Detrazioni Irpef: redditi di lavoro dipendente

Condivisioni

Le detrazioni Irpef legate ai redditi da lavoro dipendente. Soggetti beneficiari, detrazioni spettanti e calcolo da effettuare.

La Legge di stabilità per il 2014 (Legge 27/12/2013 n. 147), nell’ottica della riduzione del c.d. “cuneo fiscale” ha previsto l’aumento degli importi delle detrazioni Irpef sul lavoro dipendente, disciplinate dall’articolo 13, comma 1, lettera a), b) e c) del DPR n. 917/86.

I lavoratori dipendenti in busta paga hanno diritto di ricevere di particolari detrazioni fiscali legate proprio al lavoro dipendente. L’applicazione di queste detrazioni consente al lavoratore dipendente di avere un maggior reddito a disposizione. Tali detrazioni devono essere poi indicate in dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico).

Riepiloghiamo di seguito, i principali elementi salienti riguardanti le detrazioni Irpef per lavoro dipendente.

Soggetti beneficiari

Le detrazioni Irpef riguardano esclusivamente i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 49 del DPR n. 917/86 (escluse le pensioni) e/o dei seguenti redditi assimilati al lavoro dipendente, ai sensi dell’articolo 50, comma 1, del DPR n. 917/86, come:

  • Compensi dei soci lavoratori delle cooperative (lett. a);
  • Indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett. b);
  • Borse di studio e assegni di formazione professionale (lett. c);
  • Compensi percepiti per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, compresi i contratti di lavoro “a progetto” (lett. c-bis);
  • Remunerazioni dei sacerdoti (lett. d);
  • Prestazioni pensionistiche erogate da forme di previdenza complementare (lett. h-bis);
  • Compensi percepiti da lavoratori socialmente utili (lett. l).

Detrazioni spettanti

Le detrazioni legate ai redditi da lavoro dipendente devono essere rapportate al periodo di lavoro nell’anno, computato a giorni. Inoltre, in relazione ai contribuenti con un reddito complessivo superiore a €. 8.000 e fino a €. 55.000, i nuovi importi delle detrazioni sono “teorici“, in quanto l’importo effettivamente spettante è determinato in funzione dell’ammontare del reddito complessivo, secondo determinate formule matematiche.

In pratica, il maggior beneficio effettivo, pari a €. 226,30 annui (€. 18,85 in più al mese), si ha in relazione ad un reddito complessivo di €. 15.000.

Soggetti con reddito complessivo fino a €. 8.000

Per effetto della modifica all’articolo 13, comma 1, lettera a) del DPR n. 917/86, a favore della fascia di lavoratori con reddito complessivo fino ad €. 8.000 spetta una detrazione dall’Irpef lorda, rapportata al periodo di lavoro nell’anno, pari a €. 1.880, con un aumento di €. 40.

Resta fermo che l’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a:

  • €. 690, per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato;
  • €. 1.380, per i rapporti di lavoro a tempo determinato.

In pratica, si ha un piccolo beneficio per chi, indipendentemente dalla natura “a termine” del contratto di lavoro, non ha lavorato tutto l’anno. Non cambia nulla, invece, per chi ha lavorato tutto l’anno, in quanto la precedente detrazione di €. 1.840 era esattamente pari all’Irpef lorda massima (8.000*23%) e, pertanto, l’incremento di €. 40 della nuova detrazione non può essere usufruito per incapienza dell’imposta lorda.

Soggetti con reddito tra €. 8.000 e €. 28.000

La lettera b) dell’articolo 13, comma 1, del DPR n. 917/86, prevede che se il reddito complessivo del contribuente è superiore a €. 8.000 ed inferiore ai €. 28.000, spetta una detrazione Irpef lorda, rapportata al periodo di lavoro nell’anno di €. 978, aumentata del prodotto tra €. 902 e il rapporto corrispondente tra €. 28.000, diminuito del reddito complessivo, e €. 20.000. In pratica, bisogna applicare la seguente formula:

978 + 902 * (28.000 – reddito complessivo) / 20.000

Soggetti con reddito tra €. 28.000 e €. 55.000

La lettera c) dell’articolo 13, comma 1, del DPR n. 917/86, prevede che se il reddito complessivo del contribuente è superiore a €. 28.000 ma inferiore a €. 55.000, spetta una detrazione dall’Irpef lorda, rapportata al periodo di lavoro nell’anno, di €. 978, per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di €. 55.000 diminuito del reddito complessivo  e l’importo di €. 27.000. In pratica è necessario applicare la seguente formula:

978 * (55.000 – reddito complessivo) / 27.000

Decorrenza della normativa

Le nuove misure delle detrazioni d’imposta di cui all’artico 13 del DPR n. 917/86 sono entrate in vigore il primo gennaio 2014 e sono oggetto di applicazione da parte dei sostituti d’imposta che erogano redditi di lavoro dipendente o i previsti redditi assimilati, in sede di effettuazione delle ritenute ai sensi degli articolo 23 e 24 del DPR 600/73.

2 comments

  1. Salve, per i lavoratori autonomi vi è sempre soglia dei 4800 Euro?

    • Salve,
      si riferisce al limite dei 4.800 € come esenzione dalla dichiarazione? in questo caso la risposta è negativa.

Condivisioni