La dichiarazione Iva esce dal modello Unico: presentazione entro il 28 febbraio

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La Legge di Stabilità per il 2015 ha apportato importanti modifiche in tema di dichiarazioni Iva dal 2016:

  1. È abrogata la Comunicazione annuale dati Iva;
  2. Viene previsto l’invio della dichiarazione annuale Iva in forma autonoma per tutti i contribuenti obbligati (non è più previsto l’inserimento della dichiarazione IVA nel modello UNICO);
  3. il termine per l’invio della dichiarazione annuale IVA viene anticipato al mese di febbraio successivo al periodo d’imposta di riferimento.

La Legge di Stabilità 2015 ( articolo 1, comma n. 6541 della Legge n. 190/2014) ha introdotto, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti dei contribuenti in materia di IVA, alcune importanti modifiche normative con effetti a partire dalla dichiarazione Iva dovuta per il periodo d’imposta 2015. In particolare a partire dall’anno di imposta 2016:

  1. viene abrogata la normativa concernente i casi di invio della dichiarazione unificata ed inoltre viene abrogata la facoltà di inviare la Dichiarazione Iva autonoma a partire dal 1º febbraio ed entro il 30 settembre, in via esclusivamente telematica;
  2. si prevede l’invio della Dichiarazione Iva in forma autonoma entro il mese di febbraio successivo al periodo d’imposta di riferimento;
  3. viene abrogata la Comunicazione annuale dati Iva, prevista al fine di ottemperare al calcolo delle ‘‘risorse proprie’’ che ciascuno Stato membro deve versare al bilancio UE.

Soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione Iva – In base alla normativa attualmente vigente sono obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA annuale:

  1. tutti i soggetti titolari di partita IVA che abbiano esercitato attività d’impresa o attività artistica o professionale, anche se non hanno effettuato operazioni imponibili;
  2. taluni soggetti per l’attività esercitata da altri contribuenti (curatori fallimentari, eredi del contribuente deceduto, società beneficiarie di scissioni);
  3. le società controllanti e controllate che hanno partecipato alla liquidazione di gruppo anche per un periodo inferiore all’anno.

Nel caso in cui durante l’anno siano state effettuate operazioni straordinarie ovvero operazioni sostanziali che abbiano comportato l’estinzione del soggetto dante causa (società incorporata, società scissa, soggetto conferente, cedente o donante) la dichiarazione annuale IVA deve essere presentata unicamente dal soggetto avente causa (società incorporante, beneficiaria, conferitaria, soggetto cessionario, donatario).

Soggetti esclusi – Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione Iva i seguenti soggetti (art. 8, comma 1, del DPR n. 322/1998):

  1. contribuenti che nell’anno solare precedente hanno registrato esclusivamente operazioni esenti dall’imposta (art. 10 del D.P.R. n. 633/1972);
  2. contribuenti che si sono avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione ed abbiano effettuato soltanto operazioni esenti;
  3. contribuenti che si sono avvalsi del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e del nuovo regime forfettario;
  4. contribuenti esonerati ai sensi di specifiche disposizioni normative.

Presentazione della dichiarazione IVA annuale –  La dichiarazione annuale Iva deve essere presentata esclusivamente in via telematica da parte di tutti i soggetti obbligati, indipendentemente dalla natura giuridica del soggetto (società, ente, persona fisica) e dal volume d’affari realizzato. La dichiarazione telematica può essere effettuata direttamente oppure tramite di intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.), ovvero di società appartenenti allo stesso ‘‘gruppo’’. La dichiarazione Iva si considera presentata nel giorno in cui è ricevuta telematicamente dall’Agenzia delle Entrate, risultante dall’apposita comunicazione di ricezione resa disponibile dalla medesima Agenzia in forma telematica.

Presentazione della dichiarazione Iva tramite intermediari  Per la trasmissione della dichiarazione Iva, il contribuente può anche rivolgersi ad un intermediario abilitato. La dichiarazione può essere compilata sia dall’intermediario ovvero dallo stesso contribuente. Se il contribuente si rivolge a un intermediario abilitato, questi è tenuto a rilasciargli:

  • una dichiarazione, datata e sottoscritta, con l’assunzione dell’impegno a trasmettere in via telematica i dati contenuti nel modello;
  • entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione, l’originale della dichiarazione firmata dal contribuente e la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che ne attesta l’avvenuta ricezione.

Visto di conformità  La nuova scadenza dettata per la presentazione della dichiarazione Iva determinerà un’accelerazione delle procedure per adempiere nei termini anche per i contribuenti abilitati chiamati ad apporre il visto di conformità (o la sottoscrizione) della dichiarazione per poter compensare crediti superiori a €. 15.000. I professionisti chiamati ad apporre il visto di conformità dovranno necessariamente esaurire i previsti controlli entro il mese di febbraio, senza più avere la possibilità di organizzare, in accordo con il contribuente, un diverso calendario delle attività.

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