Documento riepilogativo per fatture inferiori a €. 300

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Per le fatture inferiori a €. 300 è possibile registrare in contabilità un documento riepilogativo contenente i riferimenti a singole fatture.

I soggetti passivi Iva hanno la possibilità di registrare le fatture attive e/o passive, se di importo inferiore a €. 300,00, attraverso un documento riepilogativo nel quale devono essere indicati: i numeri delle fatture cui si riferisce; l’ammontare complessivo imponibile delle operazioni; l’ammontare dell’imposta distinto per aliquota applicata.

In questo contributo andremo ad analizzare la possibilità, per i soggetti titolari di partita Iva di riepilogare le fatture di importo inferiore a €. 300 in un documento riepilogativo al fine di semplificare gli adempimenti amministrativi e fiscali annuali.

Vediamo in cosa consiste questa agevolazione e i soggetti che possono beneficiarne.

Documento riepilogativo delle fatture

In linea generale le fatture devono essere annotate nei registri Iva singolarmente. Per le fatture di importo complessivo inferiore a €. 300, è possibile registrare, anziché la singola fattura, un documento riepilogativo contenente il riferimento alle singole fatture. Questo è quanto previsto dall’articolo 6, commi 6 e 7 del DPR n. 695/96, poi confermato dalla Risoluzione n. 80/E/2012 dell’Agenzia delle Entrate.

Il limite dei €. 300 legato alle fatture emesse o ricevute deve intendersi al netto dell’Iva (come previsto dalla Risoluzione n. 29/E/1996). Tale disposizione, come vedremo, può riguardare sia le fatture di vendita, che di acquisto.

Documento riepilogativo per le fatture emesse

La registrazione cumulativa delle fatture di modesto importo è facoltativa. A tal fine, dopo aver emesso le fatture con le ordinarie regole, viene redatto un documento riepilogativo nel quale devono essere indicati:

  1. I numeri delle fatture emesse;
  2. Distintamente per ogni aliquota:
    1. L’ammontare complessivo imponibile delle operazioni;
    2. L’ammontare complessivo dell’imposta;

Il documento in esame:

  • Può riepilogare al massimo le fatture emesse nel corso del mese;
  • Va annotato nei registri Iva entro il giorno 15 del mese successivo;
  • Rientra nella liquidazione del mese di emissione delle fatture.

Documento riepilogativo delle fatture ricevute

Analogamente a quanto detto per le fatture emesse, anche per le fatture di acquisto, può essere emesso un documento riepilogativo, sempre che l’ammontare delle fatture non ecceda i €. 300.

Nel documento riepilogativo vanno riportati:

  1. I numeri di protocollo (attribuiti dal destinatario) delle fatture ricevute;
  2. Distintamente per ogni aliquota:
    1. L’ammontare complessivo imponibile delle operazioni;
    2. L’ammontare complessivo dell’imposta;

Il documento riepilogativo relativo alle fatture di acquisto, può comprendere, contrariamente a quanto previsto per il documento riepilogativo delle fatture di vendita, anche documenti relativi a più mesi e va registrato autonomamente prima di effettuare la liquidazione periodica mensile o trimestrale nell’arco della quale viene detratta l’Iva relativa alle fatture oggetto di riepilogo.

Questa possibilità, di emettere un documento riepilogativo, riguarda anche i soggetti cessionari e committenti che devono assolvere l’imposta con il meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge), ai sensi dell’articolo 17, comma 2, del DPR n. 633/72.

Precisiamo, infine che, l’annotazione nei registri Iva corrispondenti deve comunque avvenire nel rispetto della ordinaria tempistica, prevista dagli articoli 23 e 25 del DPR n. 633/72.

Criticità

La procedura in esame spesso non viene utilizzata a causa degli svantaggi che può comportare, basti pensare all’impossibilità di tenere distinte fatture già incassate rispetto a quelle da incassare, o peggio ancora risulta difficile tenere una contabilità industriale quando non è possibile separare costi diversi legati magari a centri di costo diversi.

Ma la difficoltà maggiore si ha in sede di dichiarazione dei redditi quando diventa impossibile per questi costi così raggruppati avere il dettaglio analitico per effettuare le corrette riprese fiscali. I soggetti che solitamente utilizzano il documento riepilogativo sono i medici, che possono riepilogare in un unico documento le fatture di importo inferiore a €. 300 che emettono ogni mese.

Documento riepilogativo e spesometro

L’emissione del documento riepilogativo per le fatture di importo non superiore a €. 300, trova i suoi vantaggi anche nella compilazione dello spesometro.

Il modello di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, infatti, prevede nelle sezioni “FA” (per l’invio dei dati in forma aggregata), e nelle sezioni “FE” e “FR” (per l’invio dei dati in forma analitica), la possibilità di indicare il riferimento al numero del documento riepilogativo, che si presenta come metodo alternativo rispetto all’indicazione del codice fiscale e della partita Iva della controparte della fattura.

Questa facilitazione può rivelarsi molto utile per tutti quei contribuenti che effettuano moltissime operazioni nei confronti di privati (classico esempio quello dei medici, degli psicologi e dei dentisti, ed anche per tutti i commercianti al dettaglio, etc).

Specialmente per queste categorie di soggetti il ricorso al documento riepilogativo può rappresentare una concreta possibilità di semplificazione degli adempimenti amministrativi.

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