Regime Forfettario: Rettifica della detrazione Iva obbligatoria

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L’applicazione del regime forfettario per i lavoratori autonomi già in attività comporta, obbligatoriamente, la rettifica della detrazione Iva, da effettuare nella dichiarazione dell’ultimo anno di applicazione delle regole ordinarie.

L’applicazione del regime forfettario di cui alla Legge n. 190/14 (così come modificato dalla Legge n. 208/2015) per i lavoratori autonomi comporta, obbligatoriamente, la rettifica della detrazione Iva ai sensi dell’articolo 19-bis 2) del DPR n. 633/72. Ricordiamo che il regime forfettario è un regime naturale applicabile di default a tutti i soggetti passivi, anche già in attività, che rientrano nei requisiti di accesso.

La rettifica della detrazione deve essere operata nella dichiarazione Iva relativa all’ultimo anno di applicazione delle regole ordinarie e il versamento dell’eventuale imposta a debito deve essere versato in unica soluzione. Questo significa che i soggetti che esercitavano attività di impresa, arti o professioni già nel corso dell’anno “n” e che, in virtù dell’esistenza dei requisiti di accesso, sono entrati automaticamente nel regime forfettario a partire dal primo gennaio “n+1”, sono tenuti ad effettuare la rettifica della detrazione dell’Iva già nella dichiarazione Iva relativa all’anno “n”, in scadenza il 30 settembre dell’anno “n+1”. Vediamo, quindi, tutte le informazioni utili per effettuare la rettifica della detrazione dell’Iva.

Regime forfettario applicabile senza opzione

In questo senso, appare utile ricordare che, il regime forfettario è un regime fiscale naturale e deve essere applicato direttamente dai soggetti che rispettano i requisiti richiesti dalla normativa, per l’accesso o la permanenza nel regime, senza la necessita di effettuare alcuna scelta espressa. Per maggiori informazioni sui requisiti e le modalità di funzionamento del regime forfettario vi rimandiamo a questo nostro contributo dedicato: “Regime forfettario: guida a requisiti e funzionamento“.

La rettifica della detrazione per chi entra nel regime

In questo contesto, l’ingresso nel regime forfettario, che non prevede l’applicazione dell’Iva, da parte di un lavoratore autonomo che nell’anno precedente applicava l’Iva, comporta la necessità di rettificare l’Iva che si era detratto relativamente ai beni e servizi non ancora ceduti, o non ancora impiegati nell’attività.

Questa Iva a suo tempo detratta, dovrà essere rettificata e versata in un’unica soluzione, senza attendere il materiale impiego dei beni e servizi nell’attività. Il classico esempio di rettifica della detrazione Iva per i lavoratori autonomi riguarda le rimanenze di magazzino presenti nel bilancio precedente rispetto a quel quale si accede al regime forfettario. Fanno eccezione i beni ammortizzabili, compresi quelli immateriali, la cui rettifica va eseguita solo se non siano trascorsi quattro anni da quello della loro entrata in funzione, ovvero nove anni per i fabbricati. In questo caso la rettifica andrà effettuata in ragione di tanti quinti (o decimi per gli immobili), quanto sono gli anni mancanti al compimento del quinquennio (decennio), dalla loro entrata in funzione.

Sono esclusi dalla rettifica della detrazione, ai sensi dell’articolo 19 bis 2, comma 5, del DPR n. 633/72 i beni ammortizzabili di costo unitario non superiore a €. 516,46 e per i beni il cui coefficiente di ammortamento è superiore al 25 per cento.

Rettifica della detrazione: uscita dal regime forfettario

Analoga rettifica della detrazione dell’Iva, questa volta di senso contrario (quindi a favore del lavoratore autonomo), deve essere effettuata quando si esce dal regime forfettario e si passa a quello ordinario. Anche in questo caso la rettifica della detrazione deve essere inserita nella prima dichiarazione utile di applicazione delle regole ordinarie.

In questo caso, al contrario del precedente, all’atto del passaggio dal regime forfettario a quello ordinario, è possibile recuperare l’Iva non detratta sulle merci e materie prime acquistate mentre il contribuente stava applicando il regime forfettario. Naturalmente stiamo parlando delle merci ancora in rimanenza al 31 dicembre dell’anno precedente al passaggio al regime ordinario. Oppure, in caso di acquisto di beni strumentali ammortizzabili, è possibile recuperare parte dell’Iva non detratta, in ragione di tanti quinti quanti sono gli anni mancanti al compimento del quinquennio.

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2 comments

  1. Scusate, mi confermate che l’imposta è stata portata al 15%??
    Grazie!

  2. Confermato, l’imposta sostitutiva del regime forfettario è al 15%. Per quanto riguarda la domanda sui voucher per il lavoro occasionale di tipo accessorio può leggere questo articolo
    https://www.fiscomania.com/2014/05/i-voucher-inps-per-il-pagamento-del-lavoro-accessorio-occasionale/

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