Capitali all’estero e quadro RW: le regole

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Le attività finanziarie detenute all’estero sono soggette a regole meno stringenti ai fini del monitoraggio fiscale: saranno sufficienti i dati riguardanti al consistenza iniziale dell’attività e il valore medio raggiunto durante il periodo di detenzione. Tutte le informazioni per la compilazione del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche.  

I soggetti residenti fiscalmente in Italia sono obbligati, ai fini del monitoraggio fiscale, a dichiarare nel modello Redditi i patrimoni mobiliari ed immobiliari detenuti all’estero, al ricorrere di determinate soglie di esonero.

Si tratta di un obbligo fiscale che richiede la compilazione obbligatoria del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche, da parte di tutti i soggetti che abbiano avuto il possesso, durante il periodo d’imposta di attività finanziarie o di immobili in un Paese diverso dall’Italia, senza l’intervento di intermediari finanziari residenti che abbiamo applicato ritenute fiscali sui redditi derivanti da tali investimenti.

Di seguito tutte le informazioni utili per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Il quadro RW del modello Redditi

Sulla base del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 18 dicembre 2013 n. 151663 e della circolare della stessa Agenzia n. 38/E 2013, il quadro RW del modello Redditi PF è il prospetto che deve essere compilato per la dichiarazione dei patrimoni mobiliari e immobiliari detenuti all’estero da parte dei soggetti residenti fiscalmente residenti in Italia.

Tale quadro comprende sia i dati sul valore iniziale e finale delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero, sia i dati utili per il calcolo di IVIE (imposta sugli immobili esteri) e IVAFE (imposta sulle attività finanziarie estere) per le persone fisiche residenti in Italia.

Soggetti obbligati alla compilazione del quadro RW

Le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici e soggetti equiparati residenti in Italia, hanno l’obbligo di indicare nel quadro RW della dichiarazione annuale dei redditi gli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia.

L’obbligo si applica anche qualora tali soggetti detengano gli investimenti e le attività per il tramite di società ed altre entità giuridiche nei casi in cui ne risultino “titolari effettivi” ai sensi della normativa antiriciclaggio.

I casi di esonero dall’obbligo di compilazione del quadro RW riguarda determinate categorie di soggetti, per determinate attività finanziarie da loro detenute nel corso dell’anno. In particolare:

  • I soggetti frontalieri – Si tratta di soggetti residenti in Italia che prestano la loro attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera  ed in altri paesi limitrofi. L’esonero riguarda sia le attività finanziarie che patrimoniali detenute nel paese in cui tali soggetti svolgono la propria attività lavorativa;
  • Lavoratori all’estero per lo Stato Italiano  o organizzazioni internazionali – Si tratta di persone che prestano lavoro all’estero per lo Stato italiano, per una sua suddivisione politica o amministrativa o per un suo ente locale. Oppure, si tratta di soggetti che lavorano all’estero presso organizzazioni internazionali cui aderisce l’Italia, la cui residenza fiscale in Italia sia determinata in base ad accordi internazionali. In questo caso l’esonero riguarda tutte le attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero.

Per poter beneficiare dell’esenzione è necessario che il soggetto abbia prestato attività lavorativa all’estero in via continuativa  per un numero di giorni maggiore a 183 nell’arco dell’anno (anche non in via continuativa).

Attività esonerate dal monitoraggio in RW

Oltre alle categorie di soggetti sopra descritti, la normativa prevede una serie di esenzioni dal monitoraggio nel quadro RW del modello Redditi, legate a specifiche attività finanziarie detenute, che di seguito vengono riepilogate:

  1. Attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione ad intermediari residenti;
  2. Contratti produttivi di redditi di natura finanziaria conclusi attraverso l’intervento di intermediari finanziari residenti;
  3. Attività patrimoniali e finanziarie i cui redditi  siano riscossi tramite l’intervento di intermediari residenti;
  4. Forme di previdenza complementare estere obbligatorie per effetto di contratti collettivi nazionali (esclusi quelli derivanti da accordi individuali);
  5. Tutti i beni di natura finanziaria e/o patrimoniale oggetto di scudo fiscale, sempreché siano detenute in Italia o siano oggetto di custodia presso un intermediario residente.

Le attività finanziarie e patrimoniali  da dichiarare

L’obbligo di dichiarare le attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero riguarda:

  1. Le attività estere di natura finanziaria, da cui derivano redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria, di fonte estera;
  2. Le attività finanziarie italiane detenute all’estero, anche attraverso fiduciarie non residenti o altri intermediari non residenti;
  3. Le attività di natura patrimoniale detenute all’estero (anche in cassette di sicurezza), suscettibili di produrre reddito imponibile in Italia;

Aspetto importante da sottolineare è che devono essere indicate anche le attività finanziarie detenute per interposta persona. Inoltre, devono essere segnalati anche i diritti reali su attività all’estero, come ad esempio l’usufrutto. Per quanto riguarda le attività finanziarie detenute in comunione (il classico caso è il conto corrente cointestato tra i coniugi) vanno indicate per intero con specificazione della percentuale di possesso.

I titolari effettivi

La novità importante del nuovo quadro RW consiste nel fatto che l’obbligo di monitoraggio sorge non solo nel caso di possesso diretto  o per interposta persona delle attività all’estero, ma anche per titolari effettivi in base alla normativa antiriciclaggio.

Il titolare effettivo è il reale detentore degli investimenti esteri e delle attività di natura finanziaria, anche se non li possiede direttamente. In pratica si tratta del soggetto che possiede o controlla almeno il 25% di una società o di un’entità giuridica, con la particolarità che nel calcolo si computano anche le posizioni dei familiari.

La compilazione del quadro RW del modello Redditi

Nel quadro RW devono essere riportate le consistenze degli investimenti e delle attività valorizzate all’inizio di ciascun periodo d’imposta ovvero al primo giorno di detenzione, e al termine dello stesso, ovvero al termine del periodo di detenzione e il periodo di possesso.

La valorizzazione avviene con gli stessi criteri validi per l’IVIE o l’IVAFE. I soggetti non tenuti a pagare l’IVIE e l’IVAFE dovranno usare gli stessi criteri di valorizzazione delle attività esclusivamente ai fini del monitoraggio fiscale.

Regime sanzionatorio

Le sanzioni per la violazione degli obblighi di compilazione del quadro RW sono state completamente riformulate nel modo seguente:

  • Dal 6 al 30% degli importi non dichiarati se le attività sono detenute in Paesi Black List di cui al Dm 4 maggio 1999 e 21 novembre 2001 senza tener conto delle limitazioni previste nei decreti stessi;
  • Dal 3 al 15% negli altri casi.

10 comments

  1. domanda. se un soggetto residente in Italia detiene azioni estere su un conto depositi estero è tenuto a compilare il quadro rw avendo compilato il quadro rm per i dividendi ricevuti?

    • Fiscomania

      Salve,
      la risposta è positiva. Il quadro RW del modello Unico deve essere compilato dai soggetti residenti in Italia che detengono attività finanziarie o immobiliari all’estero. Il quadro ha due obiettivi, permettere il monitoraggio da parte del Fisco italiano di tutte le attività detenute all’estero, e dall’altro calcolare l’imposta patrimoniale dovuta sulle attività estere, ovvero l’Ivafe per le attività finanziarie e l’Ivie per gli immobili.
      Come vede questo è indipendente dalla dichiarazione dei redditi che derivano da queste attività estere, come nel suo caso i dividendi.

  2. Salve,
    sono un lavoratore dipendente che ha sempre presentato il 730. A settembre 2016 ho aperto un conto in Svizzera dove ho depositato 25000 Euro. Se ho capito bene quest’anno presentero’ lo stesso il 730 ma dovro’ allegare il quadro RW del modello unico ?

  3. LORELLA PISANELLI

    Salve, un cittadino statunitense con residenza in Italia ed attività professionale svolta in Italia, presenta il proprio modello unico per i redditi di lavoro autonomi. Negli Usa presenta la dichiarazione per redditi inerenti a un trust, investimenti gestiti dalla banca Usa e paga le tasse americane.
    Deve presentare il modello RW?
    Grazie

    • Fiscomania

      Se il soggetto ha residenza fiscale italiana, ai sensi dell’articolo 2 del DPR n. 917/86, deve presentare il quadro RW.

  4. Mio marito ha lavorato negli USA tra il 1994 ed il 1999 regolarmente iscritto all’AIRE. Durante il suo periodo di lavoro ha versato in un fondo previdenza complementare “401k” che tuttora detiene a suo nome. Al reinpatrio in Italia alla fine del 1999 abbiamo trascurato (perché ignoranti in merito) ogni obbligo di dichiarazione RW per questo fondo (che non è stato più toccato in attesa di requisiti di età).
    Ci accorgiamo solo ora mentre affrontiamo la questione del suo andare in pensione di avere commesso una irregolarità. Come possiamo sanare la cosa?

    • Fiscomania

      La cosa migliore è presentare le dichiarazioni integrative per tutte le annualità ancora accertabili, in modo da sanare l’omissione. E’ necessario fare una stima dei costi che occorreranno per le integrative e per il versamento dell’Ivafe evasa, oltre a sanzioni e interessi. Prima però deve raccogliere tutta la documentazione almeno dal 2010 al 2016. Se vuole mi contatti in privato.

      • Grazie per la veloce risposta!
        come la posso contattare in privato?
        e come posso stimare i costi che occorreranno?
        posso avere un preventivo prima di chiedere e pagare la consulenza?

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