Come si costituisce un’associazione?

Condivisioni

Una associazione, in è un entità giuridica costituita da un insieme di persone fisiche o giuridiche (associati) legate dal perseguimento di uno scopo comune.

Un associazione è un gruppo di persone organizzato e liberamente costituito, che opera per conseguire un fine comune, di carattere sociale, culturale, sportivo, ricreativo, ma non economico. Alla costituzione di un’associazione è sufficiente che si formi un gruppo promotore, di almeno tre persone: questo numero è giustificato dal fatto che le decisioni, se non vi è unanimità, possono essere aggiunte a maggioranza.

Non è però motivo di illegittimità che ci siano solo 2 promotori, ovviamente unanimi nell’accordarsi. Gli elementi essenziali di una associazione sono dunque le persone (associati) e lo scopo comune (finalità): il patrimonio (fondo comune) non sempre è necessario.

Associazioni: la normativa

Le norme della costituzione italiana che disciplinano le associazioni sono:

  • Art. 18 comma 1 Cost. – garantisce la libertà di associazione dei cittadini;
  • Art. 38 comma 5 Cost. – tutela la libertà di assistenza privata alle persone che versano in condizioni di svantaggio al fine di realizzare il pieno sviluppo della persona umana.

Il codice civile disciplina l’associazionismo all’interno del libro primo agli articoli dal 14 al 42. In particolare vengono definite le associazioni riconosciute e le fondazioni, ovvero gli enti dotati di personalità giuridica, e le associazioni non riconosciute e i comitati.

Scopo dell’associazione

Le associazioni possono avere caratteristiche e finalità di tipo culturale, assistenziale, ricreativo, sociale, ambientale, sportivo ecc. In generale, si parla di associazione definendo un organismo unitario, formato da almeno 2 o più soggetti, che viene considerato dall’ordinamento soggetto di diritto, dotato di propria capacità e distinto dagli stessi individui che lo compongono.

In particolare, i circoli culturali tendono alla diffusione della cultura, delle scienze o delle arti, della religione nei suoi vari aspetti, dell’educazione, o di elementi specifici di queste od altre discipline.

Associazione riconosciuta e non riconosciuta

Le associazioni possono operare come associazioni riconosciute e non riconosciute. Un associazione acquista la personalità giuridica, vale a dire associazione riconosciuta, mediante il riconoscimento, che è determinato dall’iscrizione nel registro delle persone giuridiche.

Il riconoscimento ha la funzione di controllare che i benefici della responsabilità patrimoniale limitata siano concessi ad associazioni che dimostrano di poter fare fronte con il proprio patrimonio ai loro debiti. Vediamone schematicamente le differenze:

  • Associazioni riconosciute – Sono associazioni dotate di personalità giuridica, vale a dire quegli organismi dotati di autonomia patrimoniale perfetta. L’acquisizione della personalità giuridica implica l’acquisizione della piena autonomia dell’organismo rispetto agli associati sia nei confronti dei soci stessi, che di terzi estranei.
    La domanda di riconoscimento dev’essere presentata all’autorità competente (definite dal DPR 10 febbraio 2000, n.361, “Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private e di approvazione delle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto“). L’acquisto della personalità giuridica consegua di diritto all’Iscrizione nel Registro delle persone giuridiche istituito presso le Prefetture e tenuto sotto la sorveglianza del Prefetto. L’iscrizione, in tal modo, assume valenza di pubblicità costitutiva;
  • Associazioni non riconosciute – In questa categoria rientra la maggior parte delle associazioni. Si tratta di organismi che non hanno autonomia patrimoniale perfetta. Vale a dire che si tratta di enti privi di personalità giuridica, le cui responsabilità in sede civile, amministrativa, penale ed economico-finanziaria, ricadono su coloro che hanno agito in nome e per conto dell’associazione, anche se non iscritti ad essa.

Adempimenti per la costituzione

I principali adempimenti per la costituzione di una associazione possono essere così riassunti:

Individuazione del tipo di associazioneStabilire se si vuole costituire un associazione riconosciuta o non riconosciuta
Redazione di atto costitutivo e statutoStipulare un contratto privato formato da due documenti: l’atto costitutivo e lo statuto
Regime pubblicitario del contrattoNon è prevista alcuna forma particolare, ma è opportuno che venga redatto in forma scritta per provare l’esistenza oggettiva dell’associazione.
Forme pubblicitarieAtto pubblico – Richiesto per il riconoscimento dell’associazione
Scrittura privata registrata – L’atto viene fatto registrare presso l’Agenzia delle Entrate
Costituzione di un fondo comuneE’ obbligatorio per le associazioni riconsciute, mentre è opportuno per quelle non riconosciute, che esista un patrimonio. Viene quindi costituito con patrimonio formato dai contributi degli associati.
Tenuta libri socialiIl codice civile non prevede alcun obbligo di tenuta dei libri sociali. Si ritiene comunque opportuno istituire quei libri che consentano la rendicontazione dell’attività svolta dall’associazione come ad esempio il libro soci, o il libro delle adunanze dell’assemblea.
Libri contabiliPer l’attività istituzionale, ai fini civilistici non sussiste alcun obbligo di tenuta dei libri contabili. E’ quindi sufficiente tenere un libro giornale o un registro prima nota, a partita semplice, indicando le entrate e le uscite dell’associazione. Se invece l’associazione svolge attività commerciale, allora sorge uno specifico obbligo civilistico e fiscale di tenuta dei libri contabili.
Attribuzione del codice fiscaleTutte le associazioni devono presentare apposita richiesta per l’attribuzione del numero di codice fiscale (necessario per identificare l’associazione), presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Apertura della partita IVALe associazioni che intendono svolgere anche attività commerciale devono richiedere all’Agenzia delle Entrate l’attribuzione del numero di partita IVA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni