Dichiarazione Iva fuori da Unico dall’anno di imposta 2015

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Dichiarazione Iva fuori dal modello Unico, con invio entro il mese di febbraio a partire dal 2016 per le operazioni del 2015. Soppressione alla comunicazione Iva. Queste sono le novità della Legge di Stabilità.

A partire dal 2016 la dichiarazione Iva non potrà più essere unificata con quella dei redditi e Irap, ma dovrà essere inviata in forma autonoma entro la fine del mese di febbraio. Questo significa, in altre parole, che sarà soppressa la comunicazione annuale dati Iva.

Questo è quanto si apprende dalla Legge di Stabilità 2015, la quale dispone l’abrogazione dell’articolo 8-bis del DPR n. 322/1998 a decorrere dalla dichiarazione annuale Iva per l’anno di imposta 2015. In questo modo dal 2016 la presentazione della dichiarazione annuale sarà anticipata al mese di febbraio, assorbendo in questo modo, l’obbligo previsto dalla disciplina comunitaria (direttiva n. 112/2006) di fornire le informazioni relative alle operazioni attive e passive effettuate dal contribuente entro due mesi dalla fine del periodo d’imposta per consentire il calcolo delle risorse proprie di spettanza dell’Unione europea.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione, quella delineata dalla Legge di Stabilità, al fine di semplificare gli adempimenti dei contribuenti. Le novità scatteranno a decorrere dalla dichiarazione Iva per il 2015, da presentare nel 2016. Fino all’entrata in vigore della nuova normativa la dichiarazione Iva dovrà essere inserita all’interno del modello Unico. Tuttavia, è sempre possibile presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma nel caso in cui si voglia accedere alla compensazione (per importi da 5.000 € a 15.000 €) o al rimborso del credito. In questi casi, se la presentazione avviene entro il mese di febbraio è previsto il conseguente esonero dalla Comunicazione dati.

La nuova scadenza dettata per la presentazione della dichiarazione Iva determinerà un’accelerazione delle procedure per adempiere nei termini anche per i contribuenti abilitati chiamati ad apporre il visto di conformità (o la sottoscrizione) della dichiarazione per poter compensare crediti superiori a 15.000 €. I professionisti chiamati ad apporre il visto di conformità dovranno necessariamente esaurire i previsti controlli entro il mese di febbraio, senza più avere la possibilità di organizzare, in accordo con il contribuente, un diverso calendario delle attività.

Da ultimo è bene ricordare che, questa novità, potrebbe avere ripercussioni sui termini per effettuare il ravvedimento operoso, ed anche sui termini per versare il saldo, che dovrebbe essere eseguito necessariamente entro il 16 marzo, non essendo più possibile avvalersi del differimento oneroso fino fino al termine di pagamento delle imposte dovute in base alla dichiarazione unificata.

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