Tassa annuale Vidimazione Libri Sociali 2018: guida al versamento

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Entro il prossimo 16 marzo 2017 le società di capitali egli enti commerciali devono provvedere al versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali (tassa di concessione governativa). Tutte le info nella nostra guida.

Le società di capitali (comprese quelle in liquidazione volontaria), sono tenute a versare, entro il 16 marzo di ogni anno, la tassa annuale di concessione governativa per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali dovuta per lo stesso anno.

La tassa annuale di vidimazione dei libri sociali è dovuta per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali di cui all’articolo 23, nota 3, Tariffa, DPR n. n. 641/72 (Disciplina delle tasse sulle concessioni governative). Si tratta di una tassa annuale di importo fisso, dovuto a prescindere dal numero dei libri o registri sociali e dal numero delle relative pagine.

Il parametro in base al quale è determinata la tassa è costituito dal “capitale sociale o dal fondo di dotazione” della società al 1° gennaio dell’anno di riferimento.

La tassa annuale di vidimazione libri sociali è totalmente deducibile dalle imposte sui redditi, sia Ires che Irap. Vediamo di seguito tutte le informazioni utili per il pagamento della tassa annuale.

Tassa annuale libri sociali: soggetti obbligati

I soggetti interessati dal versamento della tassa annuale relativa alla vidimazione libri sociali sono i seguenti:

  • Le società di capitali (Spa, Srl, Sapa);
  • Le società in liquidazione ordinaria e quelle sottoposte a procedure concorsuali (escluso il fallimento) a condizione che sussista l’obbligo di tenuta di libri numerati e bollati secondo le disposizioni del Codice civile (Circolare Ministeriale 3.5.1996, n. 108/E);
  • Enti commerciali di cui all’articolo 73 (ex art. 87), comma 1, lettera b) del DPR n. 917/1986 Tuir), vale a dire agli Enti pubblici e privati, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali (come risulta da risoluzione Ministeriale n. 265/E, 23 dicembre 1996).

Ai fini dell’adempimento, è opportuno tenere in considerazione che sono tenute al versamento della tassa, nei termini ordinari, anche:

  • Le società in liquidazione ordinaria;
  • Le società sottoposte a procedure concorsuali (escluse solamente le società fallite); sempre che, ovviamente, come precisato dalla circolare 3 maggio 1996, n. 108/E, sussista l’obbligo/onere di tenuta delle scritture contabili e/o sociali da sottoporre a vidimazione nei modi stabiliti dalle disposizioni del codice civile.

Tassa annuale libri sociali: soggetti esonerati

Sono, invece, esonerati, dal versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali, come riportato alla lett. A), comma 11 art. 73 del DPR n. 917/86, i seguenti soggetti:

  • Le società cooperative;
  • Le società di mutua assicurazione;
  • Le società di capitali dichiarate fallite, i consorzi che non hanno assunto la forma di società consortili (R.M. 10.11.1990, n. 411461).

Libri per cui è obbligatoria la vidimazione

Per le SPA sono previsti i seguenti libri (ex articolo 2421 codice civile):

  1. Libro dei soci;
  2. Libro delle obbligazioni;
  3. Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee;
  4. Libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione:
  5. Libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale o del consiglio di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione;
  6. Libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo, se questo esiste;
  7. Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti, se sono state emesse obbligazioni;
  8. Libro degli strumenti finanziari emessi ai sensi dell’art. 2447 sexies.

Per le SRL sono previsti i seguenti libri (ex articolo 2478 codice civile):

  1. Libro dei soci;
  2. Libro delle decisioni dei soci;
  3. Libro delle decisioni degli amministratori;
  4. Libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore nominati ai sensi dell’art. 2477. 

Per il libro giornale e per il libro degli inventari è rimasto l’obbligo di numerazione progressiva per anno e di assolvimento dell’imposta di bollo, mentre per tutti i libri e registri previsti esclusivamente dalla normativa fiscale, la numerazione progressiva, da apporre alla messa in uso del registro, rimane l’unico adempimento da soddisfare.

Tassa annuale libri sociali: importo

La tassa annuale vidimazione libri sociali è dovuta in forma forfettaria, ossia fissa a prescindere dal numero dei libri o registri e delle relative pagine utilizzati nel corso dell’anno solare.

Si riferisce, quindi, a tutte le formalità di numerazione e bollatura effettuate nell’anno solare di riferimento, incluse quelle poste in essere prima del pagamento della tassa in argomento.

E’ deducibile ai fini Ires, e Irap. L’importo si differenzia a seconda dell’ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione della società risultante al 1° gennaio dell’anno per il quale si effettua il versamento.

Nello specifico, per l’importo da versare entro il prossimo 16 marzo valgono i seguenti parametri:

  1. Se l’importo del capitale o del fondo in dotazione (alla data del 01.01.2017) ≤ €. 516.456,90 l’imposta è di €. 309,87;
  2. Se l’importo del capitale o del fondo in dotazione (alla data del 01.01.2017)  > €. 516.456,90 l’imposta è di €. 516,46.

Se le società interessate al pagamento in oggetto effettuano variazioni del capitale o del fondo di dotazione successive alla data del 01.01.2016, anche se effettuate prima del versamento della tassa per l’anno 2017, tali variazioni non hanno alcuna influenza nel determinare la misura del pagamento della tassa per l’anno 2017, ma avranno effetto su quanto sarà dovuto per il 2018.

Imposta di bollo

Per la vidimazione dei libri sociali:  Società di capitali, Scpa, Scarl, Consorzi, Società cooperative (escluse le cooperative edilizie, le cooperative sociali e le cooperative appartenenti alla categoria delle Onlus): una marca da bollo ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine; (per pagina si intende una facciata, qualunque sia il numero di linee, e per quelle formate mediante l’impiego di tabulati meccanografici, ogni facciata utilizzabile).

Modalità di versamento

Le modalità di versamento della tassa vidimazione libri sociali si differenziano per le società che si trovano nel primo anno di attività, rispetto a quelle che si trovano in un anno di attività successivo al primo.

Per le società che si trovano nel primo anno di attività la tassa deve essere corrisposta prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività (Modello AA7/9); mediante bollettino di c/c postale n. 6007, intestato all’Ufficio delle Entrate Centro Operativo di Pescara.

Per gli anni di attività successivi al primo la tassa annuale vidimazione libri sociali deve essere versata: entro il 16 marzo di ogni anno; in via telematica con il modello F24, indicando nella Sezione “Erario” il:

Codice tributo 7085 – “Tassa annuale vidimazione libri sociali“.

Tardivo o omesso versamento e ravvedimento operoso

In caso di mancato o ritardato pagamento le società che intendano regolarizzare spontaneamente la propria posizione, possono ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso.

L’omesso e/o il ritardato versamento della tassa annuale di vidimazione libri sociali, codice tributo 7085, secondo l’orientamento prevalente, prevede una sanzione amministrativa che va dal 100% al 200% della tassa stessa (articolo 9 comma 1 DPR n. 641/1972 e articolo 8 D.Lgs. n. 473/1997).

Pertanto, se si considera la sanzione dal 100% al 200% della tassa, in caso di ravvedimento operoso la sanzione si riduce al:

  • 10% (1/10 del 100% ), nel caso in cui il versamento sia eseguito entro 30 giorni dalla scadenza;
  • 12,5% (1/8 del 100%), nel caso in cui il versamento sia eseguito oltre i 30 giorni dalla scadenza, ma entro 1 anno.

Il versamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del tributo ed al versamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale annuo (pari allo 0,2% dal 1° gennaio 2017), con maturazione giorno per giorno, comprendendo anche il giorno dell’effettivo versamento.

Si ricorda che diversamente dagli altri tributi, il ravvedimento operoso della tassa vidimazione libri sociali è atipico in quanto:

  • La tassa annuale maggiorata degli interessi deve essere versata mediante il modello F24, indicando il codice tributo “7085” e l’anno di riferimento 2017;
  • La sanzione deve essere versata mediante modello F23, riportando:
    • Nel campo 6: il codice ufficio “RCC”;
    • Nel campo 9: la causale “SZ”; nel campo 11: il codice tributo “678T – Sanzione pecuniaria tasse sulle CC.GG.

Anche per la tassa annuale vidimazione libri sociali, come per tutte le imposte e tasse, la deducibilità fiscale ai fini del reddito d’impresa avverrà nel periodo di imposta del pagamento. Il tributo è deducibile anche ai fini IRAP con le regole proprie di tale imposta.

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