Omaggi a clienti e Fornitori: detraibilità Iva

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La detraibilità ai fini Iva degli omaggi, ovvero quei beni acquistati per essere poi regalati a clienti e fornitori, è possibile per acquisti unitari sino alla soglia di €. 50. Come si regola fiscalmente la disciplina degli omaggi? In questo contributo le risposte ai vostri dubbi.

Tutte le imprese, per promuovere la loro attività si possono trovare di fronte alla situazione di dover effettuare delle cessioni gratuite di beni (“omaggi“), rientranti o meno nell’esercizio della propria attività, al fine di promuovere la propria attività.

Con il termine omaggi si intendono tutte le cessioni gratuite di beni che configurano come spese di rappresentanza, cioè quelle sostenute per promuovere l’immagine globale dell’impresa nella sua configurazione esterna.

Sono da considerarsi spese di rappresentanza le cessioni gratuite di beni a clienti, agenti, fornitori, ecc. In questo contributo andremo ad analizzare la detraibilità ai fini Iva degli omaggi.

Il regime Iva dei beni ceduti a titolo di omaggio varia a seconda che i beni omaggiati siano o meno oggetto dell’attività dell’impresa. In linea generale le cessioni gratuite di beni sono considerate assimilate alle cessioni “in senso stretto” e come tali imponibili Iva.

Detraibilità Iva degli omaggi

Il decreto legislativo riguardante la semplificazione degli adempimenti fiscali (D.lgs n. 175/2014), è intervenuto sulla disciplina Iva degli “omaggi“. In particolare, è stato uniformato (ai fini della detrazione) il limite previsto dall’articolo 19-bis 1, comma 1, lettera h) – in precedenza pari a €. 25,82 – ora elevato (come per le imposte sui redditi) a €. 50. La misura è stata accompagnata dal contestuale innalzamento della soglia di non imposizione dei piccoli omaggi.

A seguito della modifica, il testo novellato dell’articolo 19-bis 1 del DPR n. 633/72, recita:

non è ammessa in detrazione l’imposta relativa alle spese di rappresentanza, come definite ai fini delle imposte sui redditi, tranne quelle sostenute per l’acquisto di beni di costo unitario non superiore ad euro cinquanta

La disposizione definisce le spese di rappresentanza rinviando alle disposizioni in materia di imposte sul reddito. A tal proposito si considerano spese di rappresentanza anche ai fini dell’Iva quelle definite tali dal D.M. 19 novembre 2008, emanato in attuazione dell’articolo 108, comma 2, del DPR n. 917/86.

Per l’individuazione del trattamento Iva da riservare alle cessioni gratuite (a soggetti diversi dai dipendenti) di beni, occorre seguire il successivo processo logico:

CedenteValoreIva
DetrazioneCessione
Impresa che produce o commercializza il bene cedutoQualunque sia il valore        SISoggetta
Impresa che non  produce o commercializza il bene cedutoBeni di costo unitario > a €. 50        NONon Soggetta
Beni di costo unitario < a €. 50        SI

Impresa che non produce o commercializza il bene 

In questo caso il trattamento ai fini Iva dipende dal valore dei beni ceduti, ossia se lo stesso è superiore o inferiore a €. 50,00.

  • Beni di importo superiore a €. 50,00 – Nel caso di acquisto di beni da destinare ad attività di rappresentanza (omaggi), di importo superiore a €. 50,00, l’Iva non è detraibile. In tal caso la successiva cessione del bene è fuori dal campo di applicazione dell’Iva;
  • Beni di importo inferiore a €. 50,00 – Nel caso di acquisto di beni da destinare ad attività di rappresentanza (omaggi), di importo inferiore a €. 50,00, l’Iva è in ogni caso detraibile, e la cessione è fuori dal campo di applicazione dell’Iva.

Ad esempio, considerando un valore del bene pari a €. 100, potremmo avere le seguenti scritture contabili:

Crediti verso clientiaDiversi€. 122
Omaggi a clienti€. 100
Iva a debito€. 22
DiversiaCrediti verso clienti€. 122
Spese rappresentanza€. 100
Imposte indeducibili€. 22

Nel caso in cui l’azienda possa effettuare la rivalsa dell’Iva nella seconda scrittura la voce “Imposte indeducibili” sarà sostituita dalla voce “Banca c/c” per l’incasso dell’Iva, che comunque accoglierà il medesimo importo.

Impresa che produce il bene

Per attività propria dell’impresa si intende ogni attività compresa nell’ordinario campo di applicazione dell’impresa, ossia ogni attività che rientra nell’oggetto proprio e istituzionale della stessa e che qualifica ed individua l’impresa nei confronti del pubblico.

Per tale impresa, l’Iva per l’acquisto o la produzione dei beni, destinati alla cessione gratuita, è detraibile, e sarà assoggettata a Iva la relativa cessione.

Cessioni gratuite ai dipendenti

Anche in questo caso il trattamento ai fini Iva dipende dal valore dei beni ceduti, ossia se lo stesso è superiore o inferiore a €. 50,00. Per i beni di importo superiore a €. 50,00 la cessione è assoggettata ad Iva, e l’Iva per l’acquisto o la produzione dei beni è detraibile.

Mentre, per i beni di importo inferiore a €. 50,00 la cessione dei beni è fuori dal campo di applicazione e l’Iva per l’acquisto o la produzione dei beni non è detraibile.

Adempimenti obbligatori ai fini Iva

Nel caso di cessione di beni non assoggettate ad Iva, appare opportuna l’emissione del documento di trasporto, indicando la causale (omaggio), al fine di identificare il destinatario finale dell’omaggio e dimostrare l’esistenza della spesa ai fini delle imposte sui redditi. Nel caso in cui la cessione di beni sia assoggettata ad Iva vi sono due possibilità:

  1.  Registro degli omaggi – Si annota l’ammontare delle cessioni gratuite con l’indicazione dell’ammontare dei valori normali delle cessioni gratuite effettuate per ciascun giorno. Il registro deve essere numerato progressivamente, ma non bollato. La registrazione va eseguita al momento della cessione del bene;
  2. Autofattura – In alternativa al registro degli omaggi, il cedente può effettuare un autofattura per ogni cessione gratuita effettuata, certificata da documento di trasporto, con l’indicazione dei seguenti elementi: ammontare dei beni, aliquota Iva applicabile, o dicitura di non applicazione dell’Iva, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, n. 4), del DPR n. 633/72, e relativa e la dicitura “autofattura per omaggi“.


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