Il ricalcolo del secondo acconto imposte

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Ricalcolo del secondo acconto imposte 2013 dopo l’aumento, disposto dal D.L. 76/2013, delle percentuali di acconto da versare sia per le persone fisiche (IRPEF) che per le società (IRES).

Come sapete, entro il prossimo 30 novembre tutti i contribuenti sono chiamati al versamento del secondo acconto delle imposte dovute per l’anno di imposta 2013. Dopo aver versato il primo acconto, lo scorso giugno ecco che puntualmente si ripropone il problema di dover trovare la liquidità per il versamento del secondo acconto che si preannuncia più salato del previsto.

Infatti, l’art. 11 del D.L. n. 76/2013 ha innalzato le misure degli acconti, da applicarsi a chi intende effettuare i versamenti con il metodo storico, rispetto a quelle applicate di consueto. Infatti:

  • per le persone fisiche, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, l’acconto IRPEF sarà pari al 100% del rigo RN33 “differenza” del modello Unico;
  • per i soggetti IRES l’acconto viene innalzato al 101%, ma soltanto per l’anno d’imposta in vigore al 31/12/2013;
  • l’acconto IRAP è dovuto nella misura del 100%, se si tratta di persone fisiche, oppure il 101% se si tratta di società.

Le maggiorazioni che abbiamo individuato, che determineranno il ricalcolo dell’acconto, riguardano i contribuenti che decidono di versare gli acconti delle imposte con il metodo storico. Chi invece avesse deciso di applicare il metodo previsionale continuerà ad applicare le relative regole di determinazione dell’acconto. Vediamo adesso di riepilogare brevemente quali sono le regole attraverso le quali effettuare i calcoli per determinare il secondo acconto imposte con il metodo storico.

Persone fisiche e soggetti IRPEF

L’IRPEF, se dovuta (Rigo RN33 maggiore di 52 euro), deve essere ricalcolata considerando il 100% del rigo RN33 del modello dichiarativo UNICO P.F. 2013 meno il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 4033. L’importo così determinato dovrà essere versato con codice tributo 4034 entro il prossimo 2 dicembre.

Per quanto riguarda i contribuenti che aderiscono al regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile, ovvero i c.d. “nuovi minimi”, l’imposta sostitutiva del 5% va ricalcolata considerando come base il 100% del rigo LM14 del modello UNICO P.F. 2013 meno il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 1793. L’importo così determinato dovrà essere versato con codice tributo 1794 entro il prossimo 2 dicembre.

L’IRAP, invece, ove dovuta, va ricalcolata considerando il 100% del rigo IR21 del modello dichiarativo IRAP 2013 meno il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 3812. In questo caso il codice tributo da utilizzare sarà il 3813.

Il ricalcolo riguarda anche le tanto odiate imposte sulle attività finanziarie estere: IVIE e IVAFE. L’imposta va ricalcolata considerando il 100% del rigo RM30/31 col. 7 o  RM33/34 col. 7 del modello Unico P.F. 2013 meno il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo rispettivamente 4044 o 4047.

Inoltre, per il corretto ricalcolo dell’acconto dovranno aggiungersi a tale importo le maggiorazioni che saranno dovute, tenendo conto del fatto che il reddito domenicale dei terreni (fino al 2012 era rivalutato dell’80%) ed il reddito agrario dei terreni (fino al 2012 era rivalutato del 70%) dovranno essere ulteriormente rivalutati del 15%, mentre per i coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali l’ulteriore rivalutazione sarà al 5%.

Società di capitali e soggetti IRES

Le società di capitali dovranno, ma esclusivamente per l’anno d’imposta 2013, effettuare il ricalcolo dell’IRES dovuta in acconto considerando il 101% del rigo RN17 del modello dichiarativo UNICO S.C. 2013 meno il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 2001. L’importo così determinato dovrà essere versato con il codice tributo 2002.

L’IRAP, invece, ove dovuta, va ricalcolata considerando il 101% del rigo IR21 del modello dichiarativo IRAP 2013 meno il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 3812. Anche in questo caso il codice tributo per il versamento sarà il 3813.

Nuova deducibilità delle dei costi degli autoveicoli

Per la determinazione degli acconti è necessario tenere in considerazione anche le modifiche apportate dalla Legge Finanziaria 2013, che ha modificato l’art. 164, Tuir, riducendo al 20% la percentuale di deducibilità dei costi relativi ai veicoli utilizzati da imprese e lavoratori autonomi a partire dal 2013.

Relativamente ai veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti, la percentuale di deducibilità, è passata dal 90% al 70%. Sono rimaste invece immutate le percentuali di deducibilità dei costi relativi ai veicoli utilizzati da agenti/rappresentanti (80%) e dai contribuenti minimi (50%).

Le nuove percentuali di deducibilità (20% e 70%) devono essere tenute in considerazione ai fini della determinazione degli acconti IRPEF e IRES dovuti per il 2013, dovendo essere assunta, quale imposta del periodo precedente (2012), quella che si sarebbe determinata applicando tali percentuali.

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