Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa

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E’ istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un Fondo di garanzia legato all’erogazione di mutui concessi per favorire l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto e l’efficientamento energetico della casa di abitazione.

La Legge di Stabilità 2014, (Legge n. 147/2013) ha istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze il Fondo di garanzia per la prima casa, per la concessione di garanzie, a prima richiesta, nella misura massima del 50% della quota capitale, su mutui ipotecari o su portafogli di mutui connessi all’acquisto e a interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica di immobili, posti sul territorio nazionale, da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Ambito soggettivo – E` prevista una priorità per l’accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, da parte dei conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dei giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico contenuto nella Riforma Fornero (art. 1, Legge n. 92/2012).

Domanda – Il Ministero dell’Economia ha incaricato la società a capitale pubblico CONSAP Spa della gestione del fondo, per proprio conto. I soggetti interessati alla presentazione della domanda tramite l’apposito modulo, non devono essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Requisiti e condizioni – Al fine di ottenere l’accesso al Fondo di garanzia è necessario che l’immobile adibito ad abitazione principale non rientranti nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville), A/9 (castelli, palazzi con pregi artistici o storici). Inoltre, l’immobile non deve avere le caratteristiche delle abitazioni di lusso indicate nel D.M. 2 agosto 1969. Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari di ammontare non superiore a 250 mila euro, erogati, come indicato nel paragrafo precedente, in favore dei mutuatari per l’acquisto anche con accollo da frazionamento, ovvero per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica, di unità immobiliari site sul territorio nazionale, da adibire ad abitazione principale del mutuatario. Il mutuo è concesso direttamente dalla banca, inoltre, al fine di ampliare la platea dei soggetti aderenti il Ministero ha sottoscritto l’8 ottobre 2014, uno specifico accordo con l’ABI. Le banche che aderiscono a tale progetto devono inviare un apposito modulo di adesione al Fondi di garanzia per la prima casa al Ministero delle Finanze e alla Consap Spa dove dichiarano di aderire al suindicato accordo.

Obbligo del mutuatario – A seguito dell’erogazione del finanziamento, sorge l’obbligo in capo al soggetto mutuatario di restituire le somme pagate dal Fondo, oltre agli interessi al saggio legale maturati a decorrere dal giorno del pagamento fino alla data del rimborso ed alle spese sostenute per il recupero.

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