro il 30 giugno 2015 paghero solo 8% della plusvalenza… è corretto o mi stanno dicendo uan bufala?

    Oltre a questo 8% dovrò pagare altro???

    Grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      effettuando la rivalutazione della quota lei pagherà l’8% sull’importo della rivalutazione. Se poi l’importo rivalutato sarà pari all’importo della cessione non ci saranno plusvalenze da tassare.

      • Buona sera

        Ma se si vendono solo alcune delle azioni rivalutate, l’8% si paga solo sulle azioni vendute o sul totale delle azioni possedute ?

        Grazie molte
        N

        • Fiscomania

          Salve,
          se lei vende solo alcune azioni, la differenza tra il valore medio di acquisto e il valore di vendita costituirà la plusvalenza soggetta a tassazione, o la minusvalenza riportabile.

          • Grazie molte per la sollecita risposta.

            Quindi se ho inteso bene, la tassazione sarà solo sul valore realizzato dal numero di azioni vendute e non sul totale delle azioni possedute.

            Mi conferma ?

            Grazie di nuovo
            N

          • Fiscomania

            La tassazione è solo sull’eventuale plusvalenza che si genera dalla cessione delle sue azioni. Quelle che decide di tenere non sono tassate.

  18. Salve siamo due soci di una snc che gestisce gli affitti di due immobilial 50 per cento e vogliamo vendere il 33 per cento ad un terzo nuovo socio.A che tassazione vado in contro?

  19. Grazie dottore per la risposta ma saro piu preciso.Siamo due soci di snc che detengono il 50 per cento ciascuno e cediamo insieme il 33 percento ad un socio nuovo creando una notevole plusvalenza.Sono preoccupato perche mi hanno detto che la plusvalenza va completamente sulla dichiarazione dei redditi generando una aliquota molto alta.Spero ovviamente non sia cosi.Grazie

    • Fiscomania

      Secondo quanto mi dice quello che le hanno detto è corretto, la partecipazione ceduta è una partecipazione qualificata e quindi la plusvalenza concorre per il 49,72% del suo ammontare a formare la base imponibile Irpef.

      • Grazie per la consulenza ma se possibile vorrei chiederle un’ultima cosa.Esiste un modo per ridurre la plusvalenza?Che speranze ci sono che entro fine anno ci sia la possibilita di rivalutare le quote?Grazie per l’aiuto

        • Fiscomania

          Una finestra per la rivalutazione delle quote si è appena chiusa lo scorso giugno. Sicuramente entro la fine dell’anno non ve ne saranno altre. E’ difficile prevedere quando ci sarà la prossima finestra utile, in ogni caso quando vi sono queste possibilità è sempre bene sfruttarle (anche senza cessioni in vista), in previsione di future possibili variazioni della compagine societaria.

  20. Salve, vorrei cortesemente sapere è corretto tassare la plusvalenza determinata dalla cessione di una quota sociale del 10% di una srl dal valore nominale pari a € 1.000 da parte di una persona fisica ad un prezzo pari a € 50.000 tenuto conto che negli anni precedenti gli utili conseguiti soggetti all’Ires sono stati accantonati in un apposito fondo di riserva e quindi non distribuiti ai soci e che la quota degli utili non distribuiti al socio cedente corrispondente al 10% del capitale posseduto è pari a € 49.000 (corrispondente pertanto alla differenza tra prezzo di cessione e valore nominale della quota posseduta). E’ possibile pertanto evitare la doppia tassazione, prima in capo al socio cedente sul valore della presunta plusvalenza realizzata corrispondente al valore degli utili non distribuiti e lasciati in società e poi da tassare nuovamente al momento della distribuzione degli utili al socio acquirente? Ringrazio anticipatamente per il vs. cortese riscontro.

    • Fiscomania

      Salve,
      il socio cedente sulla plusvalenza avrà un’imposta sostitutiva del 26%, se la partecipazione complessivamente ceduta rimane non qualificata. Il socio che acquista sarà chiamato a tassare l’utile che la società distribuirà. Non è possibile evitare questo tipo di tassazione.

  21. Buona sera avrei una domanda, spero di essere il più chiara possibile.
    i miei genitori hanno avuto in eredità una società SRL dal fratello, hanno fatto regolare denuncia di successione e ora hanno trovato l’acquirente per poterla vendere. La società ha un capitale sociale di 100.000,00 suddiviso per sei fratelli (tutti eredi del fratello defunto) con una quota del 15% e un socio 8NON EREDE) avente la quota del 10%. Ora la società verrà venduta al prezzo totale di 605.000,00, fatte le dovute suddivisioni, alla fine i miei genitori quanto dovranno pagare di tasse sulla loro quota? Entreranno nella loro dichiarazione dei redditi o saranno tassate alla fonte e in quale misura?.
    Grazie in anticipo.

    • Fiscomania

      Salve,
      i suoi genitori stanno cedendo una partecipazione non qualificata del 15%, del valore di costo di €. 15.000, e rivenduta a €. 90.750. La plusvalenza generata dalla vendita di €. 75.750, dovrà essere tassata con imposta sostitutiva del 26%, direttamente in dichiarazione dei redditi, all’interno del quadro RT.

  22. salve, volevo chiedere delucidazioni sulla tassazione relativa a plusvalenza finanziaria (forex) generata con liquidita’ aziendale

    1) dato 100 di plusvalenza quanto è la tassazione a cui è soggetta la società (srl artigiana)
    2) i 2 soci hanno ulteriore tassazione personale? anche se la plusvalenza non viene prelevata dai soci ma rimane in azienda? se si in che misura

    3) inoltre nel caso in cui i soci sono soggetti a ulteriore tassazione da plusvalenza, questa e’ compensabile con eventuali minus a capo dei soci su conti investimenti privati?

    In buona sostanza il quesito nasce dal fatto che vorrei sapere se le plus generate con conti correnti della società generano tassazione solo per la società oppure ricade ulteriore tassazione per i soci dal punto di vista personale

    Ringrazio anticipatamente

    • Fiscomania

      Salve,
      se la plusvalenza generata da operazioni con il mercato delle valute (c.d. “Forex”) è effettuata dalla società, in questo caso una Srl, la plusvalenza viene ad essere considerata come reddito di impresa, e quindi soggetta a tassazione ai fini Ires. Per i soci non vi sarà alcuna conseguenza fiscale da questa plusvalenza. I soci sono tassati sui dividendi che percepiscono. La cosa cambierebbe se la società fosse una Snc, o un altra società di persone.

  23. buongiorno,
    sono socio di una SPA con partecipazione non qualificata, mi sembra di capire che la tassazione della cessione di queste quote sarebbe del 26%. Mi hanno parlato invece di un’alternativa vantaggiosa per la cessione delle quote con tassazione all’8%, a condizione che si proceda con il pagamento anticipato delle tasse (o qualcosa di simile). potrebbe confermare tale possibilita’ e dettagliarne le condizioni?
    grazie infinite e buona domenica

    • Fiscomania

      Salve,
      non mi risulta che esista una tassazione del genere. Se riesce a darmi qualche informazione più precisa, magari riesco a capire di cosa sta parlando. L’unica tassazione possibile per la cessione di partecipazioni non qualificate è l’imposta sostitutiva al 26%.

  24. Buonasera, siamo due soci che nel 1968 abbiamo aperto una ditta artigiana s.n.c. oggi con un capitale sociale di euro 424.000,00.Nel 1980 abbiamo comprato un capannone, dal 2010 la ditta a chiuso ed è ad oggi in’attiva, nel 2013 e stata donata ai figli ma e sempre in’attiva volendo vendere il capannone ad un prezzo di mercato di euro 550.000,00 quale sarà l’imposta da pagare ? la plusvalenza e tra la differenza della quota sociale e il prezzo di vendita ? e in che percentuale?
    Un Grazie anticipato e buon primo Maggio.

    • Fiscomania

      La Snc tasserà la plusvalenza come se fosse reddito di impresa. La plusvalenza è calcolata come differenza tra prezzo di vendita e valore contabile del capannone.

  25. Buongiorno,
    se un socio detiene il 30% del capitale di una Srl ma vende una quota dell’8% la plusvalenza che realizza sconta l’imposta sostitutiva del 26%, giusto?
    Grazie in anticipo, cordiali saluti

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