La detrazione per spese sanitarie nel modello 730/2017

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Quali sono le principali tipologie di spese sanitarie detraibili nel modello 730/2017? Quali sono i documenti da conservare e quali sono le modalità operative per effettuare il calcolo?

Il Quadro E del modello 730/2017 deve essere utilizzato per riportare alcune tipologie di spese, sostenute nel corso dell’anno 2016, che danno diritto a detrazioni d’imposta o deduzioni dal reddito.

Tra queste vi rientrano anche le spese sanitarie sostenute nell’anno di imposta da parte del contribuente per suo conto o per quello di un coniuge o di un suo familiare a carico. La detrazione Irpef, spetta esclusivamente per determinate spese sanitarie espressamente riconosciute per legge, ed è pari al 19% della spesa, una volta superata la franchigia di €. 129,11. Ai fini della detrazione, le spese sanitarie devono essere indicate dal contribuente che presenta il modello 730 nei righi compresi tra E1 ed E5.

I requisiti per la detrazione

Affinché una spesa sanitaria sia deducibile dal reddito imponibile Irpef occorre che vengano rispettate alcune condizioni, tra cui è possibile evidenziare le seguenti:

  • la fattispecie deve rientrare tra quelle previste dalla legge; infatti, esiste una elencazione tassativa delle spese detraibili o deducibili;
  • il contribuente deve avere effettivamente sostenuto la spesa nel corso dell’anno d’imposta, in applicazione del principio di cassa e questa deve essere rimasta a suo carico. Su tale ultimo aspetto, come si dirà meglio in seguito, va ricordato che alcune spese possono essere deducibili anche se sostenute nell’interesse di persone fiscalmente a carico del contribuente;
  • la spesa deve risultare da apposita documentazione (fattura, ricevuta, ecc.).

La detrazione Irpef per spese sanitarie

Vanno dichiarate, nei Righi E1 a E3 una serie di spese sanitarie detraibili sostenute nel 2015, senza alcun abbattimento. Invece, nel Rigo E4 vanno indicate le spese sostenute per l’acquisto di veicoli per disabili. Le spese detraibili sono molteplici e le regole per la detrazione variano da caso a caso (una elencazione sintetica delle spese sanitarie detraibili è presente nell’appendice delle istruzioni di compilazione del modello 730/2016). Volendo sintetizzare, per applicare la detrazione del 19% occorre distinguere tra:

  1. Spese sostenute dal contribuente nell’interesse proprio o dei familiari fiscalmente a carico per: prestazioni chirurgiche; analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni; prestazioni specialistiche; acquisto o affitto di protesi sanitarie; prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica); ricoveri collegati ad una operazione chirurgica o degenze. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza, ma solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’Istituto; acquisto di medicinali; spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie (apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna); spese relative al trapianto di organi; importi dei ticket pagati se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale; assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.); prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona; prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo; prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale; prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale. La detrazione si applica sugli importi eccedenti  €. 129,11.
  2. Spese sanitarie sostenute per familiari non a carico, affetti da patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda da questi dovuta.  L’ammontare massimo delle spese su cui calcolare la detrazione è complessivamente di €. 6.197,48; l’importo di tali spese deve essere ridotto della franchigia di €. 129,11, anche se la stessa è stata già applicata dal familiare.

La documentazione della spesa

Per ogni diversa tipologia di spesa sanitaria vi è una particolare documentazione che deve essere conservata per poter beneficiare della detrazione fiscale. Vediamo quali sono i vari documenti validi fiscalmente.

Spese relative ad acquisto di medicinali – La detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario. In particolare la “qualità” (denominazione) del farmaco potrà essere indicata con il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (Codice AIC) anziché con la denominazione specifica del medicinale. Sempre in tema di certificazione degli acquisti di medicinali, con la risoluzione n. 10/E/2010 è stato ribadito che:

  • non è più necessario conservare la prescrizione medica;
  • per l’indicazione della natura è sufficiente che il documento di spesa rechi la dizione generica di “farmaco” o di “medicinale” oppure la natura del prodotto attraverso sigle, abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili ai farmaci, quali, ad esempio, la dicitura “omeopatico”, “ticket”, ovvero sigle SOP (senza obbligo di prescrizione) e OTC (medicinali da banco);
  • per le preparazioni galeniche, l’indicazione della natura del prodotto venduto può essere del tipo “farmaco” o di “medicinale” e la qualità dello stesso può essere indicata con la dizione “preparazione galenica”;
  • le abbreviazioni “med.” o “f.co.” equivalgono alla menzione per esteso dei termini medicinale e farmaco. Inoltre, con la circolare 13 maggio 2011, n. 20/E è stato chiarito che la generica dicitura “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale non consente la detrazione della relativa spesa. Comunque, per i dispositivi medici il contribuente ha diritto alla detrazione qualora:
  • dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico;
  • è in grado di comprovare per ciascuna tipologia di prodotto per il quale si chiede la detrazione che la spesa sia stata sostenuta per dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE; per i dispositivi medici compresi nell’elenco, ovviamente, il contribuente non ha necessità di verificare che il dispositivo stesso risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE.

Spese relative all’acquisto di protesi –  Oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, è necessaria anche la prescrizione del medico curante, salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente. In questo caso, ove la fattura, ricevuta o quietanza non sia rilasciata direttamente dall’esercente l’arte ausiliaria, il medesimo deve attestare sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione. Anche in questa ipotesi, in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere a richiesta degli uffici, un’autocertificazione, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore (da conservare unitamente alle predette fatture, ricevute e quietanze e da esibire o trasmettere a richiesta degli uffici dell’Agenzia delle entrate), per attestare la necessità per il contribuente o per i familiari a carico, e la causa per la quale è stata acquistata la protesi.

Spese relative all’acquisto di sussidi tecnici e informatici – Oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare anche una certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio tecnico e informatico è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto riconosciuto disabile ai sensi dell’art. 3 Legge n. 104/1992.

Spese sanitarie oggetto di rimborso – Non vanno indicate, tra le spese mediche detraibili, le spese sostenute nel 2014 che hanno dato luogo nello stesso anno ad un rimborso da parte di terzi. In particolare, non possono essere indicate nella dichiarazione se: le spese, nel caso di danni alla persona arrecati da terzi, sono risarcite dal danneggiante o da terzi per suo conto; le spese sanitarie sono rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto o dal sostituito ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale che non hanno concorso a formare il reddito imponibile di lavoro dipendente per un importo non superiore complessivamente a €. 3.615,20. L’importo dei contributi è segnalato al punto 163 della Certificazione Unica (Mod. CU); se nel punto 164 del Mod. CU viene indicata la quota di contributi sanitari che, essendo superiore al limite di €. 3.615,20, ha concorso a formare il reddito, le spese sanitarie eventualmente rimborsate possono, invece, essere indicate proporzionalmente a tale quota.

Spese sanitarie a carico del contribuente – Si considerano, invece, rimaste a carico del contribuente le spese sanitarie sostenute nel 2014 che: sono state rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitarie versati dal contribuente, per i quali non spetta la detrazione del 19%; sono state rimborsate a fronte di assicurazioni sanitarie stipulate dal sostituto d’imposta o pagate direttamente dal contribuente con o senza trattenuta a carico del dipendente. L ’esistenza dei premi versati dal datore di lavoro o dal dipendente per tali assicurazioni risulta al punto 166 della Certificazione Unica (Mod. CU).

Franchigia di €. 129,11

Le spese sanitarie indicate nei Righi E1 e E2 del Mod. 730 concorrono alla determinazione della detrazione del 19% solo per l’importo che eccede €. 129,11. La franchigia viene applicata dal soggetto che presta assistenza fiscale (quindi il contribuente nei suddetti Righi indica l’importo totale delle spese) che, operativamente, utilizza tale importo nel seguente ordine:

  • nella Colonna 2 del Rigo E1;
  • nel Rigo E2;
  • nella Colonna 1 del Rigo E1.

Rateazione delle spese sanitarie

Le detrazioni indicate nei Righi E1, E2 ed E3 possono essere ripartite in quattro quote annuali di pari importo se l’ammontare complessivo delle spese sostenute nell’anno è superiore a €. 15.493,71 (ammontare che prescinde dalla considerazione della franchigia di €. 129,11 – vedi circolare 3 gennaio 2001, n. 1/E).

Spese sanitarie sostenute all’estero

Le spese mediche sostenute all’estero sono soggette allo stesso regime di quelle analoghe sostenute in Italia; anche per queste deve essere conservata a cura del dichiarante la documentazione debitamente quietanzata. Con la circolare n. 34/E/2008 è stato chiarito che dalla documentazione attestante le spese sanitarie sostenute all’estero si devono poter ricavare le stesse informazioni ricavabili da quelle sostenute in Italia (quindi, natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati e codice fiscale del destinatario). Se tali informazioni mancano, si potrà indicare il codice fiscale a mano, mentre le altre informazioni devono risultare da una documentazione rilasciata dal farmacista. Le spese relative al trasferimento e al soggiorno all’estero sia pure per motivi di salute non possono essere computate tra quelle che danno diritto alla detrazione in quanto non sono spese sanitarie. In merito alla documentazione si precisa che, qualora la stessa sia redatta in lingua originale, è necessario allegare una traduzione in italiano. In caso di documentazione in inglese, francese, tedesco e spagnolo, la traduzione può essere eseguita a cura del contribuente e dallo stesso sottoscritta; diversamente, se la documentazione è redatta in un’altra lingua, la stessa va corredata da una traduzione giurata. Per i contribuenti aventi domicilio in Val d’Aosta e nella provincia di Bolzano, non è necessaria la traduzione qualora la documentazione sia scritta in francese o in tedesco. Nel caso di spese sostenute in valuta estera il cambio di conversione è dato, se il contribuente è in grado di provarlo, da quello effettivamente applicato per il pagamento della spesa; in caso contrario il contribuente dovrà applicare il tasso ufficiale di cambio nel mese in cui la spese è stata sostenuta.

Spese sanitarie: casi risolti dall’Agenzia delle entrate

Di seguito alcuni casi relativi a particolari spese sanitarie la cui detraibilità o meno è stata risolta tramite chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Prestazioni eseguite da dietisti e chiropratici  – Spesa detraibile se le prestazioni sanitarie sono rese da soggetti diversi dai medici, la detrazione è ammissibile solo a condizione che le prestazioni stesse, oltre ad essere collegate alla cura di una patologia, siano rese da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria (circolare 23 aprile 2010, n. 21/E , punto 4.6).

Prestazioni sanitarie rese dal podologo, dal fisioterapista e dal logopedista –  Spesa detraibile purché siano state prescritte da un medico (circolare 1 luglio 2010, n. 39/E).  Tale interpretazione è stata poi  superata dalla Circolare 19/E del 1° giugno 2012 la quale ha previsto per le figure sanitarie elencate nel D.M. 29 marzo 2001, (podologo, fisioterapista, logopedista, ortottista, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale, educatore professionale) di poter beneficiare della detrazione Irpef anche senza la prescrizione medica. Tuttavia, ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario dovranno risultare la relativa figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa.

Ausili per incontinenti (esempio, pannoloni) –  Spesa detraibile. Per documentare la spesa è necessario lo scontrino fiscale emesso dal rivenditore commerciale, che deve necessariamente contenere la descrizione del prodotto acquistato, e in ogni caso, in alternativa, la prescrizione del medico oppure un’autocertificazione attestante la necessità per la quale è stato acquistato l’ausilio (Circolare 18 maggio 2006, n. 17/E).

Materassi –  Spesa detraibile, ma solo per l’acquisto di materassi che presentino le caratteristiche tipologiche individuate dal D.M. n. 332/1999 come idonee a consentire la riconduzione alla categoria dei materassi antidecubito (Risoluzione 26 gennaio 2007, n. 11/E).

Macchinari per magnetoterapia e fisiokinesiterapia –  Spesa detraibile, se rientrano nella classificazione nazionale dei dispositivi medici (Risoluzione 29 settembre 2009, n. 253/E).

Parrucche – Spesa detraibile, se servono a sopperire un danno estetico conseguente ad una patologia (ad esempio in caso di cure chemioterapiche) e ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni di vita quotidiana (Risoluzione 16 febbraio 2010, n. 9/E).

Integratori alimentari  – Spesa non detraibile, anche se assunti a scopo terapeutico su prescrizione di un medico specialista (Risoluzione 20 giugno 2008, n. 256/E).

Parafarmaci – Spesa non detraibile (Risoluzione 22 ottobre 2008, n. 396/E).

Spese sostenute per conservare le cellule staminali del cordone ombelicale per uso futuro proprio – Spesa non detraibile (Risoluzione 12 giugno 2009, n. 155/E).

Spese sostenute per l’affitto di apparecchiature sanitarie – Sono detraibili le spese sostenute per l’affitto di apparecchiature sanitarie quali macchie per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna (Circolare 1° giugno 1999, n. 122/E).

Prestazioni professionali di psicologi e psicoterapeuti – Spesa detraibile, in quanto equiparabile alle prestazioni sanitarie rese da un medico, potendo i cittadini avvalersi di tali prestazioni anche senza prescrizione medica: pertanto è possibile ammettere alla detrazione per spese mediche le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche senza prescrizione medica (Circolare 13 maggio 2011, n. 20/E).

Spese specialistiche – Spesa detraibile. Rientrano tra le spese specialistiche anche l’anestesia epidurale, l’inseminazione artificiale, l’amniocentesi, la villocentesi e altre analisi di diagnosi prenatale (C.M. 3 maggio 1996, n. 108/E).

Perizie medico legali – Spesa detraibile. Le spese mediche sostenute per perizie medico-legali sono detraibili (C.M. 12 maggio 2000, n. 95).

Acquisto di occhiali – Spesa detraibile. Con particolare riferimento al caso della detrazione di spese sostenute per l’acquisto di occhiali certificate dall’emissione da parte dell’ottico del solo scontrino fiscale, con la Circolare n. 95/E del 12 maggio 2000, è stato sostenuto che detta spesa deve essere documentata oltre che dallo scontrino fiscale anche da un’attestazione dell’ottico dalla quale risulti che l’acquisto della protesi è necessaria a sopperire ad una patologia della vista del contribuente o dei suoi familiari a carico, esplicitamente escludendo la possibilità dei ricorrere ad una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per giustificare l’acquisto. Nello stesso senso si è espressa la Circolare n. 55/E del 14 giugno 2001.

Acquisto dispositivi medici presso erboristerie –  Spesa detraibile. È possibile beneficiare della detrazione d’imposta anche in relazione ai dispositivi medici acquistati presso le erboristerie, purché risultino soddisfatte le condizioni indicate nella Circolare n. 20/E del 2011 (Circolare 1° giugno 2012, n. 19/E).

Prestazioni rese dagli osteopati – Spesa non detraibile. Sono invece detraibili le spese per prestazioni di osteopatia, riconducibili alle competenze sanitarie previste per le professioni sanitarie riconosciute, sono detraibili se rese da iscritti a dette professioni sanitarie (Circolare 21 maggio 2014, n. 11/E).

Spese sostenute per visite nutrizionali eseguite da biologi con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate  – Spesa detraibile. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica (Circolare n. 19/E/2012, par. 2.2). La non necessità della prescrizione medica va correttamente vista nell’ottica della semplificazione degli adempimenti fiscali per i contribuenti, e non implica, né sul piano normativo, né sul piano del concreto esercizio delle professioni sanitarie, alcuna legittimazione allo svolgimento di attività sanitarie in difformità dalle disposizioni legislative e regolamentari che le disciplina (Circolare 21 maggio 2014, n. 11/E).

228 comments

  1. Salve ,
    Dovrei inserire nel 730 precompilato le spese relative all’acquisto di un paio di occhiali da vista e nella fattura è calcolata anche l’assicurazione contro eventuali danni alle lenti di 20 euro.
    Devo segnare nel quadro E 1 colonna 2 l’intero importo della fattura o sottrarre l’assicurazione?
    Nella stessa colonna calcolo anche le spese per visite specialistiche ?
    grazie e buona giornata

    • Fiscomania

      Salve,
      non c’è una norma precisa che vieta la detrazione ma potrebbero arrivare possibili contestazioni in caso di controlli. Per prudenza potrebbe essere utile non inserire la voce legata all’assicurazione.

  2. il totale di una ricevuta fiscale per prestazione sanitaria, è composta dal Ticket e dalla Quota ricetta,
    vorrei sapere se la quota ricetta e detraibile.
    grazie.

  3. si può scaricare la spesa per avere fotocopia cartella clinica?
    grazie

    • Fiscomania

      Le spesa sostenuta per la copia della cartella clinica, non è una spesa sanitaria, ma si tratta di diritti di segreteria ed in quanto tali non sono una spesa detraibile in dichiarazione dei redditi.

  4. Buongiorno, io devo detrarre un sussidio informatico e volevo sapere se devo sommare la spesa di questa fattura alle altre spese sanitarie o se devo inserire questa spesa in un rigo differente da quello E1

    • Fiscomania

      Potrebbe specificare cosa intende per sussidio informatico?

      • buongiorno, per sussidio informatico intendo nel mio caso un cellulare dotato di sintesi vocale, ho potuto aquistarlo con iva agevolata al 4% e è prevista anche la detrazione del 19%, premesso che ho la documentazione richiesta e cioè la prescrizione medica che ne attesta il collegamento funzionale il solo mio dubbio è se questa fattura la devo sommare alle altre spese mediche tipo scontrini, visite ecc. ecc. Da tenere conto che farò il tutto tramite la modifica del 730 2015 online sul sito dell’agenzia delle entrate. grazie

        • Fiscomania

          se ne ha verificato la possibile detraibilità della spesa tra quella sanitarie deve sommare l’importo della fattura a quelle delle altre spese mediche.

          • Queste spese vanno in rigo E3 (spese per disabili) ,e non v’e’ la franchigia di €129,11.

  5. buongiorno vorrei per favore sapere se un dispositivo medico per magnetoterapia autorizzato alla libera vendita dal ministero secondo direttiva ce 0051 è deducibile nel 730/2015
    grazie
    silvana

    • Fiscomania

      Salve,
      i dispositivi medici sono detraibili al 19% esclusivamente se si conserva la scatola dello stesso, ove è indicata la marcatura CE, oppure se alternativamente nello scontrino oltre alla dicitura “dispositivo medico” è indicata anche la descrizione dello stesso.

  6. Salve,
    E’ detraibile la spesa sostenuta per un certificato medico uso invalidità civile? ovvero la fattura che si paga al medico curante per l’invio di quest’ultimo alla ASL di appartenenza del certificato telematico per richiedere la visita di invalidità civile? Ho letto pareri discordanti in merito.
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      in generale i certificati medici sono spese che consentono la detrazione del 19%. Tuttavia, se si tratta di una richiesta per l’ottenimento di un certificato, e sul documento che le hanno rilasciato vi è apposta l’Iva (e non si tratta di prestazione esente Iva ex art. 10 del DPR n. 633/72) non è possibile portare la spesa in detrazione in quanto non è una spesa sanitaria, ma semplicemente una pratica amministrativa.

  7. Salve devo detrarre fecondazione artificiale all’estero.spese sanitarie totali circa 8000 euro. Superando il tetto massimo di 6197 euro ll’eccedenza di circa 2000 euro và persa?grazie

  8. Buongiorno,
    vorrei sapere in caso di erroneo inserimento, in detrazione dei redditi, di un parafarmaco , a quanto ammonta la sanzione , e se c’e’ un minimo entro il quale non scattano le sanzioni
    grazie

    • Fiscomania

      La sanzione è del 20% della maggior imposta evasa, se si effettua il pagamento entro 30 giorni dalla comunicazione di irregolarità. Altrimenti la sanzione sale al 30%.

  9. Salve, ho sostenuto nel corso dell’anno 2014 spese mediche per circa €1000,00. Nel 2015 ho richiesto per le stesse un intervento assistenziale (previsto da normativa interna)al datore di lavoro che viene concesso per la metà della spesa sostenuta, con rimborso nel 2016. Nella dichiarazione di quest’anno posso indicare tale importo di spese per l’intero o solo per la restante metà? Grazie

  10. Posso detrarre la fattura psicologo emessa per perizia ctu disposta dal tribunale per accertamento capacità genitoriali??
    Grazie

  11. BUONASERA, NEL PUNTO 164 DELLA CERTIFICAZIONE UNICA MI VIENE SEGNALATA LA QUOTA DI CONTRIBUTI SUPERIORE AL LIMITE DI 3.615,20 EURO (SI TRATTA DI 645,90 EURO PER LA PRECISIONE). I CONTRIBUTI SANITARI SONO RELATIVI AD UNA ASSICURAZIONE CHE PAGO PER ME, I MIEI FIGLI (A MIO CARICO 50%), A MIA MOGLIE (NON A CARICO), AI MIEI GENITORI (NON A CARICO). LE SPESE RIMBORSATE DA INDICARE PROPORZIONALMENTE A TALE QUOTA (CIOE’ 15,16% = 645,9/4.261,1) SONO ANCHE QUELLE RELATIVE A MIA MOGLIE E AI MIEI GENITORI? SE LE SPESE RIMBORSATE A MIA MOGLIE/MIEI GENITORI SONO PER ESEMPIO 3.000, POSSO PORTARE 454,74 EURO A DETRAZIONE? GRAZIE

    • Fiscomania

      Salve,
      il calcolo fatto è corretto, ma naturalmente lei può portarsi in detrazione solamente le spese relative a familiari a carico. Per i soggetti non ha carico non ha diritto ad alcuna detrazione.

    • Falso, può detrarre anche le spese mediche di familiari non a carico 🙂 il limite massimo è di circa 2500 euro. In bocca al lupo

  12. Rodolfo Giorgino

    Nel 2014 ho sostenute spese per i denti ma il dentista, anche a seguito di mia raccomandata a.r., non mi ha rilasciato ricevuta delle somme versate.
    La posso elencare fra le spese mediche sostenute nel 2014?

    • Fiscomania

      Salve,
      se lei inserisce la spesa tra quelle detraibili, senza la ricevuta, rischia in caso di controlli di dover versare la maggior imposta dovuta pari al 19% della spesa inserita, oltre al sanzioni del 20% (se paga entro 30 giorni, altrimenti passano al 30%) e interessi.

  13. Buongiorno
    scusate avrei bisogno di sapere se si possono
    detrarre anche le ricevute LILT (Lega italiana contro i tumori) ??
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      se non sbaglio la LILT è una ONLUS. I contributi liberali effettuati nei confronti delle ONLUS possono essere portati o in deduzione del reddito complessivo, oppure in alternativa, è possibile beneficiare di una detrazione del 19%.

      • Buongiorno, nel mio caso però ho una ricevuta rilasciata dalla Lilt per visita specialistica. Non è erogazione liberale (tra l’altro non pagata tramite bonifico). Ho dei dubbi se metterla come spesa medica in quanto, seppur la visita sia stata effettuata da un medico, nella ricevuta non compare il nome e la specializzazione essendo intestata alla associazione. Perdo la detrazione? grazie

        • Fiscomania

          Nella fattura rilasciata deve essere indicata la prestazione specialistica effettuata e l’esenzione da Iva ai sensi dell’articolo 10 DPR n. 633/72. Con questi elementi può portare in detrazione la spesa.

  14. Salve, sono detraibili le spese per assistenza medico legale in sede di CTU? Grazie

  15. salve, vorrei sapere se le spese mediche rimborsate da un’assicurazione medica di cui il premio è a carico del datore di lavoro sono detraibili al 19%.
    Nel caso negativo, come devo comportarmi con le fatture rimborsate solo parzialmente dall’assicurazione ? Come mettere a detrazione solo la parte di fattura non rimborsata ?

    grazie mille

    • Fiscomania

      Salve,
      è consentito portare in detrazione contributi versati a casse aventi fini assistenziali sino alla soglia dei €.3.615,20 (fino a questa soglia le spese sanitarie rimborsate sono tutte indetraibili). Se, invece, i contributi versati a casse aventi fini assistenziali da parte del datore di lavoro supera i €. 3.615,20, significa che tali contributi per la parte eccedente non sono stati detratti, e che quindi in proporzione ad essi è possibile detrarre le spese sanitarie. Per trovare le spese sanitarie cui è consentita la detraibilità è necessario effettuare operazione (contributi eccedenti rispetto alla soglia di €. 3.615,20/totale dei contributi versati dal datore di lavoro)*100. Il risultato darà la percentuale di detraibilità delle spese sanitarie.

  16. Salve, non riesco a capire se le spese per medicinali acquistati per patologia esente di mia moglie (fiscalmente a mio carico) vanno inserite nella colonna 1 del rigo E1 o possono essere lasciate inserite nella colonna 2 insieme alle altre spese sostenute?

    In caso sia necessario differenziarle é possibile capire il motivo, visto che non mi risultano differenze nel calcolo della detrazione?
    Grazie in anticipo

    • Fiscomania

      Salve,
      le spese sanitarie per patologie esenti devono essere riportata nella colonna 1 del quadro E. La franchigia si applica indistintamente su tutte le spese, ma le spese da indicare in colonna 2, non superano la franchigia, allora dovranno essere ridotte, le spese inserite in colonna 1, fino a capienza della franchigia stessa.

  17. Buongiorno, ho trovato questo sito molto utile, tuttavia mi spiace dover fare un appunto. Lavoro in un CAF e ho a che fare con le domande più frequenti dei contribuenti sulla detrazione delle spese sanitarie. A proposito della prestazione del podologo, del fisioterapista, del logopedista, dell’ortottista ecc. è vero, la circolare 39/E del 2010 richiede la prescrizione medica, tuttavia è stata superata dalla circolare 19/E DEL 1 GIUGNO 2012, in conseguenza la prescrizione è stata soppressa SOLO PER LE FIGURE SANITARIE elencate nel decreto ministeriale 29 marzo 2001.
    Queste figure sono:
    a) podologo;
    b) fisioterapista;
    c) logopedista;
    d) ortottista – assistente di oftalmologia;
    e) terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
    f) tecnico della riabilitazione psichiatrica;
    g) terapista occupazionale;
    h) educatore professionale.
    Grazie e buon lavoro

    • Fiscomania

      Salve,
      la ringrazio molto per la segnalazione, è vero, quanto afferma è corretto. Ho già provveduto a correggere il refuso.

  18. Buonasera.
    Nel 2014 ho acquistato un materasso antidecubito regolarmente certificato come dispositivo medico.
    In fase di dichiarazione dei redditi ho presentato al CAF la fattura di acquisto, con la relativa dichiarazione di conformità CE e il certificato medico del mio medico curante che mi prescrive il materasso.
    L’impiegata del CAF ha obiettato che non è indicato il materiale con cui è fatto il materasso e quindi ritiene che non possa essere detratto.
    Ho cercato in rete, ma non ho trovato in nessun sito, ne in quello dell’Agenzia delle Entrate ne in altri, che deve essere indicato il materiale, ma solamente che il materasso deve essere antidecubito e abbia la dichiarazione di conformità CE.
    Chi ha ragione?
    Grazie fin d’ora per il riscontro

    • Fiscomania

      Salve,
      sinceramente anche io non ho mai sentito di questa cosa del materiale con cui è fatto il materasso. La regola generale per la detrazione dei dispositivi medici è che vi sia riportata la dichiarazione di conformità CE, oltre eventualmente alla prescrizione medica. Chieda al Caf la fonte normativa di quello che stanno affermando, o la circolare su cui è scritto questo aspetto.

      • Buongiorno,
        in merito alla detrazione del materasso con conformità CE, in quale rigo va indicata la relativa voce? Lo devo inserire insieme a tutte le altre spese mediche (Spese sanitarie E1)?

        Ringrazio anticipatamente per il riscontro

  19. Buongiorno,
    ho presentato al CAF una fattura del dentista per prestazioni di IGIENE.
    L’impiegata del CAF, mi obbietta la fattura dicendomi che, non può inserirla, perché non vi è l’indicazione del dottore che ha eseguito la prestazione, nonostate sia indicato il nome del direttore Sanitario.
    E’ normale? E’ una normativa nuova?
    Grazie mille

    • Fiscomania

      Salve,
      nella ricevuta deve essere indicato anche il nome del soggetto che l’ha rilasciata. Nel suo caso è indicato il nome del direttore sanitario. Non vedo perché non dovrebbero portarla in detrazione. Il fatto è che essendo la possibilità di errori totalmente in mano ai Caf, chiamati a versare eventuali sanzioni e maggiori imposte dovute, molto spesso in caso di dubbio evitano di portare spese in detrazione.

  20. Salve, per la dichiarazione 2013 per redditi 2012 mi chiedono prova degli scontrini e delle fatture mediche.
    Ho due problemi: il primo, credo di aver sbagliato ad inserire il materasso ortopedico (no antidecubito) nel rimborso. Secondo e ancora più grave, non trovo la fattura di 1.691 euro del dentista spagnolo (nel 2012 vivevo in Spagna) e la clinica è chiusa dal 2013. On line ci sono numerosi articoli su questo caso. Purtroppo non ho neanche copia dei pagamenti perché per beneficiare di uno sconto pagavo in contanti ogni seduta e loro inviavano un sms che ovviamente non ho. Poi comunque a saldo hanno emesso fattura e chiuso. Il punto è che non ho più questa fattura. Potrei spiegare il tutto al funzionario ma dubito capirà. Comunque, so di essere in errore, quindi se devo, pagare pagherò. La domanda è: a quanto ammonta il danno? Al 19% della somma più il 20% di sanzione più interessi? E come si calcolano questi interessi? Grazie, cordiali saluti.

    • Fiscomania

      Salve,
      il danno è dato dalla maggiore imposta che dovrà versare a seguito del disconoscimento di queste detrazioni. La detrazione di cui ha fruito è stata pari al 19% della spesa, il che significa che la sua dichiarazione avrà un maggior debito pari a questa somma. L’Agenzia delle Entrate dopo aver verificato i documenti emetterà un atto nel quale le sarà chiesto il pagamento della maggiore imposta oltre al versamento di sanzioni del 30% calcolate sulla maggiore imposta dovuta. Gli interessi si calcolano moltiplicando l’imposta evasa al tasso legale di ogni anno, fino alla data del pagamento. Se il pagamento avverrà nei 30 giorni successivi all’emissione dell’atto, le sanzioni saranno ridotte dal 30% al 20%.

  21. buongiorno,
    Volevo chiederle se mio marito , in previsione di una spesa dentistica di circa
    1300 euro ,presso un centro dentistico ospedaliero potrà far detrarre la spesa
    a sua madre , che vive sola e pagherebbe la fattura totale in quanto mio marito ,io e mio figlio nell’anno corrente non abbiamo alcun reddito , essendo disoccupati e senza
    nessun aiuto sociale !
    Nel caso sarebbe disposto ad andare a vivere nel nucleo familiare di sua madre (pensionata a 1050 euro al mese) e ,visto che ci sta mantenendo e potrebbe usufruire di alcuni gravi fiscali .
    Grazie per un suo consiglio

  22. Salve volevo sapere se le spese per familiari non a carico affetti da patologie esenti che non hanno trovato capienza nella imposta da questi dovuta si possono scaricare anche dopo il decesso della persona, se sostenute quando era in vita in suo favore. Non vorrei incorrere in accuse di truffa.

    • Fiscomania

      Salve,
      esclusivamente agli eredi è consentito il diritto alla detrazione d’imposta oppure alla deduzione per le spese sanitarie del defunto da loro sostenute dopo il suo decesso. Le spese sostenute direttamente dal defunto prima della sua morte possono essere portate in detrazione solo da lui, e se non trovano capienza nell’imposta, purtroppo vanno perse.

  23. Salve,
    ho inserito nel rigo E26 del 730 (presentato online a partire dal modello precompilato) la quota indicata nel punto 163 del CU (Contributi versati a enti e casse aventi esclusivamente fini assistenziali dedotti).
    Mi confermate che ho sbagliato? Se si, devo presentare il modello 730 rettificativo al CAF o c’e’ un modo per farlo on line?

    Grazie per il supporto,
    saluti

    • Fiscomania

      Salve,
      non va indicato nel 730 l’importo del punto 163 della CU, in quanto comprende contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto o dal sostituito ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale che non hanno concorso a formare il reddito imponibile di lavoro dipendente per un importo non superiore complessivamente a €. 3.615,20. Se nel punto 164 del Modello CU viene indicata la quota di contributi sanitari che, essendo superiore al limite di €. 3.615,20, ha concorso a formare il reddito, le spese sanitarie eventualmente rimborsate possono, invece, essere indicate proporzionalmente a tale quota.

  24. salve io sto per affrontare un ciclo di cure dentistiche. La spesa sarà di circa 12000 euro. La mia domanda è:

    Nel rimborso delle spese mediche del 730 riceverò il 19% dei 12000 euro oppure cè un tetto massimo di spesa?

    • Fiscomania

      Salve,
      nel 730 potrà recuperare la detrazione della spesa sostenuta 19% di 12.000 soltanto fino a capienza dell’imposta da lei dovuta per quell’anno. Ad esempio se la sua Irpef dovuta poniamo sia pari a €. 1.000 lei recupererà la spesa sanitaria solo fino a questo importo. La detrazione in eccesso andrà persa. Tuttavia, se l’importo complessivo delle spese sanitarie sostenute nell’anno è superiore a €. 15.493,71 può rateizzare la detrazione in quattro anni, in modo da rendere capiente la detrazione.

  25. Salve, gradirei sapere se posso detrarre nel 730 la fattura rilasciata dal medico curante per la compilazione del certificato d’invalidità’. Grazie.

  26. Salve,
    vorrei sapere come mi devo comportare riguardo al pagamento delle rate trimestrali che mia madre paga per un fondo di assistenza sanitaria privata (FASI) ogni anno. All’ epoca mi avevano detto che le rate non erano detraibili ma qualora mia madre dovesse sostenere una spesa rimborsabile dal fondo, si può dichiararla per intero anche se parzialmente già rimborsata. E’ ancora così? Grazie mille.

    • Fiscomania

      Queste sono le informazioni che può trovare direttamente sul sito del FASI, le quali affermano che: “La quota di contributo va considerata in diminuzione dell’imponibile fiscale ai sensi dell’articolo 51 comma 2 lettera a) del TUIR per un importo complessivamente non superiore ad €. 3.615,20. Conseguentemente le spese mediche, nei limiti e nelle percentuali previste, sono detraibili solo per la quota eccedente il rimborso del Fondo”.

      • La risposta è incompleta, infatti sul sito del FASi nella sessione FAQ sono riportate 2 situazioni:

        DIRIGENTE IN SERVIZIO: La quota di contributo a carico del dirigente va considerata in diminuzione dell’imponibile fiscale ai sensi dell’art. 51 comma 2 lett. a) del T.U.I.R per un importo complessivamente non superiore ad euro 3.615,20. Conseguentemente le spese mediche, nei limiti e nelle percentuali previste, sono detraibili solo per la quota eccedente il rimborso del Fondo. Il contributo versato dalle imprese a favore dei Dirigenti in pensione, calcolato

        DIRIGENTE IN PENSIONE O ISCRITTO IN VIA CONVENZIONALE: il contributo, a carico del dirigente, in riferimento allo stesso articolo suindicato non è deducibile. Conseguentemente le spese mediche sono interamente detraibili, indipendentemente da eventuali rimborsi erogati dal Fondo, nei limiti e nelle percentuali previste dall’articolo 15, comma 1 , lett. c, cosi’ come ora previsto nel T.U.I.R.

  27. Buonasera,
    in merito alla detrazione della spesa del materasso è necessaria anche la prescrizione medica o è sufficiente la sola dichiarazione di conformità CE?

  28. Buongiorno,
    un mio cliente, lavoratore autonomo, nel corso dell’anno 2015 ha dovuto affrontare delle spese mediche a fronte di un incidente. Tali spese verranno poi rimborsate dalla polizza assicurativa da lui stesso stipulata (parlo al futuro perché l’iter per il rimborso ha i suoi tempi). Domanda: possono essere considerate anche al momento della Dichiarazione Unica come spese mediche e quindi usufruire della detrazione?

    Grazie Mille!

    • Fiscomania

      Salve, nel calcolo delle spese mediche detraibili possono essere considerate anche quelle rimborsate dalla compagnia assicuratrice, nel caso in cui i premi versati annualmente dal contribuente non siano deducibili o detraibili. Se invece, le spese sono state rimborsate per intero dalla compagnia e i premi versati sono deducibili o detraibili, le spese mediche non possono essere detratte poiché non possono essere considerate come rimaste a carico del contribuente. Se il rimborso è stato parziale, può essere portato in detrazione del 19% soltanto l’importo che rimane a carico del contribuente. Questo sia nel modello Unico che nel modello 730.

  29. Armando Curcurù

    Ho sostenuto delle spese mediche nel 2015 che mi sono state parzialmente rimborsate a febbraio 2016 dal Fondo Sanitario Integrativo al quale sono iscritto e di cui posso portare in deduzione la quota associativa annua. Ho letto che quest’anno dovrei detrarre per intero la spesa sostenuta e il prossimo anno indicare l’importo rimborsato tra i redditi da assoggettare a tassazione separata, al rigo D7.
    Di recente ho visto la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 35 dell’08/03/2007 che lascia intendere anche la possibilità di sottrarre già da quest’anno il rimborso ricevuto. Chiarisco meglio: visto che mi appresto in questo periodo a modificare il 730 2016 precompilato e conosco già l’importo rimborsato dal Fondo posso già sottrarlo all’importo speso nel 2015 ?

    • Fiscomania

      Salve, l’operazione di sottrarre l’importo rimborsato dalle spese sostenute è possibile se onere e rimborso sono relativi allo stesso anno. Se l’onere è stato sostenuto in un anno e il rimborso nell’anno successivo l’unica soluzione è quella di detrarsi la spesa nell’anno di sostenimento e nell’anno successivo imputare a tassazione separata l’importo rimborsato. In questo modo il principio di cassa, su cui si basa la dichiarazione dei redditi viene rispettato.

      • Armando Curcurù

        Vi chiedo altre due precisazioni. Sul 730 dovrò utilizzare il rigo D7 e il codice 4 ? In che misura verrà calcolata l’imposta ?
        Grazie.

      • Buongiorno,
        mi trovo in una situazione analoga, però relativa al 2014, in cui ho fatto esattamente il contrario: il rimborso delle spese sanitarie 2014 ricevuto dal FASI la avevo sottratta dal totale delle spese nel 730 dell’anno scorso anche per la parte rimborsata dal fondo nel 2015. Se oggi indico nel rigo D7 il rimborso ricevuto nel 2015 andrei ovviamente a rimetterci, dato che di fatto la quota rimborsata dal fondo non era inclusa nel totale delle spese sostenute. Come comportarsi in questi casi?

        • Fiscomania

          Salve, in questo caso la cosa migliore è presentare il modello Unico per rettificare la dichiarazione del 2014, che dovrebbe finire con maggiori detrazioni e quindi con un maggior suo credito. In questo modo potrà effettuare in modo corretto al dichiarazione del 2015, senza rimetterci niente.

          • Grazie mille. Un ulteriore quesito: il modello Unico di rettifica debbo inviarlo necessariamente prima di presentare il 730 al datore di lavoro? Il rimborso poi che strada prenderebbe?
            Debbo valutare costi benefici… non stiamo parlando di cofre importanti…

          • Fiscomania

            Sarebbe opportuno inviare prima il modello Unico, del 730. Per il rimborso ci vorrà circa un anno.

      • secondo le FAQ del 730 dell’agenzia delle entrate:

        https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/domande-frequenti

        Nella dichiarazione precompilata trovo i rimborsi delle spese sanitarie degli anni d’imposta precedenti?

        … . Se il contribuente, nelle precedenti dichiarazioni dei redditi, non ha portato in detrazione le spese rimborsate (tutte o in parte) oppure ha detratto le spese sostenute già al netto dei relativi rimborsi, modifica la dichiarazione precompilata riducendo o eliminando i rimborsi indicati tra i redditi da assoggettare a tassazione separata.

  30. Nel Mod. 730/2015 da me compilato ed inoltrato on line, ho erroneamente riportato le spese mediche sul rigo E2 anziché E1. Incorro in qualche sanzione? Debbo provvedere alla rettifica?
    Grazie

  31. salve, sono entrata con le mie credenziali nel sito dell’agenzia delle entrate per compilare il 730.. nella sezione delle spese sanitarie non ne trovo nemmeno una! ma ho una decina di fatture riguardanti mesoterapie e altrettante fatture del dentista

    • Fiscomania

      Salve, il 730 precompilato purtroppo non è mai corretto. Se ha spese sanitarie da detrarre le inserisca modificando i dati del precompilato, ma segua le istruzioni per evitare errori, altrimenti siamo a disposizione per aiutarla.

  32. Buongiorno, gentilmente avrei un quesito: la mi assicurazione sanitaria (fondo est) mi ha rimborsato solo in parte una prestazione; posso inserire la restante parte non rimborsata nel 730?
    Inoltre vorrei chiedere conferma: ho una serie di scontrini con riportato sopra “disp.amedico” (ovvero dispositivo medico, da quel che mi ha detto la farmacista). Posso dunque metterli in detrazione nel 730?

    Grazie per la vs risposta, un saluto

    • Fiscomania

      Salve, le spese sanitarie non rimborsate dall’assicurazione restano a carico del contribuente quindi sono detraibili, a questo articolo può trovare maggiori approfondimenti (qui il link). I dispositivi medici rientrano tra le spese sanitarie detraibili.

  33. salve, sto facendo 730 precompilato x mia madre e come prevedevo sono riportati solo alcuni scontrini della farmacia, a volte incompleti o con la data magari sbagliata di 1 giorno, comunque sempre con la sola dicitura “ticket”. problema: trovo registrati appunto come ticket alcuni scontrini che però non ho trovato (magari la badante li ha persi). come mi devo comportare con questi scontrini spariti? li devo considerare nel conteggio del totale delle spese o no?
    inoltre vorrei sapere se e come detrarre una fattura di una coop onlus che si occupa di trasporto disabili; è stato utilizzato un volta qs servizio per visita medica; mia madre deambula con fatica, ha disabilità (mi sembra 80%) per la quale è stato riconosciuto l’accompagnamento. la fattura (senza iva) indica “trasporto sanitario assistito”.
    grazie mille!

    • Fiscomania

      Se lei va a modificare il 730 precompilato si assume l’onere di dover giustificare l’importo che varia. Quindi se lei modifica le spese sanitarie deve avere tutti i giustificativi di spesa. Se i giustificativi non ci sono al momento del controllo, sarà chiamata a versare l’imposta evasa. Il mio consiglio è quello di non modificare il 730 precompilato se non si conservano correttamente tutti i giustificativi.
      Per quanto riguarda la fattura per il trasporto disabili, può essere considerata detraibile.

      • in effetti pensavo di fare così, cioè di indicare la spesa risultante da soli scontrini che ho effettivamente. il mio dubbio riguardavo il fatto che in qs modo il dettaglio di spesa del precompilato non corrisponde al mio… un’ultima domanda: la fattura per il trasporto disabili va indicata al rigo E3?? Grazie ancora!!

  34. Buongiorno, io e mio marito non siamo separati, essendo lui con il reddito più alto del mio, può detrarre solo lui le spese universitarie sostenute per nostro figlio?

    • Fiscomania

      Certamente, la cosa importante è fare una dichiarazione sul documento di spesa indicando la detrazione a carico di uno dei due coniugi con la firma di entrambi.

  35. Ho sostenuto una spesa di € 360 per sedute di terapia manuale eseguite da un osteopata DO, pure anche fisioterapista. La fattura non porta altre indicazioni. Pare che l’osteopatia non sia riconosciuta come professione sanitaria. Posso detrarre la spesa nella dichiarazione dei redditi? Grazie.

    • Fiscomania

      Salve, la spesa per prestazioni effettuate da osteopati non è detraibile. Può diventare detraibile se la prestazione è resa soggetto iscritto alle professioni sanitarie (medico). La spesa che ha sostenuto non è detraibile.

  36. Salve e grazie in anticipo per l’aiuto.
    Nella rettifica del mio 730 precompilato sto inserendo le spese per i buoni mensa che hanno un tetto massimo di 400 euro a figlio.
    Ho indicato nel rigo E8 il codice 12 e l’importo 400 euro
    e nel rigo E9 il codice 12 e l’importo 400 euro (per il secondo figlio).
    A questo punto il software mi da errore affermando che ci sono due codici uguali.
    Quale è la procedura corretta?
    Cosa devo fare? Eventualmente è corretto se indico nel rigo E8 il codice 12 e l’importo totale di 800 euro?
    Grazie Raffaele

    • Fiscomania

      Salve, deve inserire la spesa in un unico rigo inserendo l’importo di entrambi i figli, facendo attenzione a non superare la soglia di €. 400 per figlio. In questo modo si supera il blocco.

  37. Salve, ho 2 domande sul 730 precompilato.
    1) Sono riportate alcune spese mediche relative a scontrini di cui però ho perso il cartaceo. Posso comunque tenerli buoni?
    2) Fattura di un massoterapeuta. Non riporta l’indicazione del conseguimento del titolo di studio. Ma ci sono due diciture. Una dice che la fattura è stata emessa secondo una determinata legge. L’altra che è uan prestazione sanitaria per cui è esente IVA. E’ detraibile?
    Grazie.

    • Fiscomania

      Salve, se lei non modifica il 730 precompilato la spesa inserita è considerata corretta, quindi se ha perso degli scontrini, non ci sono conseguenze. Se però va a modificare quella voce allora deve avere cura di conservare la documentazione che giustifica il valore inserito. Il massofisioterapista è detraibile solo se lo stesso è in possesso del diploma triennale. Questo è quanto indicato nella Circolare n. 17/E/2015. Se non vi sono indicazioni la spesa non è considerata come detraibile, a meno che non si faccia rilasciare qualcosa di scritto dal professionista.

  38. Mio figlio percepisce un reddito da lavoro dipendente di circa 20.000 € lordi. Riceve poi da una associazione sportiva dilettantistica 250€, documentata da certificazione unica con causale N codice 3 per l’incarico di aiuto allenatore. Deve inserire detta cifra nella dichiarazione dei redditi? Grazie

    • Fiscomania

      Salve, fino a €. 7.500 annui i compensi derivanti da associazione sportiva dilettantistica sono esenti Irpef, non vanno indicati in dichiarazione dei redditi.

  39. Buon giorno.
    Mi accingo a fare la dichiarazione dei redditi con mod. 730. Volevo sapere se posso inserire nelle spese le ricevute rilasciate da un biologo per “Consulenza alimentare esenz. art. 5 DPR 633/72”. Grazie

    • Fiscomania

      Le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi, sono detraibili. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale nella descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica.

  40. Salve,
    al rigo D7 del 730 2016 precompilato, ho trovato un importo relativo a “Rimborso spese sanitarie competenza 2014”.
    Si tratta di una prestazione di dicembre 2014 di cui non ho mai ricevuto un rimborso, in quanto non ho anticipato nulla, ma per la quale il fondo sanitario (fondo est) ha contribuito comunicando direttamente con la struttura sanitaria.
    Considerando che tale importo non è mai passato per le mie mani, posso cancellare l’importo al rigo D7 che mi è stata messa in automatico?
    Grazie Mille

    • Fiscomania

      Salve, ogni modifica fatta sul 730 precompilato espone il contribuente a dover giustificare la modifica. Quindi nel caso dovrà giustificare all’Agenzia il mancato rimborso assicurativo.

  41. I DISPOSITIVI MEDICI come i pannoloni per incontinenza, sono definiti detraibili insieme ai farmaci sul totale dello scontrino parlante della mia farmacia. Mia madre, disabile riconosciuta dalla legge 104, deve riportare nel rigo E25 del 730 solo i farmaci, e ricalcolare da ogni scontrino la quota dispositivi medici ( che sembra vada nel rigo E1 anche per i disabili, secondo certi pareri ) e la quota farmaci che invece va di sicuro nel rigo E25? Anche il ticket dei farmaci nel precompilato lo hanno inserito nel rigo E1, ma credo di poterlo mettere invece nel rigo E26. Grazie

    • Fiscomania

      Nel rigo E25 devono essere riportate soltanto le spese riguardanti i “farmaci” o “medicinali”. Tutti gli altri acquisti, come i “dispositivi medici” e i “ticket” devono essere indicati nel rigo E1.

  42. Mio nipote frequenta un Istituto Prof.le Agricoltura e Ambiente, situato a circa 100 km da casa. Versa ogni mese all’Istituto la somma di circa € 240 a titolo di quota convitto (pernottamento e mensa) che nel 2015 ha raggiunto un totale di € 1.673,00. Nella certificazione rilasciata dall’istituto non è specificato quanto pertinente alla mensa e quanto pertinente al pernottamento. Chiedo se tale spesa sia utile al completamento di € 400 da detrarre dal 730/2016 alla voce “spese di istruzione” codice ‘altre spese’ del Quadro E ONERI E SPESE. Grazie anticipate.

    • Fiscomania

      Salve, la detrazione spetta esclusivamente per le spese relative alla mensa scolastica. Deve farsi rilasciare una certificazione dall’istituto con l’importo pagato relativo alla sola mensa per ottenere la detrazione.

  43. Chiedo se alla formazione del reddito per essere considerati familiari fiscalmente a carico (non superiore a € 2.840,51) concorre anche il reddito da abitazione principale e relative pertinenze. Grazie anticipate.

    • Fiscomania

      Salve, certamente anche il reddito derivante dal possesso dell’abitazione principale concorre a determinare il reddito valido per la verifica per essere considerati a “carico”.

  44. Buongiorno,
    A dicembre 2014 ho sostenuto una spesa medica di 1680€ (fattura di Dicembre 2014), avendo un’assicurazione che mi rimborsa buona parte delle spese mediche, questi mi hanno rimborsato €1480 l’anno successivo, cioè nel 2015. Io nel 730 del 2015 inerente i redditi 2014, ho messo come spese mediche sostenute €200, ossia la differenza tra quanto pagato e quanto rimborsato dall’assicurazione.
    Ora, nel 730 2016 precompilato inerente i redditi del 2015, mi trovo i €1480 rimborsati dall’assicurazione nella sezione altri redditi – redditi soggetti a tassazione separata e quindi mi vengono tassati del 20%. Non mi sembra corretto, cosa devo fare? cancellare i 1480 dal precompilato? sostituirli con €200?
    Grazie per l’attenzione
    Cordiali saluti

    • Fiscomania

      Salve, avendo lei portato in detrazione dalle spese sanitarie soltanto la somma non rimborsata dall’assicurazione, l’importo rimborsato nel 2015 non deve essere tassato, in quanto riferito ad onero non dedotti. Può modificare il precompilato, ma tenga presenta che per questa modifica l’Agenzia probabilmente vorrà avere spiegazioni, quindi conservi tutta la documentazione utile.

  45. Testarella Mara

    Chiedo cortesemente una precisazione. I FARMACI acquistati da DISABILI vanno nel rigo E25.
    Se un farmaco è parzialmente offerto dal SSN e si paga solo il TICKET in farmacia, e lo scontrino parlante lo specifica ( “Ticket farmaco” ), non andrà anche questo ticket nel rigo E25?
    Credo che i Ticket che vanno invece nel rigo E1 siano quelli per analisi , prestazioni specialistiche ecc.
    Grazie anticipatamente.

    • Fiscomania

      Nel rigo E25 devono essere riportate soltanto le spese riguardanti i “farmaci” o “medicinali”. Tutti gli altri acquisti, come i “dispositivi medici” e i “ticket” devono essere indicati nel rigo E1.

  46. Buongiorno, ho una casa affittata in regime di cedolare secca dal 15 febbraio 2015, nel quadro B del 730 precompilato è correttamente inserita, compreso il canone di locazione calcolato sugli effettivi giorni di affitto(320).
    La mia domanda è l’imposta di cedolare secca a saldo per l’anno fiscale 2015 è calcolata sui 320 giorni di affitto, ma anche l’acconto di giugno e novembre per il 2016 è calcolato su 320 giorni e non su 365. e’ corretto e lo sistemerò poi con il saldo 2016 o è un errore e va calcolato su 365 giorni?
    L’unico modo di pagarlo è attraverso il sostituto di imposta o posso anche pagarlo con F24 e nel caso come indico nel 730 precompilato che lo pago con F24?
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve, l’acconto per l’anno successivo si calcola in base al saldo dovuto per l’anno di imposta, quindi in questo caso non avendo locato per 365 giorni pagherà un acconto inferiore rispetto a quanto sarà dovuto a titolo di saldo nell’anno successivo. Il metodo di calcolo dell’acconto è corretto, salderà tutto con il saldo l’anno prossimo. Nessuno le vieta, però, di versare un acconto più elevato. Può pagare con F24 le imposte dovute nel 730, le basterà compilare il quadro I.

  47. Buongiorno,
    Nel 2014 ho sostenuto una spesa medica per fisioterapia di 132€ (2 fatture ),rimborsate nel 2015 da Fondo Est. Io non ho inserito le spese mediche nel 730 del 2015 inerente i redditi 2014.
    Ora, nel 730 2016 precompilato inerente i redditi del 2015, mi trovo i 132€ rimborsati dal Fondo nella sezione altri redditi – redditi soggetti a tassazione separata. Cosa devo fare? Non avendo dichiarato la spesa posso cancellare i 132€ dal precompilato?
    Grazie per l’attenzione
    Cordiali saluti

    • Fiscomania

      Salve, se non ha detratto la spesa sanitaria non deve esser tassato il rimborso ricevuto nell’anno successivo. Se il precompilato ne tiene conto dovrà modificarlo e cancellare la relativa voce. Conservi tutta la documentazione utile a giustificare il suo comportamento, potrebbe esserle richiesta dall’Agenzia.

  48. Buongiorno,
    ho uno scontrino parlante della farmacia che riporta uno sconto (5.50 euro) fattomi dal farmacista su una spesa totale che comprende un farmaco (detraibile) e un parafarmaco (non detraibile). Nel 730 devo inserire l’importo del farmaco al netto dello sconto (42 euro – 5.50 euro), anche se quest’ultimo è stato fatto sul totale dello scontrino?

    • Fiscomania

      Salve, solitamente sugli scontrini della farmacia sono riportati gli sconti sotto ogni prodotto in modo tale da fare capire quale sia la spesa effettivamente sostenuta per ogni farmaco, medicinale, preparazione galenica o dispositivo medico, che consentono la detrazione. In questo caso la farmacia ha fatto uno sconto complessivo, e quindi non è possibile capire quale sia stato lo sconto effettivo sul farmaco. In questo caso il senso mi direbbe di suddividere per due lo sconto applicato, e applicare quindi per la metà lo sconto al farmaco acquistato.

  49. Nel 2013 ho sostenuto un intervento chirurgico a totale carico del SSN ,per cui non ho avuto nessun esborso in denaro. La SANI.IN.VENETO, un fondo di assistenza sanitaria integrativa regionale per i lavoratori dell’artigianato, nel 2015 mi ha rimborsato (meglio riconosciuto) la somma di € 250, che il CAF ha fatto confluire in D7 codice 4, lasciando in bianco la casella 2 ‘tassazione ordinaria’. Va bene la procedura?
    A volte la citata SANI.IN.VENETO, nel procedere al rimborso di alcune fatture, spesso datate anche qualche anno prima, riconosce una cifra superiore a quanto effettivamente speso. Il CAF propone di mettere la differenza in D7 codice 4, lasciando in bianco la casella 2. Va bene? faccio presente che il premio della polizza SANI.IN.VENETO è sempre stato detratto dalla Certificazione Unica del datore di lavoro nell’anno di competenza e quindi è sempre stato dichiarato nei 730 di competenza Grazie anticipate.

    • Fiscomania

      Salve, il motivo per cui si va a tassare un rimborso sostenuto da una assicurazione sanitaria è perché in uno degli anni precedenti si è portato in detrazione la relativa spesa sanitaria. Se questo è avvenuto il comportamento tenuto è corretto. La tassazione può essere a imposta sostitutiva (come le ha applicato il Caf), oppure è possibile optare per la tassazione ordinaria.

  50. salve,e grazie anticipatamente per l’aiuto e complimenti per il sito.Devo modificare il 730 precompilato in modo da inserire l’acquisto di un materasso ortopedico e antidecubito.nel rigo E1 trovo la somma di 2 euro delle mie spese mediche in farmacia(molte mancano),per inserire il disposito medico devo cancellare la somma due e mettere la somma totale del materasso piu i due euro?tutto qui?e poi salvare le modifiche?grazie.

    • Fiscomania

      Salve e grazie, si quello che deve fare è modificare il rigo E1 è poi conservare tutta la documentazione utile a dimostrare la spesa sostenuta.

  51. Salve mia madre ha acquistato nel 2015 farmaci particolari a San Marino per un totale di E.49.500,00 pagando con bonifico bancario. Ora il c/c da cui ha pagato i medicinali è cointestato con la sottoscritta, io oltretutto ho un mio reddito.
    Vorrei sapere:
    1. Questa spesa puo’ detrarla per intero mia madre?
    2. Visto la somma ingente la puo’ ripartire in più anni? grazie.

    • Fiscomania

      Salve, per detrarre la spesa è necessario una fattura che certifichi l’acquisto di medicinali effettuato, il bonifico da solo non è sufficiente. E’ tenuto a detrarre i medicinali il soggetto che ha sostenuto la spesa. Se il conto corrente è cointestato e non vi è modo di dimostrare che la spesa è stata sostenuta da sua madre, la spesa sarà ripartita sui soggetti intestatari del conto. Quando la spesa sanitaria sostenuta supera i €. 15.493,71 la stessa può essere suddivisa in quattro rate annuali di pari importo.

  52. salve, nel precompilato su fiscoonline nel rigo E1 sono presenti già i ticket che ho pagato per prestazioni sanitarie, ma non l’importo degli scontrini parlanti per l’acquisto di farmaci da banco. Ho provato a modificare la cifra preinserita, ma non me lo consente. A questo punto cosa devo fare? devo per forza rivolgermi ad un CAAF? oppure è possibile, anche per il precompilato, fare la modifica in fase di integrazione? Ho visto che è possibile annullarlo, ma non so se annullandolo poi sarà possibile fare queste modifiche. grazie.

    • Fiscomania

      Salve, i farmaci da banco non sono inseriti nel precompilato. Dovrà quindi provvedere alla sua modifica. Su come farlo operativamente dovrà chiedere all’Agenzia delle Entrate, oppure a qualche nostro lettore vorrà risponderle, se magari ha già risolto questo problema prima di lei.

  53. Recupero del patrimonio edilizio: interventi di manutenzione straordinaria – Un mio conoscente nell’anno d’imposta 2013, si è dimenticato di inserire nel 730 di competenza la spesa per l’installazione delle nuove grondaie ammontante a € 1.595,00. Sulla fattura del fornitore viene richiamato che i lavori sono stati eseguiti in riferimento art.16/bis tuir n.916/87 come pure nel bonifico della banca. C’è la possibilità di rimediare, inserendo la spesa nel 730/2016? Grazie anticipate.

    • Fiscomania

      Si, può inserire comunque la spesa nel 730 di quest’anno avendo cura di indicare che la spesa è sostenuta nel 2013.

  54. Buongiorno, ho una assicurazione medica che rimborsa interamente o parzialmente a seconda dei casi le spese mediche sostenute per me, per i miei figli a carico e per mia moglie non a carico (la quale fa la sua dichiarazione dei redditi). Supero il tetto dei contributi deducibili (3615,2 €) per 1300€, quindi 4915,2€ totali.
    Allora mi è chiaro che le spese mediche a me intestate, se sono rimborsate interamente posso portare in detrazione solo la quota percentuale delle fattura secondo il calcolo 1300/(3615+1300); se il rimborso è parziale posso portare in detrazione la differenza non rimborsata più la percentuale di quanto rimborsato secondo il calcolo prima indicato.
    Presumo che la stessa cosa debba applicarsi per i figli a carico (a seconda delle percentuali di carico stabilite), non so se lo stesso principio vale anche per la moglie non a carico: ovvero mia moglie deve comunque portare in detrazione solo quanto non rimborsato dalla mia assicurazione? e se invece porta comunque tutta la fattura in detrazione io devo dichiarare i relativi rimborsi come redditi da assoggettare a tassazione separata?
    vale la stessa cosa anche nel caso le fatture mediche per i figli vengono portate in detrazione solo da mia moglie? (cosa permessa).
    Spero di essere stato chiaro nelle mie asserzioni e poi nel mio quesito.
    Grazie mille per i consigli

    • Fiscomania

      Salve, quanto afferma è corretto. Se sua moglie non è a suo carico e ha ricevuto un rimborso di spese sanitarie, potrà detrarsi solo le spese non rimborsate. Il principio generale prevede la non detrazione di un onere rimborsato. Per i suoi figli stessa cosa, se hanno ricevuto un rimborso la spesa non può essere detratta, questo a prescindere dal coniuge che li tiene a carico. Solitamente, almeno per le spese legate ai figli, il carico lo sostiene il coniuge con il reddito più elevato per sfruttare meglio la detrazione.

  55. Buonasera avrei i seguenti dubbi:
    1. nel 730 precompilato compare una fattura che io non ricordo di aver pagato e non compaiono invece alcuni scontrini della farmacia. Pensavo di modificare inserendo gli scontrini mancanti e togliendo la fattura “sconosciuta”, il che si riduce a modificare semplicemente la cifra totale.
    2. ho una fattura che riporta la seguente dicitura: prestazione professionale di fisioterapia ….. come da prescrizione medica : è detraibile? se si, la vado a mettere in che rigo E?
    3: la spesa per una adozione a distanza tramite ONLUS è onere deducibile?
    Ringrazio fin da ora per la disponibilità

  56. Mi riferisco al quesito posto in precedenza e per il quale mi avete già dato risposta soddisfacente e cioè sulla possibilità di inserire nel 760 2016 una spesa per manutenzione straordinaria omessa nel 730 2014. La mia domanda espansiva è questa: oltre a mettere come anno di sostenimento il 2016, nel casella ” numero rata” devo mettere 1 o 3 ? Grazie anticipate.

  57. Devo modificare il 730 precompilato per inserire una prestazione occasionale e ho i seguenti dubbi:
    1. la certificazione unica inviatami per la prestazione riporta come tipologia reddituale Causale M. Devo inserire la somma corrispondente nel quadro D – D5 codice 2?
    2. contemporaneamente trovo inseriti nelle spese mediche 3 acquisti di farmaci (da ricetta farmaceutica) che sicuramente ho sostenuto ma dei quali non trovo lo scontrino. Dovendo effettuare comunque la modifica di cui al punto 1, le spese mediche è necessario che vengano corrette in base agli scontrini effettivamente in possesso o posso confermare quanto riportato senza conseguenze?
    Grazie mille in anticipo

    • Fiscomania

      Salve, lei deve inserire l’importo della certificazione nel quadro D, al rigo D5, codice “2” (Redditi da attività di lavoro autonomo occasionale). Per quanto riguarda le spese mediche nel precompilato non trova gli acquisti di farmaci da banco. Se vuole inserirli deve modificare il precompilato, conservando la documentazione che le verrà chiesta dall’Agenzia delle Entrate per verificare la bontà della sua modifica. A lei la scelta.

      • Grazie mille per la risposta.
        In realtà il problema spese mediche nel mio caso è differente: trovo già riportati nel precompilato dei farmaci per i quali non ho più lo scontrino. Non devo aggiungere nessun farmaco da banco, ma non so se è meglio confermare quanto trovo riportato o modificare togliendo le voci che non posso documentare.
        Ho letto tra le varie risposte in questa pagina che se si conferma quanto si trova già inserito non si dovrebbero avere conseguenze.
        Il dubbio è: il precompilato lo devo modificare in ogni caso per la compilazione del quadro D ma non so come è più opportuno procedere con le spese mediche.
        In sostanza: è meglio togliere ciò che non posso documentare o confermare ciò che trovo già inserito?

        • Fiscomania

          Se quanto inserito come spese sanitarie dall’Agenzia non può essere totalmente da lei documentato allora non lo modifichi. Se lei modifica la voce sarà tenuta a dover documentare l’importo che andrà ad iscrivere.

  58. Buonasera,
    ho un grosso dubbio riguardo le spese per ticket di medicinali e farmaci. I miei genitori si ritrovano già inserite le spese per i ticket ma non ovviamente quelle per gli altri medicinali. Il problema è che l’importo di alcune spese che mi trovo sul precompilato di mio papà è stato pagato assieme ad altri farmaci da banco da mia mamma e quindi sullo scontrino fiscale della farmacia è riportato il codice fiscale di della mamma e non quello del papà.
    Ovviamente ho anche casi contrari (ricette rosse di mia mamma ma spesa sostenuta dal papà).
    Cosa mi consigliate di fare? Faccio fede esclusivamente allo scontrino della farmacia attribuendo le spese in base ai codici fiscali riportati? In caso di controllo fiscale cosa fa fede solo gli importi riportati sugli scontrini parlanti?
    Grazie.

    • Fiscomania

      Salve, in linea generale se lei non modifica il precompilato, nessun controllo verrà effettuato (anche se quanto inserito dall’Agenzia non fosse corretto). Se lei, invece, decide di modificare il precompilato dovrà farlo pensando che dovrà giustificare all’Agenzia tutta la documentazione con la quale ha raggiunto le cifre che ha inserito di suo pugno. Questo significa che modificando il precompilato dovrà inserire per ognuno dei suoi familiari le spese sostenute da ciascuno di essi guardando il codice fiscale riportato sugli scontrini ed in base all’intestazione delle fatture. Ogni altra modalità diversa, sarà considerata non corretta, in quanto non da lei verificabile. Spero di averle chiarito il dubbio. Purtroppo, precompilato non è sinonimo di “corretto”.

      • La ringrazio per la risposta, direi che è stata esaustiva.
        Dato che devo assolutamente modificare la dichiarazione, in quanto le spese mediche sono ben superiori a quanto riportato nel precompilato, seguirò la sua indicazione di suddividere le spese in base a quanto riportato sui vari scontrini fiscali.
        Cordiali saluti.

  59. Buongiorno, un caso pratico che devo risolvere:
    mia moglie, che fa la sua dichiarazione dei redditi, congiunta con la mia me che sono il coniuge dichiarante, ha una fattura per prestazioni dentistiche pari a 4500€. Questa fattura è stata rimborsata parzialmente da assicurazioni mediche (Fasi e Assidim) che sono a me intestate per le quali pago un onere che è detratto dal mio reddito fino all’importo di 3615, più una parte residuale che non gode più della esenzione dalla tassazione (circa 1200€).
    Il rimborso ottenuto per la fattura intestata a mia moglie è stato di 3000 € complessivi, dunque ho fatto mettere in detrazione nel 730 di mia moglie solo la parte non rimborsata, ovvero 1500€. Ma avendo io sostenuto oneri per l’assicurazione FASI e ASSIDIM complessivamente superiori ai 3615€, posso far portare in detrazione a mia moglie anche una percentuale del valore rimborsato della sua fattura in relazione ai contributi da me sostenuti e non dedotti per il valore eccedente i 3615€? (che poi è quello che regolarmente faccio per le fatture a me intestate, così come per quelle intestate alle mie figlie a carico).
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve, sua moglie ha percepito il rimborso di un onere sostenuto, quindi per tale onere rimborsato non può ottenere la detrazione fiscale. Il meccanismo di calcolo valido per lei, non è valido per sua moglie che non ha sostenuto alcun onere contributivo.

  60. Salve, avrei tre domande:
    – nel caso nel precompilato sia compilato il rigo d7 per un rimborso di una fattura del 2014 di eur. 50,00 (rimborso arrivato nel 2015 e fattura inserita ind etrazione nel 730/2015). Se lo lascio inserito quando e quanto mi arriverà da pagare?
    – mia mamma ha venduto insieme ai suoi fratelli un terreno edificabile avuto in eredità che in un primo momento non era edificabile. Come faccio a calcolare la plusvalenza? potrebbe non esserci? se guardo l’ultima successione (della sorella) l’importo da successione è uguale all’importo della vendita…
    – se vario qualcosa nel precompilato, l’agenzia delle entrate mi chiederà spiegazioni, ok ma se ho gli scontrini di competenza e anche la fattura per la detrazione del 50% (fattura condizionatori / inverter) posso stare tranquilla?
    Grazie per sua gentile risposta.
    Cordialità

    • Fiscomania

      Salve, 1) deve assoggettare a tassazione il rimborso ricevuto, altrimenti sarà chiamata a versare il 19% del rimborso a titolo di maggiore imposta dovuta, oltre a sanzioni del 20% e interessi di mora; 2) senza dati a disposizione non è possibile rispondere a questa domanda; 3) se ha tutti i documenti giustificativi può stare tranquilla.

  61. Buongiorno, spese mediche e rigo D7. Nel 2014 non ho inserito rimborsi per spese mediche in quanto rimborsate dall’assicurazione, peccato che il rimborso di una fattura del 2014 mi sia stata accreditata nel 2014.
    Ora nel 730/2016 mi trovo l’importo di tale fattura indicato come fonte di reddito al rigo D7.
    Non solo non detratto il 19% della fattura, ma ora mi tocca pagare anche il 20% di tassazione separata.
    Volevo chiedere:
    1) posso azzerare l’importo nella colonna D7
    2) posso mettere in detrazione nelle spese mediche del 2015 una fattura del 2014?
    3) quale procedura devo eseguire? Il caf a cui mi sono rivolto non vuole fare nessuna delle due ipotesi sopra ma presentare il 730 così com’è.
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve, il principio è chiaro, se si è goduto di una detrazione fiscale e poi nell’anno successivo l’onere è stato rimborsato, il provento deve essere assoggettato a tassazione. Se lei non ha detratto la spesa non è tenuto a dichiarare niente. Ha facoltà escludere dal rigo D7 il rimborso, in quanto non ha detratto la spesa sanitaria nell’anno precedente (la spesa sanitaria non deve essere detratta, in nessun anno). Naturalmente dovrà essere in grado di provare tutto questo all’Agenzia. Per la propria dichiarazione dei redditi consiglio di rivolgermi a professionisti competenti in materia, per evitare errori e magari dover pagare anche più del dovuto.

  62. Buongiorno non riesco a capire in quale rigo delle spese sanitarie indicare l importo da me versato dopo il decesso dimia madre per una retta residua della RSA/ricovero. Nelle istruzioni non si capisce se va al rigo E2 spese per familiari non a carico o E8 con codice 99 o addirittura E25? ? Aiutooo!

    • Fiscomania

      Il Rigo E2 va compilato solo se la spesa riguarda patologie esenti e se il soggetto beneficiario “non a carico”, non ha trovato capienza. Da quello che mi dice non sembra questo il caso. Rigo E25 “Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità” riguarda le spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità. Se sua madre rientra in questa casistica deve essere compilato questo rigo, altrimenti non ci sono altre possibilità di usufruire della detrazione.

  63. se nel precompilato non appaiono tutte le spese mediche sostenute nell’anno oggetto della dichiarazione come bisogna agire?

    • Fiscomania

      Nel caso si deve modificare e correggere il precompilato. Bisogna fare attenzione perché il precompilato è ancora pieno di errori e se non si è in grado di riconoscerli si rischiano sanzioni.

  64. Buongiorno
    Come dipendente usufruisco della copertura sanitaria offerta dal FASI – Fondo di Assistenza Integrativa – copertura estesa a tutta la famiglia.
    Nella dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2015 mia moglie ha detratto delle spese mediche nella sua dichiarazione dei redditi per 500 euro.
    Nel corso del 2016 dette spese mediche sono state rimborsate integralmente dal FASI al sottoscritto. Il mio 730 precompilato riporta nei redditi diversi l’importo del rimborso del FASI di 500 euro.
    E’ corretto che le spese mediche siano detratte dalla dichiarazione dei redditi della moglie ed il rimborso assicurativo sia invece tassato al marito?
    Grazie

    • Fiscomania

      E’ lei che usufruisce della copertura sanitaria quindi è a lei che viene chiesta la tassazione del rimborso. E’ corretto.

  65. Salve, nel controllare il 730 precompilato, ho notato che manca una fattura di un ospedale per visita medica
    intramenia; chiaramente posso modificare il precompilato e inserire questa fattura, ma vorrei anche segnalare questa cosa all’Agenzia delle Entrate, perche’ sospetto che qualche “medico” ha fatto il furbo, riscuotendo l’onorario della visita e rilasciandomi una fattura che poi non e’ stata registrata dall’ospedale. Come posso segnalare questa anomalia? Grazie
    i

  66. Salve.
    Dovrei iserire nel Modello 730 precompilato l’acquisto di un paio di occhiali del valore di Euro 500 + 2 confezioni di lenti a contatto del valore di Euro 40. Dato che l’ottico non li ha trasmessi mi ha detto che posso aggiungerli io a mano. La domanda è quale codice spesa devo utilizzare per aggiungerli? Io dato che non ne ho trovato uno adatto ho inserito il codice spesa 99 “altre spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19 per cento”. E’ corretto? Oppure quale devo mettere? Grazie.

  67. Buonasera,
    ho una fattura per acquisto protesi acustiche di tipo avanzato nel 2016; il riconoscimento dell’invalidità civile (al 45%) e l’importo da parte della ASL del modello base delle protesi è del 2017, come pure la nota di credito da parte della ditta fornitrice delle protesi che defalca dalla fattura quanto riconosciuto dalla ASL.

    La domanda è:
    – nel 730/2016 precompilato posso portare in detrazione la quota parte della fattura pagata, anche se il rimborso è stato ottenuto solo nel 2017?

    Grazie per il chiarimento

    • Fiscomania

      Dipende da quando lei ha effettuato il pagamento. Se lo ha fatto nel 2016 può dedurre in questa dichiarazione.

      • Il pagamento è stato effettuato nel 2016, la mia domanda era finalizzata a sapere se posso dedurre la quota pagata già defalcata del rimborso (pervenuto nel 2017) o se devo dedurre l’intero importo pagato nel 2016 e poi dichiarare il rimborso nella dichiarazione dei redditi 2017.
        Spero di essere stata più chiara.
        Grazie

        • Fiscomania

          Entrambe le soluzioni sono corrette. Sicuramente detrarre nel 2016 solo la quota non rimborsata le semplifica le cose.

      • Il pagamento è stato effettuato nel 2016, ma il rimborso è arrivato nel 2017.

        La domanda, che dovevo esporre in modo più corretto, è:

        nella dichiarazione dei redditi del 2016 posso dedurre il pagamento effettuato già ridotto del rimborso (pervenuto nel 2017) oppure devo dedurre il pagamento per intero nel 2016 e poi dichiarare il rimborso nella dichiarazione redditi del 2017?

        Grazie per l’attenzione

  68. Buongiorno,
    le spese per la materna di mio figlio sono intestate solo a me (e non a mia moglie), posso quindi inserire nella mia dichiarazione la cifra di 564 euro, anche se mio figlio è in carico a me solo al 50%? O devo dimezzare tale cifra, e riportarla anche sul 730 di mia moglie? Grazie!!!

  69. buongiorno, ho sostenuto una spesa per “consulenza in materia di farmaco omeopatico” ad una farmacista, ho fattura di pagamento ma non ritrovo la spesa nel precompilato. posso inserirla?

  70. Salve, mi trovo nel mio modello precompilato 2017, sezione spese sanitarie, 3 fatture (per un totale di 180 euro) per un pacchetto di controlli gratuiti offerti dalla mia assicurazione sanitaria (Fondo est) cui ho usufruito. Per tali prestazioni io no ho pagato nulla e nessuna fattura mi è stata emessa dall ospedale ma probabilmente è stata trasmessa all’agenzia collegata al mio codice fiscale. Devo eliminarli dal totale spese sanitarie che ho trovato già precompilato o posso lasciarle?

  71. Buongiorno,
    vorrei sapere se posso detrarre una parcella per visita specialistica sulla quale non è stato indicato il mio codice fiscale ma solo il mio nome e l’indirizzo.
    Grazie anticipatamente!

    • Fiscomania

      Senza codice fiscale la spesa non è finita nel modello precompilato, ma se lei ha sostenuto la spesa può inserirla nel suo 730.

  72. Buongiorno, Le chiedo se la fattura di spesa per il materasso antidecubito la posso inserire con il totale compreso l’iva nelle spese mediche detraibili. Grazie Stefano

  73. Buongiorno,
    vorrei sapere se utilizzando il 730 precompilato e scegliendo il modello congiunto con mio marito ,le spese dei figli che sono al 50%(mediche,universitarie ecc. intestate ai figli) possono essere imputate a chi ha il reddito più alto? anche se pagate con il conto corrente cointestato?
    Le rette di ospitalità per collegio universitario (con fattura) per studente fuori sede sono detraibili? per quale importo e in quale rigo vanno indicate?

    • Fiscomania

      Se le spese sono a nome del figlio può farlo. Gli studenti fuori sede possono detrarre l’affitto a determinate condizioni. Deve verificare le condizioni.

  74. Buonasera,
    Nel 2017 ho chiesto il rimborso delle spese mediche che ho sostenuto nel 2016 e 2017 alla SANINVENETO in quanto la stessa permette di chiedere entro i 2 anni il rimborso delle spese mediche sostenute. Nelle domande frequenti della Saninveneto è scritto quanto segue:

    La spesa sanitaria avviene nel corso dell’anno (n), mentre il rimborso parziale viene disposto nel corso dell’anno solare successivo (n+1). In tal caso, nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno (n) si porterà in detrazione l’intera spesa, purché nel corso dell’anno solare (fiscale) sia rimasta integralmente ed effettivamente a carico del contribuente. Conseguentemente, nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno successivo (n+1), il contribuente dovrà riportare nell’apposito quadro, come “oneri rimborsati”, l’importo del rimborso parziale o totale ricevuto, relativo a quota parte di un onere detraibile sostenuto nell’anno precedente e portato interamente in detrazione.

    La mia domanda è la seguente:
    Qual è l’apposito quadro di oneri rimborsati?
    Nel caso in cui io abbia usufruito del rimborso di spese sostenute nel 2015 e 2016 faccio la somma e inserisco il totale o tengo conto solo delle spese sostenute nel 2016?

    • Fiscomania

      Il quadro serve per mettere a reddito il rimborso ottenuto, avendo fruito della detrazione delle spese. Il rigo è nel quadro D. Se ha bisogno di consulenza mi contatti.

  75. Buonasera, ho riscontrato nella distinta delle spese mediche dell’AdE del mio 730 che in alcuni scontrini è stato inserito l’importo totale della spesa fatta in farmacia ma nello scontrino della farmacia l’importo da detrarre indicato non era il totale perchè era specificata una voce come “altre spese”. Es. importo totale 22 euro, importo da detrarre per il 730 (scritto automaticamente sullo scontrino della farmacia) 12 euro (perchè 10=altre spese), agenzia dell’Entrate ha caricato 22. In questo caso devo correggere io abbassando la spesa?
    Grazie

  76. Salve, ho aggiunto alle spese mediche inserite nella dichiarazione precompilata la spesa sostenuta per il materasso ortopedico di cui ho prescrizione e rientra tra i dispotivi medici detraibili. La domanda è poichè ho l’ho acquistato con finanziamento nel 2016, posso inserire tutto l’importo della fattura oppure solo le rate pagate nel 2016, e riportare nella dichiarazione 2017 le rate pagate nel corrente anno.

    Grazie

  77. BUONGIORNO,
    NEL MIO 730 PRECOMPILATO NON TROVO LE SPESE DEL FISIOTERAPISTA POSSO INSERIRLE O CI SONO DEI REQUISITI SPECIFICI?
    IL RIMBORSO DI BORSA DI STUDIO REGIONALE PER REDDITO ISEE DI PADOVA VA DICHIARATO?
    GRAZIE PER LA RISPOSTA.

    • Fiscomania

      Può inserire le spese del fisioterapista. Anche il rimborso della borsa di studio, costituisce reddito e deve essere dichiarato.

      • Buonasera,
        nell’effettuare delle visite a mia figlia ho notato che il codice fiscale sulle fatture è errato con la conseguenza che nel 730 precompilato sono assenti.
        Posso inserirle a mano?
        Grazie per la risposta.

  78. Buongiorno…controllando il mio 730 precompilato ho notato che mancano le 2 visite dal fisioterapista…come faccio ad aggiungerle? nell’elenco al dettaglio non si può…basta modificare la cifra nel quadro RP1?

  79. buongiorno, nel controllare il 730 precompilato di mia madre mi sono accorta che mancano una decina di scontrini della farmacia che invece sono riportati sul 730 (sospetto che la badante li abbia persi…)
    Come mi devo comportare? Modifico il 730 togliendo le spese di cui non ho lo scontrino o lo lascio com’è? Considerando che l’importo viene trasmesso in automatico dalla farmacia con il codice fiscale, propenderei per qs ultima soluzione, ma chiedo lumi!! Grazie mille

    • Fiscomania

      In questo caso non conviene modificare il 730. Se non lo modifica nessuno le verrà a chiedere i documenti per quelle spese.

      • Nel mio 730 precompilato vedo solo la somma delle spese sostenute, dove è possibile vedere il dettaglio (ovvero i singoli scontrini)?

        • Fiscomania

          Può vedere anche il dettaglio. c’è un’apposita sezione.

          • Il mio “problema” è che alcune delle spese sanitarie che sono presenti nel precompilato le ho effettivamente sostenuta, ma non ho più i giustificativi cartacei (le ricevute fiscali) in quanto purtroppo sono andate perse… in passato, in assenza di ricevuta non avrei potuto presentare la richiesta di rimborso, ora a quanto capisco dalla vostra gentile risposta, posso evitare di modificare il campo relativo alle spese sanitarie e non dovrei ricevere nessuna richiesta di giustificazioni per quella voce, giusto? Spero sia davvero così. Grazie!!!

          • Fiscomania

            Se non modifica il precompilato nessuno le chiederà i giustificativi

          • Il precompilato lo devo modificare per forza (mancano delle voci), ma mi chiedevo se, modificando altre voci ma non le spese sanitarie, potrebbero rendermi cmq conto dei giustificativi per le spese sanitarie. Grazie!

          • Fiscomania

            I giustificativi li chiedono solo delle voci modificate.

      • Cosa succeder se modifico il 730 in altre sezioni, non in quella relativa alle spese sanitarie? Mi potrebbero comunque venire chiesti i giustificativi delle spese sanitarie? Immagino di sì…

      • Grazie mille!! un bel lavoro in meno…

  80. Buongiorno,
    nel 730 precompilato 2017 (riferito ai redditi 2016) nel rigo d7 trovo indicata una cifra comunicata da un fondo di assistenza sanitaria integrativa (FASCHIM) per rimborsi erogati nel 2016 riferiti a spese sostenute nel 2015. Questa cifra è definita come “altri redditi soggetti a tassazione separata”.

    Negli anni precedenti come da istruzioni per la compilazione ho sempre messo in detrazione le spese sanitarie a cui avevo già sottratto i rimborsi ricevuti.

    Anche per quella cifra ricevuta a gennaio 2016 (riferita a 2 fatture del 2015) ho fatto la stessa operazione. Considerando inoltre che il rimborso è stato del 100% in pratica quella cifra non era stata per nulla inserita nelle detrazioni della dichiarazione 2016 (riferita al 2015).

    In definitiva quel rigo d7 compilato costituisce un reddito da me percepito? Io in precedenza non ho richiesto nè ottenuto alcuna detrazione a riguardo. Sono autorizzato a cancellare la voce?

    Grazie in anticipo

    • Fiscomania

      Se cancella la voce deve essere in grado di dimostrare che non ha detratto le spese rimborsate nell’anno precedente.

      • Ho conservato fatture e documentazione dei rimborsi quindi potrò documentare tutto con facilità in caso di verifica. Grazie​

  81. Buon giorno, l’anno scorso abbiamo comprato casa cointestando il mutuo ma la spesa di perizia è stata fatturata solo a me. Posso detrarla interamente io o comunque devo portare in detrazione solo la mia parte, quindi la metà? Se così fosse, l’altra metà la perdo? Grazie anticipatamente

  82. Salve ho comprato un paio di occhiali nel 2016. L’ottico non mi ha rilasciato lo scontrino parlante con il mio codice fiscale nè la fattura, ma uno scontrino semplice a cui ha allegato copia controfirmata in cui dichiara che io ho sostenuto tal spesa in tal data. Va bene ugualmente per la detrazione fiscale?

  83. Buonasera,
    vorrei cortesemente sapere se posso detrarre nel 730 n. 2 fatture rilasciate da un Osteopata.Sulla fattura è riportato oltre alla partita iva e codice fiscale la dicitura: Attività professionali paramediche indipendenti.
    In pù è stato apposto un ulteriore timbro che riporta quanto segue: Osteopata professionista di cui alla legge 4/2013 iscritto al registro degli osteopati d’italia, associazione con personalità giuridica con tessera n. 152.
    Grazie per l’attenzione
    Raffaele

    • Fiscomania

      No, la fattura non è detraibile. La detrazione è ammessa, come ribadito dall’Agenzia delle entrate anche con la Circolare n. 3/E/2016, solo nel caso in cui la prestazione venga eseguita da personale sanitario specializzato, ossia titolare di una laurea in professioni sanitarie. Attualmente non esiste alcuna disciplina universitaria che consenta la laurea in osteopatia. Le prestazioni di questo tipo sono quindi detraibili solo se effettuate da un medico o da un fisioterapista. Niente detrazione se effettuate da un professionista osteopata

  84. Buonasera,
    a fronte di un totale di spese mediche pari a 290 euro sostenute nel 2015, ho ricevuto un rimborso da Unisalute nello stesso anno di 230 euro tramite bonifico direttamente sul mio conto corrente. Il restante importo di 60 euro l’ho portato in detrazione con il 730/2016.

    Quest’anno ritrovo i 230 euro nel rigo D7 con codice 4/anno 2015 nel 730 precompilato. E’ corretto o devo eliminare l’importo?

    Grazie!

  85. Buonasera, ho una figlia disabile che dallo scorso anno è a carico di mia moglie, come consigliato dall’ex commercialista. Quest’anno ho deciso di fare il 730 precompilato ma ho già riscontrato il primo problema: le fatture della terapia della bambina sono a nome mio e le ho trovate quindi sul mio 730. Posso metterle in carico sul 730 di mia moglie, dato che sono spese della figlia, anche se sono a nome mio? Grazie

  86. Salve,

    sto compilando il modello 730 precompilato on line e devo inserire l’importo relativo ad un paio di occhiali da detrarre; il mio dubbio è: se per le spese precompilate non c’è bisogno di presentare fatture, per questa spesa che devo inserire io come faccio a presentare/dimostrare la fattura? Non vedo nessuno spazio per allegare documenti azl 730 on line.

    Saluti

  87. Buongiorno, le spese mediche della figlia,a carico del coniuge, ma intestate a me posso lasciarle in detrazione sul mio 730 come nel precompilato?

  88. Salve, ho la figlia fiscalmente a carico al 100% ma alcune spese del2016 sono state fatturate a mio marito. Nel precompilato infatti risultano sul suo 730. Possiamo lasciarle o dobbiamo toglierle e quindi nn detrarle?

  89. Buongiorno,
    Ho sostenuto spese mediche in parte rimborsate dall’assicurazione professionale. Devo inserire il solo importo a mio carico?
    Immagino di sì, ma l’importo della fattura è ovviamente differente.
    LE fatture rimborsate in toto vanno solo conservate per eventuali controlli, corretto? Non credo di doverle inserire.

    Grazie e saluti

    • Fiscomania

      Dipende se lei ha sostenuto un onere o meno. Nel primo caso può detrarre in percentuale all’onere sostenuto, nel secondo caso non può detrarre.

  90. Salve, chiedo quale è la modalità corretta di operare relativamente alla seguente situazione:

    Una parte delle spese sanitarie 2016 che trovo registrate sul 730 precompilato, sono relative a un incidente occorsomi nel 2016 durante un’escursione. Molto probabilmente queste spese mi saranno rimborsate da una assicurazione dell’associazione che aveva organizzato la gita. Non so ancora con esattezza se tutte o in parte. Queste spese vanno comunque portate in detrazione, dichiarando poi il prossimo anno l’eventuale rimborso o devo toglierle dal 730 precompilato?

    Grazie per la vostra risposta.
    Ettore

    • Fiscomania

      Io eviterei il problema non portando queste spese in detrazione quest’anno. Altrimenti il prossimo anno dovrebbe tassare il rimborso ottenuto.

  91. Salve, una fattura per ricovero in un centro per disturbi alimentari, è detraibile? Grazie

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