Modello Iva TR: come correggere gli errori?

Condivisioni

Il contribuente che si accorge di aver erroneamente chiesto a rimborso il credito Iva infrannuale inserito nel modello Iva TR, potrà presentare una dichiarazione integrativa a rettifica dell’istanza, altrimenti il solo utilizzo del credito in F24 farà scattare autonomamente l’indebito utilizzo di somme in compensazione.

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione Risoluzione n. 99/E/2014 pubblicata lo scorso 11 novembre dalla direzione centrale Normativa, ha chiarito che la possibilità di correzione del modello Iva TR non si conclude con la presentazione della “correttiva nei termini” – entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento – ma la possibilità di revocare l’istanza di rimborso, tramutandola in richiesta di compensazione potrà avvenire anche successivamente, a patto che l’Ufficio competente non abbia già concluso la fase istruttoria e disposto il pagamento della somma.

Il chiarimento fornito apre, dunque, la possibilità di presentare un nuovo modello Iva TR anche successivamente all’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento, come tutt’ora avviene, permettendo di revocare una precedente richiesta di rimborso, trasformandola in una richiesta di compensazione. L’unico accorgimento da tenere presente è che la presentazione dei modelli F24 in compensazione dovrà avvenire solamente dopo la presentazione del modello rettificativo.

Le possibilità del contribuente

La corretta interpretazione dell’articolo 38-bis del DPR n. 633/1972, che consente il rimborso o l’utilizzo in compensazione delle eccedenze Iva trimestrali fornita dalle Entrate prende le mosse da due vicende concrete.

  1. La prima si riferisce alla possibilità di annullamento della richiesta di rimborso già trasmessa, per poter utilizzare la stessa somma in compensazione in sede di dichiarazione annuale.
  2. La seconda prende in esame, invece, un’istanza di rimborso inviata per errore dopo l’utilizzo in compensazione del credito nei termini previsti per la presentazione del modello Iva TR.

In entrambi i casi i crediti non erano stati ancora rimborsati ai contribuenti. Tuttavia, mentre per i rimborsi annuali è espressamente prevista la possibilità di revoca, per quelli trimestrali nulla è disciplinato in proposito.

Modello Iva TR rettificativo

L’Agenzia, dopo aver ricordato che il contribuente, se cambia idea, può rettificare o integrare la prima opzione inviando un nuovo modello Iva TR (con la casella “correttiva nei termini” barrata), precisa che nessuna norma sancisce l’immodificabilità della scelta operata e che, quindi, la rettifica del modello Iva TR è possibile anche oltre la scadenza per la “correttiva nei termini”. Prima del via libera alla compensazione, va però verificato che l’Ufficio non abbia già superato la fase istruttoria e non sia stata già validata la disposizione di pagamento.
Per quanto riguarda la variazione in senso inverso, il rimborso, naturalmente, può essere erogato soltanto se l’eccedenza non è stata già utilizzata in compensazione.

Limiti di tempo per la rettifica

In ogni caso, la modifica della scelta effettuata deve essere indicata nella dichiarazione Iva annuale; di conseguenza, la rettifica del modello Iva TR non può avvenire oltre la data di presentazione di quel modello sempre a condizione che l’Ufficio non abbia già concluso la fase istruttoria e disposto il pagamento della somma prima di quel termine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.