Regime forfettario: condizioni di accesso e vantaggi

Condivisioni

Il regime forfettario prevede requisiti di accesso sia per i contribuenti che intendono avviare una nuova attività, sia per quelli che hanno già una partita Iva aperta. 

La Legge di stabilità 2015 (Legge n. 190/2014 pubblicata in G.U. il 29 dicembre 2014),  ha introdotto il nuovo regime fiscale agevolato (c.d. “regime forfettario”) per le imprese e i  lavoratori autonomi che è ufficialmente entrato in vigore a partire dal primo gennaio 2015. Il regime forfettario rappresenta il regime fiscale naturale per tutti i contribuenti di dimensioni minori: vi si accede semplicemente rispettando i requisiti che la norma richiede per la sua applicazione.

requisiti che la norma chiede di rispettare per l’accesso a questo regime semplificato devono essere verificati da ciascun soggetto con riferimento all’anno di imposta precedente rispetto a quello per il quale si chiede l’accesso, per i soggetti già in attività, mentre, per chi è intenzionato ad avviare l’attività in corso d’anno, l’applicazione del regime forfettario è condizionata all’esercizio di un’opzione che presuppone una previsione avverare i requisiti previsti dall’articolo 1, comma 54 della Legge 190/14. Nel caso in cui, a consuntivo, quei limiti non fossero rispettati, il contribuente perderebbe l’accesso al nuovo regime ma solo dall’anno successivo.

Requisiti di accesso e permanenza nel regime

La normativa prevede che, per l’accesso e la permanenze nel regime forfettario il contribuente debba possedere e rispettare alcuni requisiti, che il legislatore ha definito in questo modo:

  • Requisiti positivi per l’accesso al regime – Per accedere o rimanere nel regime forfettario, riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni (incluse le imprese familiari), devono sussistere, nell’anno precedente, i seguenti contemporanei requisiti:
    • ricavi conseguiti/compensi percepiti, ragguagliati ad anno, non superiori a limiti predeterminati, indicati nell’allegato alla legge di stabilità, diversi a seconda del codice Ateco che  contraddistingue l’attività esercitata, comunque compresi in un range tra €. 15.000 e €. 40.000;
    • sostenimento di spese per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e assimilato di ammontare complessivamente non superiore a €. 5.000 lordi;
    • sostenimento di spese per beni strumentali non superiori a 20.000 euro, al lordo degli ammortamenti (inclusi: i beni in leasing, locazione, noleggio e comodato, il 50% dei beni ad uso promiscuo; esclusi: i beni di costo unitario non superiore a €. 516,46 e gli immobili utilizzati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione);
    • non possono avvalersi del regime forfettario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente (articolo 49 del Tuir) e redditi assimilati ai redditi di lavoro dipendente (articolo 50 del Tuir),eccedenti l’importo di 30.000 euro (in ogni caso, la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato).
  • Requisiti negativi per l’accesso – Il legislatore ha previsto anche una serie di requisiti da verificare in negativo, ovvero, sono esclusi dal regime forfettario le seguenti categorie di contribuenti:
    • le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
    • i soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che risiedono in uno degli Stati Ue o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
    • i soggetti che, in via esclusiva o prevalente, effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi;
    • gli esercenti attività d’impresa o arti e professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir, ovvero a Srl in regime di trasparenza.

Per i soggetti che avviano ex novo un’attività, e che soddisfano tutti i sopra indicati requisiti (possiedono i requisiti in positivo e non quelli in negativo), possono applicare immediatamente il regime forfettario effettuando apposita segnalazione nel modello AA9/11. Mentre i soggetti che hanno già iniziato un’attività al primo gennaio 2015, la contemporanea presenza di questi requisiti comporterà l’ingresso automatico nel regime forfettario. Questo ingresso potrà essere evitato solo manifestando un’opzione per applicare il regime ordinario. L’opzione per il regime ordinario deriva dal comportamento concludente, che è elemento sostanziale dell’opzione, mentre essa va comunicata con la prima dichiarazione dei redditi successiva alla scelta. Dato che il regime forfettario è caratterizzato dalla non applicazione dell’Iva, una modalità per esprimere l’opzione (cha ha valenza minima triennale) è di emettere la prima fattura del 2015 applicando l’Iva.

Ricavi annui per settore di attività

Ai fini dell’applicazione del nuovo regime forfetario assume un ruolo fondamentale la tabella, che individua, per ogni settore di attività contraddistinto in base ai codici Ateco il limite di ricavi o compensi percepibili ai fini dell’accesso e della permanenza nel regime nonché il coefficiente di redditività da applicare ai ricavi/compensi percepiti per la determinazione del reddito imponibile sul quale applicare l’imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali e IRAP pari al 15%. Riportiamo di seguito una riproposizione della tabella allegata alla Legge di Stabilità per il 2015, così come modificata dalla Legge di Stabilità 2016, ove viene associato per ciascun codice attività il relativo limite annuo di ricavi e il relativo coefficiente di redditività.

Codici Ateco 2007 Settore di di attività

Soglia dei ricavi/compensi

Coefficiente di redditività

(10 – 11)

Industrie alimentari e delle bevande

€. 45.000

40%

45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9

Commercio all’ingrosso e al dettaglio

€. 50.000

40%

47.81

Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande

€. 40.000

40%

47.82 – 47.89

Commercio ambulante di altri prodotti

€. 30.000

54%

(41 – 42 – 43) – (68)

Costruzioni e attività immobiliari

€. 25.000

86%

46.1

Intermediari del commercio

€. 25.000

62%

(55 – 56)

Attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione

€. 50.000

40%

(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88)

Attività Professionali, Scientifiche, Tecniche, Sanitarie, di Istruzione, Servizi Finanziari ed Assicurativi

€. 30.000

78%

(01 – 02 – 03) – (05- 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 – 32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) -(84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99)

Altre attività economiche

€. 30.000

67%

I vantaggi del nuovo regime forfettario

I soggetti che entrano nel regime forfettario possono beneficiare delle seguenti agevolazioni:

  • sono esclusi da IVAIRAPstudi di settore e parametri;
  • determinano il reddito, assoggettato a un’imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali e IRAP pari al 15%, con l’imponibile forfettario determinato applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti i coefficienti di redditività (sopra riportati) nell’allegato alla Legge di stabilità, diversificati a seconda del codice Ateco;
  • non vedono assoggettati a ritenuta d’acconto i ricavi o compensi corrisposti dal sostituto d’imposta;
  • non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte di cui al titolo terzo del DPR 600/73 (ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, sui redditi di lavoro autonomo); tuttavia, nella dichiarazione dei redditi, i medesimi contribuenti indicano il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento degli stessi non è stata operata la ritenuta e l’ammontare dei redditi stessi;
  • possono applicare il regime senza nessun limite di durata temporale.

Per i soggetti che avviano ex novo un’attività e che soddisfano determinate condizioni, è prevista un’ulteriore agevolazione per i primi tre anni di attività, consistente nella riduzione di un terzo del reddito imponibile determinato dall’applicazione del coefficiente di redditività. In pratica, tali soggetti potrebbero applicare l’aliquota dell’imposta sostitutiva del 15% sui 2/3 del predetto reddito. Il beneficio è accordato solo se:

  • il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  • qualora venga proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi e compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti reddituali previsti per quell’attività sulla base della classificazione Ateco.

14 comments

  1. Lorenzo D'Agnano

    Sinceramente, non ho ben capito se chi è già in attività può avvantaggiarsi di questo beneficio. Studio estetico avviato da 5 anni. Grazie molte.

  2. Salve,
    i soggetti che sono in attività e che possiedono i requisiti definiti in positivo, e non rientrano tra i soggetti esclusi per obbligo (requisiti in negativo) entrano automaticamente nel regime.
    Deve verificare se la sua attività possiede questi requisiti. Spero di essermi spiegato meglio.

  3. salve, sono un artigina dal 2003 ed ho i requisiti per entrare nel regime forfettario 2015, vorrei sapere qual’è la dicitura da scrivere sulle fatture emmesse dal 1 gennaio 2015 e se è vero che si applica una marca da bollo da 2€. Grazie

  4. Salve,
    la dicitura da riportare il fattura è la seguente:

    Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi 54-89, L. 170/2014 pertanto non soggetta ad IVA né a ritenuta ai sensi dell’articolo 1, comma 67 L. 170/2014

    Essendo la fattura non assoggettata ad Iva deve essere applicata una marca da bollo da €. 2 quando il valore della prestazione supera i €. 77,47.

  5. Salve
    Sono un collaboratore di una ditta a regime forfettario da due mesi
    Vorrei sapere quando si emette una fattura,il ricevente ha diritto di deducibilita’ totale dell’importo che sostiene?Grazie

  6. Salve,
    il soggetto che riceve la fattura può dedurla dal proprio reddito imponibile se la prestazione eseguita è inerente all’attività da lui esercitata.

  7. Sono un medico con reddito assimilato al dipendente e in più come libero professionista prmesso una scuola posso rientrare in questo regime grazie

  8. Salve,
    un lavoratore dipendente può entrare nel regime forfettario, con partita Iva, esclusivamente se i redditi da lavoro dipendente non superano la soglia annua di €. 30.000 lordi (Legge di Stabilità 2016). Questa condizione vale sia per l’accesso e la permanenza annua nel regime.

  9. Un artigiano in regime forfettario deve fatturare a privato: emette fattura con codice fiscale e regolarmente senza iva? Grazie

  10. Salve, quanto afferma è corretto. Fattura con codice fiscale del cliente e senza Iva, in quanto il regime forfettario non ne prevede l’applicazione.

  11. Buongiorno, nella dichiarazione dei redditi 2017 per un contribuente che aderisce al regime forfettario si possono portare in detrazione le spese mediche ? In generale, sempre per il regime forfettario, che tipo di spese si possono portare in detrazione ?
    Grazie

  12. Non c’è nessuna spesa che può essere portata in detrazione. Il regime forfettario ha un aliquota di imposta più bassa, ma non consente alcuna deduzione o detrazione, se non i contributi previdenziali versati.

  13. Salve.
    Ho iniziato la mia attività Professionale (rapporto di lavoro con azienda sanitaria locale ovvero ASL locale) nel mese di ottobre 2016 con ritenuta di acconto. Gennaio 2017 ho aperto partita IVA (regime forfettario). Il mio commercialista sostiene che devo pagare le imposte con aliquota al 15% anziché al 5%(come previsto da regime forfettario) perché ho iniziato la mia attività con ASL Locale prima di aprire partita IVA. Vi chiedo gentilmente delucidazioni

  14. Salve Matteo, il suo commercialista sta rispettando un po’ troppo alla lettera quanto previsto dalla normativa. E’ vero che se si svolgeva prima della partita Iva attività con lo stesso ente, non si può parlare di nuova attività, ma questo fa riferimento per lo più a contratti di lavoro dipendente. Aver fatto due mesi di prestazione occasionale prima di aver aperto partita Iva non presupone una prestazione precedente tale da non far configurare una nuova attività. Per qualsiasi cosa e qualora volesse offriamo un servizio di consulenza fiscale e contabile continuativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.