Liquidazione trimestrale Iva: regole e versamento

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La liquidazione trimestrale Iva può essere effettuata dai contribuenti che nell’anno precedente hanno percepito compensi inferiori a €. 400.000 per le prestazioni di servizi e €. 700.000 per le altre attività.

Uno degli adempimenti periodici che devono assolvere i contribuenti, soggetti passivi ai fini Iva, riguarda la liquidazione periodica e il relativo versamento dell’eventuale debito risultante. Tutti i contribuenti, infatti, sono tenuti a determinare, mensilmente o trimestralmente, il debito Iva dovuto risultante dalla liquidazione dell’Iva, relativa alle fatture emesse (Iva a debito), al netto dell’Iva detratta sulle fatture ricevute (Iva a credito).

Vediamo di riassumere, schematicamente, come individuare la corretta periodicità della liquidazione Iva e come effettuare il versamento, tramite modello F24.

Periodicità delle liquidazioni Iva

La liquidazione e l’eventuale versamento dell’Iva a debito risultante devono essere effettuati con cadenza mensile, da parte di tutti i contribuenti. Tuttavia è permesso, ai contribuenti che nell’anno precedente non hanno superato i limiti di €. 400.000 per le prestazioni di servizi, ovvero €. 700.000 per le altre attività, di avere la possibilità di optare per la liquidazione e il versamento dell’Iva trimestrale anziché mensile versando in aggiunta all’imposta gli interessi maturati su di essa al tasso trimestrale dell’1%.

Riepilogando, la liquidazione trimestrale Iva può essere scelta dai contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a:

  • €. 400.000 per i lavoratori autonomi e per le imprese che hanno come oggetto della propria attività la prestazione di servizi;
  • €. 700.000 per le imprese che esercitano altre attività.

L’opzione, per la liquidazione trimestrale dell’Iva, deve essere esercitata in sede di inizio attività e comunicata nella prima dichiarazione annuale Iva da presentarsi successivamente alla scelta operata, ha effetto dall’anno in cui è esercitata e fino a revoca, salvo il superamento del limite sopra indicato.

Il volume d’affari

Le soglie entro le quali è possibile liquidare e versare l’Iva trimestralmente coincidono con quanto previsto per l’accesso al regime di contabilità semplificata, ma continuano a computarsi avendo riguardo al volume d’affari e non ai ricavi, così come precisato dalla Risoluzione n. 15/E/2012 dell’Agenzia delle Entrate.

Il volume di affari è rappresentato dalla somma di tutte le cessioni e prestazioni imponibili Iva effettuate e registrate (o soggette a registrazione)  al netto delle variazioni in diminuzione e dell’imposta addebitata al cliente.

Questa grandezza si ricava dalla dichiarazione Iva (campo VE40) e serve, ad esempio, per definire il regime contabile del contribuente e la periodicità per la liquidazione dell’imposta. Alla formazione del volume d’affari concorrono:

  • L’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate, registrate o soggette a registrazione con riferimento al periodo di imposta, compreso l’imponibile relativo alle operazioni Iva ad esigibilità differita;
  • Le operazioni non soggette all’imposta ai sensi degli articoli da 7 a 7-septies prive del requisito di territorialità, che dal 1 gennaio 2013 devono essere obbligatoriamente fatturare (articolo 21, comma 6-bis del DPR n. 633/72).

Versamento periodico dell’Iva

Occorre distinguere tra le seguenti categorie di soggetti:

  • Contribuenti mensili – La liquidazione e il versamento dell’eventuale Iva a debito va fatta entro il giorno 16 del mese successivo;
  • Contribuenti trimestrali  La liquidazione e il versamento dell’imposta va fatto entro il 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei primi tre trimestri solari (16 maggio, 16 agosto e 16 novembre). Il versamento relativo all’ultimo trimestre va effettuato in sede di conguaglio annuale entro il 16 marzo dell’anno successivo, salvo la possibilità di usufruire dei maggiori termini previsti per il versamento delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi per i soggetti che presentano la dichiarazione, modello Unico.

Liquidazione trimestrale: codici tributo

Nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate potete trovare tutti i codici tributo da utilizzare per effettuare il versamento degli importi a debito derivanti dalle liquidazioni periodiche Iva. Di seguito il link per accedere alla pagina.

Codici tributo liquidazione Iva

Soggetti aderenti al Regime forfettario

I soggetti che fruiscono del regime forfettario sono esonerati, ai fini Iva, dal versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi connessi. Ai fini Iva, quindi, il contribuente che aderisce al regime forfettario è esonerato (Circolare n. 73/E/2007 Agenzia delle Entrate):

  • Dalla registrazione delle fatture emesse (articolo 23 del DPR n. 633/72);
  • Dalla registrazione dei corrispettivi (articolo 24 del DPR n. 633/72);
  • Dalla registrazione degli acquisti (articolo 25 del DPR n. 633/72);
  • Dalla tenuta e conservazione dei registri e documenti (articolo 39 del DPR n. 633/72), fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione;
  • Dalla dichiarazione e comunicazione annuale (articoli 8 e 8-bis del DPR n. 322/98).
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