Le clausole fondamentali dell’atto costitutivo di una S.r.l.

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Le principali clausole statutarie da inserire nell’atto costitutivo di una Srl per essere preparati ad ogni evenienza.

Fin dalla riforma del diritto societario del 2003 il Legislatore ha voluto attribuire alle società a responsabilità limitata (S.r.l.) ampia autonomia statutaria ai soci, rispetto alle più rigide norme della società per azioni. Nelle S.r.l. il Legislatore ha codificato una cornice di regole all’interno delle quali i soci possono modellare, a proprio piacimento, la Società secondo le specifiche esigenze e le necessarie cautele richieste dall’attività. Vediamo, in questo senso, quali sono le principali clausole statutarie che non possono mancare in una S.r.l..

Il trasferimento delle quote sociali

L’articolo 2469 c.c. prevede che le partecipazioni di una S.r.l. siano liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell’atto costitutivo. L’atto costitutivo può pertanto contemplare:

  • la libera trasferibilità delle partecipazioni senza limitazioni;
  • l’intrasferibilità assoluta delle stesse;
  • particolari condizioni che subordinano il trasferimento o il gradimento degli altri organi sociali o al possesso di determinate qualità da parte dell’acquirente.

In ragione della libertà che caratterizza l’istituto è opportuno specificare nell’atto costitutivo, le vicende che regolano la trasferibilità o meno delle quote, le ipotesi limitative della libera trasferibilità delle partecipazioni e le loro condizioni e termini. Naturalmente, l’inserimento nell’atto costitutivo di una clausola di intrasferibilità delle partecipazioni fa sorgere in capo ai soci il diritto di recesso. L’atto costitutivo può stabilire che il recesso non possa essere esercitato per un termine non superiore a due anni  dalla costituzione della società o dalla sottoscrizione delle partecipazioni.

Art…Divieto di trasferimento partecipazioni per atto tra vivi: le partecipazioni sociali sono intrasferibili per atto tra vivi. Il socio può esercitare il diritto di recesso ai sensi dell’articolo 2473 c.c.. Tale diritto di recesso non può essere esercitato prima che siano decorsi due anni dalla costituzione della società o dalla sottoscrizione della partecipazione.

Le clausole di gradimento

La clausola di gradimento, per essere legittima e utile, deve avere quale scopo la riceva di un equilibrio tra l’interesse degli organi sociali ed esercitare un controllo discrezionale sulla composizione della base sociale e l’interesse del socio ad alienare liberamente le quote. Le clausole di gradimento “non mero” sono quelle che limitano la trasferibilità delle quote a soggetti in possesso di determinate qualità (professionali o personali) e affidano ad un organo societario, la verifica dell’esistenza di dette qualità. Si possono definire, invece, clausole di “mero gradimento” quelle che subordinano il trasferimento al consenso di un organo sociale, di un socio o di un terzo, senza la necessità di una qualsiasi motivazione. Il secondo comma dell’articolo 2469 c.c. ammette la clausola di mero gradimento nello statuto di una S.r.l. Parallelamente lo stesso comma accorda al socio che dovesse subire il diniego del placet il diritto di recesso da esercitarsi nelle forme e nei limiti stabiliti dall’articolo 2473 c.c..

Art…Clausola di gradimento. il trasferimento delle partecipazioni sociali è subordinato al gradimento di….. Al fine il socio che intende cedere, in tutto o in parte, la propria partecipazione devono inviare comunicazione scritta a ….tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento nella quale siano contenute le generalità del potenziale acquirente e la descrizione della partecipazione da trasferire. 

Le clausole di prelazione

Con la clausola di prelazione  è imposto al socio che intende vendere le proprie quote di offrirle preventivamente agli altri soci, preferendo, a parità di condizioni, questi ultimi rispetto all’eventuale terzo acquirente. La proposta di acquisto indirizzata ai soci beneficiari del patto di prelazione dovrà quindi specificare il prezzo offerto dal terzo, nonché le altre modalità rilevanti del contratto che si intende concludere con lo stesso. La finalità della clausola è quella di rafforzare la compagine sociale, evitando l’ingresso in società a soggetti estranei, per senza impedire al socio che intendesse alienare la propria partecipazione di procedere in tal senso.

Art…Clausola di prelazione. Il socio che intende cedere la propria partecipazione ha l’obbligo di offrirla agli altri soci, i quali a parità di condizioni con un non socio, hanno prelazione sull’acquisto. 

Trasferimenti per causa di morte

L’atto costitutivo di una S.r.l. può prevedere che la quota di partecipazione sia intrasferibile per atto mortis causa. L’introduzione di tale clausola negli statuti è condivisibile in quanto, i soci considerano con timore la possibilità che al posto di uno socio scelto per determinate qualità personali possano subentrare, in caso di morte, i suoi eredi. Bisogna poi considerare che le clausola in esame non può porsi in contrasto con il divieto di patti successori enunciato dall’articolo 458 c.c. con la conseguenza che una disposizione che preveda la mera intrasmissibilità della quota sarebbe del tutto inapplicabile. La dottrina ha, infatti, considerato illegittime tutte le clausole volte a comprimere la posizione patrimoniale degli eredi e non a garantire la liquidazione della quota.

Art…Trasferimento delle partecipazioni per causa di morte. Le partecipazioni sociali sono trasferibili per causa di morte. Ciascun socio, tuttavia, può esercitare il diritto di prelazione entro………giorni dal decesso del socio. Qualora più soci esercitino questa facoltà, la quota del defunto è divisa tra loro in proporzione alle quote possedute. 

oppure

Le partecipazioni sono intrasferibili per successione a causa di morte. Gli eredi del socio defunto hanno diritto ad ottenere la liquidazione della partecipazione ereditaria. 

Recesso del socio

Ai sensi dell’articolo 2473 c.c. spetta all’atto costitutivo determinare quando il socio può recedere dalla società e le relative modalità. In ogni caso, il diritto di recesso compete inderogabilmente ai soci che non hanno consentito:

  • al cambiamento dell’oggetto o del tipo di società;
  • alla fusione o scissione societaria;
  • alla revoca dello stato di liquidazione;
  • al trasferimento della sede all’estero;
  • all’eliminazione di una o più cause di recesso previste dall’atto costitutivo e al compimento di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto della società determinato nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione  dei diritti attribuiti ai soci.

Art….Recesso del socio. Il diritto di recesso compete al socio in tutti i casi previsti dalla Legge e dal presente atto costitutivo. Il diritto di recesso si esercita mediante comunicazione all’organo amministrativo tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro 15 giorni dall’iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera che lo legittima con l’indicazione delle generalità del socio recedente e del suo domicilio per le comunicazioni. Le quote per le quali è esercitato il diritto di recesso non possono essere cedute. 

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