Rimborso Irpef per chi ha perso il lavoro con il 730

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L’Amministrazione finanziaria rende più semplice ottenere il rimborso dei crediti risultanti dalla dichiarazione dei redditi dei soggetti che hanno perso il sostituto d’imposta nell’anno, che presentando entro il 30 settembre il modello 730 e si vedranno rimborsare i crediti direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Il Modello 730 per la dichiarazione dei redditi può essere presentato solo da lavoratori dipendenti, pensionati e titolari di alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, in quanto eventuali debiti e crediti risultanti dalla dichiarazione stessa potranno essere scontati nella busta paga.

Il modello 730 può essere presentato anche senza il sostituto di imposta, da parte di tutti quei contribuenti che hanno perso il lavoro durante il periodo di imposta. In questi casi il credito di imposta viene rimborsato al contribuente direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Vediamo tutte le informazioni utili per le presentazione del modello 730 senza sostituto di imposta.

Rimborsi Irpef da 730 senza sostituto di imposta

L’introduzione dell’articolo 51-bis del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con  modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98, pubblicata nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2013, ha previsto che, a decorrere dall’anno 2014, i soggetti titolari dei redditi di lavoro dipendente e assimilati indicati agli articoli 49 e 50, comma 1, lettere a), c), c-bis), d), g), con esclusione delle indennità percepite dai membri del Parlamento europeo, i) e l), del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in assenza di un sostituto d’imposta  tenuto a effettuare il conguaglio, possono comunque adempiere agli obblighi di  dichiarazione dei redditi presentando l’apposita dichiarazione modello 730 e la relativa scheda ai fini della destinazione del 5 e 8 per mille.

In questo modo anche i soggetti che nel corso del periodo d’imposta hanno perso il sostituto (ad esempio a causa di licenziamento), potranno ottenere il rimborso del credito Irpef, in via prioritaria, presentando anche loro il modello 730.

Con la Circolare n.28/E/2013 l’Agenzia delle Entrate ha delineato termini e modalità applicative per adempiere agli obblighi di dichiarazione dei redditi, anche nel caso in cui sia assente il sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio. Vediamo meglio quali sono i soggetti interessati e i termini di questo nuovo adempimento.

Soggetti interessati

Possono presentare la dichiarazione 730 c.d. “in assenza di sostituto d’imposta” i soggetti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati che  non hanno potuto presentare il modello 730 ordinario in mancanza di un  sostituto d’imposta che potesse effettuare il conguaglio.

Tale disposizione consente ai soggetti che, nell’attuale contesto di congiuntura economica, hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego, di ottenere in tempi rapidi il rimborso delle imposte, emergente dalla dichiarazione senza attendere l’esito della liquidazione automatizzata della dichiarazione.

Termini per la presentazione

La dichiarazione dei redditi può essere presentata utilizzando il modello 730, barrando la casella “situazioni particolari“, fino al 30 settembre, se dalla stessa risulta un esito contabile finale a credito, in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio.

La dichiarazione, unitamente alla scheda ai fini della destinazione del 5 e 8 per mille, è presentata dai soggetti titolari dei redditi di lavoro dipendente e assimilati indicati agli articoli 49 e 50, comma 1, lettere a), c), c-bis), d), g), con esclusione delle indennità percepite dai membri del Parlamento europeo, i) e l), del DPR n. 917/86, al fine di ottenere il rimborso del credito Irpef, in via prioritaria.

Modalità di presentazione

La dichiarazione deve essere presentata, utilizzando il modello di dichiarazione 730 approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate il 15 gennaio 2013, a:

  1. Un CAF dipendenti;
  2. Un iscritto nell’albo dei consulenti del lavoro;
  3. Un iscritto nell’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili abilitati allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale.

La dichiarazione non può essere presentata per integrare una precedente dichiarazione validamente presentata. Non trova applicazione l’articolo 14 del decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164.

La procedura da seguire

I soggetti che prestano l’assistenza fiscale sono tenuti ad effettuare le seguenti operazioni, per il cliente:

  • Consegnano al contribuente, entro il giorno 11 ottobre dell’anno successivo a quello dichiarativo, copia della dichiarazione dei redditi elaborata e il relativo prospetto di liquidazione;
  • Trasmettono in via telematica all’Agenzia delle entrate, entro il 25 ottobre dell’anno successivo a quello di imposta, le dichiarazioni predisposte unitamente al risultato finale.

Erogazione del rimborso

Le somme risultanti a credito dal prospetto di liquidazione del modello 730, al netto degli importi dovuti a titolo di acconto, nonché della parte di credito già utilizzata o che si intende utilizzare in compensazione per il pagamento di imposte non liquidate, sono rimborsate direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

I rimborsi sono effettuati sulla base dei dati trasmessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale, ferme restando le successive ordinarie attività di controllo sulle dichiarazioni. I tempi di attesa per ottenere il rimborso del credito Irpef da parte dell’Agenzia delle Entrate sono di circa sei mesi dal momento in cui viene trasmessa la dichiarazione dei redditi.

Non verranno, tuttavia, erogati i rimborsi di importo non superiore a €. 12.


8 comments

  1. Buongiorno…volevo un consiglio per un problema che ho avuto con il caf..ho presentato la documentazione per presentare la dich. dei redditi una impiegata del caf mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere e mi avrebbe chiamato per firmare la dichiarazione non appena questa fosse stata pronta . E invece e’ successo che la deficiente di impiegata ha inviato la mia dichiarazione dei redditi senza il visto di conformita’ e senza la mia firma!!!!! Adesso l’azienda dove lavoro si trattiene 500 euro dal mio stipendio come sostituto d’imposta. E’ possibile fare denuncia, come posso tutelarmi?? Ho parlato con l’impiegata e mi ha detto che non e’ piu possibile annullare la dichiarazione.. Vi prego aiutatemi non so che fare anche perche’ rimango senza nemmeno un euro nello stipendio.. Grazie a chiunque voglia rispondere..

  2. Salve,
    non riesco a collegare l’errore dell’impiegata, che non le ha fatto firmare la dichiarazione, con il fatto che il sostituto d’imposta le stia facendo le trattenute. Se gli importi inseriti nel 730 sono corretti, il sostituto d’imposta è tenuto ad effettuarle le trattenute dovute.

  3. Scusami ma non riesco a capire, prova ad essere più preciso

  4. Il CAAF, unitamente al 730 compilato in sostituzione dell’Unico presentato a giugno, mi ha rilasciato un modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario. Sul modello sono riportati solo i dati anagrafici e le coordinate bancarie.Cosa devo fare? Devo attendere o devo rivolgermi alla banca? Grazie

  5. Salve,
    il modello che le hanno consegnato deve essere consegnato all’Agenzia delle Entrate per consentire loro di effettuarle il bonifico dei crediti spettanti.

  6. Mi ha rilasciato un modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate “Modello per la richiesta di accreditamento su conto corrente bancario o postale dei rimborsi fiscali”; il modello è precompilato con i miei dati anagrafici, un codice a barre, ed il codice IBAN della mia banca. Ma a questo punto non so se devo fare qualcosa oppure aspettare l’accreditamento. Grazie

  7. Buongiorno. Vorrei chiedere un’informazione collegata a questa problematica. Negli scorsi anni sia io sia mia moglie abbiamo cominciato a recuperare qualcosa annualmente dai rimborsi per la ristrutturazione/risparmio energetico. Nelle fatture avevamo indicato entrambi i nostri codici fiscali, e tutto stava andando bene.
    Durante l’anno scorso, io ho perso il lavoro. Mi chiedo se è possibile comunicare la cosa all’Agenzia delle Entrate, e far “spostare” la mia percentuale, lasciando quindi il 100% dei rimborsi a mia moglie.
    Grazie in anticipo per la vostra attenzione.
    Andrea

  8. Mi dispiace ma non è possibile, la detrazione è suddivisa in base ai soggetti che hanno effettuato il pagamento. Se lei non ha redditi imponibili, purtroppo per quell’anno la detrazione andrà perduta.

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