Regime Forfettario e contributi INPS

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Il regime forfettario prevede un’agevolazione contributiva per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti Inps che prevede la riduzione del 35% dei contributi dovuti, sia fissi che variabili. Nessuna agevolazione è prevista per i professionisti iscritti al regime forfettario. Tutte le informazioni in questo contributo. 

L’articolo 1, commi da 76 a 84 della Legge n. 190/2014 hanno introdotto il “Regime forfettario“, ovvero il regime fiscale naturale per le partite Iva, sia in forma imprenditoriale che per l’esercizio di arti o professioni, che presenta notevoli semplificazioni, sia fiscali e contributive, a patto del rispetto dei requisiti di accesso e di permanenza nel regime.

Gli artigiani e i commercianti iscritti al regime forfettario possono beneficiare, tramite la presentazione di apposita istanza all’Inps, di beneficiare di una riduzione del 35% dei contributi previdenziali dovuti alla gestione previdenziale Ivs Inps artigiani e commercianti. La riduzione riguarda sia i contributi dovuti in misura fissa, sia quelli dovuti in forma variabile (sul reddito imponibile).

Vediamo, di seguito, le agevolazioni contributive Inps legate alla gestione artigiani e commercianti, per i soggetti che esercitano attività di impresa nel Regime forfettario.

REGIME FORFETTARIO agevolazioni

Agevolazioni contributive del regime forfettario

I commi 54 e seguenti della Legge n. 190/2014 individuano i soggetti interessati al regime forfettario, ovvero, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che nell’anno precedente da un lato abbiano conseguito e sostenuto un determinato ammontare di ricavi e costi e, dall’altro, non si siano trovate in determinate condizioni specificamente elencate.

Questi soggetti, ove abbiano aderito al regime forfettario, possono scegliere anche di beneficiare delle agevolazioni di carattere previdenziale.

I soggetti interessati dal regime previdenziale agevolato sono pertanto coloro che, privi di partecipazioni nell’ambito di società di persone o associazioni di cui all’articolo 5 del DPR n. 917/86 ovvero di Srl in regime di trasparenza fiscale di cui all’articolo 116 del DPR n. 917/86, rivestano unicamente la carica di titolari di una o più ditte individuali, anche organizzate in forma di impresa familiare, esercenti un’attività recante un codice Ateco compreso nell’elenco di cui all’allegato n. 4 della Legge.

Il regime contributivo dal 2016

La Legge n. 208/15 ha sostituito l’articolo 1, comma 77, della Legge n. 190/14, prevedendo che, a partire dal primo gennaio 2016:

“il reddito forfettario determinato ai sensi dei precedenti commi costituisce base imponibile, ai sensi dell’articolo 1 della Legge n. 223/90. Su tale reddito si applica la contribuzione dovuta ai fini previdenziali, ridotta del 35%. Si applica, per l’accredito della contribuzione, la disposizione di cui all’articolo 2, comma 29, della Legge n. 335/95”

Il regime forfettario, quindi, consente la riduzione del 35% della contribuzione ordinaria Inps dovuta ai fini previdenziali, ossia quella dovuta sul reddito minimale e su quello eccedente.

Quindi, i contribuenti che adottano il regime forfettario continuano a versare i contributi con le modalità previste ordinariamente, ovvero le scadenze trimestrali del contributo minimale, ma con una riduzione del 35% dell’importo dovuto.

Anche i contributi sul reddito eccedente il minimale, da versare con le scadenze previste per il versamento delle imposte sui redditi sono dovuti con riduzione del 35%.

Precluse le riduzioni contributive

Optando per l’agevolazione contributiva in esame, sono precluse le ordinarie riduzioni a favore di:

  • Coadiuvanti e coadiutori di età non superiore a 21 anni che prestino attività nell’ambito di imprese che aderiscono al regime agevolato;
  • Soggetti (imprenditore e familiari collaboratori) già pensionati presso le Gestioni dell’INPS e con più di 65 anni di età.

 

Esclusione per i professionisti

Attenzione però, la riduzione dei contributi Inps riguarda esclusivamente i contribuenti che esercitano attività di impresa e gli artigiani iscritti alla gestione ordinaria dell’Inps.

Rimane tutto invariato, invece, per i professionisti iscritti alle casse di previdenza private che sono comunque chiamati a versare il contributo minimo previsto dallo statuto dei vari enti e per gli iscritti alla gestione separata per i quali l’importo contributivo già oggi va rapportato in dichiarazione dei redditi sulla base dell’imponibile dichiarato nell’esercizio.

La comunicazione all’Inps

L’Inps con il messaggio numero 286 del 25 gennaio 2016 ha chiarito che la comunicazione per l’esercizio della riduzione contributiva, riguarda anche i contribuenti che hanno deciso di aprire una partita Iva nel regime forfettario già dal 2015.

La comunicazione per la riduzione dei contributi Inps per le partite Iva aderenti al regime forfettario deve essere ripetuta ogni anno al fine di confermare la permanenza nel Regime forfettario.

L’Inps prevede che la comunicazione per l’applicazione della riduzione contributiva del 35% dei contributi dovuti alla gestione artigiani e commercianti, dovrà essere effettuata mediante la compilazione e l’invio del modulo presente nel cassetto previdenziale dell’Inps, disponibile online con le credenziali di accesso (Pin) fornite direttamente dall’istituto.

La comunicazione dovrà essere presentata con le seguenti scadenze:

  • Entro il 28 febbraio di ogni anno per i contribuenti in attività che hanno aderito al regime forfettario e vogliano accedere alle agevolazioni contributive;
  • In sede di iscrizione alla gestione artigiani e commercianti per le nuove attività. In questo caso la comunicazione telematica deve essere trasmessa il prima possibile in modo da anticipare l’elaborazione contributiva annuale.

Nel caso in cui la comunicazione telematica all’Inps per i contributi ridotti del 35% venga inviata oltre la scadenza del 28 febbraio (ovvero oltre l’inizio dell’elaborazione contributiva annuale per le nuove attività) l’anno di riduzione contributiva slitterà a quello in cui verrà fatta la comunicazione.

13 comments

  1. Il calcolo nell’esempio è sbagliato. L’imposta sostitutiva é il 15% de reddito imponibile.

    • Fiscomania

      L’imposta sostitutiva si applica sul reddito imponibile. Il reddito imponibile, come nell’esempio, si trova prendendo il reddito percepito ed applicando le percentuali di compensazione (nell’esempio 78%).

  2. per calcoare inps per attivita nuove(soggetti a sottrazione di un terzo)inps si calcola sul redditto senza sottrazione?

    mi potresti dire nel quello regime minimo precedente come si calcolava inps?

    • Fiscomania

      I contributi dovuti alla gestione separata dell’Inps si calcolano sulla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Base imponibile, che nel regime dei minimi è data dalla differenza tra i compensi percepiti e le spese sostenute per l’attività esercitata.

  3. “L’utilizzo dell’agevolazione contributiva…è condizionata alla presentazione di una comunicazione telematica da trasmettere, a pena di decadenza, entro il 28 febbraio di ciascun anno”.
    Ma si conoscono le modalità di inoltro di tale comunicazione? c’è un qualche modello predisposto? a chi va spedito? ….il 28 febbraio è alle porte…..grazie

  4. Salve,
    Avrei una domanda, ho aperto una piccola enoteca con un socio e abbiamo una snc. Paghiamo entrambi quasi 300 euro al mese di Inps. Non è possibile per noi avere delle agevolazioni o non pagare questa cifra assurda, dovuta anche se non si guadagna nulla?

    • Fiscomania

      Salve,
      purtroppo i soci di società che esercitano attività commerciale e che lavorano nell’attività sono soggetti alla contribuzione Insp della gestione commercianti. I contributi prevedono il versamento di 4 rate annuale fisse, a prescindere dal reddito effettivamente prodotto dall’attività. Purtroppo, non vi è modo di ridurre questa contribuzione, se non dimostrandole le cause di esenzione, ovvero dimostrando che il socio non svolge la propria attività prevalente nella società. Al di fuori di questa esimente i contributi fissi sono dovuti.

  5. Se apro la P.IVA nel 2015 e scelgo il regime forfettario, usufruisco come nuova attività della riduzione di 1/3 del reddito imponibile quindi pari al 66,66% del reddito calcolato.

    Questa riduzione vale anche per il calcolo del contributo previdenziale o vale solo come base per il calcolo dell’imposta sostitutiva del 15%.
    Faccio un esempio.
    Fatturato € 15000
    Coeff Redditività. 62% (per attività di procacciatore di affari )
    Contributi Inps versati nell’anno € 1500
    Base Imponibile = (Fatturato * Coeff. Redd. – Contributi Inps versati) * 66,66%
    Imposta = 15% * Base Imponibile
    ————-
    Contributi previdenziali
    INPS = 22,67% * Base Imponibile ?????
    oppure
    INPS = 22,67% * (Fatturato * Coeff. – Contributi Inps versati)

    GRAZIE

    • Fiscomania

      Salve,
      la base imponibile su cui applicare l’aliquota per i contributi Inps è il reddito imponibile per le imposte dirette, ovvero NPS = 22,67% * (Fatturato * Coeff. – Contributi Inps versati)

  6. Salve,
    ho aperto aperto la partita iva nel 2016 con il nuovo regime forfettario per prestazioni di servizi contabili alle imprese. per quanto riguarda l’imposta sostitutiva da pagare è chiaro che nel mio caso il reddito imponibile è il 78% del fatturato e su questo applico l’imposta del 15% (in quanto io sono dipendente presso uno studio commerciale e quindi è una mera prosecuzione del lavoro dipendente).
    La parte che non mi è chiara è l’inps. Il mio lavoro (esperto contabile) non prevede la cassa di previdenza, quindi in teoria mi dovrei iscrivere alla gestione separata. Ma considerato che lavoro a tempo pieno come dipendente quindi verso già i contributi, mi devo iscrivere lo stesso alla gestione separata? E comunque come faccio a sapere quanto dovrò evetualmenete versare a livello di contributi? cioè qual’è la base imponibile nel mio caso che verso già i contributi come dipendente e la %?
    Inoltre se decidessi da lavoro part-time come dipendente, questa scelta quanto inciderebbe?

    Grazie, Marzia.

    • Fiscomania

      Salve,
      purtroppo non è prevista alcun esonero dall’iscrizione alla gestione separata Inps per i soggetti che esercitano attività di lavoro dipendente. Questo significa che sull’imponibile forfettario, dovrà versare anche i contributi alla gestione separata dell’Inps, con aliquota ridotta, per i soggetti che versano già ad altra forma contributiva. L’aliquota dei contributi per lei è del 24%.

  7. Salve vorrei aprire una srls di vendita all’ingrosso di profumi di mia creazione. Vorrei agevolarmi con l’apertura di P.Iva in regime forfettario; dalle tabelle relative al mio codice Ateco avrei un reddito imponibile pari al 40% del fatturato. La contribuzione Inps agevolata va calcolata sul fatturato reale (senza tener conto del coeff. redd.), sull’imponibile forfettario (quindi fatturato reale * coeff. redd.) o sulle eccedenze dopo aver sottratto al fatturato imponibile le spese relative del 15% forfettario Irap? Grazie

    • Fiscomania

      Prima deve trovare il reddito imponibile e poi applicare la contribuzione Inps. Non faccia da solo, si affidi ad un valido commercialista. Se vuole siamo a disposizione.

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