Modello 730: guida per arrivare preparati alla scadenza

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Il modello 730 precompilato interessa i lavoratori dipendenti e i pensionati che hanno hanno ricevuto dal sostituto di imposta la Certificazione Unica, relativa ai redditi di lavoro dipendente o assimilati ricevuti nell’anno di imposta precedente. Vediamo tutte le informazioni utili. 

Come ogni anno il mese di aprile segna l’avvio della campagna dichiarativa, e per questo motivo è bene prepararsi per tempo al fine di programmare con cura l’adempimento e non farsi trovare impreparati con i documenti da consegnare al proprio consulente fiscale (Commercialista, Caf, Consulente del lavoro, ecc) che predisporrà ed invierà all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione dei redditi per vostro conto. Di seguito, proviamo a ripercorrere schematicamente, le informazioni utili alla corretta predisposizione del modello 730.

Il modello 730 per lavoratori dipendenti e pensionati

Il modello 730 è il modulo dichiarativo da compilare per la dichiarazione dei redditi ed è dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati, ovvero di tutti quei soggetti dotati di un sostituto di imposta, in grado di effettuare ritenute o erogare rimborsi fiscali direttamente nella busta paga dei lavoratori.

A partire dall’anno 2013 il modello 730 può essere presentato anche da soggetti privi di sostituto di imposta, ma che nel corso del periodo di imposta abbiano percepito redditi da lavoro dipendente o borse di studio.

Il modello 730 precompilato

Il Governo ha previsto di rendere disponibile telematicamente ai contribuenti un modello 730 parzialmente precompilato con i dati già noti: a partire dal 15 aprile di ogni anno sarà disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate il modello per pensionati, dipendenti pubblici e privati.

Il modello 730 sarà compilato con i dati forniti dal sostituto di imposta (stipendio o pensione), dall’anagrafe tributaria (familiari a carico e rendite immobiliari) e soggetti terzi (banche, assicurazioni, ecc.).

I modelli precompilati saranno accessibili direttamente dal contribuente in possesso dei dati di accesso Fisconline, oppure tramite una apposita delega rilasciata al proprio intermediario abilitato (Dottore Commercialista, Caf, Consulente del Lavoro, ecc).

A partire dal 2016 saranno indicate nel modello 730 anche le spese sanitarie sostenute dal contribuente. In ogni caso, entro il 7 luglio il contribuente potrà accettare la dichiarazione così come gli perviene oppure integrarla tramite l’ausilio del proprio intermediario. Resta naturalmente salva la possibilità di presentare il modello 730 nelle modalità ordinarie.

I vantaggi del modello 730

Il modello 730 è stato introdotto in Italia nel 1993 allo scopo di provvedere immediatamente al rimborso delle imposte a credito, ed ancora oggi questo è il suo principale vantaggio. Infatti, rispetto al modello Unico, dedicato ai soggetti datati di partita Iva, o comunque privi di sostituto di imposta, permette di ottenere immediatamente eventuali rimborsi spettanti, senza dover attendere l’erogazione effettiva direttamente dal Fisco. Inoltre il modello 730 è semplice da compilare e  non richiede calcoli.

Per chi presenterà il modello 730 precompilato vi sarà un ulteriore vantaggio legato ai controlli. Infatti, se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche, direttamente oppure al sostituto di imposta, non saranno effettuati i controlli documentali sulle spese comunicate all’Agenzia dai soggetti che erogano mutui fondiari e agrari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali (interessi passivi, premi assicurativi e contributi previdenziali).

Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, dal professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti di quest’ ultimo.

I redditi dichiarabili con il modello 730

Ad oggi, è possibile utilizzare il modello 730 per dichiarare all’Erario le seguenti tipologie di reddito:

  • Redditi di lavoro dipendente;
  • Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • Redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • Redditi di capitale;
  • Redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la Partita Iva;
  • Altri redditi;
  • Alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Casi di esonero dal modello 730

Sono esonerati dalla presentazione del modello 730 le seguenti categorie di soggetti:

  1. Lavoratori dipendenti e pensionati (anche se possessori di abitazione principale) che subiscono le ritenute dal proprio datore di lavoro, e che nel corso dell’anno possiedono una sola Certificazione Unica (che dall’anno 2014 sostituisce il Cud). Anche in presenza di più Certificazioni Uniche (ovvero nel caso in cui si siano svolte più attività lavorative nel corso dell’anno), si è esonerati nel caso in cui si sia richiesto di effettuare il conguaglio in busta paga, all’ultimo datore di lavoro;
  2. I soggetti percettori di redditi da collaborazione coordinata e continuativa o lavori a progetto se rientrano nella fattispecie indicata per i redditi da lavoro dipendente;
  3. Soggetti che hanno percepito esclusivamente reddito derivante dal possesso di terreni o fabbricati per un importo non superiore ai €. 500;
  4. I soggetti che hanno percepito esclusivamente redditi esenti da imposta (redditi già tassati alla fonte, come Tfr, o ritenute su obbligazioni o titoli del debito pubblico, indennità di invalidità permanente, ecc);
  5. I soggetti che hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati (anche con più Certificazioni Uniche), per tutti i 365 giorni dell’anno senza superare la soglia di €. 8.000 annui, al netto dell’abitazione principale (in caso di redditi inferiori alla soglia ma percepiti per periodi inferiori ai 365 gg si è tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi);
  6. Soggetti che hanno percepito esclusivamente redditi da lavoro autonomo occasionale per importo lordo inferiore ai  € 4.800;  o soggetti che hanno percepito esclusivamente redditi per attività sportive dilettantistiche inferiori ai €. 28.158,28;
  7. Soggetti che pur in possesso di redditi, hanno una imposta lorda inferiore ai €. 10,33.

Istruzioni: che cosa si deve fare?

Una volta stabilito a chi spetta o meno presentare tale modulo, il modello 730 può essere presentato:

  • Direttamente dal contribuente, accettando o modificando la dichiarazione precompilata disponibile tramite l’accesso con il canale telematico Fisconline;
  • Tramite il proprio intermediario (CAF o ai professionisti iscritti all’albo dei commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro), che accetterà, integrerà, o modificherà il modello 730 precompilato, dopo aver avuto apposita delega da parte del contribuente;
  • Tramite il proprio intermediario (CAF o ai professionisti iscritti all’albo dei commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro), che presenterà nelle modalità ordinarie il modello 730, senza prendere in considerazione i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate.

Documenti necessari per la compilazione

Per il modello 730, sia che si richieda l’assistenza per la compilazione sia che si voglia procedere con il 730 precompilato, è necessario esibire documenti specifici. Ecco qui di seguito il riepilogo.

Documenti riguardante redditi o fabbricati

  • copia del proprio codice fiscale, del coniuge e/o dei familiari a carico e relativi documenti di identità;
  • copia della dichiarazione Unico o del modello 730 dell’anno precedente
  • eventuali deleghe di pagamento degli acconti Irpef, Imu e Tasi (modelli di pagamento F24)
  • Certificazione Unica (modello CU), rilasciata dal proprio datore di lavoro o ente pensionistico comprovante i redditi percepiti nel corso del 2014 e le ritenute subite;
  • certificazioni di indennità o delle somme erogate da Enti (INPS, INAIL, Casse edili, ecc.) non segnalate al proprio sostituto d’imposta per il conguagli;
  • documentazione relativa ad altri redditi posseduti (dividendi su utili, collaborazioni, prestazioni occasionali, ecc.) e documenti relativi a immobili e attività finanziarie detenute all’estero.
  • visure aggiornate di terreni e fabbricati in caso di variazioni intervenute a seguito di compravendita e denuncia di successione completa di voltura in caso di eredi;
  • contratti di affitto per i locatori che hanno concesso in locazione gli immobili.

Oneri deducibili e detraibili

  • spese sanitarie con prescrizione medica, scontrini farmacia, ricevute per visite specialistiche, acquisto di medicinali e protesi, ricevute per esami di laboratorio, cure mediche dentistiche e omeopatiche, prestazioni di medico generico, ricevute e fatture relative a ricoveri, degenze e interventi chirurgici, ticket per analisi e radiografie, fatture per acquisto di occhiali e lenti da vista, ricevute per apparecchi per l’udito, ricevute di spese per patologie esenti, attrezzature sanitarie, ricevute e fatture per spese sostenute per portatori di handicap, veicoli per portatori di handicap, assistenza sanitaria, spese di acquisto di cani guida, ricevute e fatture per spese mediche rateizzate in anni precedenti;
  • interessi passivi di mutui ipotecari per abitazione principale, interessi passivi su mutui per altri immobili, interessi passivi su mutui per recupero edilizio;
  • spese per interventi di recupero edilizio sostenuti in proprio e interventi finalizzati al risparmio energetico 55% (bonifici, fatture, comunicazione ASL, ecc.) e spese per interventi su involucro edifici, sostituzione impianti di climatizzazione, pannelli solari, ecc;
  • assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni e assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente (allegare quietanze e contratto oppure dichiarazione rilasciata dall’assicurazione della detraibilità del premio pagato);
  • contributi volontari, contributi obbligatori e contributi relativi a personale domestico (colf) e contributi INAIL casalinghe, fondi pensione integrativi;
  • assegni periodici corrisposti al coniuge esclusa la quota di mantenimento per i figli e assegni di mantenimento;
  • ricevute di versamento di tasse scolastiche scuola secondaria e universitaria e spese sostenute per locazioni per studenti fuori sede;
  • ricevute di versamento per erogazioni liberali ad associazioni sportive dilettantistiche, per erogazioni a vari enti, istituzioni o associazioni, a partiti politici ed enti religiosi.

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