La detrazione per spese sanitarie nel modello 730/2017

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Quali sono le principali tipologie di spese sanitarie detraibili nel modello 730/2017? Quali sono i documenti da conservare e quali sono le modalità operative per effettuare il calcolo?

Il Quadro E del modello 730/2017 deve essere utilizzato per riportare alcune tipologie di spese, sostenute nel corso dell’anno 2016, che danno diritto a detrazioni d’imposta o deduzioni dal reddito.

Tra queste vi rientrano anche le spese sanitarie sostenute nell’anno di imposta da parte del contribuente per suo conto o per quello di un coniuge o di un suo familiare a carico. La detrazione Irpef, spetta esclusivamente per determinate spese sanitarie espressamente riconosciute per legge, ed è pari al 19% della spesa, una volta superata la franchigia di €. 129,11. Ai fini della detrazione, le spese sanitarie devono essere indicate dal contribuente che presenta il modello 730 nei righi compresi tra E1 ed E5.

I requisiti per la detrazione

Affinché una spesa sanitaria sia deducibile dal reddito imponibile Irpef occorre che vengano rispettate alcune condizioni, tra cui è possibile evidenziare le seguenti:

  • la fattispecie deve rientrare tra quelle previste dalla legge; infatti, esiste una elencazione tassativa delle spese detraibili o deducibili;
  • il contribuente deve avere effettivamente sostenuto la spesa nel corso dell’anno d’imposta, in applicazione del principio di cassa e questa deve essere rimasta a suo carico. Su tale ultimo aspetto, come si dirà meglio in seguito, va ricordato che alcune spese possono essere deducibili anche se sostenute nell’interesse di persone fiscalmente a carico del contribuente;
  • la spesa deve risultare da apposita documentazione (fattura, ricevuta, ecc.).

La detrazione Irpef per spese sanitarie

Vanno dichiarate, nei Righi E1 a E3 una serie di spese sanitarie detraibili sostenute nel 2015, senza alcun abbattimento. Invece, nel Rigo E4 vanno indicate le spese sostenute per l’acquisto di veicoli per disabili. Le spese detraibili sono molteplici e le regole per la detrazione variano da caso a caso (una elencazione sintetica delle spese sanitarie detraibili è presente nell’appendice delle istruzioni di compilazione del modello 730/2016). Volendo sintetizzare, per applicare la detrazione del 19% occorre distinguere tra:

  1. Spese sostenute dal contribuente nell’interesse proprio o dei familiari fiscalmente a carico per: prestazioni chirurgiche; analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni; prestazioni specialistiche; acquisto o affitto di protesi sanitarie; prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica); ricoveri collegati ad una operazione chirurgica o degenze. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza, ma solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’Istituto; acquisto di medicinali; spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie (apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna); spese relative al trapianto di organi; importi dei ticket pagati se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale; assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.); prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona; prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo; prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale; prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale. La detrazione si applica sugli importi eccedenti  €. 129,11.
  2. Spese sanitarie sostenute per familiari non a carico, affetti da patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda da questi dovuta.  L’ammontare massimo delle spese su cui calcolare la detrazione è complessivamente di €. 6.197,48; l’importo di tali spese deve essere ridotto della franchigia di €. 129,11, anche se la stessa è stata già applicata dal familiare.

La documentazione della spesa

Per ogni diversa tipologia di spesa sanitaria vi è una particolare documentazione che deve essere conservata per poter beneficiare della detrazione fiscale. Vediamo quali sono i vari documenti validi fiscalmente.

Spese relative ad acquisto di medicinali – La detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario. In particolare la “qualità” (denominazione) del farmaco potrà essere indicata con il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (Codice AIC) anziché con la denominazione specifica del medicinale. Sempre in tema di certificazione degli acquisti di medicinali, con la risoluzione n. 10/E/2010 è stato ribadito che:

  • non è più necessario conservare la prescrizione medica;
  • per l’indicazione della natura è sufficiente che il documento di spesa rechi la dizione generica di “farmaco” o di “medicinale” oppure la natura del prodotto attraverso sigle, abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili ai farmaci, quali, ad esempio, la dicitura “omeopatico”, “ticket”, ovvero sigle SOP (senza obbligo di prescrizione) e OTC (medicinali da banco);
  • per le preparazioni galeniche, l’indicazione della natura del prodotto venduto può essere del tipo “farmaco” o di “medicinale” e la qualità dello stesso può essere indicata con la dizione “preparazione galenica”;
  • le abbreviazioni “med.” o “f.co.” equivalgono alla menzione per esteso dei termini medicinale e farmaco. Inoltre, con la circolare 13 maggio 2011, n. 20/E è stato chiarito che la generica dicitura “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale non consente la detrazione della relativa spesa. Comunque, per i dispositivi medici il contribuente ha diritto alla detrazione qualora:
  • dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico;
  • è in grado di comprovare per ciascuna tipologia di prodotto per il quale si chiede la detrazione che la spesa sia stata sostenuta per dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE; per i dispositivi medici compresi nell’elenco, ovviamente, il contribuente non ha necessità di verificare che il dispositivo stesso risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE.

Spese relative all’acquisto di protesi –  Oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, è necessaria anche la prescrizione del medico curante, salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente. In questo caso, ove la fattura, ricevuta o quietanza non sia rilasciata direttamente dall’esercente l’arte ausiliaria, il medesimo deve attestare sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione. Anche in questa ipotesi, in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere a richiesta degli uffici, un’autocertificazione, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore (da conservare unitamente alle predette fatture, ricevute e quietanze e da esibire o trasmettere a richiesta degli uffici dell’Agenzia delle entrate), per attestare la necessità per il contribuente o per i familiari a carico, e la causa per la quale è stata acquistata la protesi.

Spese relative all’acquisto di sussidi tecnici e informatici – Oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare anche una certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio tecnico e informatico è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto riconosciuto disabile ai sensi dell’art. 3 Legge n. 104/1992.

Spese sanitarie oggetto di rimborso – Non vanno indicate, tra le spese mediche detraibili, le spese sostenute nel 2014 che hanno dato luogo nello stesso anno ad un rimborso da parte di terzi. In particolare, non possono essere indicate nella dichiarazione se: le spese, nel caso di danni alla persona arrecati da terzi, sono risarcite dal danneggiante o da terzi per suo conto; le spese sanitarie sono rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto o dal sostituito ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale che non hanno concorso a formare il reddito imponibile di lavoro dipendente per un importo non superiore complessivamente a €. 3.615,20. L’importo dei contributi è segnalato al punto 163 della Certificazione Unica (Mod. CU); se nel punto 164 del Mod. CU viene indicata la quota di contributi sanitari che, essendo superiore al limite di €. 3.615,20, ha concorso a formare il reddito, le spese sanitarie eventualmente rimborsate possono, invece, essere indicate proporzionalmente a tale quota.

Spese sanitarie a carico del contribuente – Si considerano, invece, rimaste a carico del contribuente le spese sanitarie sostenute nel 2014 che: sono state rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitarie versati dal contribuente, per i quali non spetta la detrazione del 19%; sono state rimborsate a fronte di assicurazioni sanitarie stipulate dal sostituto d’imposta o pagate direttamente dal contribuente con o senza trattenuta a carico del dipendente. L ’esistenza dei premi versati dal datore di lavoro o dal dipendente per tali assicurazioni risulta al punto 166 della Certificazione Unica (Mod. CU).

Franchigia di €. 129,11

Le spese sanitarie indicate nei Righi E1 e E2 del Mod. 730 concorrono alla determinazione della detrazione del 19% solo per l’importo che eccede €. 129,11. La franchigia viene applicata dal soggetto che presta assistenza fiscale (quindi il contribuente nei suddetti Righi indica l’importo totale delle spese) che, operativamente, utilizza tale importo nel seguente ordine:

  • nella Colonna 2 del Rigo E1;
  • nel Rigo E2;
  • nella Colonna 1 del Rigo E1.

Rateazione delle spese sanitarie

Le detrazioni indicate nei Righi E1, E2 ed E3 possono essere ripartite in quattro quote annuali di pari importo se l’ammontare complessivo delle spese sostenute nell’anno è superiore a €. 15.493,71 (ammontare che prescinde dalla considerazione della franchigia di €. 129,11 – vedi circolare 3 gennaio 2001, n. 1/E).

Spese sanitarie sostenute all’estero

Le spese mediche sostenute all’estero sono soggette allo stesso regime di quelle analoghe sostenute in Italia; anche per queste deve essere conservata a cura del dichiarante la documentazione debitamente quietanzata. Con la circolare n. 34/E/2008 è stato chiarito che dalla documentazione attestante le spese sanitarie sostenute all’estero si devono poter ricavare le stesse informazioni ricavabili da quelle sostenute in Italia (quindi, natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati e codice fiscale del destinatario). Se tali informazioni mancano, si potrà indicare il codice fiscale a mano, mentre le altre informazioni devono risultare da una documentazione rilasciata dal farmacista. Le spese relative al trasferimento e al soggiorno all’estero sia pure per motivi di salute non possono essere computate tra quelle che danno diritto alla detrazione in quanto non sono spese sanitarie. In merito alla documentazione si precisa che, qualora la stessa sia redatta in lingua originale, è necessario allegare una traduzione in italiano. In caso di documentazione in inglese, francese, tedesco e spagnolo, la traduzione può essere eseguita a cura del contribuente e dallo stesso sottoscritta; diversamente, se la documentazione è redatta in un’altra lingua, la stessa va corredata da una traduzione giurata. Per i contribuenti aventi domicilio in Val d’Aosta e nella provincia di Bolzano, non è necessaria la traduzione qualora la documentazione sia scritta in francese o in tedesco. Nel caso di spese sostenute in valuta estera il cambio di conversione è dato, se il contribuente è in grado di provarlo, da quello effettivamente applicato per il pagamento della spesa; in caso contrario il contribuente dovrà applicare il tasso ufficiale di cambio nel mese in cui la spese è stata sostenuta.

Spese sanitarie: casi risolti dall’Agenzia delle entrate

Di seguito alcuni casi relativi a particolari spese sanitarie la cui detraibilità o meno è stata risolta tramite chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Prestazioni eseguite da dietisti e chiropratici  – Spesa detraibile se le prestazioni sanitarie sono rese da soggetti diversi dai medici, la detrazione è ammissibile solo a condizione che le prestazioni stesse, oltre ad essere collegate alla cura di una patologia, siano rese da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria (circolare 23 aprile 2010, n. 21/E , punto 4.6).

Prestazioni sanitarie rese dal podologo, dal fisioterapista e dal logopedista –  Spesa detraibile purché siano state prescritte da un medico (circolare 1 luglio 2010, n. 39/E).  Tale interpretazione è stata poi  superata dalla Circolare 19/E del 1° giugno 2012 la quale ha previsto per le figure sanitarie elencate nel D.M. 29 marzo 2001, (podologo, fisioterapista, logopedista, ortottista, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale, educatore professionale) di poter beneficiare della detrazione Irpef anche senza la prescrizione medica. Tuttavia, ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario dovranno risultare la relativa figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa.

Ausili per incontinenti (esempio, pannoloni) –  Spesa detraibile. Per documentare la spesa è necessario lo scontrino fiscale emesso dal rivenditore commerciale, che deve necessariamente contenere la descrizione del prodotto acquistato, e in ogni caso, in alternativa, la prescrizione del medico oppure un’autocertificazione attestante la necessità per la quale è stato acquistato l’ausilio (Circolare 18 maggio 2006, n. 17/E).

Materassi –  Spesa detraibile, ma solo per l’acquisto di materassi che presentino le caratteristiche tipologiche individuate dal D.M. n. 332/1999 come idonee a consentire la riconduzione alla categoria dei materassi antidecubito (Risoluzione 26 gennaio 2007, n. 11/E).

Macchinari per magnetoterapia e fisiokinesiterapia –  Spesa detraibile, se rientrano nella classificazione nazionale dei dispositivi medici (Risoluzione 29 settembre 2009, n. 253/E).

Parrucche – Spesa detraibile, se servono a sopperire un danno estetico conseguente ad una patologia (ad esempio in caso di cure chemioterapiche) e ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni di vita quotidiana (Risoluzione 16 febbraio 2010, n. 9/E).

Integratori alimentari  – Spesa non detraibile, anche se assunti a scopo terapeutico su prescrizione di un medico specialista (Risoluzione 20 giugno 2008, n. 256/E).

Parafarmaci – Spesa non detraibile (Risoluzione 22 ottobre 2008, n. 396/E).

Spese sostenute per conservare le cellule staminali del cordone ombelicale per uso futuro proprio – Spesa non detraibile (Risoluzione 12 giugno 2009, n. 155/E).

Spese sostenute per l’affitto di apparecchiature sanitarie – Sono detraibili le spese sostenute per l’affitto di apparecchiature sanitarie quali macchie per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna (Circolare 1° giugno 1999, n. 122/E).

Prestazioni professionali di psicologi e psicoterapeuti – Spesa detraibile, in quanto equiparabile alle prestazioni sanitarie rese da un medico, potendo i cittadini avvalersi di tali prestazioni anche senza prescrizione medica: pertanto è possibile ammettere alla detrazione per spese mediche le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche senza prescrizione medica (Circolare 13 maggio 2011, n. 20/E).

Spese specialistiche – Spesa detraibile. Rientrano tra le spese specialistiche anche l’anestesia epidurale, l’inseminazione artificiale, l’amniocentesi, la villocentesi e altre analisi di diagnosi prenatale (C.M. 3 maggio 1996, n. 108/E).

Perizie medico legali – Spesa detraibile. Le spese mediche sostenute per perizie medico-legali sono detraibili (C.M. 12 maggio 2000, n. 95).

Acquisto di occhiali – Spesa detraibile. Con particolare riferimento al caso della detrazione di spese sostenute per l’acquisto di occhiali certificate dall’emissione da parte dell’ottico del solo scontrino fiscale, con la Circolare n. 95/E del 12 maggio 2000, è stato sostenuto che detta spesa deve essere documentata oltre che dallo scontrino fiscale anche da un’attestazione dell’ottico dalla quale risulti che l’acquisto della protesi è necessaria a sopperire ad una patologia della vista del contribuente o dei suoi familiari a carico, esplicitamente escludendo la possibilità dei ricorrere ad una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per giustificare l’acquisto. Nello stesso senso si è espressa la Circolare n. 55/E del 14 giugno 2001.

Acquisto dispositivi medici presso erboristerie –  Spesa detraibile. È possibile beneficiare della detrazione d’imposta anche in relazione ai dispositivi medici acquistati presso le erboristerie, purché risultino soddisfatte le condizioni indicate nella Circolare n. 20/E del 2011 (Circolare 1° giugno 2012, n. 19/E).

Prestazioni rese dagli osteopati – Spesa non detraibile. Sono invece detraibili le spese per prestazioni di osteopatia, riconducibili alle competenze sanitarie previste per le professioni sanitarie riconosciute, sono detraibili se rese da iscritti a dette professioni sanitarie (Circolare 21 maggio 2014, n. 11/E).

Spese sostenute per visite nutrizionali eseguite da biologi con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate  – Spesa detraibile. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica (Circolare n. 19/E/2012, par. 2.2). La non necessità della prescrizione medica va correttamente vista nell’ottica della semplificazione degli adempimenti fiscali per i contribuenti, e non implica, né sul piano normativo, né sul piano del concreto esercizio delle professioni sanitarie, alcuna legittimazione allo svolgimento di attività sanitarie in difformità dalle disposizioni legislative e regolamentari che le disciplina (Circolare 21 maggio 2014, n. 11/E).

232 comments

  1. Buongiorno,
    Ho sostenuto spese mediche in parte rimborsate dall’assicurazione professionale. Devo inserire il solo importo a mio carico?
    Immagino di sì, ma l’importo della fattura è ovviamente differente.
    LE fatture rimborsate in toto vanno solo conservate per eventuali controlli, corretto? Non credo di doverle inserire.

    Grazie e saluti

  2. Certamente.

  3. Potete lasciarle.

  4. Dipende se lei ha sostenuto un onere o meno. Nel primo caso può detrarre in percentuale all’onere sostenuto, nel secondo caso non può detrarre.

  5. Salve, chiedo quale è la modalità corretta di operare relativamente alla seguente situazione:

    Una parte delle spese sanitarie 2016 che trovo registrate sul 730 precompilato, sono relative a un incidente occorsomi nel 2016 durante un’escursione. Molto probabilmente queste spese mi saranno rimborsate da una assicurazione dell’associazione che aveva organizzato la gita. Non so ancora con esattezza se tutte o in parte. Queste spese vanno comunque portate in detrazione, dichiarando poi il prossimo anno l’eventuale rimborso o devo toglierle dal 730 precompilato?

    Grazie per la vostra risposta.
    Ettore

  6. Io eviterei il problema non portando queste spese in detrazione quest’anno. Altrimenti il prossimo anno dovrebbe tassare il rimborso ottenuto.

  7. Salve, una fattura per ricovero in un centro per disturbi alimentari, è detraibile? Grazie

  8. Le spese di degenza ospedaliera sono detraibili.

  9. La fattura inerente ASPORTAZIONE NEI, si può considerare come spesa sanitaria detraibile sul mod. 730?

  10. Se la fattura è esente ex articolo 10 è detraibile.

  11. si possono detrarre le spese dello specialista in medicina legale nella causa tra il contribuente e l’ente pubblico?
    si pone il quesito poiché siamo in presenza di una fattura di un medico che ha svolto la perizia ed un altro medico che si è posto come mediatore

  12. Si può dedurre solo se la prestazione resa è di tipo sanitario, altrimenti c’è l’indetraibilità. Può verificare questo anche dalla presenza o meno dell’Iva in fattura.

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