Obbligo dotazione POS per commercianti e professionisti

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Commercianti e professionisti sono obbligati ad avere a disposizione un POS nei locali dell’attività per accettare pagamenti anche con carte di debito. L’adozione del POS riguarda i soggetti con ricavi superiori a €. 200.000 l’anno e per i pagamenti superiori a €. 30.  

A decorre dal 1° gennaio 2014 è scattato l’obbligo per professionisti e piccoli commercianti, di dotarsi di POS per  accettare pagamenti anche con carte di debito. L’articolo 15, commi 4 e 5 D.L. n. 179/2012, cosiddetto decreto “Crescita Bisha introdotto un nuovo onere amministrativo a carico di professionisti e commercianti, ma a vantaggio di tutti i contribuenti, che potranno beneficare dei pagamenti per i servizi ricevuti anche attraverso carte di debito.

Tuttavia, l’effettiva entrata in vigore della norma, risulta condizionata dall’adozione di un decreto attuativo del Ministro dello Sviluppo Economico, che dovrà disciplinare le modalità, i termini e i soggetti interessati. Da quanto è emerso sino a questo momento si apprende che l’obbligo di adozione del POS scatti esclusivamente:

  • Limitatamente ai soggetti che avranno ricavi superiori a € 200.000 l’anno;
  • per i pagamenti superiori alla soglia minima di € 30.

Da questa nuova disposizione saranno interessati un’ampia platea di soggetti che comprende sia i professionisti, i commercianti al dettaglio e all’ingrosso, gli ambulanti, gli agricoltori e i produttori.

Con particolare riferimento all’attività professionale, la norma prevede che andranno installati dispositivi Pos, abilitati a scaricare i pagamenti delle parcelle dalle carte di credito, bancomat, carte convenzionali e prepagate direttamente sul conto corrente. Obiettivo della normativa è quello di aumentare la tracciabilità delle transazioni di denaro derivanti da prestazioni di carattere professionale. Attraverso la tracciabilità del pagamento, infatti, si disincentivano comportamenti volti a distogliere materia imponibile dalle dichiarazioni dei redditi dei lavoratori autonomi.

Quanto all’aspetto sanzionatorio si evidenzia che non esiste al momento una sanzione per chi non fosse in grado di provvedere all’istallazione degli strumenti di pagamento in tempi utili.

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