Bilancio consolidato: metodi di consolidamento

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Il bilancio consolidato è un bilancio che espone la situazione patrimoniale finanziaria e il risultato economico di un gruppo di imprese viste come un’unica impresa.

Il bilancio consolidato è il bilancio di un gruppo di imprese, ossia un’aggregazione di più entità giuridiche aventi forma societaria, tra le quali sussiste un rapporto di partecipazione.

Il bilancio consolidato ha l’obiettivo di rappresentare un gruppo aziendale visto come un’unica entità economica. Questo perché le imprese legate da vincoli partecipativi, operando nell’ambito di un gruppo economico, pur conservando la loro autonomia giuridica, devono subire una attenuazione dell’autonomia economica, in quanto il gruppo agisce come entità economica costituita da una pluralità di soggetti giuridici e da un unico soggetto economico.

Di seguito tutte le informazioni, i limiti e le modalità per la redazione del bilancio consolidato.

Soggetti obbligati al bilancio consolidato

L’articolo 25 del D.Lgs. n. 127/91 disciplina che, sono obbligatoriamente tenute alla redazione del consolidato:

  1. Le società di capitali che controllano direttamente o indirettamente un’altra impresa;
  2. Enti pubblici o società cooperative che controllano una società di capitali.

In merito al criterio del controllo è bene precisare che l’articolo 26 del D.lgs. n. 127/91 definisce le imprese controllate, come quelle imprese in cui un’altra impresa:

  • Dispone della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria;
  • Dispone dei voti sufficienti ad esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria;
  • Ha il diritto, in virtù di vincoli contrattuali o clausole statutarie, la possibilità di esercitare un’influenza dominante;
  • Controlla da sola, la maggioranza dei diritti di voto.

Soggetti esonerati dal bilancio consolidato

L’articolo 27 del D.Lgs. n. 127/91 stabilisce che sono esonerate dalla redazione del bilancio consolidato le seguenti tipologie:

  • I gruppi di piccole dimensioni – quei gruppi ove, considerando i valori della controllante assieme a quelli delle controllate non superino per due esercizi consecutivi i seguenti limiti:
    • Totale attivo €. 20.000.000;
    • Totale ricavi €. 40.000.000;
    • Dipendenti impiegati in media nell’anno n. 250.
  • Le società capogruppo che sono a loro volta controllate da altre società (c.d. sub-holding). Questo perché c’è sicuramente un bilancio consolidato che assorbe il bilancio consolidato che verrebbe redatto dalla sub-holding. L’esonero è esonerato alla seguenti condizioni:
    • Che la controllante sia titolare di almeno il 95% delle azioni della sub-holding controllata;
    • Che la controllante rediga e sottoponga a controllo il bilancio consolidato;
    • Che la sub-holding non abbia emesso titoli quotati in borsa;
    • Che la sub-holding indichi nella nota integrativa i motivi dell’esonero.

Redazione del bilancio consolidato

Il primo passo del processo di redazione del bilancio consolidato è l’individuazione dell’area di consolidamento dell’insieme delle imprese incluse nel consolidato.

Sono incluse nell’area di consolidamento tutte le società controllate ad eccezione di quelle che abbiano caratteri tali da rendere il bilancio consolidato inidoneo a rappresentare con chiarezza e in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico del gruppo.

Una volta individuata l’area di consolidamento si passa all’identificazione del processo di redazione del bilancio consolidato. La redazione di tale bilancio è di competenza degli amministratori della società controllante e si articola nelle seguenti fasi:

  • Omogeneizzazione delle poste e dei criteri di valutazione – L‘obiettivo di questa fase è quello di rendere comparabili le poste di bilancio e i criteri di valutazione adottati dalle varie società incluse nell’area di consolidamento;
  • Aggregazione delle voci di Stato Patrimoniale e di Conto Economico – Una volta che le voci di bilancio sono comparabili sarà possibile aggregarle per riga. Ciò che si ottiene non è un bilancio consolidato me è un aggregazione di bilanci;
  • Elisione e sistemazione delle poste infragruppo – L’operazione sicuramente più delicata nel processo di redazione del consolidato riguarda l’elisione delle partite infragruppo. Con questa operazione di vanno ad elidere contabilmente gli effetti patrimoniali e finanziari che si sono creati per effetto di operazioni attive o passive che nel corso dell’esercizio si sono succedute con le imprese controllate rientranti nell’area di consolidamento. Queste operazioni devono essere eliminate perché vanno a creare valore tra le stesse imprese, senza però creare un incremento nel patrimonio o nell’utile di gruppo;
  • Storno delle partecipazioni nelle imprese controllate – L’ultima operazione da effettuare è quella di stornare le varie partecipazioni nelle imprese controllate, iscritte nel bilancio della consolidante. Al posto delle partecipazioni deve essere iscritto il valore integrale degli attivi e dei passivi delle società controllate. La contropartita dell’elisione sarà il patrimonio netto della controllata che verrà recepito nel netto della consolidante. In questo modo, ove il valore di iscrizione della partecipazione nella consolidate diverga dal valore dell’attivo e del passivo della controllata, iscritte nel consolidato si determineranno delle differenze di consolidamento. Tali differenze possono essere:
    • Positive: ove il valore della partecipazione sia superiore al valore del patrimonio netto della controllata;
    • Negative: ove il valore della partecipazione sia inferiore al valore del patrimonio netto della controllata.

I metodi di consolidamento

Lo storno della partecipazione nel bilancio della consolidante può essere effettuato attraverso l’utilizzo di diversi metodi, di cui i principali sono i seguenti:

  • Consolidamento integrale – Con l’utilizzo di questo metodo è necessario sommare tra loro i valori inerenti ogni singola voce di bilancio, per poi andare ad eliminare la partecipazione iscritta nel bilancio della società capogruppo (consolidante), e contestualmente eliminare anche il capitale netto delle società controllata. Nel caso in cui vi sia una differenza tra i due valori elisi occorre evidenziare una differenza di consolidamento. Se la partecipazione è inferiore al 100%, si dovrà evidenziare la quota capitale, riserve e utili di pertinenza di terzi;
  • Consolidamento proporzionale – Con l’utilizzo di questo metodo occorre, per prima cosa, determinare la quota parte di ogni voce di bilancio della società controllata. Quindi, occorre sommare tra loro i valori inerenti ad ogni voce di bilancio, per poi andare ad eliminare la partecipazione iscritta nel bilancio della controllante e la quota parte del capitale netto della controllata. Se vi è una differenza tra questi due valori occorre evidenziare una differenza di consolidamento.



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