Redditi da lavoro autonomo occasionale in dichiarazione

Condivisioni

Hai effettuato delle prestazioni di lavoro autonomo occasionale, ma non sai se devi dichiararle all’Amministrazione finanziaria? Ecco come sapere se e in quali casi i tuoi compensi devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi. Tutte le informazioni utili per il 730 o il modello Redditi Persone Fisiche. 

I soggetti che effettuano durante l’anno prestazioni di lavoro autonomo occasionale, attraverso l’apposito rilascio delle ricevute, spesso si trovano nell’annosa situazione di non sapere se, e in quale modo, questi compensi devono essere dichiarati all’Amministrazione finanziaria. Se anche tu ti trovi in questa fattispecie, nell’articolo troverai le informazioni necessarie a capire se e quando sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.

Inoltre, nei casi in cui la prestazione di lavoro autonomo occasionale sia svolta nei confronti di un sostituto d’imposta (imprese, enti, associazioni, ditte individuali, ecc), di cui all’articolo 64, comma 3, del DPR n. 600/73, sorge il problema di come, eventualmente, recuperare le ritenute d’acconto subite.

Sono tantissime le domande che ci arrivano su questo argomento, per questo motivo vi proponiamo alcune informazioni ed alcuni consigli che potrebbero essere utili.

Redditi da lavoro occasionale

Un soggetto che durante l’anno ha percepito esclusivamente compensi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale, è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi (modello Redditi Persone Fisiche) esclusivamente nel caso in cui i compensi percepiti superino la soglia dei €. 4.800,00.

Questa soglia deriva dal fatto che l’articolo 13 del DPR n. 917/86, prevede per i titolari di questa categoria reddituale, una specifica detrazione d’imposta.

Tale detrazione, risulta decrescente all’aumentare del reddito conseguito, non è cumulabile con altre detrazioni e non va rapportata al periodo di lavoro. L’ammontare della detrazione fino ai €. 4.800 è pari a €. 1.104, e va completamente ad azzerare l’imposta (Irepf) dovuta.

Per questo motivo vi è l’esonero dalla presentazione della dichiarazione, se tale limite reddituale non viene superato nel corso dell’anno, e non vengono percepiti altri redditi.

Lavoro occasione e ritenute d’acconto

Tuttavia, nel caso in cui l’attività di lavoro autonomo occasionale sia stata svolta nei confronti di un sostituto d’imposta, di cui all’articolo 64, comma 3, del DPR n. 600/73, il soggetto prestatore è soggetto all’applicazione di una ritenuta d’acconto del 20% sul proprio compenso lordo.

Si tratta di una particolare forma di pagamento di un acconto dell’Irpef, che sarà calcolata definitivamente con la dichiarazione dei redditi. Fino ai €. 4.800 annui di prestazioni occasionali (in assenza di altri redditi), la ritenuta di acconto subita, non risulta essere dovuta.

Ebbene, per recuperare tale ritenuta, può essere conveniente presentare comunque la dichiarazione dei redditi anche sotto il limite dei €. 4.800. Presentando la dichiarazione, infatti, la ritenuta subita diventa credito d’imposta, utilizzabile in compensazione, per il versamento di altre imposte.

Nel caso in cui si superi la soglia dei €. 4.800 annui, oppure qualora si sia percepito un importo inferiore di compensi per prestazioni di lavoro autonomo occasionale, ma si siano percepite altri redditi (redditi di lavoro dipendente, autonomo, redditi da locazione ecc), il compenso da lavoro autonomo occasionale deve essere sempre inserito in dichiarazione dei redditi assieme alla eventuale ritenuta d’acconto subita, confluendo alla determinazione del reddito imponibile ai fini Irpef.

Indicazione nel modello Redditi PF

In ogni caso i compensi da lavoro autonomo occasionale devono essere inseriti nel modello Redditi Persone Fisiche con la seguente modalità:

RIGO RL15

Devono essere riportati in colonna 1 compensi derivanti da attività di lavoro autonomo, non esercitate abitualmente. Mentre, in colonna 2 possono essere riportate le spese sostenute per l’esercizio dell’attività, fino a concorrenza dei compensi percepiti.

Naturalmente le spese sostenute per la produzione del reddito devono essere validamente documentate ed inerenti all’attività esercitata (come ad esempio carburante, treni, ristoranti, cancelleria, ecc).

E’ bene sottolineare che spesso per l’Amministrazione finanziaria il sostenimento di costi per l’esercizio di un’attività considerata occasionale, fanno pensare che la stessa possa essere un’attività abituale, e quindi esercitabile solo con l’utilizzo di Partita Iva. E’ quindi bene prestare la massima attenzione all’iscrizione di tali spese.

RIGO RL20

Va riportato il totale delle ritenute d’acconto subite, che andrà a confluire nel quadro RN del modello Redditi P.F..

E’ bene sottolineare che l’importo delle ritenute da inserire in questo rigo è quello che deriva dalla certificazione (modello CU) che il sostituto d’imposta è obbligato ad inviare all’Agenzia delle Entrate e a rilasciarvi in copia entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui avete percepito il compenso per la prestazione di lavoro autonomo occasionale svolta.

Recupero delle ritenute d’acconto

Non è raro il caso in cui un soggetto che ha percepito redditi di lavoro autonomo occasionale, subendo l’applicazione della ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta che erogato il reddito, si trovi nella situazione in cui la ritenuta d’acconto risulti essere maggiore rispetto all’Irpef dovuta per quel periodo d’imposta.

In questo caso, la maggiore ritenuta subita, diventa un credito Irpef, che sarà indicato nel quadro RX del modello Redditi P.F., e sarà riportabile negli esercizi successivi o utilizzabile in compensazione per il versamento di imposte e contributi.

283 comments

  1. Buongiorno Federico,

    …ho questo dubbio:
    Faccio SOLO UNA prestazione occasionale ALL’ANNO, ma sempre ogni anno per il solito cliente/ DITTA S.P.A ed ogni volta tale prestazione è di circa € 4.000
    NON ho nessun altro reddito se non quelli derivanti da investimenti finanziari statali (bot, btp) tassati alla fonte.
    Posso continuare a fare tali prestazioni o RISCHIO QUALCOSA?

    Ringrazio MOLTO per le SEMPRE preziose info ch3e ricevo!
    Complimenti per l’UTILISSIMO BLOG!
    Saluti.
    Valerio

    • Salve Valerio,
      non ci sono particolari rischi, si ricordi comunque di conservare la ricevuta che emette.

      Grazie per i complimenti
      Saluti

  2. Salve ho appena saputo che il Governo Renzi vorrebbe abbassare lo scaglione da 5000 euro netti a 2000 euro netti come limite da non superare per le ritenute d’acconto, superato questo limite sarebbe necessario aprire regime dei minimi o partita iva. Sapete nulla a riguardo? Vi ringrazio in anticipo.

  3. Limite annuo intendo, limite che – come sappiamo – si raggiunge sommando i guadagni che arrivano da tutti i committenti.

  4. Buonasera. L’anno scorso (2014) ho ricevuto compensi per attività di lavoro autonomo occasionale per euro 2800 al lordo delle ritenute. Essendo sotto la soglia dei 4800 euro non sono tenuto alla dichiarazione dei redditi; peraltro, per avere il rimborso delle ritenute d’acconto avrei intenzione di presentare la dichiarazione. La mia domanda è: qualora presentassi il Modello Unico, il familiare cui sono a carico (visto il non superamento dei 2840 euro) può portare in detrazione le varie spese sostenute per conto mio? Oppure, presentando la dichiarazione, il familiare cui sono a carico non può detrarre le spese?
    Grazie

    • fiscoman

      Salve,
      lei non avendo superato il limite dei 2.840,51 € rimane a carico di un suo familiare. Questo sia che lei presenti o meno la sua dichiarazione dei redditi. Il familiare che ha lei a carico potrà in ogni caso detrarre le sue spese a meno che non vengano inserite nella sua dichiarazione, ove lei risulti capiente.

  5. Salve,
    Io sono ancora a carico della mia famiglia. Nel 2014 ho ricevuto compensi per attività di lavoro autonomo occasionale per meno di 5000 € al lordo delle ritenute. Tuttavia per un lavoro di 19 giorni un’agenzia mi fece un contratto da lavoro dipendente (redditi di lavoro dipendente 548,48€) e mi ha appena mandato il CUD.
    Sommando i lavori occasionali e quello da lavoro dipendente raggiungo circa i 5100€ lordi.
    Come mi devo comportare quest’anno dunque? Devo fare la dichiarazione dei redditi?
    Vi ringrazio anticipatamente.

    • Fiscomania

      Salve,
      se lei nel corso del 2014 ha percepito compensi superiori ai 2.840,51€, allora non potrà più essere considerata come soggetto fiscalmente a carico. Avendo lei superato questa cifra, il genitore che la dichiarava come a suo carico perderà le detrazioni e lei dovrà indicare i redditi percepiti nella sua autonoma dichiarazione dei redditi. Detto questo, avendo lei ricevuto sia compensi per prestazioni occasionali che redditi da lavoro dipendente, per lei sarà conveniente presentare la dichiarazione per recuperare, sotto forma di credito d’imposta, le ritenute che ha subito, sia sul lavoro autonomo occasionale che, eventualmente, nel lavoro dipendente. Se nei mesi di giugno e luglio prossimo avrà un contratto di lavoro dipendente potrà presentare il modello 730, altrimenti dovrà presentare il modello Unico.

  6. Buonasera,
    Nel corso dell’anno 2014 ho percepito compensi sia per lavoro autonomo occasionale “M” per circo 4.800 euro e 2.350 euro per lavoro dipendente essendo
    stato assunto con contratto indeterminato nel mese di novembre .
    Ho ricevuto quest’anno i due CU e da come ho capito non sono più a carico di mia madre .
    Mia madre ha scaricato il mod.730-2015 precompilato dal sito dell’agenzia entrate dove risulto ancora a suo carico .
    La mia domanda è : deve modificare il quadro familiari a carico dove figuro io , o il mio carico fiscale è stato ” autenticato ” dal fisco e quindi và regolarmente accettato ?
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      sua madre non ha comunicato al suo datore di lavoro il fatto che lei per il 2014 non era più a carico di sua madre, quindi a lei sono state erroneamente applicate detrazioni, che invece sono indebite. In questo caso è opportuno modificare il quadro dei familiari a carico all’interno della dichiarazione dei redditi.

  7. Gentile dott. Federico

    Quest’anno ho ricevuto il cu 2015 dall’inps per il pagamento della mobilità in deroga da gennaio a marzo 2014 e ho subito 1.600 euro di irpef ,che secondo un
    mio calcolo con le detrazioni familiari da detrarre dovrei recuperare il tutto ,visto che l’inps non me ne ha calcolata nessuna .
    Non avendo un sostituto d’imposta ed essendo ancora disoccupato posso presentare il 730 ? nel senso che facendo l’unico il rimborso avverrà dopo
    e visto che il mio nucleo familiare alla data odierna è a reddito zero
    avrei urgenza di recuperarli il prima possibile .o mi sbaglio?
    La ringrazio anticipatamente

    • Fiscomania

      Salve Franco,
      anche per quest’anno i soggetti che hanno percepito redditi assimilabili a quelli di lavoro dipendente e che attualmente sono privi di sostituto d’imposta possono presentare comunque il modello 730 attraverso un Caf o un dottore commercialista. In questo caso il rimborso verrà effettuato direttamente dall’Amministrazione finanziaria. Il ragionamento che ha fatto riguardo alla possibilità che lei possa chiudere la dichiarazione è corretto. Se non le sono state effettuate detrazioni, probabilmente le ritenute che ha subito sono in eccesso rispetto al dovuto, e quindi diventano un suo credito che con il 730 potrà ottenere velocemente a rimborso.

  8. Buongiorno,

    a inizio 2014 ho percepito un compenso a titolo di lavoro autonomo occasionale (molto inferiore ai 4.800 euro), sul quale mi hanno applicato la ritenuta d’acconto del 20% (circa 30 euro). Successivamente, a fine 2014, ho aperto la partita IVA ed aderito al regime dei minimi ed ho percepito a dicembre 2014 un reddito lordo di circa 2.000 euro.
    In sede di pagamento dell’IRPEF (regime minimi al 5%, quindi saldo IRPEF pari a circa 100 euro) il 16 giugno, posso compensare con la ritenuta d’acconto sul reddito occasionale (circa 30 euro)? Ovviamente dichiarando nell’Unico 2015 sia il reddito occasionale sia quello derivante dal regime dei minimi…
    La ringrazio anticipatamente

    • Fiscomania

      Salve,
      lei è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno 2014. In tale dichiarazione, ai fini Irpef rileverà un credito pari alla ritenuta subita, mentre avrà un debito per l’imposta sostitutiva dei contribuenti minimi. Naturalmente potrà utilizzare in F24 il credito Irpef per il versamento dell’imposta sostitutiva.

      • Grazie tante! Un’ultima cosa: in F24 quale codice tributo devo utilizzare per evidenziare l’importo a credito derivante da reddito di lavoro occasionale?

        • Fiscomania

          Salve,
          il codice tributo è il 4001 anno 2014. Ma faccia attenzione il codice tributo riguarda il credito Irpef che presumibilmente scaturirà dalla ritenute subita.

  9. Buonasera, nel 2014 ho percepito redditi da lavoro dipendente e redditi da prestazione occasionale; on-line nel 730 precompilato mancavano i giorni di lavoro dipendente: inserendo questi giorni automaticamente il sistema calcola le detrazioni da lavoro dipendente ma le detrazioni da lavoro occasionale si annullano. È ccorretto o devo intervenire manualmente e aggiungerle di nuovo?

    • Fiscomania

      Salve,
      le detrazioni per lavoro autonomo occasionale sono valide nel caso in cui non vi siano altri redditi imponibili Irpef. In questo caso le detrazioni vanno calcolate sul reddito da lavoro dipendente, in quanto quelle sul lavoro occasionale non sono applicabili.

  10. prestazioni occasionali entro i 4800 euro, svolte negli ultimi 4 anni.
    nei primi due anni, quindi per l’anno 2012 e 2013, non ho presentato dichiarazione (unico o 730) per recuperare circa 1000 euro di ritenute di acconto, (poiché non avevo altri redditi e avrei potuto quindi richiedere rimborso o credito di imposta in compensazione).
    La mia domanda: si è oramai prescritta la possibilità di richiedere questi crediti di imposta /rimborso per gli anni 2012 e 2013 oppure posso ancora richiederli magari con un’istanza all’agenzia delle entrate?
    grazie per la disponibilità.

    • Fiscomania

      Salve,
      le dichiarazioni sono ormai considerate omesse, quindi non è più possibile intervenire in questo modo. Può presentare un’istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate, allegando le ricevute emesse dove si evidenzia la ritenuta e copia degli accrediti ricevuti ove si vede che lei ha incassato solo l’importo al netto della ritenuta d’acconto.

  11. ho compilato il modello UnicoPF attraverso il sevizio telematico UnicoWeb del sito dell’Agenzia Entrate
    Beh, ormai quel che è fatto è fatto…, ma ho trovato solo adesso questo sito e quindi chiedo un chiarimento
    (lo avrei chiesto in precedenza):

    Ho, per questo anno, un solo reddito da prestazione occasionale, ho riempito i righi (moduli) RL15 e RL20 con la somma totale e la ritenuta, E POI ho riportato la ritenuta nei righi (moduli) RN32 (colonna 4) E RN33 (differenza) CON VALORE NEGATIVO: ho davvero fatto bene ? (ho letto bene le istruzioni ?)

    • Fiscomania

      Salve,
      la risposta è positiva. La ritenuta d’acconto ove non vi sia imposta Irpef da versare diventa credito d’imposta, con i passaggi sul modello Unico che lei ha illustrato. Direi che la sua compilazione è corretta. Spero continuerà a seguirci.

  12. mia figlia da inizio anno ha avuto come compenso per prestazioni occasionali euro 2.500 lordi, essendo a mio carico devo io inserire il suo reddito da lavoro occasionale nella mia dichiarazione dei redditi? se sì fino a che importo annuo? va incidere sul calcolo del mio isee?
    grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      sua figlia non avendo superato la soglia di reddito di €. 2.840,52 rimane a suo carico. Il reddito dovrà essere dichiarato, eventualmente, per recuperare la ritenuta d’acconto subita. Sua figlia dovrà presentare il modello Unico se vuole recuperare la ritenuta che le ha trattenuto e versato il committente. Attenzione, non vi è un obbligo di presentare il modello Unico, perché il reddito percepito non supera i €. 4.800 (nel caso vi sarebbe obbligata). Per quanto riguarda l’Isee il reddito percepito da sua figlia andrà a sommarsi a quello degli altri componenti il nucleo familiare, quindi accrescerà, anche se di poco il valore Isee.

  13. Buongiorno,
    come bisogna regolarsi nel caso di redditi percepiti da prestazioni lavorative online (freelance), per piattaforme tipo Upwork, che fanno capo a paesi stranieri (agli USA, per esempio)? In questo caso, i guadagni arrivano già al netto dell’IVA e al netto della quota che il sito, in quanto intermediario tra gli autori freelance e le ditte, anche italiane, che offrono lavoro, trattiene.
    Suppongo però che al momento della dichiarazione dei redditi, tali introiti debbano essere regolarmente dichiarati. Non essendoci un contratto con oggetto, forma ecc.. classici, ma una specie di accordo che rimane tracciato sul sito, tali lavori sono da considerare assimilabili alle normali prestazioni di lavoro occasionale senza partita IVA oppure no? In quel caso la tassazione sarebbe del 20%, recuperabile al di sotto dei 5000 euro annui, o sbaglio? Mi scuso per la lunghezza, ma è molto complicato da spiegare.
    Molte grazie, saluti.
    Alessandra

    • Fiscomania

      Salve Alessadra,
      prima di tutto bisogna capire se lei svolge queste attività con partita Iva o meno. Se non ha partita Iva, l’attività deve essere episodica e saltuaria, ovvero non svolta con regolarità ed abitualità, altrimenti è obbligatoria l’apertura della partita Iva, in quanto siamo di fronte ad una attività professionale. Chi effettua queste attività senza partita Iva, assimila le stesse alle prestazioni occasionali, senza applicare la ritenuta d’acconto del 20%, in quanto il committente è un soggetto estero. I compensi percepiti saranno tassati in dichiarazione dei redditi assieme agli altri redditi percepiti nell’anno, formando la base imponibile per l’applicazione dell’Irpef, il cui primo scaglione è del 23%. Se, invece, lei sta fatturando queste operazioni con partita Iva, ci sono regole precise da seguire che riguardano la fatturazione a soggetti esteri, e con essi varia anche il meccanismo di applicazione dell’Iva.

      • Salve di nuovo,
        mi scuso per il ritardo nella risposta.
        Allora, io non ho partita IVA e la piattaforma (Statunitense) funziona solo come intermediario e trattiene direttamente una percentuale del mio compenso, che è stanziato, però, dalla persona italiana titolare del blog per il quale scrivo i contenuti. I compensi sono ben al di sotto del tetto annuo raggiunto il quale è obbligo la partita IVA e le prestazioni non so se possono essere considerate continuative. Come si valuta l’aspetto della continuatività? In base alle ore lavorate? In base alla frequenza degli incarichi?
        Ora la mia domanda è questa: io dovrei emettere ricevuta per quello che ricevo, con ritenuta del 20% che, però, dovrebbe versarmi il committente. Come faccio a farla versare a lui, se non ho con lui un rapporto diretto e nemmeno un contratto? Anche per questo sono obbligata ad aprire partita IVA?
        Grazie mille per l’aiuto. Saluti.

        • Fiscomania

          L’apertura della partita Iva non è legata tanto a soglie di compensi raggiunti nell’anno, quanto all’abitualità della prestazione. Per abitualità non si intende ricevere compensi in maniera abituale, quanto esercitare effettivamente un’attività per periodi continuativi nel tempo. Per l’emissione della ricevuta lei deve vedere da quale soggetto le viene erogato il compenso: se dal soggetto estero, allora la ricevuta sarà senza ritenuta, altrimenti se da soggetto italiano dovrà applicare la ritenuta.

  14. Buongiorno,
    dovrei emettere ricevuta per prestazione occasionale per un lordo di 2500 euro
    Essendo fiscalmente a carico vorrei sapere se il limite dei 2840 euro lordi è confermato anche per la dichiarazione 2016 visto che mi dispiacerebbe perdere questo status…
    Altra domanda: è possibile e come recuperare questa ritenuta d’acconto non avendo un sostituto di imposta?
    Grazie per l’attenzione e complimentissimi per il lavoro svolto.

    Saluti
    Roberto

    • Fiscomania

      Salve,
      il limite reddituale per essere considerati a carico resta invariato anche nel 2016. Per recuperare la ritenuta può presentare comunque una separata dichiarazione dei redditi, oppure presentare all’Agenzia delle Entrate un’istanza di rimborso.

      • Per separata dichiarazione dei redditi intende modello unico o altro tipo?
        Quale è la prassi da seguire?
        Grazie e buona giornata

        • Fiscomania

          Deve presentare un modello Unico compilando il quadro RL, indicando reddito e ritenuta subita. La stessa ritenuta nel quadro RN diventerà credito Irpef, da chiedere a rimborso, o utilizzare in compensazione. Le servirà un Commercialista per compilazione e invio telematico.

  15. Buongiorno,
    Nel 2015 ho svolto più prestazioni occasionali, tramite contratti a chiamata, per diversi datori di lavoro,uno dei quali mi ha redatto il CUD; non ho superato la soglia dei 2’800 €, devo cmq presentare dichiarazione visto che ricevo ritenute da diversi datori?
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      il contratto di lavoro a chiamata è una disciplina diversa rispetto alle prestazioni di lavoro autonomo occasionale. Se ha firmato più contratti di lavoro a chiamata allora ogni datore di lavoro le deve obbligatoriamente rilasciare il CUD, con la certificazione del reddito percepito. Se vi sono stati più contratti nel corso dell’anno, a prescindere dagli importi è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi.

  16. Salve, a breve eseguirò una prestazione occasionale ad un privato senza partita iva, dunque non dovrà esserci la ritenuta d’acconto se non sbaglio. Questo privato a cui io effettuo la prestazione occasionale potrà inserire la spesa nella denuncia dei redditi? Grazie dell’attenzione!

    • Fiscomania

      Salve,
      se la prestazione è svolta nei confronti di un privato non dovrà essere applicata la ritenuta d’acconto. Lei dovrà inserire il compenso nella sua dichiarazione dei redditi se è obbligata a presentarla. Il committente non dovrà fare niente, e non potrà indicare la spesa in dichiarazione.

      • Buonasera, mi accodo alla domanda se possibile. Al momento anch’io devo dichiarare delle ricevute emesse verso privati nel 2016.
        Mi trovo sul Quadro RL. Al punto RL15 ho inserito la somma di tutte le ricevute emanate verso aziende e verso privati (il lordo), mentre al punto RL20 la somma di tutte le ritenute.
        È corretto? Oppure i dati relativi alle ricevute verso privati (che non pagano la ritenuta per me) le devo inserire da altre parti?
        E poi come dovrò fare per pagare ste benedette ritenute?

        • Fiscomania

          Se le ricevute sono emesse verso privati la ritenuta di acconto non si applica. Dovrà inserire l’importo lordo della ritenuta, e poi pagare l’imposta dovuta in dichiarazione. La ritenuta di acconto si applica solo se il committente è soggetto dotato di partita Iva italiana. Come ha compilato la dichiarazione è sbagliato.

  17. Buonasera,
    essendo una neolaureata che non ha mai percepito reddito, sono sempre stata a carico di mio padre e non ho mai presentato il 730. Di conseguenza, non ho nemmeno mai aperto una partita IVA, essendo tutt’ora in cerca di lavoro.
    Mi è stato chiesto di recente di eseguire una breve prestazione di lavoro autonomo occasionale (si tratta di ripetizioni private, quindi esenti da IVA, e non supererebbe i 30 giorni) il cui compenso non andrebbe sicuramente ad inficiare il mio status di figlia a carico, dal momento che in tutto potrei arrivare a guadagnare al massimo circa 300 euro. Se rilasciassi delle ricevute NON fiscali, sarei costretta a compilare una dichiarazione dei redditi? Da quanto ho letto sia nel suo sito sia sulle normative, non dovrei essere costretta, ma continua ad avere il dubbio che se le rilasciassi ma poi non facessi la dichiarazione di redditi perchè esonerata, potrei incorrere in qualche conseguenza. Qual è la Sua opinione in merito? Non dovrebbero esserci in ballo nè ritenute d’acconto, nè rimborsi, nè marche da bollo (le ricevute sarebbero riferite sempre a importi inferiori a €77).
    Il committente del lavoro, inoltre, ha una sua partita IVA: se gli rilasciassi la ricevuta non fiscale, potrebbe inserire il pagamento nella sua dichiarazione -e di conseguenza poter causare a me delle conseguenze in caso di non dichiarazione? Ho paura che, pur volendo fare tutto in regola, potrei incorrere in qualche cavillo fiscale che possa creare poi problemi al 730 di mio padre.
    La ringrazio anticipatamente per il suo lavoro!

    • Fiscomania

      Salve,
      lei può ricorrere al lavoro autonomo occasionale, rilasciando una ricevuta al committente per ogni pagamento ricevuto. La normativa prevede che lei, in assenza di altri redditi, sia obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi quando riceve compensi per oltre €. 4.800 derivanti da lavoro autonomo occasionale. Al di sotto di questa cifra, presentare la dichiarazione dei redditi non è obbligatorio, ma facoltativo. Per quanto riguarda, invece, le detrazioni per figli a carico di cui beneficia suo padre, l’importante è che lei non superi la soglia di €. 2.840,52 nell’anno.
      Per quanto riguarda la ricevuta, dovrà essere numerata e datata coincidente con quella del pagamento e rilasciata al committente. Se il committente, come dice, è soggetto passivo Iva, sulla ricevuta dovrà applicare una ritenuta di acconto del 20% che il committente tratterrà e verserà all’Erario per suo conto. Se si tratta di importi di piccolo importo la cifra persa non presentando la dichiarazione sarà comunque esigua. Per quanto riguarda l’imposta di bollo quanto afferma è corretto. Non si preoccupi, la procedura che sta seguendo è corretta, e in ogni caso può sempre tornare a consultarci.

  18. Buonasera ,

    mia moglie,a mio carico, ha svolto lavoro occasionale percependo redditi sotto la soglia dei 2.800 euro.; per il recupero delle ritenute d’acconto non è possibile presentare un 730 congiunto anziché il modello Unico; in caso di risposta affermativa le spese sanitarie sostenute da mia moglie posso accorparle alle mie essendo a mio carico?

    Grazie in anticipo per un suo riscontro

  19. Buongiorno
    Io sono un lavoratore dipendente e da quando lavoro non ho mai compilato il 730 poichè non avevo la necessità.
    Nel 2015 precisamente a Novembre ho eseguito un lavoro di prestazione occasionale per un ente pubblico. Il suddetto ente però non mi ha ancora accreditato i soldi sul conto e ha detto che lo farà a breve. Quindi io devo inserirlo nel 730 di quest’anno (cioè 2015) o dell’anno prossimo (data del pagamento)? A che data devo fare riferimento io quando lo inserisco nel 730? A quella di fine lavoro o a quella di effettuato pagamento?
    Grazie mille in anticipo

    • Fiscomania

      Salve,
      deve fare riferimento alla data in cui avviene il pagamento, e non alla data in cui si è concluso l’incarico. I contribuenti persone fisiche dichiarano i propri redditi in base all’anno in cui è avvenuto l’incasso del reddito.

      • quindi mi corregga se sbaglio:
        il datore di lavoro a effettuato pagamento dovrebbe rilasciarmi una ricevuta con marca da bollo (perchè supera i 77 euro) e questa dovrò inserirla nel 730 con il mio CUD.
        Perchè loro mi hanno rilasciato una specie di “fattura” nel 2015 (mi passi il termine) con cui dichiarano quanto devono pagarmi e le eventuali trattenute (20%). Non vorrei che sia quello il documento con cui dichiarano l’effettuato pagameto (mai avvenuto finora). Oppure devo aspettarmi una ricevuta con marca da bollo a accredito effettuato?
        grazie mille è stato gentilissimo/a

        • Fiscomania

          Il soggetto che effettua la prestazione di lavoro autonomo occasionale deve rilasciare una ricevuta al committente la prestazione. La ricevuta deve essere rilasciata al momento del pagamento del corrispettivo, in quanto essa rappresenta la quietanza di pagamento per il committente. Sulla ricevuta deve apporre una marca da bollo da €. 2 se la prestazione supera i €. 77,47. Il committente dovrà poi rilasciarle la certificazione del corrispettivo che le ha pagato. Questa certificazione le sarà utile per la dichiarazione dei redditi.

  20. buongiorno, l’anno scorso ho effettuato una prestazione di lavoro autonomo. Sono a carico di mio padre non avendo superato il tetto dei 2800 euro. per poter ricevere la trattenuta del 20% cosa devo fare? nel 730 che fa mio padre cosa devo allegare? l’f24?
    grazie mille

    • Fiscomania

      Salve,
      se con la prestazione di lavoro autonomo occasionale non ha superato la soglia di €. 2.840,52, rimarrà a carico di suo padre. Per recuperare la ritenuta di acconto subita dovrà presentare una automa dichiarazione dei redditi (modello Unico), dove indicherà il reddito percepito e la ritenuta subita. In questo modo avrà a disposizione un credito di imposta pari alla ritenuta subita, che potrà chiedere a rimborso o utilizzare in futuro a compensazione con eventuali imposte dovute. Trattandosi di una ritenuta di piccolo importo, le consiglio di valutare se valga la pena presentare il modello Unico, il costo di presentazione potrebbe superare il valore della ritenuta che andrà a recuperare.

  21. Salve, ho un contratto a tempo indeterminato e per guadagnare qualcosa in più ho svolto un piccolo lavoro extra con guadagno complessivo di 500 €. Ora devo fare la fattura per la prestazione occasionale, devo applicare qualche percentuale di ritenuta? Devo applicare una marca da bollo? Essendo sotto la soglia dei 5.000 € sono obbligato a inserire la fattura nella dichiarazione dei redditi?
    Spero chiarirà i miei dubbi.
    Saluti.

    • Fiscomania

      Salve, deve emettere una ricevuta per prestazione di lavoro autonomo occasionale. Dovrà apporvi una marca da bollo da €. 2,00. Se il committente è un’azienda allora dovrà applicare una ritenuta di acconto del 20%.

      • Si è un’azienda. Ho dimenticato di dirle che non ho Partita IVA. Quindi se il mio ricavo è di 500 € il totale che dovrà pagare l’azienda sarà 500 € + 100 € (20%) totale 600 € …è giusto? I 100 € di ritenuta di acconto li dovrà dare a me? Se la risposta è si, io a chi li dovrò versare?
        Grazie mille per la risposta.

        • Fiscomania

          La ritenuta di acconto è da detrarre rispetto all’importo del compenso lordo. Se il compenso fissato è di €. 500, il 20% sono €. 100 l’azienda verserà all’Erario come acconto delle sue tasse. Quindi il netto che pagherà a lei è di €. 400.

  22. Salve,
    Sono una traduttrice freelance attiva su upwork da un paio di mesi. Si tratta della mia unica fonte di guadagno, ma non so se nel corso dell’anno riuscirò a superare i fatidici 4800 euro. La mia domanda è: nel caso in cui decidessi di aprire la partita IVA, nel caso in cui riuscissi a continuare a lavorare con questo sito, come dovrei fare a fatturare i miei guadagni? Upwork emette delle fatture a mio nome, con numerazione propria, che invia ai clienti. A me, invece, non invia nulla, con il risultato che mi troverei a non avere fatture da presentare. Come dovrei comportarmi?
    La ringrazio anticipatamente.

    • Fiscomania

      Salve, se lei lavora in modo continuativo è tenuta ad aprire partita Iva, questo a prescindere dal volume dei ricavi. Le consiglio, quindi, di aprire partita Iva e di valutare l’opportunità di aderire al regime forfettario, che presenta vantaggi in termini di gestione e di fatturazione. Per quanto riguarda la fatturazione, sicuramente la fattura emessa da Upwork a suo nome non può sostituire la sua fattura, che lei deve emettere nei confronti del cliente che le commissiona la prestazione. Quello che fa Upwork è emettere un documento che semplifica la gestione al cliente finale, ma lei deve comunque emettere fattura per essere in regola con la fiscalità italiana, che è tenuta a rispettare. Se ha bisogno di approfondire la situazione mi faccia sapere, la ricontatterò in privato.

      • Salve, io ho lo stesso problema di Ste.
        Lavoro come dipendente in un’agenzia e nel frattempo, da qualche mese, sto effettuando autonomamente dei lavori con dei clienti trovati in Upwork. Non ho partita IVA ma vorrei capire bene come dichiarare questi guadagni.
        Dichiararli in Redditi diversi alla prossima dichiarazione dei redditi non è sufficiente?
        Purtroppo la maggior parte sono clienti stranieri e non è possibile utilizzare la ritenuta d’acconto. Inoltre, anche per clienti italiani, spesso sono piccoli lavori di poche centinaia di euro e una tantum, risulta anche qui difficile lavorare con ritenuta d’acconto.
        Si può avere una consulenza personalizzata?
        Grazie,
        Fabio.

        • Fiscomania

          Salve, il fatto che lei svolga un’attività continuativa su questo portale, rende la sua attività di tipo abituale e non occasionale. Questo significa che per la normativa fiscale lei dovrebbe aprire partita Iva e fatturare la sua prestazione di lavoro autonomo ai vari clienti (nazionali o stranieri). Le consiglio di valutare questa opportunità legata anche alla possibilità di aderire al regime forfettario (link), che ha il vantaggio di avere una tassazione fiscale e contributiva favorevole. Per il momento deve rilasciare una ricevuta al committente e se straniero non dovrà applicare la ritenuta di acconto. Può continuare per un primo periodo in modo da valutare bene la clientela e le possibilità di guadagno, ma la normativa fiscale prevede l’esercizio con partita Iva per attività continuative. L’abitualità della prestazione non deve essere intesa come attività che svolge per il singolo cliente, che può essere attività che può durare anche poche ore, ma deve vedere l’abitualità come la sua presenza nel portale, che è continuativa nel tempo. Se ha bisogno di maggiori informazioni posso ricontattarla in privato via email.

  23. Salve, sono un dipendente statale e nell’arco dell’anno faccio alcune presenze come istruttore in palestra percependo un rimborso spese per prestazione occasionale. Controllando il modello 730 precompilato mi sono accorto che risultano 1250€ derivanti da lavoro autonomo occasionale con 250€ di ritenute. Sul sito dell’agenzia delle entrate dice che sono in debito di 465€ e secondo acconto di 144€. Che vuol dire?

    • Fiscomania

      Salve, in pratica significa che il reddito che ha percepito con prestazioni occasionali è stato correttamente sommato al suo reddito da lavoro dipendente, generando il reddito imponibile Irpef, che ha determinato l’imposta dovuta. Siccome le trattenute effettuate dal datore di lavoro (per i redditi di lavoro dipendente), non sono state capienti a coprire l’imposta dovuta, lei è tenuto a versare le imposte rimaste, ovvero quelle derivanti dalla prestazione occasionale. Naturalmente per avere conferma di questo bisognerebbe vedere la dichiarazione dei redditi, ma dalle indicazioni che mi ha fornito, questa è la spiegazione.

  24. Buonasera,
    sempre una domanda inerente ad un lavoro occasionale con siti stranieri intermediari (tipo Upwork): al momento della mia dichiarazione dei redditi che documento devo presentare per poter fare la dichiarazione (non avendo io la p. iva)? o meglio cosa mi deve rilasciare (upwork in questo caso, non avendo io rapporti diretti con il committente che è anch’esso straniero) per la mia prestazione ai fini della dichiarazione dei redditi in italia?
    grazie mille

    • Fiscomania

      Salve, dovrebbe lei emettere una ricevuta non fiscale per ogni pagamento che ha ricevuto da parte di ogni cliente. Upwork non deve rilasciarle niente, è lei che è tenuto ad avere traccia dei pagamenti e rilasciare ricevuta. I compensi percepiti dovranno essere indicati nel quadro RL del modello Unico.

      • salve, collaboro anch’io con Upwork. Ho qualche dubbio. Ho accettato il mio primo lavoro, il compenso avanzato dal cliente per un banner grafico è di 75 dollari, tolte le spese di commisione previste dal sito (20%) si arriva a 60 dollari che verranno caricati sulla mia carta tramite il sito che fa da intermediario. A quel punto, io devo rilasciare ricevuta per prestazione occasionale con ritenuta d’acconto (poiché cliente italiano) del 20% intestandola al cliente? ma sarà 60 dollari (convertiti in euro, ovviamente) + 20% a carico del cliente giusto? quindi al netto inserisco i miei 60 dollari e il 20% va carico del cliente? Dopodiché presento in dichiarazione?

        • Fiscomania

          Salve, collaborare con un sito come Upwork non inquadra proprio un’attività di tipo occasionale, bensì un’attività di tipo continuativo da inquadrare con partita Iva. La prestazione occasionale può essere utilizzata se si tratta delle prime collaborazioni e non ha ancora capito se continuerà o meno ad usufruire del sito. Quello che è certo è che iscrivendosi ad un portale come questo si cercano incarichi, quindi attività abituali. A parte questa doverosa premessa, lei deve indicare nella ricevuta i 75 dollari, quello è il suo compenso, e su quel valore dovrà essere calcolata la ritenuta. Lei poi riceverà una fattura da Upwork per la sua commissione, che rappresenta un conto della sua attività. In dichiarazione dei redditi inserirà il compenso lordo percepito (75 dollari), la ritenuta ricevuta (75*20%) e il costo sostenuto pari alla commissione di Upwork giustificata dalla ricevuta che riceverà. La regola da seguire è questa, ogni altra modalità non è da ritenersi corretta.

          • Salve, rispondo a questo specifico post in quanto mi sembra sia il più simile al mio caso.

            Anche nel mio caso si tratta di capire come dichiarare una serie di microjobs sempre ottenuti tramite una piattaforma on-line, in questo caso si trattà però di freelancer.com.

            Provo dunque a essere il più chiaro possibile.

            Sono iscritto da meno di 6 mesi, ho ricevuto compensi poco superiori ai 1.000 euro.
            E dispongo già di un lavoro a tempo indeterminato. L’attività sulla piattaforma è stata pensata come arrotondamento.
            Non esiste nessun tipo di conflitto di interesse in quanto svolgo attività di consulenza completamente diverse.

            Su sito esiste la possibilità di creare le fatture ai singoli committeneti.
            Ogni lavoro è al lordo di una commissione che la piattaforma trattiene.
            I compensi possono avvenire in svariate valute.

            Quesiti:
            Si possono dichiarare senza dover aprire partita Iva?
            qual’è l’aliquota che devo applicare?
            va mantenuta la valuta originale?
            e in ultimo mi conviene chiudere l’account prima che si configuri la continuità con la piattaforma?

            In ultimo decideredi aprire una PIVA comporterebbe problemi di qualche sorta?

            ovvero la convivenza con un cotratto da dipendete full-time e soprattutto ho sentito dire di persone che avendo anche una Piva a fronte di un licenziamento non hanno potuto più usufruire degli ammortizzatiri sociali derivanti da contributi per lavoro dipendente.

            La ringrazio in anticipo.

          • Fiscomania

            Salve, l’attività che lei svolge su questo portale è un’attività continuativa e come tale deve essere svolta con partita Iva. Questo a prescindere dal volume dei compensi. Solo i titolari di partita Iva possono emettere fattura. Anche sul portale, quindi, è previsto che ad operare siano soggetti titolari di partita Iva, visto che lei al cliente deve emettere una fattura. Aprendo partita Iva andrebbe a regolarizzare la sua posizione emettendo fattura per le prestazioni effettuate sinora. Avendo partita Iva in caso di licenziamento sicuramente potrebbero venirle a mancare gli ammortizzatori del reddito è vero, ma solo se con essa supera i €. 5.000 annuali. Al di sotto di questa soglia gli ammortizzatori sono garantiti comunque.
            Il mio consiglio è questo: se l’attività che svolge sul portale è solo un passatempo, è meglio chiudere tutto, ma se crede che possa essere un modo per arrotondare con qualche migliaia di euro all’anno pensi ad una partita Iva in regime agevolato. Ci sono pochi adempimenti e può essere totalmente in regola.

          • ok, a questo punto punto io sarei più per chiudere l’account…

            detto ciò dovrei aprire lo stesso una partita iva sapendo che poi la dovrei immediatamente chiudere in quanto non ne avrei più bisogno?

          • Fiscomania

            Se non vuoel chiudere immediatamente, è necessario aprire partita Iva, anche se poi successivamente verrà chiusa.

          • io non ho intenzione di proseguire con l’attività sul portale… ora per dichiarare quello che è entrato in questi mesi, posso farlo senza p.iva?

            Mi scuso se le mie richieste sono poco chiare.

          • Fiscomania

            Le prestazioni già fatte le dichiarerà senza partita Iva.

          • Salve, mi aggiungo a questa interessante discussione per cercare di risolvere un mio dubbio.
            Anche io faccio dei lavori tramite Upwork. Supponiamo che faccia un lavoro fa 1.000$.
            All’interno del mio conto Upwork avrò 900$ dopo aver applicato le commissioni.
            Questi soldi li passo al mio conto (PayPal o conto corrente bancario) e quindi, applicando anche qui il tasso di cambio di PayPal o della banca supponiamo che riceva nel conto 750€.

            1) A me verrebbe da fatturare 750€, perché è questa la cifra che effettivamente figura nel mio conto. Scorretto?
            2) nel caso trasferissi i soldi nel mio conto PayPal che mantiene la valuta in $, la fattura va emessa in dollari oppure in euro?

            Grazie mille!
            Fabio

          • Fiscomania

            1) Lei deve fatturare l’importo lordo con il cambio in euro. Le commissioni applicate da Upwork e da Paypal sono costi della sua attività. Il suo reddito tassato, sarà dato dalla differenza tra il lordo fatturato e i costi sostenuti, per i quali dovrà ricevere fattura.
            2) La fattura va fatta nella moneta di riferimento, quindi euro.

          • Salve. Se lavoro per Upwork e trasferisco i soldi al mio conto bancario, è corretto emettere la fattura il giorno in cui trasferisco i soldi al conto?

            Esempio: lavoro per diversi clienti nel periodo luglio, agosto e settembre. Poi trasferisco al mio conto bancario tutti i soldi guadagnati (e per ora accumulati nel conto Upwork) il giorno 01 Ottobre. E’ corretto emettere la fattura con data 01 Ottobre per tutti i compensi trasferiti?

            Grazie!
            Fabio

          • Fiscomania

            Salve, è corretto, in quanto i professionisti devono emettere fattura al momento in cui la prestazione è eseguita, ed il momento ultimo è il momento in cui avviene in pagamento, ovvero in questo caso il momento in cui lei mette i soldi sul proprio conto corrente.

          • Salve in una vostra risposta, data la volontà di non proseguire con l’attività sul portale mi è stato detto di dichiarare senza p.iva.

            Potreste darmi qualche dettaglio tecnico in più’ cioè cosa devo scaricare di preciso dalla piattaforma? come tecnicamente devo fare a dichiarare?

          • Fiscomania

            Dovrà emettere una ricevuta per gli importi incassati e poi chiudere il rapporto con la piattaforma. L’importo incassato dovrà essere dichiarato nel modello 730 o nel modello Unico.

  25. Buonasera,
    Io ho lavorato per pochi mesi del 2014 con contratto occasionale e l’azienda mi ha rilasciato la CU 2015. Non sapendo che si potesse avere il rimborso delle ritenute d’acconto subite non ho fatto il 730/2015 ora mi hanno detto che facendo l’UNICO 2016 avrei la possibilità di riprendere la somma di euro 200 (pari all’importo riportato sulla CU 2015) per le ritenute d’acconto subite nel 2014 inserendo ovviamente le spese mediche 2015. Vorrei avere conferma di ciò visto che il costo del mod. UNICO non è come quello del 730.
    Ringrazio anticipatamente.

    • Fiscomania

      Salve, il modello Unico 2016 che si compila quest’anno è quello relativo ai redditi percepiti nel corso del 2015. Se ho capito bene lei ha ricevuto redditi nel corso del 2014, per i quali le hanno trattenuto delle ritenute. Tali ritenute avrebbero dovuto essere recuperate lo scorso anno, con la compilazione del modello Unico 2015 relativo ai redditi 2014. Ormai, per lei tale dichiarazione è considerata omessa. Quindi, non è più possibile intervenire in tale senso. Quello che però può fare è presentare un’istanza per la richiesta di rimborso all’Agenzia delle Entrate. Dovrà compilare un apposito modulo chiedendo il rimborso delle ritenute subite nel 2014.

  26. Salve,
    nel 2015 ho svolto prestazioni occasionali per un ammontare di circa 5000 euro per un professionista con partita IVA dal quale ho ricevuto il CU. Sempre nello stesso anno ho svolto altri lavori pagati tramite voucher.
    Come mi devo comportare nella dichiarazione dei redditi?
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve, le conviene presentare la dichiarazione dei redditi per avere il credito derivante dalla ritenuta di acconto subita.

  27. Buonasera,
    nel 2015 il mio coniuge ha vinto un premio letterario di € 6.000 con ritenuta di € 1.500. Il sostituto d’imposta è un Ente Locale che ha provveduto a emettere un bonifico per l’importo netto nello stesso anno senza peraltro ricevere la certificazione unica 2016 ma bensì una semplice lettera indicando l’imponibile e la ritenuta operata in base all’art. 30 DPR 600/1973.
    Da quanto ho potuto apprendere i premi letterari non rientrano nella categoria concorsi a premio e dunque non sono assoggettati alla ritenuta alla fonte ma costituiscono reddito per intero. Mia moglie è sempre stata a mio carico fiscale e dunque ho sempre beneficiato delle detrazioni fiscali per coniuge a carico. Dopo questa lunga premessa vorrei chiedere:
    – è obbligata mia moglie a dichiarare il premio senza avere la ricevuto la CU 2016 e a conferma di ciò nel 730 precompilato non vi è traccia;
    – se volessi, comunque inserire nel suo reddito come dovrei giustificarli (redditi da lavoro autonomo occasionale)?
    Grazie per l’attenzione

    • Fiscomania

      Salve, sua moglie è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi non essendo più a suo carico. Dovrà presentare il modello Unico ed indicare nel quadro RL il compenso percepito con la relativa ritenuta di acconto subita. Il fatto che il committente non abbia presentato la certificazione unica lo espone a sanzione. Lei non ha titolo per dichiarare il reddito percepito da sua moglie.

  28. Buonasera nel 2015 ho effettuato un lavoro occasionale ed ho percepito redditi su cui è stata applicata una ritenuta a titolo di imposta. Essendo una somma minima circa 2.ooo euro posso considerare la ritenuta a titolo di acconto e, beneficiando delle detrazioni, richiedere col mod. UNICO 2016 il rimborso di circa 400 euro trattenuto?

    • Fiscomania

      Salve, è sicuro che si tratti di ritenuta a titolo di imposta? di quali redditi stiamo parlando? Se è una ritenuta a titolo di imposta, non può essere considerata a titolo di acconto, mi sembra chiaro. In ogni caso anche se si trattasse di ritenuta a titolo di acconto, ci sarebbe il rimborso solo nel caso in cui lei nel periodo di imposta non abbia percepito altri redditi. Altrimenti tale fattispecie non si verifica.

  29. Buongiorno,
    sono una studentessa all’ultimo anno di corso. Ho sempre lavorato come hostess guadagnando meno di 2800€ all’anno. Da gennaio di quest’anno ho ulteriormente consolidato il rapporto occasionale con un’agenzia in particolare e ad oggi ho incassato un totale di 3890€.
    Per poter continuare a svolgere lavori occasionali devo aprire una partita Iva oppure potrebbe esserci una soluzione alternativa?
    Essendo nei prossimi 6 mesi ancora impegnata nel conseguimento della laurea e non potendo ganrantire una vera disponibilità lavorativa, cosa mi consiglia di fare?
    Grazie mille anticipatamente!

    • Fiscomania

      Salve, il rapporto che ha con l’Agenzia mi sembra di tipo continuativo, considerato il fatto che almeno dallo scorso anno riceve compensi da questa. Per il Fisco tale attività è da considerarsi abituale, quindi da svolgere esclusivamente con partita Iva. Mi rendo conto che per il momento sia impegnata ma le consiglio fortemente di valutare in questo periodo la futura apertura della partita Iva. Le lascio il link ad un nostro articolo che approfondisce il regime forfettario, che è il regime fiscale agevolato per i soggetti che aprono partita Iva. Se ha bisogno di maggiori informazioni posso contattarla in privato.

  30. Salve,
    lavoro come dipendente di un’azienda privata e nel tempo libero sviluppo applicazioni per dispositivi Android, che generano dei piccoli introiti dalla pubblicità (150-200€ annue).
    Vorrei sapere come comportarmi per dichiarare questi introiti onde evitare di rischiare qualcosa. E’ sufficiente dichiararli nel 730 (quadro D, Altri redditi)?

    Ovviamente non ho una partita IVA, quindi non so se posso/devo emettere una fattura all’ente dal quale ricevo i pagamenti (Google in questo caso, con sede in Irlanda).

    Grazie mille per l’aiuto che date a tutti noi “profani”!

    • Fiscomania

      Salve, l’attività che lei svolge, ovvero la gestione di campagne pubblicitarie all’interno di applicazione è una attività di tipo abituale in quanto è idonea a percepire compensi in modo continuativo nel tempo. il Tuir prevede che qualsiasi attività economica a carattere commerciale, avente carattere di abitualità, deve essere svolta con partita Iva. Considerati i compensi modesti, può dichiararli nel quadro D, ma deve tenere presente che la normativa le impone l’apertura della partita Iva, a prescindere dai compensi percepiti. Le consiglio di valutare questa opportunità e di iniziare quanto meno ad informarsi sui possibili regimi fiscali più convenienti. Se vuole posso contattarla in privato.

  31. Buonasera, sono un pensionato e nel corso del 2015 ho svolto dei lavori occasionali, per due aziende diverse, ricevendo due CUD con i codici causale M e R, gli importi ricevuti in totale non superano i 5.000,00 lordi. In precedenza ho sempre fatto il 730 mentre quest’anno il Caf mi dice di fare l’Unico perchè il codice R è uscito dal sistema 730. Vorrei sapere per me cosa cambia tenuto conto che sono a debito irpef. Mi sarà trattenuta tale imposta Irpef sulla pensione e/o devo pagare con F/24. Grazie
    P.S. secondo Lei mi conviene aprire una partita Iva a gestione separata

    • Fiscomania

      Certamente, lei è tenuto ad aprire partita Iva. Dovrà presentare il modello Unico ogni anno ed effettuare i pagamenti con F24.

  32. Buongiorno Federico.. Ottimo articolo, preciso e molto chiaro. Ho un dubbio, ho un contratto come lavoratore dipendente presso una società. Ogni tanto mi capita di effettuare delle prestazioni occasionali. Il massimo che posso certificare sono 5000 euro lordi? Ho sentito che si parla in alcuni casi di 2840 euro, a cosa corrisponde questo limite?? un saluto e buon lavoro e grazie

    • Fiscomania

      Salve Domenico e grazie, la disciplina civilistica sulle prestazioni occasionali non prevede alcun limite massimo annuo di fatturazione. Da un punto di vista fiscale non vi è un limite ma si presume che maggiore è l’importo fatturato maggiori probabilità vi sono che l’attività non sia occasionale, ma abituale, quindi da svolgere con partita Iva. Soltanto la disciplina previdenziale prevede il versamento di contributi al superare di €. 5.000 annui lordi.
      Il limite di €. 2.840,52 a cui fa riferimento è il limite di reddito per essere considerati fiscalmente a carico di un altro soggetto. Superata questa soglia di reddito si è considerati “non a carico”. Non ci sono collegamenti con le prestazioni occasionali.

  33. Buongiorno, mio marito ha percepito un reddito di 3.300 € derivanti da prestazioni occasionali accessori esenti di ritenuta d’acconto effettuati presso vari soggetti privati.
    Nel fare il 730 ci hanno chiesto la certificazione unica di questi redditi ma mio marito non c’è l’ha… e’ davvero necessaria trattandosi di lavori saltuari effettuati da privati? devo chiedere ad ogni soggetto privato di farmi la certificazione unica per mio marito??? come funziona?
    Grazie mille in anticipo per la risposta

    • Fiscomania

      Salve, se le prestazioni di lavoro sono state svolte nei confronti di soggetti privati questi non sono tenuti ad applicare ritenuta di acconto, quindi, nemmeno a rilasciare la certificazione. Per suo marito l’unico documento utile a certificare il reddito è la ricevuta rilasciata.

  34. Salve, volevo chiedere un’informazione. Io sono a carico di mia madre e lavoro occasionalmente e quest’anno mi hanno pagata solo una volta con voucher. Adesso dovrei lavorare con un contratto a chiamata e mi hanno mandato il contratto e un “modello detrazioni” che non so come e se devo compilare. La mia domanda è se devo dichiarare e richiedere le detrazioni per così pochi soldi. Grazie, buona serata.

  35. Fiscomania

    Se lei effettua questo tipo di attività deve aprire partita Iva, questo a prescindere dal volume dei compensi, in quanto l’esercizio in forma continuativa e abituale di una attività di lavoro autonomo presuppone l’apertura della partita Iva. Essere iscritto in un portale ove si offre lavoro come professionisti è considerato come esercizio abituale di una attività, quindi è necessaria la partita Iva. Se vuole maggiori informazioni la posso contattare in privato.

    • Provo a fare un attimo il riassunto dei precedenti commenti e vedere se sto per procedere bene:

      Parlo di compensi provenienti da piattaforma Freelancer.com (del tutto simile a piattaforme come upwork e simili).

      Il compenso è inferiore alla soglia dei 5mila euro ed è derivanti da vari Microwork alcuni da italia altri da Europa (in euro) altri in altre valute.

      I soldi rimangono sulla piattaforma finì atrasferimento su account PayPal, che avviene in modo cumulativo dei vari lavori e già convertito in euro.
      La piattaforma permette di emettere di fattura solo nella valuta di ricevimento compenso.
      La piattaforma non emette fattura per il trasferimento su paypal.
      La emette invece per tutte le fee su singolo progetto.

      Ora secondo quanto capito finora io starei per procedere con l’emissione di tutte le fatture sui singoli progetti, in quelli da committenti italiani con ritenuta d acconto del 20%.
      La raccolta di tutte le spese sostenute da me come fee sui singoli progetti.

      La differenza tra entrate e uscite vanno a comporre la cifra da dichiarare.

      Fin qui ho capito bene?
      Restano due quesiti:

      1. Come devo convertire le entrate in valuta straniera? A quale tasso?
      2. Posso sottrarre anche la spesa mensile del costo della piattaforma?

      La cifra risultante andrebbe dichiarata alla voce “altri redditi” giusto?

      Su questa cifra dovrò pagare altre tasse?
      Ricordo che ho già altro reddito da dipendente ma il totale da piattaforma sta sotto i 5mila.

      Spero di poter aiutare molti nella mia stessa situazione con questo post.

      Come sempre grazie in anticipo

      • Fiscomania

        Quando si effettuano attività di freelance bisogna fare attenzione all’abitualità della prestazione offerta. Chi effettua sui portali come Upwork, Freelancer, o simili deve tenere presente che fino a quando si tratta di svolgere una singola prestazione o due all’anno, allora è corretto rilasciare una ricevuta per prestazione di lavoro autonomo occasionale, ma quando si crea un proprio profilo in cerca di offerte, e si rimane iscritti al programma si sta esercitando un’attività che non è occasionale ma abituale. Dovete vedere la vostra presenza sul sito come una pubblicità, e l’attività pubblicitaria è considerata un’attività tipica di chi svolge un’attività professionale ed abituale. Dico questo non perché intendo farvi aprire partita Iva, ma perché continuare ad emettere ricevute in queste condizioni vi espone a rischio di controlli, e vi potrebbero contestare la mancata apertura della partita Iva. Per cui è evidente che non può esserci una regola comune per tutti, ma ogni situazione deve essere valutata a se. Venendo alle sue domande, il cambio deve essere quello alla data del pagamento, e se si decide di portare in deduzione delle spese l’ipotesi di attività abituale viene ad essere maggiormente confermata, perché la deduzione delle spese, pur essendo ammessa per le prestazioni occasionali, configura per lo più un’attività professionale, e non occasionale. Tutto questo a prescindere dalle soglie di reddito percepite.

        • Chiedo scusa ma non mi sembra corretta l’interpretazione dell’iscrizione a piattaforme tipo UpWork = prestazione continuativa. Posso essere iscritto ad un’agenzia per l’impiego ed emettere però ricevuta per prestazione occasionale senza essere obbligato all’apertura della partita iva. Credo che quando si svolgono lavori da 10 o 100$ per un singolo cliente anche 5-6 volte (tanto il tutto si misura in singole giornate) in un anno, questa prestazione è da considerare occasionale (così mi ha detto il commercialista). Non credo che possa essere l’iscrizione al sito il criterio di distinzione. Questo anche perchè l’iscrizione spesso è gratuita, e le fatture emesse sono intestate al cliente. Ovviamente posso sbagliare, ma chi è iscritto raramente viene invitato, più spesso è costretto a cercare il lavoro applicandosi alle offerte.

          • Fiscomania

            La continuatività non dipende dall’iscrizione ma dall’attività effettivamente svolta. Se uno fa due o tre prestazioni di lavoro all’anno allora non vi è dubbio che non ci sia abitualità, ma se ad esempio si lavora tutti i fine settimana dell’anno, ecco che l’attività diventa continuativa.

          • Grazie della risposta. Ho fatto alcuni approfondimenti ed ho deciso di aprire la forfettaria per stare tranquilla. Faccio però una domanda. Come devo comportarmi, nel caso di UpWork, nelle segnalazioni Intrastat.
            UpWork in questo caso è un fornitore che addebita le commissioni. Poi ci sono clienti intra o extra UE verso i quali eseguo una prestazione di servizi ed emetto fattura seppur senza Iva.
            Devo compilare l’Intrastat sia per l’acquisto che la vendita? O non serve la segnalazione Intrastat?
            Grazie ancora e soprattutto complimenti per la competenza.

          • Fiscomania

            Tra lei ed Upwork c’è un mandato senza rappresentanza, si creano così due transazioni. Dovrà compilare il modello intrastat. Se ha bisogno di un Commercialista per una consulenza fiscale continuativa per la partita Iva posso farle un preventivo.

  36. Grazie dell’articolo, veramente chiaro. Mi è rimasto un solo dubbio. Qualora nel lavoro autonomo occasionale si superasse la quota di euro 5000, e quindi si verserebbero i contributi, questi possono essere detratti dal reddito ai fini IRPEF ?

  37. Salve mi scusi, sono un soggetto iscritto all’albo avvocati dal 12/15. Non ho fatto alcuna dichiarazione dei redditi quest’anno. Ho soltanto presentato il modello 5, alla Cassa avvocati con un reddito uguale a zero. Ho eseguito una consulenza a fasi saltuarie ad una ditta, ora mi stanno pagando. Io avevo pattuito una spesa di €. 5.000 omnicomplessiva. Che devo fare? Posso fare una ricevuta per prestazione occasionale?
    Roberto

    • Fiscomania

      Salve Roberto, i soggetti come lei iscritti ad albi professionali sono tenuti obbligatoriamente a rilasciare fattura quando ricevono un pagamento. Non è possibile in alcun caso rilasciare prestazioni occasionali. Dovrà aprire partita Iva e fatturare. La dichiarazione dei redditi che avrebbe dovuto presentare e il relativo modello 5, riguardano l’anno 2015, lei riceverà i soldi nel 2016, quindi è in tempo ad aprire partita Iva e fare la dichiarazione dei redditi nel 2017 relativa al 2016.

  38. Salve, innanzitutto La ringrazio per l articolo esauriente e per la Sua disponibilità. Detto cio, desideravo chiedere se la prestazione effettuata su un sito di bug bounty (ad esempio hackerone ) , in cui le aziende mettono delle “taglie” per scovare le proprie falle nel sistema, e in cambio danno a chi trova queste falle, una remunerazione ( solitamente intorno ai 500 dollari), é da considerarsi anch essa come “prestazione continuativa”, e quindi se vi é l obbligo della partita iva.
    Mi spiego meglio: per siti come upwork, il fisco lo considera come una prestazione continuativa e soggetta a partita iva, indipendentemente da quanto ci si guadagni; vale lo stesso anche per hackerone e i siti di bug bounty in generale? Ringrazio per la cortese attenzione.

  39. Salve,
    Ho in mente di sviluppare un portale web che mette in contatto prestatori di lavoro occasionale (es. guide turistiche professionali e non professionali) e turisti.
    Il guadagno del portale è rappresentato dal 20% del compenso.
    E’ una cosa fattibile/legale?
    Come avviene la tassazione?
    Che tipo di contratti devo stipulare?
    Vi ringrazio anticipatamente

  40. Salve! Dalla scorsa estate lavoro a prestazione occasionale con un’agenzia operante all’interno del porto della mia città. Essendo ancora a carico di mio padre, il titolare dell’agenzia mi ha avvertita dell’impossibilità per me di superare i 2800 lordi annui. In questi giorni sono stata contatta da una seconda agenzia, che mi ha già inviato richiesta di disponibilità per alcune date. Detto ciò, vorrei poter superare il limite dei 2800 lavorando con entrambe le agenzie e quindi non risultare più a carico. È un processo automatico che si attua nel momento in cui fatturo più dei 2800? O c’è una procedura da seguire? C’entra qualcosa il cambio di residenza? So che alcune mie colleghe non risultano più a carico dei genitori pur vivendo sotto lo stesso tetto.

    • Fiscomania

      Se lei supera i €. 2.840,52 all’anno, non sarà più a carico di suo padre. Anche se si vive sotto lo stesso tetto se si supera questo reddito non si è più a carico di qualcun altro.

      • Mi è stato detto da alcuni colleghi che se per quest’anno ho intenzione di superare i 2800€ mio padre deve comunicare già ora che non sono a suo carico, altrimenti l’anno prossimo sarà costretto a versare una somma di circa 700€ che sono quelli che riceve per me. È corretto?

        • Fiscomania

          Si è corretto, se comunica ora al datore di lavoro il fatto che lei nell’anno non sarà più a suo carico farà si che il datore di lavoro applichi correttamente le ritenute a suo padre. Altrimenti nella dichiarazione dei redditi successiva dovrà versare un conguaglio.

  41. Buonasera, io sto cominciando a svolgere un lavoro occasionale, per il quale fatturo con ritenuta d’acconto e nel frattempo ho un lavoro a tempo indeterminato. Per il lavoro a tempo indeterminato percepisco circa 12000 € all’anno, mentre per il lavoro occasionale conto che nel 2017 il compenso sarà di circa 2000 €. Due domande: il prossimo anno dovrò fare il modello Unico? Se sì, dovrò pagare qualcosa in dichiarazione?

  42. Buongiorno,
    volevo chiedere cortesemente un paio di chiarimento.
    Ho iniziato a collaborare con un sito web americano per la pubblicazione sporadica di articoli di analisi dei mercati finanziari. L’attività sembra configurarsi come lavoro autonomo occasionale, perchè riceverò meno di 5000 euro in un anno e ci dedico saltuariamente 3/4 ore a settimana.
    mi chiedevo alcune cose:
    – visto che il committente è straniero e non è tenuto a fare la dichiarazione dei redditi in Italia, è giusto dire che dovrò redigere io personalmente la ricevuta attestante la collaborazione occasionale senza RITENUTA D’ACCONTO?
    – contemporaneamente io ho anche un contratto a tempo indeterminato con reddito annuo di circa 10.000€, quindi è giusto dire che l’anno prossimo dovrò dichiarare nel 730 i redditi diversi ricevuti dalla controparte americana e pagare il 23% d’Irpef?
    – quindi anche se sono sotto i 5000€ di reddito da lavoro occasionale non potrò beneficiare delle detrazioni d’imposta perchè già ne beneficio come lavoratore dipendente?
    grazie in anticipo
    Salvatore

    • Fiscomania

      La soglia dei €. 5.000 non è rilevante ai fini del lavoro autonomo occasionale. Un lavoro è occasionale quando è svolto solo sporadicamente, questo è il parametro per valutare. La ricevuta sarà senza ritenuta d’acconto. Dovrà inserire questi compensi nel suo 730, che si cumuleranno con i suoi redditi da lavoro dipendente. Le detrazioni non spettano.

      • La ringrazio per la rapidissima risposta.
        Mi scusi solo se le chiedo un ulteriore chiarimento.
        Se i compensi per questo lavoro occasionale superassero i 5000€ sarei costretto ad aprire partita IVA giusto?
        Voglio essere sicuro di restare nella condizione di poter pagare quando dovuto con il semplice 730.
        Grazie infinite!

        • Fiscomania

          Non ci sono soglie di reddito per la partita Iva. Si è obbligati ad aprirla quando l’attività è abituale. Se lei ogni mese emette ricevute è logico che l’attività che esercita è continuativa ed abituale, quindi per essere in regola deve operare con partita Iva.

          • Mi scusi quindi la soglia dei 5000 euro di cui ho letto a più riprese a cosa si riferisce? Al lavoro occasionale?
            Mi scusi la stupida risposta

          • Fiscomania

            La soglia dei €. 5.000 non ha rilevanza ai fini fiscali, ma solo previdenziali. Su internet molti non addetti ai lavori hanno scritto tutto e il contrario di tutto si questa soglia, creando molta confusione. Chi esercita un’attività professionale deve aprire partita Iva quando l’attività diventa abituale, a prescindere dal reddito che riesce a generare.

          • È stato chiarissimo e gentilissimo…

            Io dovrei collaborare saltuariamente con questa società straniera e dovrei ricevere 3/4 compensi all’anno, probabilmente ogni trimestre per un’attività che mi dovrebbe impiegare 7/8 giorni ogni 3/4 mesi…ipotizzando di incassare meno di 5000€ netti, mi basterà fare le 3/4 ricevute attestanti l’accredito e dichiarare i compensi come redditi diversi nel mio classico 730…senza quindi dover aprire partita IVA ne versare contributi previdenziali….

            Sarebbe così gentile da confermarmi se ho compreso la situazione?

            La ringrazio davvero perché come diceva lei si trova di tutto online e solo grazie alle sue risposte ho davvero capito la situazione.
            Grazie mille

          • Aggiungo solo per chiarire che le giornate di lavoro non sono definite a priori, scriverò gli articoli casualmente quando avrò qualcosa di cui parlare…la mia è sola una stima in merito a giornate lavorate/compensi…

          • Fiscomania

            Può emettere le ricevute, ma l’attività è continuativa nel tempo. Mi rendo conto che con gli incassi che riceverà tenere aperta una partita Iva è difficile, ma se gli incassi dovessero aumentare deve pensarci seriamente, se vuole essere effettivamente in regola.

          • È stato chiarissimo e gentilissimo!
            Posso solo chiederle a questo punto se ci sono impedimenti ad aprire una partita IVA per chi ha già un contratto a tempo indeterminato?
            Ed all’incirca quanto sarebbero i costi annui per una partita IVA?
            Grazie mille!

          • Fiscomania

            Non ci sono impedimenti per l’apertura della partita Iva se si è lavoratori dipendenti. Per un preventivo mi contatti pure in privato.

  43. Buonasera,
    nel corso del 2016 ho lavorato come hostess per diverse agenzie con contratto di prestazione occasionale (mi veniva applicata una trattenuta del 20% sul compenso lordo) + un lavoro di 4 mesi presso un’azienda farmaceutica con lo stesso tipo di contratto. Sommando questi lavori non ho superato i 4800 lordi annui. Da settembre sono stata assunta da un’altra azienda come dipendente con contratto a tempo determinato.
    Sono costretta a presentare il 730 o posso farne a meno visto che i contratti precedenti erano di prestazione occasionale? Il mio problema è più che altro che per i lavori a prestazione occasonale non mi è stato mai rilasciato il CUD (e sarebbe difficile ottenerlo), quindi non saprei come indicare i compensi percepiti nel 730.
    Cosa mi consiglia?
    Grazie

    • Fiscomania

      Lei è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi (modello 730) perché ha ricevuto redditi da parte di soggetti diversi, che non sono stati conguagliati. Per i compensi da prestazione occasionale il committente è obbligato a rilasciarle la certificazione (vecchio Cud) entro la fine del mese di marzo prossimo. Se non lo fanno lei è tenuta a rivolgersi alla GdF. Se non lo ottiene, dovrà certificare queste entrate tramite le entrate ricevute sul conto corrente, ma ripeto è un loro obbligo fornirla e un suo diritto riceverla la certificazione.

  44. Salve, faccio piccoli lavori online con società in genere americane (valutazione siti web, trascrizioni audio/testo, piccole traduzioni, sondaggi retribuiti ecc), posso quindi lavorare un mese e fare tot soldi e il mese dopo non lavorare per vari motivi. Però vorrei fare una cosa un po’ continuata, non avendo altri redditi sarebbe un po’ di aiuto in casa..mia madre ha solo la minima e non ci sono altri redditi. E io non riesco a trovare un lavoro.

    Non supero comunque i 4800€ netti annui. Queste società estere non rilasciano quasi mai vere e proprie certificazioni, al massimo qualche documento dove dicono cosa hanno pagato e come, ma mai ritenuta d’acconto perché sono come un lavoratore autonomo per loro e me la devo vedere io con lo Stato e le tasse.
    Molti pagano con Paypal e alcuni con bonifico bancario su banca italiana.

    Dovrò dichiarare questi redditi?

    Grazie mille

    • Fiscomania

      Lei è tenuta a dichiarare questi compensi presentando la dichiarazione dei redditi. Dovrà indicare all’Inps che non applichino detrazioni per figli a carico a sua madre, perché lei avendo percepito queste somme non è più fiscalmente a carico di sua madre.
      Oltre a questo aspetto lei deve tenere in considerazione il fatto che se sta facendo attività continuative deve farlo tramite partita Iva. Questi portali, sono abituati a lavorare con soggetti che operano professionalmente rilasciando fattura. Se vuole la contatto in privato per maggiori info.

  45. SALVE per un chiarimento.
    Sono un avvocato e nel 2016 ho eseguito una consulenza legale per una società.
    Il contratto è “contratto di assistenza continuativa – Mandato di assistenza legale” per un importo di € 7000,00 lordi annui.
    La mia domanda è: cosa vado a pagare nel 2017 per soltanto questa consulenza esercitata? il regime è dei superminimi 5%, la cpa è il 4%. Devo pagare altro?
    Inoltre, se invece di 7000,00 lordi era il contratto di 5000 lordi, potevo dichiarare nel 2017 una ricevuta per prestazione occasionale (anche se lo stesso contratto lo devo firmare anche nel 2017 con qualche altra fatturina).
    grazie, vedo che a differenza di altri siti esponete commenti veloci e attenti.

    • Fiscomania

      Il primo aspetto da considerare è che se lei è un avvocato deve esercitare con partita Iva (no prestazioni occasionali). Quello che lei deve pagare dipende dal suo regime fiscale. Se è un forfettario pagherà il 5% del reddito imponibile, ma poi dovrà pagare i contributi soggettivi ed integrativi alla sua cassa di previdenza. Non faccia da solo, rischia solo di sbagliare. Si rivolga ad un Commercialista. Se vuole la contatto in privato.

  46. Buongiorno,
    mi sono licenziata a dicembre 2016 dall’azienda per la quale lavoravo come dipendente a tempo indeterminato. Attualemente svolgo prestazioni occasionali a privati e aziende (con ritenuta d’acconto) ma so per certo che non supererò i 5.000euro.
    Molto probabibilmente , a partire dal 2017, incasserò l’affitto di un negozio (a cui non potrò quindi applicare cedolare secca ma tassazione ordinaria). La mia domanda è se questo verrà aggiunto all’importo derivante dalle prestazioni occasionali o no. Insomma posso non preoccuparmi che tale entrata venga sommata alle prestazioni occasionali? Spero di essere stata chiara. grazie

    • Fiscomania

      I redditi da locazione si andranno a sommare a quelli per prestazione occasionale, andando a formare reddito imponibile Irpef. L’alternativa che ha se continuerà con la sua attività professionale in modo abituale è aprire partita Iva. Se potrà usufruire del regime forfettario, avrà una tassazione minore sui redditi professionali, che non si cumuleranno più con i redditi da locazione.

  47. Salve,
    finora ho sempre e solo avuto un reddito da lavoro dipendente(quindi non ho mai presentato il 730), ma l’anno scorso ho svolto occasionalmente attività di programmazione guadagnando una somma inferiore ai 100 €. E’ necessario presentare la dichiarazione dei redditi o vista la modica cifra è meglio lasciare stare?

  48. Buongiorno, lo scorso anno ho svolto un lavoro retribuito attraverso dei voucher per meno di 1000€, ed in seguito ho svolto una prestazione occasionale di circa 600€ per cui è stata versata la ritenuta d’acconto dal sostituto d’imposta. È necessario fare la dichiarazione dei redditi?
    Grazie

  49. Buonasera,mia moglie ha svolto lavoro occasionale (in possesso di CUD con tipologia reddituale M) come promoter con più agenzie non superando i 2000 euro lordi.Deve presentare il 730? Se si ,lo possiamo fare congiunto? Il suo imponibile va considerato per gli assegni nucleo familiare? Grazie e buon lavoro

  50. Salve, ho realizzato un sito web per una ditta estera per una cifra di 4.800 euro tonde. Non essendo un professionista, ho optato per la prestazione occasionale.

    Ho un paio di dubbi:

    – Non ho altro reddito, solo questi 4.800 euro (nè centesimo più, ne centesimo meno). Sono ancora considerabile entro la soglia da esenzione circa la dichiarazione, non avendo di fatto oltrepassato la soglia?

    – Nel caso in cui debba dichiarare, essendo una ditta extra ue e non soggetta a ritenuta d’acconto, come dovrei compilare i relativi campi e quanto andrei a pagare sull’importo?

    – Ho rilasciato loro una ricevuta, della quale non se ne fanno nulla. In caso di dichiarazione, cosa dovrei farne? Includerla da qualche parte oppure non ha utilità alcuna?

    Grazie!

  51. Buongiorno,
    oggi ho ricevuto due CUD relativi a due diversi tipi di prestazioni occasionali per due diverse aziende.

    La prima, svolta nel dicembre 2015 ma pagata nei primi mesi del 2016, per un’agenzia di promoter e la seconda, invece, per conto di una societa di field marketing per cui ho collaborato, salturiamente, durante l’arco del 2016.

    Sommando le due quote lorde dei due CUD si raggiunge la cifra di € 5.137,50.

    Cosa comporta questo, tenendo presente che non ho svolto altri lavori?

    Devo presentare la dichiarazione o, visto che si parla di due prestazioni differenti, vanno considerate separatamente?

    • Fiscomania

      Lei è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi.

      • Però nel primo lavoro non ho avuto nè “buste paga” nè cedolini e nel secondo, invece, essendo anche quello una collaborazione autonoma occasionale, ho solo delle notule di pagamento con lordo, ritenuta irpef 20% e imposta di bollo, devo presentare queste?

        • Fiscomania

          Deve ricevere una certificazione da entrambe le aziende mandanti entro la fine del mese di marzo. Quei documenti le serviranno per la dichiarazione dei redditi.

  52. Durante il 2016 ho fatturato poco meno di 9.000 euro lavorando per un’azienda straniera al pc.Ricevo ogni mese un accredito su conto corrente,quindi presumo che non sia un lavoro occasionale?
    In questo caso cosa dovrei fare?Aprire P.IVA ,regime forfettario e d’estate pagare imposte e fare dichiarazione dei redditi?

  53. Salve, io lo scorso anno ho lavorato occasionalmente sulla piattaforma Upwork per un totale che ammonta a circa 1500 euro, però nel mese di novembre ho iniziato ad insegnare e quindi lavoro dipendente dallo stato ricevendo a fine dicembre uno stipendio di circa 2.400. Cosa dovrei fare per la dichiarazione dell’anno scorso? Ero ancora a carico della famiglia suppongo.

    • Fiscomania

      Deve presentare la dichiarazione dei redditi in forma autonoma, ed avendo superato la soglia di €. 2840,52 di redditi nell’anno, non è più a carico dei suoi genitori.

  54. Buongiorno,
    nel 2016 ho ricevuto un CUD per LAVORO DIPENDENTE di 7915 euro e un CUD per LAVORO AUTONOMO di 900 euro(rimborso spese). devo presentare il 730?

  55. Buon giorno,

    Dal giorno 01/05/2016 al 07/12/2016 ho lavorato occasionalmente percependo 4786,42€ lordi dei quali il 20% detratti tramite ritenuta d’acconto. Dallo 07/12/16 fino ad oggi 29/03/17 sto lavorando come dipendente per la stessa azienda con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (mi è stato recapitato il CU relativo al perido dallo 07/12/16 al 31/12/16, in cui tuttavia non sono presenti i redditi percepiti come lavoro occasionale dallo 01/05/16 fino alla firma del contratto. Durante il 2016 tuttavia mi sono state date le ricevute cartacee delle ritenute d’acconto).

    Avrei un paio di domande:

    1) Posso risultare ancora a carico dei miei genitori o devo compilare autonomamente la dichiarazione dei redditi o qualsiasi altro documento simile?

    2) Nel caso in cui risultassi ancora a carico dei miei genitori come posso fare per recuperare le ritenute d’acconto?

    3) E’ possibile stimare a quanto ammontano i crediti a me dovuti sapendo, oltre al totale lordo, anche il valore delle singole ritenute?

    Grazie in anticipo, e buon lavoro!

    • Fiscomania

      Non è più a carico dei suoi genitori e dovrà presentare la dichiarazione dei redditi. Probabilmente la dichiarazione non chiuderà a credito.

  56. Buonasera,
    Sono un pensionato Inps, nel 2016 ho svolto delle piccole consulenze occasionali per due società (causale CUD R e M), rilasciando ricevute con ritenuta d’acconto del 20%. Purtroppo mi sono accorto in ritardo di aver sforato i 5.000,00 euro, ho percepito in tolale 5.850,00 euro sommando i due Cud. Pertanto Le chiedo posso fare il modello Unico come per gli anni passati con prestazioni occasionali sotto i 5.000,00 euro o devo iscrivermi alla Sezione Separata dell’Inps.
    Rimango in attesa di una sua cortese risposta.
    Luigi

  57. Buonasera,
    scrivo perché non ho chiara una cosa.
    Nel 2016 ho lavorato da dipendente per un’azienda, nel frattempo online sono state generate delle provvigioni con un’azienda per il valore di circa 250 euro, che con la ritenuta d’acconto arriveranno a 200 euro netti, oltre la marca da bollo da 2 euro.
    Nella dichiarazione 730 di questo anno devo inserire solo il CUD da regolare dipendente o dichiarare anche i 250 euro percepiti? Ma soprattutto, ricevendo questa circa di appena 200 euro, vado a perdere l’indennità di disoccupazione che sto percependo?
    Spero di aver descritto chiaramente il mio caso.
    Grazie per l’attenzione.

    • Fiscomania

      Nella dichiarazione dei redditi è tenuto ad indicare anche le provvigioni percepite. Con queste cifre non perderà l’indennità di disoccupazione.

  58. Mi permetto di chiederle un paio di chiarimenti :

    1) mio figlio e’ medico e tra laurea 2014ed inizio specializzazione in medicina ottobre 2015, ha aperto partita Iva regime dei minimi e nel 2016 ha fatto unico per reddito 2015 di circa 15000 euro e pagato il 5% sul netto
    2) nel 2016 mio figlio non ha fatturato, ma ha percepito a gennaio 2016 , 250 euro per prestazione occasionale con ritenuta acconto effettuata nel 2015 ; come detto a fine 2015 inizia Specializzazione medica
    e considerato che la borsa di studio dell’Universita’ per la Specializzazione in Medicina e’ esente , posso fare ex-Unico di quest’anno ed indicare nel quadro LM (regime Iva dei minimi) fatturato ZERO ? O non sono obbligato a presentarlo?

    3) di conseguenza posso metterlo a mio carico nel mio 730, cosi’ come i suoi contributi Enpam che ho pagato io ?
    Grazie e complimenti per la competenza .

    • Fiscomania

      Suo figlio è comunque obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, compilando il quadro relativo al regime dei minimi. Se non ha percepito redditi superiori ai €. 2.840,52 può inserirlo come figlio a carico.

  59. GIAN PAOLO VECCHIA

    Ho letto con molto interesse l’articolo sul lavoro autonomo occasionale e ho due domande da porle.

    Ho un reddito da pensione la cui aliquota marginale di tassazione è del 43%. Nel 2017 dovrò fare un paio di prestazioni che mi verranno pagate 2.000 euro l’una. Pensavo di emettere due ricevute per lavoro autonomo occasionale con ritenuta d’acconto.

    Domanda 1: inserendo gli importi delle prestazioni occasionali nel 730 i 4.000 euro faranno cumulo con il reddito da pensione e verranno quindi tassati con l’aliquota marginale del 43% ?

    Domanda 2: se le prestazioni che mi verranno richieste dovessero continuare posso far seguire al periodo di lavoro autonomo occasionale un nuovo periodo con partita IVA, senza soluzione di continuità ?

    Grazie.

    • Fiscomania

      Certamente le prestazioni occasionali fanno cumulo con i redditi da pensione e saranno tassati all’aliquota marginale. Se sa già che le prestazioni continueranno meglio iniziare subito con partita Iva.

  60. Buongiorno,
    questo è il primo anno in cui dovrò fare dichiarazione dei redditi con solo ritenuta d’acconto e nessun CUD proveniente da lavoro dipendente. Ho superato i 5000€ lordi di poco, come faccio a fare una stima delle tasse che dovrò versare? C’è una maniera per capire all’incirca la cifra?

  61. Buongiorno,
    mia moglie ha effettuato una prestazione occasionale nel 2015 per il comune in cui risiediamo.
    E’ stata regolarmente pagata nel 2016 ma ad oggi il comune in questione non ci ha fornito la CU e pur avendo più volte richiesto la stessa, ci sta rimandando di giorno in giorno (addirittura ieri ci hanno detto a fine maggio).
    Cosa possiamo fare? E’ possibile inserire nel 730 l’importo lordo/netto anche non avendo la CU relativa?
    Su tale importo, avendo altri redditi, dovrà pagare delle tasse, pertanto vorremmo inserirlo pur non avendo la CU, ma conosciamo esattamente l’importo lordo e la relativa ritenuta d’acconto.
    Come dobbiamo comportarci?
    Grazie anticipatamente
    Franco

  62. Buonasera,

    nel 2016, ho svolto diversi lavori come hostess con contratto di collaborazione occasionale, ad oggi mi mancano due CU ma con quelle somme percepite sicuramente supererei i fatidici 5000 euro lordi, di qualche centinaia di euro.. Da ottobre invece ho un contratto regolare, sicuramente dovrò fare il 730, e probabilmente pagherò qualcosa su questi 200/300 euro per cui sforo, ma la mia paura è di non riuscire a recuperare quasi 1000 euro di ritenute d’acconto, è una paura infondata?

    grazie mille

    • Fiscomania

      Se supera i €. 4.800 di compensi per prestazione occasionale non recupererà niente perché la dichiarazione finirà a debito.

      • Ma non rientra nella no tax area?

        • Fiscomania

          Non esiste alcuna no tax area. In alcuni casi sono previste detrazioni che azzerano l’imposta, ma non c’è no tax area nel nostro ordinamento fiscale.

      • Mi scusi se approfitto della sua gentilezza ma se io rientro nei 4800 euro con i contratti di collaborazione occasionale, oltre a quelli ho circa 600 euro con contratti a tempo determinato.. posso comunque recuperare le ritenute sui 4800 euro oppure vengono per così dire sommati e perdo tutto?

        Grazie
        Arianna

  63. Salve,

    nell’anno 2016 ho percepito un reddito di 3162 euro come lavoro occasionale. In questo caso non sarei obbligato nel presentare la dichiarazione. Volevo però sapere se non presentado la dichiarazione mio padre può inserirmi comunque come figlio a carico? In caso negativo a quel punto mi converrebbe presentare il modello unico per recuperare le ritenute, giusto? Nel caso in cui dovessi dichiararli potrei inserirli nel 730 di mio padre oppure dovrei presentare un modello unico separato? Grazie anticipatamente!

    • Fiscomania

      Lei non è più a carico di suo padre, può presentare la dichiarazione dei redditi per il recupero della ritenuta.

      • Poso non presentare dichiarazione dei rediti e rimanere a carico di mio padre? Questo perchè la ritenuta da recuperare è inferiore alla detrazione di imposta che mio padre può avere per figlio a carico.

        • Fiscomania

          Essere familiare a carico non è una scelta o un’opzione. Se si supera la soglia di reddito non si è più a carico e si perdono le detrazioni. In ogni caso.

  64. Buongiorno, sono in procinto di fare il 730 ed ho un figlio che nel 2016 ha iniziato a lavorare a Novembre con un rapporto di apprendistato, il suo cud per tale lavoro è di 2697,46 euri ma sempre nel 2016 ha prestato lavoro occasionale presso una società dilettantistica con un cud di 180 euri ma non tassati inseriti come “n”. Detto ciò i due cud insieme superano i 2840,51 per cui io non dovrei prendere la detrazione ma il secondo cud è da sommare al primo (società dilettantista sportiva onlus) oppure no, anche perché non è tassato. Grazie.

    • Fiscomania

      Suo figlio resta a suo carico, la detrazione le spetta perché l’attività sportiva dilettantistica ha ritenuta alla fonte.

  65. Buongiorno sono il papà di un ragazzo che per motivi di lavoro l’anno scorso si è trasferito in Inghilterra. prima di trasferirsi ha lavorato in Italia per 11 giorni ricevendo un cud con un importo lordo di euro 289 di cui 10 euro di irpef, e svolgendo inoltre un lavoro occasionale (senza cud) per un importo totale di euro 96 di cui 16 euro di irpef. la domanda è questa: lavorando all’estero come cameriere con un contratto regolare e versando le tasse in Inghilterra, come si deve comportare verso il fisco italiano con gli importi ricevuti in Italia? Deve presentare documentazione (730/unico/ecc.ecc.)?
    Grazie

    • Fiscomania

      La risposta esatta è dipende, dipende da molti fattori, ma in generale direi che è tenuto a dichiarare in Italia tutti i suoi redditi. Per maggiori info mi contatti in privato.

  66. Salve,
    Le vorrei chiedere un’informazione: ho, sino ad oggi, un contratto di collaborazione coordinato e continuativo con un’azienda commerciale. Sono già iscritta alla gestione separata all’INPS. Reddito da lavoro, ad oggi 4500,00 euro lordi. Ho anche un reddito da locazione 450,00 euro mensili.
    La mia domanda: i 2 redditi sia da lavoro che da locazione si addizionano nella dichiarazione dei redditi (mod. Unico) pagando una ritenuta d’acconto 20% sul lordo dell’ammontare? Esempio 4500,00 (redditi da lavoro) + 2250,00 (locazione da gennaio a maggio) = 6750,00 x 20% di ritenuta d’acconto. Dunque, 1350,00 euro da versare all’Erario?
    Grazie mille
    Saluti
    Lorella

  67. Buongiorno,
    nel 2016 ho percepito un reddito di lavoro autonomo esente IRPEF (assegno di ricerca) che ammonta a 16246,79 e anche un un reddito di 3000 euro come lavoro occasionale con ritenuta d’acconto del 20%. Sono tenuta a presentare dichiarazione dei redditi/modello unico per recuperare i 400 euro di ritenuta?
    Grazie mille per l’aiuto.
    Cari saluti
    Eleonora

  68. Buonasera
    Nel anno 2016 ho avuto un contratto di collaborazione con ritenuta d’acconto per un totale netto di 3.999 euro(calcolato in base alle ricevute e bonifici ricevuti).Il Cud che ho ricevuto ha un importo di 4.999 se gentilmente mi può aiutare a capire perche questa differenza..
    Grazie

    • Fiscomania

      Perché la differenza è ritenuta di acconto le hanno trattenuto e versato all’Erario per suo conto.

      • Grazie per la sua risposta..quindi e giusta la cifra dichiara nel Cud,cioè il lordo e non il netto,a differenza del Cud lavoro dipendente dove il totale e la somma del reditto percepito netto.

        • Fiscomania

          Anche per il lavoro dipende il reddito che trova nella CU il reddito è il lordo, con l’indicazione delle ritenute subite.

  69. Buongiorno.
    Lo scorso anno ho svolto un lavoro di collaborazione per circa 500 Euro soggetto a ritenuta d’acconto (di cui ho ricevuta).
    Nonostante i solleciti non mi è mai stata consegnata la Certificazione Unica e, controllando il 730 precompilato dall’AdE, non risulta trasmesso tale reddito (e di conseguenza la ritenuta).
    Devo presumere che la ritenuta non sia stata versata?
    Come devo agire nei confronti del soggetto inadempiente?
    Posso inserire ugualmente il reddito e la ritenuta nel 730 considerando la ricevuta di cui sono in possesso?
    Grazie

    • Fiscomania

      Deve mandare una lettera di sollecito a consegnare la CU entro pochi giorni, altrimenti dovrà andare a fare una denuncia alla GdF. Comunque può inserire ugualmente il reddito nella sua dichiarazione.

  70. Buongiorno.
    Sono uno studente proprietario al 50% di terreni agricoli montani che generano € 133 di RD e € 96 di RA che sono concessi in comodato e coltivati da mio padre coltivatore diretto. Non ho mai fatto la denuncia dei redditi. Quest’anno dovrei riuscire a guadagnare circa € 500 tramite lavoro autonomo occasionale. Le chiedo:
    1) Il prossimo anno sono obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi?
    2) Se sì, riuscirò a compensare le ritenute d’acconto con l’irpef generata dal 50% di del Reddito Dominicale?
    Grazie e complimenti per il sito.
    Saluti.
    Ettore.

  71. Buongiorno a tutti, avrei il seguente quesito:
    un contribuente ha effettuato nel 2016 delle prestazioni occasionali per lordi € 5.300, quindi correttamente il sostituto d’imposta ha applicato, oltre alla ritenuta d’acconto, l’Inps gestione separata sulla quota che supera i 5.000 euro.
    Nella CU viene indicato questo INPS nei dati previdenziali.
    Compilando la dichiarazione redditi, bisogna fare anche il quadro RR?
    Grazie e buona giornata.

  72. Buongiorno, nel 2016 ho solo redditto da lavoro autonomo occasionale per 3200 euro da un solo soggetto (una fondazione) . Vorrei recuperare la ritenuta visto che ho spese sanitarie e di istruzione che vorrei recuperare. Quale modello devo presentare? 730 o Redditi PF?

  73. Buongiorno, se su tre datori di lavoro solo uno non mi ha versato i contributi INPS, perchè non gli ho comunicato lo sforamento dei 5000 euro,cosa devo fare? Grazie

  74. Buongiorno,

    Quest’anno ho fatto la dichiarazione 730 online e il calcolo delle imposte dovute è di circa 2000 euro.

    Mi sembra di aver capito che potrebbe essere corretto, nonostante la cifra sia molto alta, perché avendo lavorato per diverse agenzie (non avendo superato con nessuna di loro i 4800 euro di soglia ma il totale al lordo risulta di circa 7000 euro) si vanno a sommare tutte le detrazioni di imposta che, visto il reddito, non mi spettavano.

    E’ corretto?

  75. Salve,potrei sapere gentilmente se: avendo una società formata nel 2016 con partita Iva con reddito zero e lavoro dipendente con reddito di circa 20000 euro posso presentare il 730 come gli anni precedenti,grazie

  76. Salve, ho letto il suo articolo con molto interesse e volevo porle una domanda: lavoro come dipendente con una entrata annuale di circa 16 mila. nel 2016 ho percepito meno di 5 mila euro in prestazione occasionale. ora il commercialista mi presenta un irpef di 1600 euro. non sono un pò troppi?
    il commercialista mi ha detto che supero una soglia, e che quindi risulta questo da pagare.
    se mi riesce a dare una sua opinione gliene sarei grato.
    grazie

    • Fiscomania

      Lei paga l’Irpef sui 5.000 di prestazione occasionale in base allo scaglione del suo reddito da lavoro dipendente. Da questo deriva il versamento che deve fare.

  77. Buonasera.
    Sono in disoccupazione (o Naspi come si chiama ora) dal 28/12/16.
    Quest’anno ho svolto delle collaborazioni occasionali (sotto limite euro 4800,00)
    Vorrei sapere se queste collaborazioni andrebbero comunicate all’INPS .

    Grazie

  78. Salve, volevo provarle una domanda,
    Io ho effettuato prestazioni occasionali per una sola azienda per poco meno di 2800 euro. Poi ho svolto per altre 3 società 3 prestazioni da 70 euro. Mi hanno inviato la CU. Ora vorrei sapere io Sono a carico dei miei genitori e nn mi interessa la ritenuta d’ acconto devo comunque dichiarare oppure no?
    Grazie per l’attenzione

  79. Buongiorno,
    il mio ragazzo lavora come freelance/lavoratore autonomo per un’azienda estera e percepisce il compenso in valuta estera su conto Paypal (l’azienda non prevede un metodo alternativo al momento). Come funziona in questo caso? Bisogna presentare il dettaglio delle transazioni paypal o cosa?? Se sì, deve considerare il tasso di conversione e le commissioni ? Il commercialista non ha saputo dare alcuna indicazione in merito.. Grazie in anticipo!

    • Fiscomania

      Prima di tutto il suo ragazzo deve operare con partita Iva e fatturare le prestazioni per ogni pagamento ricevuto. Per operare come freelance bisogna prima di tutto seguire questi passaggi e poi farsi assistere da un commercialista esperto di questi ambiti. Se vuole la contattiamo in privato.

  80. SALVE HO AVUTO RAPPORTO DI LAVORO OCCASIONALE E SONO PENSIONATO, MA SAPEVO CHE FINO A 5000 EURO NON SI PRESENTAVA NULLA OLTRE LA PENSIONE INVECE HO RICEVUTO UN ACCERTAMENTO IN CUI MI SI DICE CHE HO UN REDDITO OLTRE . QUESTO PER GLI ULTIMO 4 ANNI. ORA CHE DEVO FARE. MI CHIEDONO SOLDI. UN CONSUGLIO GRAZIE.

    • Fiscomania

      Lei avrebbe dovuto inserire in dichiarazione quei compensi e pagarci le eventuali imposte dovute. Non avendolo fatto adesso le è arrivato l’accertamento. Bisogna vedere la documentazione ma in generale quello che le chiedono è dovuto.

  81. buongiorno sono un dipendente a tempo indeterminato nel settore gomma plastica. Ho con un azienda calzaturiera un rapporto occasionale di web marketing, ora a Agosto mi dovrebbero versare le quote del primo semestre. Onestamente è corretto dal mio punto di vista farmi fare una ritenuta ora e una ritenuta a dicembre non vorrei che ai fini fiscali poi in dichiarazione 2018 vado a conguaglio con tasse da pagare troppo alte?

    1. che sia un unica ritenuta o 2 o 3 cambia ai fini fiscali?
    2. Non sarà il caso che si applichi nei casi dei dipendenti delle ritenute piu alte?

    Grazie per la gentilezza

    • Fiscomania

      Non si può avere un contratto di prestazione occasionale che occasionale non è visto che dura tutto l’anno. Dovrebbe aprire partita Iva per essere in regola fiscalmente. Utilizzare la prestazione occasionale è sbagliato in questi casi.

      • Ma io do solo degli spunti e indicazioni su quello che puo essere il marketing dell’ azienda diciamo che il mio lavoro da dipendente a tempo indeterminato è il mio vivere. Memtre la prestazione occssionale in totale saranno circa 20 gg all’ anno

        • Fiscomania

          Anche se sono 20 giorni di lavoro all’anno la prestazione è continuativa verso uno stesso committente, non può essere una prestazione occasionale.

  82. Buonasera, attualmente percepiso una RAL netto come dipendente di 27.000 euro. Mi si è aperta la possibilità di collaborare con alcune testate giornalistiche ESTERE come freelance, con un pagamento di circa 15 euro ad articolo.

    Non ho partita iva quindi dovrei dichiarare il guadagno aggiuntivo nella mia dichiarazione dei redditi del prossimo anno. Come faccio a capire se mi conviene intraprendere questo lavoro autonomo o se rischio solo di ricevere una mazzata di tasse da pagare con il prossimo conguaglio che mi annullerà i guadagni avuti con la seconda attività?

    Questo calcolo potrebbe essere corretto?
    Se guadagno 3000 euro lordi dalla mia attività freelance li devo sommare ai 27000 che percepisco, quindi il prossimo anno pagherò la differenza di IRPEF che vi è tra i 27k e i 30k (circa 800 euro) come conguaglio a debito, è corretto?

    Grazie mille

  83. Buon giorno,
    lavoro come dpendente di una ditta a empo indeterminato.
    Mi e’ stato offerto un corso di di arti marziali come istruttore con un contratto presso un associazione sportiva che mi pagherebbe con regolare bonifico bancario sui 180 euro al mese al netto delle ritenute. Il mio contratto va dal 18/09/2017 al 30/05/2018 fino alla fine dell’attività sportiva
    grazie.
    Vorrei sapere se dovevo dichiarare qualcosa o avere per forza partita iva.
    Grazie.

    • Fiscomania

      Quella che sta per effettuare non è una prestazione occasionale, la prestazione è continuativa nel tempo. Dovrà operare o con i buoni Presto’ dedicati al lavoro occasionale, oppure operare con partita Iva.

  84. Buongiorno e grazie per il blog e le risposte sempre puntuali.
    Avrei una domanda (e partiamo dal presupposto che ne capisco davvero poco): due anni fa ho fatto alcune prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto nel corso dell’anno, e pur rimanendo sotto la soglia dei 5000 euro lordi (se non ricordo male ne avevo guadagnati 3700 circa) avevo dovuto pagare 700 euro circa di tasse, e non avevo capito bene il motivo (ai tempi avevo un contratto a tempo indeterminato con un ral di circa 1800 euro o poco più). Nel 2016 non avevo effettuato nessuna prestazione extra e quindi mi hanno ridato circa 300 euro.
    Quest’anno invece da maggio ho un contratto a tempo determinato con un ral di 25000 euro. Entro fine anno probabilmente guadagnerò 2500 euro come prestazione occasionale. Cosa devo aspettarmi dalla dichiarazione dei redditi la primavera prossima?
    Dovrò pagare nuovamente delle tasse ulteriori alle trattenute che già pago della ritenuta d’acconto?
    Grazie mille!
    Beatrice

    • Fiscomania

      Salve Beatrice, quello che deve aspettarsi è un imposta da pagare data dalle imposte dovute sul reddito da prestazione occasionale. Questo perché l’aliquota Irpef del suo reddito imponibile è più elevata rispetto alla ritenuta che il committente ha trattenuto e versato per lei. La dichiarazione dei redditi serve appunto a compensare questa imposta da versare.

      • Grazie per la risposta! Un ultimo chiarimento: questo significa che anche se rimango nella mia aliquota e non sforo i5000 euro lordi, comunque su tutte le prestazioni occasionali oltre all’iva già pagata contestualmente devo pagare la tassazione della rispettiva aliquota (quindi nel mio caso il 27%)?

  85. Buongiorno,
    se effettuo delle prestazioni di lavoro occasionale che non superano i 5000 euro annui, nel frattempo lavoro con contratto a tempo indeterminato part time, devo inserire i redditi di queste prestazioni occasionali nella dichiarazione che faccio ogni anno?
    grazie mille

    • Fiscomania

      E’ obbligato ad inserire l’importo in dichiarazione dei redditi. Se non lo fa l’Agenzia le chiederà il pagamento delle imposte dovute e non versate.

  86. Buongiorno,
    Nel 2015(da gennaio a settembre),ho lavorato per un’agenzia di sicurezza privata(precisamente agenzia investigativa)svolgendo il lavoro di vigilanza non armata presso vari negozi e supermercati a Genova,lavoro che in realtà è regolato da Ccnl per Agenzie di Sicurezza Sussidiaria e Istituti Investigativi.Inizialmente mi è stato proposto un rapporto di collaborazione occasionale con la ritenuta d’acconto di 20%,avendo anche firmato tale accordo di cui non mi è stata rilasciata copia.Iniziato il lavoro,avevo capito subito che il rapporto non era di collaborazione occasionale,ma,bensì di lavoro dipendente subordinato(Ex Art. 2094C.c)in quanto sussisteva la subordinazione gerarchica e tutta una serie di indici che la giurisprudenza costante ritiene sintomatici,quali:l’orario di lavoro fisso,l’assenza di rischi,l’assenza di mezzi propri di produzione,la continuatività e la personalità della prestazione.
    Tutto sommato,da gennaio 2015 a settembre 2015 ho svolto 1200 ore di lavoro.Lo stipendio veniva accreditato ogni mese tramite bonifico bancario del mio conto corrente(prova di pagamento da parte della ditta).La retribuzione oraria era di euro 5.60 per un totale di euro 6300 per tutto l’operato da gennaio a settembre.Non ho ricevuto buste paga,CU o altre ricevute e come prova di pagamento ho soltanto l’estratto conto bancario con i bonifici bancari che la ditta ha effettuato.Da pochi mesi ho deciso di fare causa in Tibunale presentando la situazione presso uno studio legale,(udienza a febbraio 2018)per far valere i miei diritti.In più credo che il 20% di ritenuta d’acconto non è stato versato dall’azienda,quindi lavoro in nero.Ora devo fare l’ISEE-U e vorrei dichiarare i 6300 euro redditi di lavoro,sicuramente in nero.Sempre nel 2015 avevo finito di percepire la miniAspi(importo netto di 712 euro per arretrati di lavoro dipendente(redditi 2014) e 500 euro retribuzione da lavoro dipendente(redditi 2015),che tutto va dichiarato come redditi del 2015.La mia domanda è:Come vanno dichiarati i 6300 euro di lavoro probabilmente in nero?Posso fare la dichiarazione come redditi diversi dal momento che c’è una causa al Tribunale in corso per impugnare un lavoro subordinato e dipendente?Dal punto di vista fiscale a quali rischi vado incontro io?
    Grazie e cordialità

    • Fiscomania

      Dichiari questi redditi, come redditi diversi, in dichiarazione. Se inserisce questi redditi in dichiarazione lei non ha fatto evasione, non rischia niente, per di più ha denunciato anche il datore di lavoro.

  87. Buongiorno,
    se ho percepito nell’anno 2017 compensi con ritenuta d’acconto non superiori a 4800€ lordi ma ho ricevuto anche compensi con contratto a chiamata, in dichiarazione le ritenute d’acconto le recupero oppure no?
    Cioè il reddito percepito con il contratto a chiamata si somma al lavoro occasionale nel raggiungimento dei 4800 oppure il limite da non superare sommando le due entrate è un altro?
    Grazie per il chiarimento

  88. Buongiorno, sono una pensionata che, durante l’anno, gestisco in casa un bed and breakfast senza partita Iva inquanto lavoro occasionale. Cosi almeno mi hanno dello al Caaf. Secondo Lei dovrei aprire una partita Iva? Eventualmente cosa comporta aprirla sotto il profilo previdenziale visto che percepisco una minima di pensione? Grazie se potrà chiarirmi questo aspetto. Rossana

  89. lorenzo zanellato

    Egregi signori di fiscomania,
    supponiamo che io stipuli un contratto attraverso la firma digitale per un valore pari a 300 euro( consulente legale online).
    Essendo la prima volta( tanto per vedere come va,per poi mettermi in regola con la p.iva) vorrei sapere che senso ha la ricevuta non fiscale da comperare in cartolibreria,quando posso scrivere gli stessi dati su word o pdf,spedirli al mio cliente(azienda), farli firmare ed evitare per una sola consulenza di comperarmi il blocco.
    Ovviamento mi limito ad acquistare una singola marca da bollo(in quanto supero i 77,47 euro).

    Grazie mille

    • Fiscomania

      L’attività legale è un’attività che richiede l’iscrizione ad un albo professionale per essere esercitata. Quindi, deve essere operata esclusivamente con partita Iva.

  90. Salve. Sono un’operatrice nell’ambito sanitario e percepisco il mio tranquillo stipendio. Le scrivo perché per passatempo partecipo a diversi pannel di sondaggi che mi fanno arrotondare lo stipendio. Volevo sapere se questi ricompensi vanno dichiarati anche se il compenso è in voucher. Se si…come faccio a dichiararlo? Io non ho nulla in mano

  91. Buongiorno, prima cosa complimenti per la chiarezza nelle risposte.
    Domanda semplice… sono dipendente a tempo indeterminato, non ho mai presentato la Dichiarazione dei redditi in quanto non ho altri redditi e neppure spese da detrarre.
    Oggi mi è stato proprosto di effettuare un lavoro occasionale naturalmente inferiore a 5000€. Se accettassi questo comporta l’obbligo di presentazione della Dichiarazione in quanto presente 2 CU?
    Grazie per il lavoro che state facendo.
    Buona giornata.

  92. Buongiorno, sono un dipendente a tempo indeterminato, da quest’anno potrei ricevere ulteriore reddito mensile (qualche centinaio di euro) da advertising. Devo dichiararlo nel 730? In quali casi conviene aprire partita IVA?

    • Fiscomania

      Il reddito da advertising è considerato attività commerciale, quindi, necessita obbligatoriamente della partita Iva, che deve essere esposta sul sito web. Bisogna fare attenzione e mettersi in regola, su questi aspetti i controlli ci sono. Non conta assolutamente il volume di guadagno. In queti casi c’è sempre da valutare la fattibilità della cosa. Se vuole mi contatti in privato.

  93. Buongiorno, sono uno studente universitario di 22 anni a carico di mia madre. Mi è stato proposto di fare una ritenuta d’acconto di 4800/5000€ (rientro quindi nello scaglione che non devo aprire niente all’inps, giusto?) da 1 azienda per 1 lavoro. Percependo solo questo durante tutto l’anno civile, questa prestazione occasionale(ritenuta d’acconto) va ad incidere sull’isee universitario di mia madre a cui sono a carico? mi interessa sapere per accettare o meno questa piccola entrata e anche perché se va ad incidere e va a modificare l’isee di mia madre, non potrei usufruire della borsa di studio. e non vorrei perderla..

  94. Salve!
    Innanzitutto grazie per la precisione e la cortesia in ogni risposta.
    Quest’anno ho percepito circa 2300,00 eu da lavoro dipendente (settore agricolo) dove da busta paga ci sono le varei ritenute del caso; inoltre ho svolto anche delle prestazioni occasionali con incarichi diretti da enti pubblici e associazioni per un totale di 4500,00. Data la modifica della norma per le prestazioni occasionali, devo sommare i due redditi, pagare per l’eccedenza oltre i 5000,00 i contributi iscrivendomi alla gestione separata Inps, è corretto? Non posso quindi fare richiesta per recuperare le ritenute in dichiarazione, giusto? A chi devo comunicare il superamento della soglia? COme si calcola l’ammontare dell’irpef dovuto sull’eccedenza? Si possono scaricare spese mediche o spese benzina o acquisti pc dal redditio?perdonate l’infinità di domande e grazie!

    • Fiscomania

      Salve Lella, lei non deve comunicare niente, dovrà solo presentare corerttamente la dichiarazione dei redditi, dalla quale scaturirà un debito da versare. Per maggiori dettagli mi contatti per una consulenza specifica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni