Rimborsi IVA semplificati fino a €. 15.000

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Rimborsi Iva semplificati senza il rilascio di garanzie per crediti di importo fino a €. 15.000. Questo è quanto previsto dal D.L. n. 91/2014. 

Il Decreto Crescita (D.L. n. 91/2014) ha riformulato l’articolo 38-bis del DPR n. 633/72 in tema di rimborsi Iva annuali e infrannuali, semplificando l’iter procedurale che adesso non prevede più il rilascio di alcuna garanzia per importi fino a €. 15.000.

Inoltre, per i soli crediti chiesti a rimborso di importo superiore a €. 15.000, la fideiussione potrà essere sostituita dal visto di conformità. L’agente della riscossione oltre all’imposta rimborserà anche gli interessi maturati sino alla data effettiva del rimborso.

L’obiettivo è quello di semplificare e velocizzare i tempi per ottenere rimborsi fiscali da parte delle imprese, garantendogli maggiori possibilità di chiudere l’iter in tempi brevi. Sarà, quindi possibile scegliere di farsi accreditare la somma direttamente in banca, in base alle coordinate bancarie comunicate.

Rimborsi Iva semplificati

Il limite di €. 15.000 per ottenere rimborsi Iva semplificati è riferito alla somma delle varie richieste di rimborso presentate nel periodo d’imposta.

Pertanto, se è stata presentata, ad esempio, un’istanza per l’ottenimento di un credito Iva infrannuale (modello Iva TR) di €. 5.000, chiesto a rimborso senza presentazione di alcuna garanzia, consentirà, eventualmente, ulteriori richieste a rimborso per altri €. 10.000. Per importi superiori, la garanzia dovrà essere presentata sempre e per l’intero importo chiesto a rimborso.

Rimborsi Iva superiori a €. 15.000

Per i crediti Iva chiesti a rimborso di importo superiore a €. 15.000, l’istanza di rimborso periodica o la dichiarazione Iva dovrà obbligatoriamente contenere il visto di conformità “pesante, rilasciato da un Caf un dottore commercialista abilitato o dal Collegio Sindacale.

Questo senza che sia necessario presentare alcuna fideiussione bancaria. Infatti, ai sensi dell’articolo 38-bis del DPR n. 633/72 per beneficiare dall’esonero della prestazione della garanzia bancaria, è necessaria la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante:

  • Che rispetto a quanto risultante dall’ultimo bilancio approvato non sono intervenute: diminuzioni patrimoniali superiori al 40%; diminuzioni della consistenza degli immobili superiori al 40%, a seguito di cessioni non effettuate nella normale gestione dell’attività esercitata;
  • Che non è cessata l’attività né sono state effettuate cessioni d’azienda o rami d’azienda compresi nell’ultimo bilancio approvato;
  • Che non sono state cedute, nel caso in cui il rimborso sia richiesto da una società di capitali non quotata in mercati regolamentati, nell’anno precedente la richiesta, azioni o quote della società stessa, per un importo superiore al 50% del capitale sociale;
  • Che sono stati regolarmente versati i contributi previdenziali e assistenziali.

La dichiarazione sostitutiva va presentata a seguito di richiesta da parte:

  • Dell’Agente della riscossione, se il contribuente si avvale della procedura semplificata;
  • Dell’Agenzia delle Entrate, se l’erogazione del rimborso è effettuata con la procedura ordinaria.

La mancata o irregolare apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa può essere corretta mediante presentazione di dichiarazione integrativa.

La garanzia bancaria

La normativa in materia di rimborsi Iva prevede altresì che la prestazione della garanzia bancaria è obbligatoria nei seguenti casi:

  • Attività d’impresa esercitata da meno di due anni;
  • Soggetti passivi che hanno ricevuto notifica avvisi di accertamento o di rettifica, se la differenza tra gli importi accertati e l’ammontare dell’imposta o del credito dichiarati è superiore, per ciascun anno:
    • Al 10% degli importi dichiarati, se questi non superano €. 150.000;
    • Al 5% degli importi dichiarati, se questi sono superiori a €. 150.000 ma non a €. 1.500.000;
    • All’1% degli importi dichiarati, o comunque a €. 150.000, se questi superano €. 1.500.000;
  • Soggetti che presentano i modelli dichiarativi Iva a rimborso o le istanze per il rimborso infrannuale senza il visto di conformità (o la sottoscrizione alternativa) ovvero non presentano la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
  • Credito Iva derivante da cessazione attività.

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