Società di comodo: test delle perdite su 5 anni

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Per le società di comodo per perdita sistematica si allenta la pressione del Fisco: il periodo di osservazione della perdita sarà non più 3 anni, ma 5. Questo è quanto previsto dal Decreto Semplificazioni Fiscali.

Per le società in perdita fiscale, sale a 5 anni il periodo di osservazione per essere considerate di comodo. Il nuovo Decreto Semplificazioni Fiscali (Legge n. 23/2014), ha previsto una sostanziale modifica della disciplina sulle società di comodo, prevista dal D.L. n. 138/11, portando a 5 anni il periodo di osservazione per le perdite fiscali, con effetto a partire dal 2014.

La disciplina attuale

La disciplina sulle società di comodo è stata introdotta nel corso del 2012 con l’entrata in vigore del D.L. 138/2011, con l’obiettivo di individuare l’intestazione societaria fittizia di beni in realtà appartenenti ai soci, ai fini di scontare un’imposizione fiscale più favorevole. Per questo motivo è stato previsto che le società che si dichiarano in perdita fiscale per tre esercizi consecutivi o per due consecutivi e nel terzo realizzano un utile inferiore al minimo previsto, sono automaticamente considerate di comodo. La conseguenza è la tassazione presunta ai fini IRES e IRAP e il blocco nell’utilizzo dell’eventuale credito IVA. Nonostante le numerose cause di esclusione applicabili la disciplina ha inevitabilmente finito per colpire tutte quelle società che si sono trovate in difficoltà a causa della crisi economica, e che non operano come soggetti “di comodo”.

Questa anomalia ha portato anche società operative, ma in perdita fiscale, a dover applicare questa disciplina, assai penalizzante, con l’unica alternativa possibile di presentare un’istanza di interpello disapplicativo all’Agenzia delle Entrate.

Il test

L’articolo 12 della Legge n. 23/2014 ha previsto un sostanziale coordinamento tra la disciplina delle società non operative e quella sui beni dati in uso ai soci: viene esteso il periodo di osservazione dei risultati delle società, stabilendo che solo dopo cinque esercizi in perdita fiscale (o quattro in perdita e uno con reddito inferiore al minimo degli enti non operativi) si è considerati di comodo. In pratica in Unico 2015 il nuovo periodo di osservazione riguarderà il quinquennio 2009/2013.

Le società in perdita nel triennio 2011-2013 (che erano già diventate di comodo sul 2014 in base alla vecchia regola) escono retroattivamente dalla disciplina per il 2014 (Unico 2015) se nel 2009 e/o nel 2010 avevano evidenziato un imponibile, e ciò indipendentemente da come si chiuderà l’esercizio 2014. Nella quantificazione del risultato (perdita o reddito), occorre tenere in considerazione, come indicato dall’agenzia delle Entrate nella circolare 1/E/2013, il valore effettivo, prima cioè dell’eventuale adeguamento all’imponibile minimo degli enti non operativi.

 

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