Redditi da lavoro autonomo occasionale in dichiarazione

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Lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi. Hai effettuato delle prestazioni di lavoro autonomo occasionale, ma non sai se devi fare la dichiarazione dei redditi? Esiste possibilità di esenzione per prestazioni occasionali sotto i € 4.800 annui in assenza di altri redditi. Tutte le informazioni utili per il 730. o il modello Redditi Persone Fisiche. 

I soggetti che effettuano durante l’anno prestazioni di lavoro autonomo occasionale, attraverso l’apposito rilascio delle ricevute, spesso si trovano nell’annosa situazione di non sapere se, e in quale modo, questi compensi devono essere dichiarati all’Amministrazione finanziaria.

Se anche tu ti trovi in questa fattispecie, nell’articolo troverai le informazioni necessarie a capire se e quando sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.

Inoltre, nei casi in cui la prestazione di lavoro autonomo occasionale sia svolta nei confronti di un sostituto d’imposta (imprese, enti, associazioni, ditte individuali, ecc), di cui all’articolo 64, comma 3, del DPR n. 600/73, sorge il problema di come, eventualmente, recuperare le ritenute d’acconto subite.

Sono tantissime le domande che ci arrivano su questo argomento, per questo motivo vi proponiamo alcune informazioni ed alcuni consigli che potrebbero essere utili.

Siete pronti?!

Lavoro autonomo occasionale in dichiarazione

Lavoro autonomo occasionale in dichairazione dei redditi

Anche i redditi da lavoro autonomo occasionale devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi. Ogni anno, infatti, il contribuente che ha percepito redditi imponibili ai fini Irpef, è tenuto a presentare la dichiarazione.

Dichiarazione che può essere il modello 730, se si sono percepiti anche redditi da lavoro dipendente o assimilati. Oppure il modello Redditi P.F. se oltre alla prestazione occasionale non si sono percepiti altri redditi nell’anno.

Vediamo, quindi i redditi da lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi.

Redditi da lavoro occasionale

Un soggetto che durante l’anno ha percepito esclusivamente compensi derivanti da attività di lavoro autonomo occasionale, è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi (modello Redditi Persone Fisiche) esclusivamente nel caso in cui i compensi percepiti superino la soglia dei €. 4.800,00.

Questa soglia deriva dal fatto che l’articolo 13 del DPR n. 917/86, prevede per i titolari di questa categoria reddituale, una specifica detrazione d’imposta.

Tale detrazione, risulta decrescente all’aumentare del reddito conseguito, non è cumulabile con altre detrazioni e non va rapportata al periodo di lavoro. L’ammontare della detrazione fino ai €. 4.800 è pari a €. 1.104, e va completamente ad azzerare l’imposta (Irepf) dovuta.

Per questo motivo vi è l’esonero dalla presentazione della dichiarazione. L’esonero, tuttavia, è valido soltanto se il limite reddituale di € 4.800 non viene superato nel corso dell’anno, e non vengono percepiti altri redditi.

Lavoro autonomo occasionale e altri redditi

Nel momento in cui un contribuente percepisce redditi diversi, come ad esempio:

  • Redditi da lavoro dipendente,
  • Redditi di capitale imponibili Irpef,
  • Anche redditi diversi, o
  • Assegni derivanti dal coniuge a seguito di separazione legale,

ecco che la possibilità di esonero dalla dichiarazione dei redditi viene meno.

In tutti i casi in cui si percepisce un reddito e si effettuano anche prestazioni occasionali queste ultime devono essere inserite in dichiarazione, fin dal primo euro percepito.

In questo caso, infatti, non ci sono esoneri possibili.

Lavoro occasione e ritenute d’acconto

Tuttavia, nel caso in cui l’attività di lavoro autonomo occasionale sia stata svolta nei confronti di un sostituto d’imposta, di cui all’articolo 64, comma 3, del DPR n. 600/73, il soggetto prestatore è soggetto all’applicazione di una ritenuta d’acconto del 20% sul proprio compenso lordo.

Si tratta di una particolare forma di pagamento di un acconto dell’Irpef, che sarà calcolata definitivamente con la dichiarazione dei redditi. Fino ai €. 4.800 annui di prestazioni occasionali (in assenza di altri redditi), la ritenuta di acconto subita, non risulta essere dovuta.

Ebbene, per recuperare tale ritenuta, può essere conveniente presentare comunque la dichiarazione dei redditi. Questo anche se si sono percepite prestazioni occasionali sotto il limite dei €. 4.800.

Presentando la dichiarazione, infatti, la ritenuta subita diventa credito d’imposta.

Credito di imposta utilizzabile in compensazione, oppure per il versamento di altre imposte.

Nel caso in cui si superi la soglia dei €. 4.800 annui. Oppure qualora si sia percepito un importo inferiore di compensi per prestazioni di lavoro autonomo occasionale, ma si siano percepite altri redditi (redditi di lavoro dipendente, autonomo, redditi da locazione ecc), il compenso da lavoro autonomo occasionale deve essere sempre inserito in dichiarazione dei redditi.

L’indicazione deve avvenire assieme alla eventuale ritenuta d’acconto subita. Confluendo alla determinazione del reddito imponibile ai fini Irpef.

Indicazione del lavoro autonomo occasionale in dichiarazione

Quando nell’anno si sono percepiti redditi da lavoro autonomo occasionale dobbiamo verificare due fattispecie.

Prima di tutto verificare la causa di esonero dalla dichiarazione vista in precedenza.

Se questa non si verifica bisogna ricordare che, in ogni caso i compensi da lavoro autonomo occasionale devono essere inseriti nel modello Redditi Persone Fisiche.

L’inserimento deve avvenire con la seguente modalità:

RIGO RL15

Nel rigo RL15 devono essere indicate le prestazioni di lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi.

Devono essere riportati in colonna 1 compensi derivanti da attività di lavoro autonomo, non esercitate abitualmente.

Mentre, in colonna 2 possono essere riportate le spese sostenute per l’esercizio dell’attività. Fino a concorrenza dei compensi percepiti.

Naturalmente le spese sostenute per la produzione del reddito devono essere validamente documentate ed inerenti all’attività esercitata (come ad esempio carburante, treni, ristoranti, cancelleria, ecc).

E’ bene sottolineare che spesso per l’Amministrazione finanziaria il sostenimento di costi per l’esercizio di un’attività considerata occasionale, fanno pensare che la stessa possa essere un’attività abituale.

Di conseguenza tale attività diventa esercitabile solo con l’utilizzo di Partita Iva.

Per questo motivo, è quindi bene prestare la massima attenzione all’iscrizione di tali spese.

RIGO RL20

Va riportato il totale delle ritenute d’acconto subite, che andrà a confluire nel quadro RN del modello Redditi P.F..

E’ bene sottolineare che l’importo delle ritenute da inserire in questo rigo è quello che deriva dalla certificazione Unica (modello CU).

Certificazione che il sostituto d’imposta è obbligato ad inviare all’Agenzia delle Entrate e a rilasciarvi in copia.

La copia al soggetto che ha percepito il reddito avviene entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui è avvenuto il pagamento della prestazione.

Recupero delle ritenute d’acconto

Non è raro il caso in cui un soggetto che ha percepito redditi di lavoro autonomo occasionale, subendo l’applicazione della ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta che erogato il reddito, si trovi nella situazione in cui la ritenuta d’acconto risulti essere maggiore rispetto all’Irpef dovuta per quel periodo d’imposta.

In questo caso, la maggiore ritenuta subita, diventa un credito Irpef.

Credito che dovrà essere indicato nel quadro RX del modello Redditi P.F..

In pratica si tratta di un credito e sarà riportabile negli esercizi successivi. Oppure, il credito sarà utilizzabile in compensazione per il versamento di imposte e contributi. Questo nel limite di €. 5.000 annui.

Limite oltre il quale dovrà essere apposto il visto di conformità sulla dichiarazione dei redditi.

Lavoro autonomo occasionale in dichiarazione: consigli

Lavoro autonomo occasionale in dichiarazione. Se hai percepito redditi da lavoro autonomo occasionale e hai dei dubbi, scrivimi un commento. Saremo lieti di risponderti.

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363 comments

  1. Le ritenute a titolo di imposta non si possono recuperare in dichiarazione, si tratta di ritenute definitive e dovute.

  2. Io sono a carico di mio papà al 100% pur avendo 30 anni, essendo ancora studentessa e non avendo altre fonti di reddito. A dicembre 2017 ho percepito 28€ con ritenuta d’acconto per una prestazione occasionale sul web, ma non li ho dichiarati nè singolarmente nè nel 730 di mio papà.. Avrei dovuto? Incorro in sanzioni?

  3. Salve Sabrina, lei non era tenuta a dichiarare questa somma, in assenza di altri redditi. Non si preoccupi.

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