Voucher INPS per il lavoro accessorio occasionale

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Sei uno studente un disoccupato o un pensionato e stai svolgendo saltuariamente piccoli lavoretti? Sapere cosa sono i voucher INPS potrebbe aiutarti per regolarizzare la tua posizione sia fiscale che contributiva. Di seguito tutte le informazioni utili.

I buoni lavoro (“Voucher“) rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.

Attraverso i voucher il committente può pagare l’attività lavorativa svolta saltuariamente da colf, studenti, cassaintegrati, lavoratori in mobilità e pensionati che esercitano attività lavorative in modo saltuario e discontinuo. L’attività svolta in questo modo viene ad essere regolarizzata sia dal punto di vista fiscale che previdenziale, attraverso la regolamentazione del lavoro occasionale di tipo accessorio.

Il lavoro occasionale di tipo accessorio offre indubbi vantaggi:

  • Per il datore di lavoro – può beneficiare di prestazioni di lavoro nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti, senza dover stipulare alcun tipo di contratto e senza dover comunicare niente al centro per l’impiego;
  • Per il lavoratore – il lavoratore può integrare le sue entrate attraverso le prestazioni occasionali accessorie, il cui compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato. Il compenso dei buoni lavoro da diritto all’accantonamento previdenziale INPS e alla copertura assicurativa verso l’INAIL ed è totalmente cumulabile con i trattamenti pensionistici.

Lavoro accessorio: i soggetti

I committenti possono essere privati, famiglie, aziende. Il ricorso ai buoni lavoro è limitato al rapporto tra prestatore e utilizzatore. Mentre, i prestatori che possono svolgere lavoro occasionale accessorio sono:

  • I pensionati, titolari di un trattamento pensionistico;
  • Gli studenti, giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un corso di studi;
  • Altre tipologie di prestatori, si intendono i disoccupati, lavoratori in mobilità e lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati.

Limiti da rispettare

Per poter svolgere l’attività di lavoro autonomo occasionale di tipo accessorio è necessario rispettare alcuni limiti riguardanti il compenso percepito nell’arco dell’anno da questa attività che non può superare:

  • I €. 7.000 netti per singolo committente che non svolge attività imprenditoriale o professionale (enti pubblici, o associazioni senza fini di lucro) nell’anno (1° gennaio/31 dicembre);
  • I €. 2.000 netti per singolo committente che svolge attività imprenditoriale o professionale nell’arco dell’anno (1° gennaio/31 dicembre);
  • Nel caso di percettori di prestazioni integrative di sostegno al reddito (indennità di disoccupazione, Aspi, ecc) , il limite massimo è di €. 3.000 euro netti, per anno civile, sempre per singolo committente.

Il sistema dei buoni lavoro

I buoni lavoro, acquistabili singolarmente o in blocchi da 5, hanno un valore di 10 euro ciascuno, che comprende sia la retribuzione sia la contribuzione previdenziale e assicurativa. Il valore nominale di ciascun buono (10 euro) comprende la contribuzione alla gestione separata dell’INPS (13%), l’assicurazione all’INAIL (7%) e un compenso all’INPS per la gestione del servizio. Il valore netto a favore del prestatore è pertanto 7,50 euro.

Acquisto dei Voucher

L’acquisto dei voucher per l’esercizio del lavoro occasionale di tipo accessorio, può avvenire, da parte del datore di lavoro, con una delle seguenti modalità:

  • Acquisto online – è una procedura che consente al committente di acquistare i voucher per via telematica, utilizzando i servizi telematici dell’INPS, è possibile effettuate il pagamento  e poi ritirare i voucher presso le sedi INPS;
  • Presso le tabaccherie – ovvero presso i rivenditori autorizzati. L’attivazione del buono può essere richiesta presentando in tabaccheria la propria tessera sanitaria, oppure il codice fiscale. In questo caso è prevista l’applicazione di una commissione sull’acquisto pari ad 1 euro indipendentemente dal numero di voucher acquistati;
  • Presso gli istituti bancari – il committente può acquistare presso gli sportelli di banche convenzionate, i voucher lavoro esibendo la Tessera Sanitaria o il codice fiscale. Per l’acquisto dei voucher indipendentemente dal loro numero è dovuta una commissione di 1 euro da versare direttamente allo sportello nel momento dell’emissione dei voucher.

Per maggiori informazioni sul lavoro occasionale di tipo accessorio potete consultare: “VoucherInps lavoro accessorio: la guida“.

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