Canoni di leasing: regole di deducibilità fiscale

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La deducibilità fiscale dei canoni di leasing dei beni mobili è subordinata alla durata minima del contratto che deve superare la metà del periodo di ammortamento. Per i beni immobili la deduzione avviene in un periodo minimo di 12 anni. 

La deducibilità fiscale dei canoni di leasing per imprese e professionisti è subordinata alla durata minima del contratto. Con la Legge n. 147/2014 sono state introdotte nuove regole che hanno ridotto il periodo di deducibilità fiscale dei contratti di leasing, secondo le seguenti fattispecie:

  • Contratti di leasing immobiliare – La deduzione fiscale dei canoni deve essere effettuata in un periodo minimo di 12 anni (precedentemente il periodo andava da 11 a 18 anni);
  • Contratti di leasing per i beni mobili – Il periodo minimo di deduzione passa alla metà del periodo di ammortamento relativo al bene mobile (autoveicoli, beni strumentali, ecc), invece dei 2/3 previsti dalla normativa precedente.

La rilevazione dei canoni di leasing

Vediamo adesso come queste regole si inseriscono nella disciplina fiscale del leasing per l’impresa utilizzatrice dei beni. Ai fini contabili, i beni strumentali presi in leasing possono essere rilevati secondo due criteri:

  • In base al criterio patrimoniale, previsto dai principi contabili nazionali, che consente l’iscrizione nell’attivo dello stato patrimoniale solamente quando, alla scadenza del contratto, l’impresa decide eventualmente di riscattare il bene. Fino ad allora si rilevano i canoni di locazione maturati nel corso dell’esercizio, poiché il bene non è di proprietà dell’impresa utilizzatrice;
  • In base al criterio finanziario, previsto dai principi contabili internazionali (IAS 17), che assimila il leasing all’acquisto vero e proprio e di conseguenza prevede l’iscrizione immediata nell’attivo patrimoniale del bene e l’imputazione nel conto economico del relativo ammortamento del costo pluriennale.

Ai fini fiscali, i costi sono deducibili solo se il leasing si riferisce a beni strumentali ammortizzabili. Non sono quindi deducibili i canoni di leasing pagati, ad esempio, per azioni e terreni.

I criteri di deduzione dei canoni di leasing

I criteri di deduzione fiscale dei canoni di leasing per imprese e professionisti variano in funzione del criterio contabile adottato:

  • Metodo patrimoniale – prima dell’eventuale riscatto del bene, sono deducibili esclusivamente i canoni, nel rispetto del principio di competenza. Inoltre, per i contratti stipulati dal 29 aprile 2012, la relativa durata, se inferiore al periodo minimo stabilito dalla legge, è irrilevante, mentre per i contratti stipulati fino al 28 aprile 2012, la durata minima, variabile in funzione del bene oggetto di leasing, è una condizione di deducibilità;
  • Metodo finanziario – sono deducibili l’ammortamento e gli interessi passivi, entrambi imputati a conto economico. In pratica, un bene acquistato in leasing è da considerarsi alla stregua di un normale bene strumentale acquisito in proprietà. In entrambi i criteri, la quota di interessi impliciti è soggetta alle regole ordinarie applicabili agli interessi passivi.

Deducibilità per i canoni di fabbricati strumentali

I criteri di deducibilità fiscale dei canoni di leasing relativi ai fabbricati strumentali seguono disposizioni specifiche. La quota capitale va riferita al costo di acquisto assunto al netto del costo delle aree, secondo le disposizioni analoghe previste per gli immobili di proprietà; pertanto la quota capitale riferita all’area resta indeducibile. Per determinare il valore dell’area rileva il costo effettivo della stessa, mentre se l’area è stata acquisita con il fabbricato, rileva il costo percentuale del 20% o, per i fabbricati industriali il 30%.

Condizioni di deducibilità specifiche per il criterio patrimoniale

Per chi adotta il criterio patrimoniale di contabilizzazione del leasing, bisogna distinguere a seconda della data in cui è stato stipulato il contratto di leasing. I contratti stipulati dal 1° gennaio 2014 sono soggetti a condizioni più favorevoli rispetto a quelli stipulati in precedenza; per quelli stipulati dal 29 aprile 2012 è stato eliminato il vincolo della durata minima del contratto; infatti, la deduzione dei canoni è ammessa per un periodo minimo variabile in relazione all’oggetto del contratto. In generale, la durata del contratto di leasing rileva fiscalmente solo se è superiore al periodo minimo indicato dalla legge; in tal caso i canoni sono deducibili sulla base dell’imputazione a conto economico, secondo le regole ordinarie.

Durata inferiore al minimo fiscale

Se invece il contratto di leasing ha una durata inferiore al minimo fiscale, rileva il periodo minimo stabilito dalla legge; in questo caso, i canoni sono deducibili in un arco temporale maggiore rispetto a quello di imputazione a conto economico. Si determina pertanto un disallineamento tra valori di bilancio e valori fiscali, in quanto le quote dei canoni eccedenti quelle derivanti dall’applicazione del periodo minimo, durante la vita contrattuale sono tassate con una variazione in aumento. Al termine del contratto poi vengono dedotte in via extracontabile mediante una variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi, sempre nei limiti dell’importo massimo deducibile annualmente.

Maxicanone

Eventuali maxicanoni corrisposti prima della consegna del bene, rilevano nel rispetto del principio di competenza e sono deducibili fiscalmente a partire dalla consegna del bene e proporzionalmente alla durata del contratto di leasing o, se questo è inferiore al periodo minimo, alla durata di quest’ultimo.

Riscatto

Al momento del riscatto, invece, il valore di riscatto deve essere fiscalmente ammortizzato in base ai coefficienti specifici legati al tipo di bene in oggetto. Se il riscatto del bene non supera i €. 516,46 l’impresa può dedurre l’intero valore del riscatto nell’esercizio di effettuazione dello stesso. Per i contratti di durata inferiore al minimo fiscale, dopo il riscatto del bene, l’ammortamento del costo di acquisto si affianca alla deduzione exrtacontabile dei canoni precedentemente non dedotti.

Contratti di leasing: riepilogo dei criteri di deduzione

Per i contratti di leasing stipulati a partire dal 2014 il periodo minimo di deduzione fiscale può essere così riepilogato:

  • Mezzi di trasporto parzialmente deducibili (autoveicolo con deducibilità al 20%) – Periodo minimo di deduzione almeno pari al periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente ordinario (in genere 48 mesi);
  • Beni mobili diversi – Periodo minimo non inferiore a ½ del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente ordinario, stabilito con decreto in relazione all’attività esercitata dall’impresa utilizzatrice;
  • Beni immobili – Periodo minimo di deducibilità fiscale dei canoni di leasing non inferiore a 12 anni.

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