Separazione legale: l’Imu spetta al coniuge assegnatario

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Con la separazione legale l’IMU sulla casa coniugale spetta interamente al coniuge assegnatario. Questo in quanto l’assegnatario è il titolare del diritto di abitazione. L’assegnazione della ex casa coniugale comporta l’applicazione del diritto di abitazione sulla percentuale di diritto reale di godimento spettante ad uno dei due coniugi.

Chi deve pagare l’IMU sulla ex casa coniugale a seguito di separazione legale?

Si tratta di una domanda che ogni soggetto separato si è posto, e se stai leggendo questo articolo probabilmente ti sei posto anche tu.

L’assegnazione della ex casa coniugale ad uno dei coniugi da parte del giudice determina il diritto di abitazione sulla stessa. Da qui, si capisce chi è il soggetto che dovrà versare l’IMU su quell’abitazione.

Naturalmente, il diritto di abitazione si applica sulla quota di diritto reale spettante da uno dei due ex coniugi su quella stessa abitazione.

In questo contributo darò una risposta al quesito iniziale tenendo presente che l’IMU sull’abitazione principale di un soggetto non è dovuta.

Questo a meno che l’immobile non rientri tra quelli considerati di lusso (categorie catastali A1, A8, A9).

Tutte le info sull’assegnazione della casa coniugale, in caso di separazione, con pagamento delle imposte sugli immobili.

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SEPARAZIONE DEI CONIUGI ED ASSEGNAZIONE DELLA EX CASA CONIUGALE

L‘assegnazione della casa coniugale ad un coniuge, a seguito del provvedimento di separazione legale, da parte di un giudice, configura l’insorgere di un diritto di abitazione.

Diritto di abitazione posto a favore del coniuge assegnatario, indipendentemente dalla proprietà effettiva dello stesso sull’immobile.

Questo significa ad esempio, che se la casa coniugale è posseduta al 100% dall’ex marito e che la stessa viene assegnata alla ex moglie, sarà lei il titolare del diritto di abitazione. Quindi, sarà lei la titolare del diritto reale sull’immobile, anche se non è proprietaria.

Il diritto di abitazione fa sorgere l’obbligo del versamento IMU in capo al coniuge assegnatario.

Ovviamente, poiché dal 2014 non è dovuta l’IMU sull’abitazione principale, il coniuge assegnatario nulla dovrà pagare per la suddetta imposta. Eventualmente, se il Comune la prevede, sarà dovuto il pagamento della TASI.

Questo a meno che l’abitazione non sia classificata come immobile di lusso (categorie catastali A1, A8, A9). In questo caso, invece, l’IMU è dovuta.

Se, invece, vi sono altre persone titolari di diritti su quell’abitazione, le stesse dovranno pagare l’IMU pro quota.

Ad esempio, se l’immobile assegnato vede il diritto di abitazione di altra persona, la stessa sarà tenuta al pagamento dell’IMU per la propria quota. Su questo aspetto è di fondamentale importanza prestare la dovuta attenzione, commettere errori è assai semplice.

Il coniuge non assegnatario dell’immobile

Il coniuge non assegnatario dell’immobile, non deve considerare come seconda casa, l’immobile (ex casa coniugale), assegnata dal giudice all’altro coniuge, a seguito della separazione.

Questo in quanto il coniuge che può vantare il diritto di abitazione, ha un diritto reale di godimento. Indipendentemente da chi sia l’effettivo proprietario dell’immobile.

Quindi, un’eventuale IMU è esclusivamente a carico del soggetto titolare del diritto di abitazione.

Il coniuge non assegnatario non è più tenuto ad inserire l’abitazione, nella propria dichiarazione dei redditi, in quanto anche questo è a carico del coniuge assegnatario.

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IMU SULLA EX CASA CONIUGALE IN CASO DI SEPARAZIONE: LE INDICAZIONI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Con la Risoluzione n. 2/E/2013 il Dipartimento delle finanze ha fornito chiarimenti in tema di IMU, in particolare riguardo all’assegnazione della casa coniugale al coniuge, non titolare di diritti reali sulla stessa.

Ai soli fini IMU è previsto che l’assegnazione della casa coniugale al coniuge non titolare di diritti reali sulla stessa, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata esclusivamente a titolo di diritto di abitazione.

Quindi, in presenza di coniugi separati, l’assegnatario della casa di abitazione sarà obbligato al pagamento dell’IMU per il suo intero ammontare.

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Separazione legale e Imu: consulenza

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22 COMMENTS

  1. Mi chiamo Francesco, io e mia moglie siamo proprietari al 50% di un immobile che abbiamo dato in comodato gratuito a nostro figlio con la clausola di restituzione dello stesso in qualsiasi momento. Premesso che io e mia moglie abbiamo sempre pagato l’Imu e la Tasi interamente al 50% come seconda casa, mio figlio è sua moglie stanno separandosi con richiesta di procedura giudiziale richiesta dalla moglie. La prima disposizione del Presidente del Tribunale ha assegnato la casa di nostra proprieta’ esclusivamente alla moglie dove deve vivere con il figlio minore di meno di 4 anni. Domanda: chi è adesso tenuto ai pagamenti dell’Imu e della Tasi? Io e mia moglie cosa siamo tenuti a pagare? Grazie anticipato per la risposta.

     
  2. Con il provvedimento del giudice in essere è la moglie di suo figlio, assegnataria dell’immobile a dover versare IMU e TASI. Naturalmente la cosa deve essere portata a conoscenza del Comune.

     

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