Prestazioni sanitarie: la disciplina Iva

Condivisioni

Secondo la disciplina Iva, quali sono le prestazioni che rientrano nel campo di esenzione dall’imposta e quali no? Le prestazioni di ricovero e cura sono anch’esse esenti? Vediamo di capire in dettaglio quali sono le regole per stabilire quando le prestazioni sanitarie possono essere esenti da Iva.

Secondo la disciplina Iva non tutte le prestazioni sanitarie rientrano tra le operazioni esenti da imposta (ex articolo 10 del DPR n. 633/72), ma vi è una particolare distinzione a seconda che la prestazione sanitaria abbia lo scopo di tutelare, mantenere o ristabilire la salute delle persone o meno.

Vediamo, quindi, con maggiore dettaglio come si differenziano le singole prestazioni prestazioni sanitarie ai fini della disciplina Iva contenuta nell’articolo 10, punto n. 18, del DPR n. 633/72.

Le prestazioni sanitarie

Per prestazioni sanitarie si intendono le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza, nonché da operatori abilitati all’esercizio delle professioni infermieristiche e tecnico-sanitarie. Si tratta di precise prestazioni stabilite e regolamentate al fine di garantire un preciso servizio con l’obiettivo di garantire diagnosi, cura e riabilitazione di ogni persona, fiscalmente residente in Italia.

Per queste prestazioni sanitarie l’esenzione, definita dall’articolo 10 punto n. 18 del DPR n .633/72:

  • E’ limitata alle prestazioni sanitarie il cui scopo principale è quello di tutelare, mantenere o ristabilire la salute delle persone, compresi quei trattamenti o esami clinici effettuati nei confronti di persone sane;
  • Ha carattere oggettivo, essendo correlata alla natura sanitaria delle prestazioni sanitarie.

Tali prestazioni sono esenti anche quando sono effettuate per il tramite di farmacie che mettono a disposizione dei propri clienti: operatori sanitari, infermieri, fisioterapisti,. In tal caso sono esenti sia le prestazioni effettuate dagli operatori sanitari nei confronti della farmacia, che le prestazioni della farmacia nei confronti dei clienti.

Operazioni sanitarie esenti da Iva

Vediamo adesso quali sono le operazioni sanitarie esenti e imponibili per l’Imposta sul valore aggiunto.

PRESTAZIONI SANITARIE ESENTI IVA:
  • Prestazioni effettuate da medici, chirurghi e odontoiatri;
  • Prestazioni dirette alla diagnosi, cura e riabilitazione di biologi e psicologi;
  • Certificazioni varie, prestazioni mediche di chirurgia estetica (solo se la prestazione risponde a finalità terapeutiche), medicina sportiva, medicina del lavoro;
  • Prestazioni rese da laboratori radiologici e da laboratori di analisi mediche e di ricerche cliniche;
  • Visite mediche fiscali per conto dell’Inps o dell’Inail.

Prestazioni effettuate dai seguenti operatori abilitati all’esercizio delle professioni infermieristiche e tecnico sanitarie:

  • Infermiere, ostetrica, infermiere pediatrico;
  • Podologo, fisioterapista (o massofisioterapista con formazione triennale), logopedista, ortottista, tecnico della riabilitazione psichiatrica, educatore professionale;
  • Tecnico audiometrista, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, tecnico sanitario di radiologia medica;
  • Tecnico ortopedico, tecnico audioprotesista, igienista dentale, dietista;
  • Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, assistente sanitario.
PRESTAZIONI SANITARIE IMPONIBILI IVA:
  • Prestazioni non rivolte alla persona, come quelle rese da medici veterinari;
  • Consulenze medico legali riguardanti lo stato di salute delle persone finalizzate al riconoscimento di una pensione di invalidità o di guerra;
  • Prestazioni di medici legali come consulenti tecnici quando devono quantificare il danno nelle controversie legali, o per quantificare premi assicurativi;
  • Prestazioni rese da chiropratici.

Prestazioni di ricovero e cura ai fini Iva

Le prestazioni sanitarie di ricovero e cura esenti, ai sensi dell’articolo 10 n. 19 del DPR n. 633/72, sono quelle prestazioni rese sia in via ambulatoriale che a ricoverati, da parte dei seguenti soggetti:

  • Società di mutuo soccorso con personalità giuridica e stabilimenti termali;enti ospedalieri, case di cura e cliniche, che sulla base delle convenzioni stipulate con le regioni, applicano tariffe corrispondenti a quelle praticate dagli enti pubblici;
  • Onlus.

Attenzione – Le prestazioni sanitarie rese da case di cura non convenzionate sono imponibili Iva, a nulla rilevando che i pazienti vengano rimborsati dalle regioni in base a specifiche tariffe.

Ricovero e cura

In particolare è importante definire bene, ai sensi dell’esenzione, cosa si intende per prestazioni di ricovero e cura. Si tratta di alloggio, assistenza, diagnosi e cura, compresa la somministrazione di medicinali, presidi sanitari e vitto. Questo aspetto assume importanza in quanto le prestazioni di maggior comfort alberghiero (come stanza singola, televisore, ecc) sono prestazioni che rientrano nel campo di applicazione dell’Iva e sono soggette ad un aliquota del 10% se rese a ricoverati, salvo che siano indispensabili per realizzare gli scopi terapeutici del soggetto ricoverato e ad aliquota Iva ordinaria se rese a soggetti non ricoverati, come possono essere gli accompagnatori.

http://transferwise.7eer.net/c/279734/208336/3511 http://transferwise.7eer.net/c/279734/300531/3511 http://transferwise.7eer.net/c/279734/300522/3511

Check Also

credito da dichiarazione

Credito da dichiarazione omessa: l’utilizzo in compensazione

Il contribuente in caso di omessa dichiarazione o di dichiarazione ultratardiva, ha diritto a vedersi …

Compensazione dei crediti

Compensazione dei crediti fiscali: guida alle nuove regole 2017

Guida alle regole applicative per la compensazione dei crediti fiscali: credito Iva annuale e trimestrale …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni