Territorialità Iva nei servizi UE: articolo 7-quater

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In ambito Iva l’articolo 7-ter del DPR 633/72 disciplina la regola generale della territorialità Iva delle prestazioni di servizi rese in ambito comunitario. L’articolo 7-quater prevede una serie di deroghe, prevedendo diversi criteri per stabilire la rilevanza territoriale di alcune tipologie di servizi, anche in base alla natura del committente e del servizio stesso. 

La disciplina generale delle prestazioni di servizi intracomunitari è disciplinata dall’articolo 7-ter del DPR n. 633/72, secondo il quale nei rapporti B2B (ovvero tra operatori economici), le prestazioni di servizi intracomunitarie sono imponibili Iva nel paese del committente, attraverso il meccanismo dell’inversione contabile (c.d. “reverse charge“).

Territorialità Iva

Accanto a questa disciplina generale, il legislatore ha previsto una serie di deroghe (articoli da 7-quater a 7-septies), relative ai criteri di territorialità Iva, applicabili ad una precisa serie di fattispecie rilevanti.

Tuttavia, queste deroghe non sempre risultano di semplice ed immediata comprensione, in quanto l’operazione individuata dalla deroga determina esplicitamente il presupposto per la territorialità Iva ed implicitamente la mancanza dello stesso, proprio come avviene nel caso dei beni immobili, che andiamo ad affrontare.

Servizi relativi a beni immobili

Il comma 1, lettera a) dell’articolo 7-quater del DPR n. 633/72 stabilisce che l’imponibilità Iva delle prestazioni di servizi relative a beni immobili è collegata al luogo in cui è situato l’immobile stesso.

Beni immobili

Il punto di partenza per capire la disciplina dei servizi intracomunitari legati ai beni immobili, è capire cosa si possa definire come bene immobile. Sono considerati beni immobili:

i fabbricati fissati stabilmente al suolo e cioè quando non sia possibile separare il bene mobile dall’immobile (terreno o fabbricato) senza alterare la funzionalità del bene stesso o quando per riutilizzare il bene in un altro contesto con le medesime finalità debbano essere effettuati antieconomici interventi di adattamento

In sostanza, quindi, anche gli impianti industriali e i macchinari ancorati al suolo (ad esempio a mezzo di opere murarie, ovvero anche mediante bullonature di fondazione, o telai di base dei macchinari), possono considerarsi come beni immobili.

Servizi legati all’immobile

Per quanto riguarda i servizi, rientrano nella previsione dell’articolo 7-quater le seguenti tipologie:

  • La concessione di diritti di utilizzazione di beni immobili, quali la locazione, sub-locazione, concessione e sub-concessione di immobili;
  • Gli appalti, i sub-appalti e le altre forniture riguardanti la costruzione, riparazione, modificazione, manutenzione, progettazione e direzione lavori;
  • Le perizie, ovvero quelle prestazioni volte ad individuare in modo oggettivo concreti elementi di fatto riguardanti i singoli beni esaminati, in relazione alla loro quantità, qualità, valore, ecc, in base a specifiche conoscenze o calcoli tecnico-scientifici;
  • Le prestazioni degli ingegneri, degli architetti, degli uffici di sorveglianza ed altre che, in generale, afferiscono alla preparazione e al coordinamento dell’esecuzione dei lavori immobiliari di uno specifico immobile;
  • Le prestazioni di intermediazione relative alla cessione di immobili (compresa la costruzione o il trasferimento di diritti reali sugli stessi) e alla concessione di diritti di utilizzazione degli stessi (locazione, sublocazione), ossia quelle tipiche delle agenzie immobiliari. Sono escluse le intermediazioni delle agenzie turistiche e di viaggio (es: prenotazione alberghi) soggette alla regola generale dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72;
  • La fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori con funzioni analoghe, ivi inclusa la fornitura di alloggi in campi di vacanza o in terreni attrezzati per il campeggio.

Servizi relativi al trasporto internazionale di persone

Il comma 1 lettera b) dell’articolo 7-quater del DPR n. 633/72 stabilisce la territorialità Iva dei trasporti internazionali di persone. Infatti, i trasporti di persone effettuati in ambito UE, caratterizzati dal fatto che il luogo di partenza e quello di arrivo situati in due Paesi membri differenti, si considerano effettuati in Italia in proporzione alla distanza ivi percorsa, indipendentemente dalla natura del committente.

Per i trasporti aerei o marittimi, considerata la difficoltà di determinare l’entità del corrispettivo relativo ad un trasporto eseguito, è consentita l’applicazione di specifiche percentuali forfettarie, rispettivamente del 5% e del 38%.

Prestazioni di trasporto

Pertanto, il corrispettivo relativo ad un trasporto eseguito in parte nel territorio italiano e in parte all’estero, rientra nel campo di applicazione dell’Iva limitatamente alla parte eseguita in Italia.

Tuttavia, nella maggioranza dei casi la parte di trasporto eseguita in Italia è comunque soggetta ad un regime di non imponibilità, in quanto facente parte di un trasporto internazionale (ai sensi dell’articolo 9 del DPR n. 633/72). Si ha un trasporto internazionale di persone (per terra, mare o acqua) quando tale trasporto, da o verso l’Italia è effettuato nell’ambito di un unico contratto. In questi casi la parte rilevante ai fini Iva in Italia, limitatamente alla distanza percorsa è non imponibile, mentre la parte di imponibile relativa al trasporto estero risulta fuori dal campo di applicazione dell’Iva.

Di conseguenza, il fornitore stabilito in Italia deve frazionare l’importo complessivo addebitato in fattura, indicando separatamente la quota esclusa Iva  e quella non imponibile.

I servizi di ristorazione e catering

Il comma 1 lettere c) e d) dell’articolo 7-quater del DPR n. 633/72 stabilisce la territorialità Iva dei servizi di ristorazione e catering. Tali servizi consistono nella fornitura di cibi (preparati o non preparati)  o di bevande accompagnati da servizi di supporto sufficienti a permettere il consumo immediato.

Servizi di ristorazione

I servizi di ristorazione sono prestati nei locali del prestatore, mentre quelli di catering sono prestati in luoghi diversi. Per stabilire la territorialità Iva di tali servizi è necessario distinguere se la prestazione è resa:

  • A bordo di nave, aereo o treno, nel corso di un trasporto effettuato in UE – In questo caso l’operazione è rilevante in Italia se il luogo di partenza del trasporto è in Italia.
  • Prestazione resa in locali diversi – Se la prestazione è resa in locali pubblici, o altri la prestazione è rilevante in Italia se ivi è materialmente eseguita.

In entrambe le ipotesi, comunque, la disciplina si applica nel caso in cui i servizi siano prestati verso un corrispettivo specifico. Se, invece, sono compresi nel prezzo del trasporto sono assoggettati alla disciplina prevista per il trasporto stesso.

Servizi di locazione e noleggio 

Il comma 1 lettera e) dell’articolo 7-quater del DPR n. 633/72 stabilisce la territorialità Iva dei servizi di locazione finanziaria e noleggio effettuate in ambito UE.

Servizi di locazione

I servizi in esame sono soggetti a regole diverse, a seconda che i relativi contratti siano a breve o a lungo termine (breve termine < 30 gg).

  • Contratti a breve termine – si considerano effettuati in Italia quando i mezzi di trasporto sono messi a disposizione del destinatario in Italia e sempre che siano utilizzati all’interno della UE, oppure quando i mezzi sono messi a disposizione del destinatario al di fuori della UE e sono utilizzati in Italia. Non rileva, quindi, ne il luogo ove è stabilito il committente, e nemmeno il prestatore.
  • Contratti a lungo termine – Si considerano effettuate in Italia quando sono rese ad un committente soggetto passivo Iva stabilito in Italia, indipendentemente dalla residenza del prestatore e dal luogo on cui sono eseguite. Se, invece, sono rese ad un committente privato, si considerano effettuate in Italia quando il committente è domiciliato in Italia, o sono rese ad un soggetto extra UE ed utilizzate in Italia.

2 comments

  1. Buongiorno, avrei bisogno di una delucidazione, se una società srl che come attività vende servizi turistici, ha affittato una villa che ha sub locato per il 2016 cedendoli per brevi soggiorni. Come dovrebbe fatturare?
    Ha sia dei clienti intra e extra ue, sia privati che società.
    Grazie mille,
    Saluti
    P

    • Fiscomania

      Deve fatturare con esenzione Iva ex articolo 10, n. 8, in quanto la prestazione rientra nel campo di applicazione dell’Iva in Italia, ai sensi dell’articolo 7-quater. Le serve un commercialista 😉

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