Familiari a carico: guida alla detrazione Irpef

Condivisioni

I contribuenti possono fruire di detrazioni fiscali, ai fini Irpef, legate ai c.d. “familiari a carico”: coniuge figli e altri familiari sono considerati a carico se non hanno percepito nell’anno redditi superiori alla soglia di €. 2.840,52. Tutte le informazioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi.  

Una delle possibili detrazioni fiscali, ai fini Irpef, che possono sfruttare i contribuenti riguarda i c.d. “familiari a carico“.

Fiscalmente sono considerati “a carico” di un contribuente i familiari: coniuge, figli e altri familiari conviventi che nel corso del periodo di imposta hanno percepito redditi inferiori ad una soglia stabilita dal Testo unico delle imposte sui redditi.

In sede di redazione della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi Persone fisiche o 730) i lavoratori dipendenti e i pensionati possono usufruire di vantaggi fiscali se i familiari detengono un reddito personale complessivo non superiore a €. 2.840,51 (rigo RN1 del modello Redditi P.F.): in questi casi il contribuente ha diritto ad una detrazione dall’Irpef forfettaria relativa ai familiari a carico.

Vediamo quindi come beneficiare della detrazione Irpef per familiari a carico: detrazione Irpef per coniuge a carico. Detrazione Irpef per figli a carico. Detrazione Irpef per altri familiari a carico.

familiari a carico

Familiari a carico: i redditi da considerare

Sono considerati soggetti fiscalmente a carico coloro i quali hanno ricevuto nel periodo d’imposta redditi non superiori a €. 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili.

Per operare la verifica occorre considerare  il reddito complessivo, così come indicato al rigo RN1 colonna 5 del modello Redditi, aggiungendo però anche eventuali redditi di impresa  o di lavoro autonomo assoggettati ad imposta sostitutiva prevista per i minimi, la quota esente di redditi di lavoro dipendente prestato in zone frontaliere da soggetti residenti, ecc.

In tale limite concorre anche il reddito da fabbricati assoggettato a cedolare secca sulle locazioni, anch’esso  non indicato nel rigo RN1.

Redditi esclusi

Per la determinazione del reddito valevole per l’agevolazione, non devono essere presi in considerazione le seguenti tipologie di reddito:

Redditi esenti da Irpef

Classici esempi di redditi esenti sono:

  • Le borse di studio, di dottorato, i corsi di specializzazione delle facoltà di medicina e chirurgia;
  • Gli assegni di ricerca conferiti dalle università e dagli enti pubblici e dalla istituzioni di ricerca;
  • Le borse di studio Erasmus, e le somme corrisposte dall’Università, a condizione che l’importo complessivo annuo non sia superiore a €. 7.746,85;
  • Le borse di studio a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;
  • Pensioni di invalidità civile e le eventuali indennità di accompagnamento;
  • Pensioni di invalidità civile e le eventuali indennità di accompagnamento;
  • Pensione di invalidità per cause di servizio; indennità di mobilità per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative;
  • Assegno di maternità per la donna lavoratrice; rendite Inail, etc;

Redditi soggetti a tassazione alla fonte

Classici esempi di redditi soggetti a ritenuta alla fonte sono: 

  • Redditi da attività sportiva dilettantistica fino a €. 7.500 annue;
  • Interessi delle obbligazioni e dei titoli di Stato, gli interessi dei depositi e conti correnti bancari e postali, premi e vincite al gioco in Italia;
  • Proventi delle quote dei fondi di investimento mobiliare di tipo aperto italiani e stranieri;
  • Riscatto in forma di capitale dei fondi pensione per perdita del posto di lavoro.

Familiari a carico e dichiarazione dei redditi

La soggetto che risulta essere fiscalmente a carico di un familiare non è automaticamente escluso dall’obbligo di  presentazione della dichiarazione dei redditi, in quanto può essere conveniente per lui presentare comunque il modello Redditi.

Detrazioni Irpef per familiari a carico e lavoro occasionale

Ad esempio: un soggetto che ha percepito nell’anno soltanto proventi da prestazioni di lavoro autonomo occasionale, soggetti a ritenuta di acconto, inferiori alla soglia per essere considerato “a carico“, presentare comunque il modello Redditi PF può esser conveniente per trasformare le ritenute subite in crediti di imposta che possono essere chiesti a rimborso.

Detrazioni Irpef per familiari a carico rapportate a mese

Le detrazioni Irpef per familiari a carico devono essere rapportate al mese in cui si verificano i requisiti per cui spettano.

Ad esempio: nel caso di nascita di un figlio nel mese di giugno, i coniugi avranno diritto di godere della detrazione per 6 mesi.

Nel caso, invece, di variazione della condizione del familiare nel periodo di imposta, la detrazione Irpef per familiari a carico, spetta per tutto l’anno e non per i mesi di nel quale si è verificata la condizione.

Ad esempio: figlio che nell’anno percepisce redditi superiori a €. 2.40,52 non sarà a carico dei genitori per tutto l’anno.

I familiari a carico

Le detrazioni Irpef per familiari a carico possono essere riconosciute nei confronti delle seguenti categorie di soggetti, rispettando il limite reddituale sopra menzionato:

  • Detrazione Irpef per coniuge a carico;
  • Detrazione Irpef per figli a carico;
  • Detrazioni Irpef per genitori a carico;
  • Detrazione Irpef per fratelli e sorelle a carico;
  • Detrazione Irpef per suoceri nuore e generi;
  • Detrazioni Irpef per figli adottati.

In particolare, per il coniuge e i figli la detrazione spetta se sono fiscalmente a carico anche se non conviventi o residenti all’estero. Per gli altri familiari è necessario che convivano con il contribuente.

Detrazione per coniuge a carico

Il dichiarante, in relazione al proprio reddito ha diritto a una detrazione per il coniuge quando questi non ha conseguito redditi superiori a €. 2.840,51. Sono previste tre modalità di calcolo corrispondenti a tre fasce di reddito fino ad €. 80.000, oltre i quali non spetta più alcuna detrazione.

Nel caso invece il coniuge sia legalmente ed effettivamente separato si può aver diritto alla detrazione, considerandolo quale “altro familiare a carico“, a condizione che riceva un assegno di mantenimento non risultante da un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Detrazione per figli a carico

Sono considerati figli, oltre a quelli naturali, quelli adottati, affidati o affiliati indipendentemente dal superamento di limiti di età e dal fatto che siano studenti o che convivano con il dichiarante.

Per quanto riguarda la detrazione, non può essere liberamente ripartita tra i coniugi, restando ferma la percentuale del 50 per cento. Tuttavia, è facoltà dei genitori decidere di attribuire l’intera detrazione al genitore con il reddito complessivamente più elevato, per evitare di perderne una parte. 

Per quanto riguarda l’entità della detrazione per familiari a carico, essa è inversamente proporzionale al reddito del soggetto dichiarante: maggiore è il reddito minore è la detrazione. Per redditi Irpef superiori ad €. 80.000 annui la detrazione non spetta.

In generale è prevista una detrazione di €. 950, parametrata (attraverso un calcolo specifico) al reddito complessivo del soggetto dichiarante. La detrazione per familiari a carico è aumentata a €. 1.220 per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a €. 400 per ogni figlio portatore di handicap.

Separazione o assenza di un genitore

In caso di separazione la detrazione per familiari a carico deve essere attribuita al 100 per cento al genitore affidatario o in caso di affidamento congiunto al 50 per cento. La cosa importante è che questa scelta coinvolge tutti i figli: non sarà possibile quindi avere percentuali di detrazioni diverse per ogni figlio.

Un caso particolare si ha anche in caso di assenza di un genitore, sia per il decesso che per il mancato riconoscimento del figlio. In tale circostanza, per il primo figlio spetta la stessa detrazione per coniuge a carico.

Ulteriore detrazione per famiglie numerose

In presenza di almeno 4 figli a carico è riconosciuta ai genitori un’ulteriore detrazione per familiari a carico, pari a €. 1.200. In presenza di 4 figli se uno di essi supera il limite del reddito per essere considerato a carico, la detrazione non spetta. Se invece i figli a carico sono 5 o più allora spetta comunque.

La detrazione per familiari a carico è ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta ai genitori in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice.

Prospetto dei familiari a carico

Il prospetto dei familiari a carico è composto di sei righe e sette colonne che servono per scrivere i dati relativi ai familiari che sono fiscalmente a carico.

In particolare, il primo rigo serve per scrivere i dati relativi al coniuge, anche se non fiscalmente a carico. Il secondo rigo è riservato esclusivamente all’esposizione dei dati relativi al primo figlio a carico, intendendo per primo figlio a carico quello anagraficamente di maggiore età. I successivi righi servono per l’esposizione dei dati relativi agli altri figli o familiari.

Le colonne servono per indicare, nell’ordine, per ogni familiare inserito nel prospetto: il tipo di rapporto di parentela che avete con il familiare in questione (C, coniuge; F1, primo figlio/a; F, altro figlio/a; A, altro tipo di rapporto), l’eventuale condizione di handicap del figlio a carico (D, disabile), il suo codice fiscale, il numero di mesi durante i quali è stato a vostro carico, il numero di mesi durante i quali il figlio a carico ha avuto un’età inferiore ai tre anni, la percentuale di deduzione prevista.

Compilare il rigo del coniuge

Rigo 1: scrivere i dati relativi al vostro coniuge.

Colonna 1: barrare la casella “C”.

Colonna 4: scrivere il codice fiscale del coniuge, anche se non è a vostro carico.

Colonne 5: utilizzare questa casella solo se il coniuge è stato a vostro carico. Scrivere ’12’ se il vostro coniuge è stato a vostro carico per tutto il periodo. In caso di matrimonio, decesso, separazione legale ed effettiva, scioglimento o annullamento del matrimonio o cessazione dei suoi effetti civili nel corso dell’anno, scrivere il numero dei mesi per i quali il coniuge è stato a vostro carico. Per esempio, se vi siete sposati a giugno, la deduzione spetta per sette mesi, pertanto, nella casella dovrete scrivere 7.

Compilare i righi per i figli a carico

Righi 2-6: in ognuno di questi righi dovete inserire i dati relativi solo a un figlio o a un altro familiare a vostro carico. Nel rigo 2 devono essere indicati i dati relativi al primo figlio.

Colonna 1: barrare la casella “F1” se il familiare indicato è il primo figlio/a e la casella “F” per i figli successivi al primo.

Colonna 2: barrare la casella “A” se si tratta di un altro familiare.

Colonne 3: barrare la casella “D” se si tratta di un figlio portatore di handicap. Qualora venga barrata questa casella non è necessario barrare anche la casella ‘F’. Si precisa che è considerato portatore di handicap la persona riconosciuta tale ai sensi della Legge n. 104/92.

Colonna 4:

scrivere il codice fiscale di ciascuno dei figli, e degli altri familiari che avete a carico. è bene sapere che il codice fiscale dei figli e degli altri familiari a carico deve essere scritto comunque, anche se non fruite delle relative deduzioni, che invece sono attribuite interamente ad un altro soggetto. Si precisa che l’articolo 21, comma 6-bis, del D.L. n. 269/03, convertito con modificazioni dalla Legge n. 326/03, ha previsto che:

“a fini di controllo, il diritto alla deduzione per i figli a carico di cittadini extra-comunitari è in ogni caso certificato nei riguardi del sostituto di imposta dallo stato di famiglia rilasciato dal comune, se nella relativa anagrafe i figli di tali cittadini sono effettivamente iscritti, ovvero da equivalente documentazione validamente formata nel Paese d’origine, ai sensi della legge ivi vigente, tradotta in italiano ed asseverata come conforme all’originale dal consolato italiano nel Paese di origine”

Colonna 5: utilizzate questa casella per indicare il numero dei mesi dell’anno durante i quali il familiare è stato a vostro carico e pertanto vi spetta la deduzione. Scrivere ’12’ se il familiare è stato a vostro carico per tutto l’anno; se invece è stato a vostro carico solo per una parte dell’anno, scrivere il numero dei mesi corrispondenti. Per esempio, per un figlio nato il 14 agosto la deduzione spetta per cinque mesi; pertanto nella casella dovrete scrivere 5.

Ulteriore deduzione per figli minori di tre anni

Colonna 6: utilizzate questa casella per indicare il numero dei mesi dell’anno durante i quali il figlio a carico ha un’età inferiore a 3 anni. Per esempio, per un figlio nato il 15 marzo dell’anno precedente, nella casella scrivere ’12’; per un figlio che ha compiuto 3 anni il 18 maggio dell’anno in corso, indicare ‘5’.

Colonna 7: utilizzate questa casella per indicare la percentuale di deduzione che vi spetta per ogni familiare a vostro carico.

Indicazioni per la compilazione

Prima di indicare la percentuale di deduzione che vi spetta, tenete presente che la deduzione per figli a carico può essere ripartita liberamente tra entrambi i genitori, anche se sono separati.

Figlio con detrazione per il coniuge

Per il primo figlio si ha diritto alla stessa deduzione per coniuge a carico, quando l’altro genitore manca perché deceduto o non ha riconosciuto il figlio, oppure se il figlio è adottivo, affidato o affiliato a un solo genitore che non è sposato o se sposato si è legalmente ed effettivamente separato. In tal caso, scrivete in questa colonna la lettera C. Se tale deduzione non spetta per l’intero anno occorre compilare il rigo 2 per i mesi in cui spetta la deduzione come figlio e il rigo 3 per i mesi in cui spetta la deduzione come coniuge. Per il periodo in cui spetta per il primo figlio la deduzione prevista per il coniuge, il contribuente può, se più favorevole, utilizzare la deduzione prevista per il primo figlio.

Se invece l’onere del mantenimento grava anche su altre persone, oltre a voi, la deduzione (sia quella per il figlio che per altri familiari) va suddivisa in proporzione all’effettivo onere sostenuto da ciascuno.

Massima detrazione per figli a carico

Per poterne avere il massimo utilizzo, quando si tratta di figli a carico, questa proporzione può essere stabilita fra i genitori a loro discrezione. è importante sapere però, che se un genitore fruisce al 100 per cento della deduzione per il figlio a carico, l’altro genitore non può fruirne. La deduzione spetta per intero ad uno solo dei genitori quando l’altro genitore è fiscalmente a carico del primo e nei seguenti casi:

  • Figli del contribuente rimasto vedovo/a che, risposatosi, non si sia poi legalmente ed effettivamente separato;
  • Figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente, se questi è coniugato e non è legalmente ed effettivamente separato

In questi casi, scrivere ” 100″, perché la deduzione è prevista per intero. Dovete scrivere ‘ 0 ‘ (zero) se non fruite delle deduzioni perché l’onere del mantenimento per il figlio o familiare è stato assunto da un altro contribuente.

Familari a carico: detrazione per residenti all’estero

Per i soggetti fiscalmente residenti all’estero che devono presentare la dichiarazione dei redditi in Italia è possibile usufruire della detrazione Irpef per familiari a carico.

Questo a condizione che gli stessi dimostrino, con idonea documentazione, che le persone alle quali tali detrazioni si riferiscono non possiedano un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, al limite di 2.840,51. Compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato, e di non godere, nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.

Documentazione richiesta per i residenti UE

I soggetti residenti in uno Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo spazio economico europeo che sono inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro delle Finanze 4 settembre 1996, attestano, mediante una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà:

  1. Il grado di parentela del familiare per il quale intendono fruire della detrazione, con indicazione del mese nel quale si sono verificate le condizioni richieste e del mese in cui le predette condizioni sono cessate;
  2. Che il predetto familiare possiede un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili e comprensivo dei redditi prodotti anche fuori dal territorio dello Stato di residenza, riferito all’intero periodo d’imposta, non superiore a €. 2.840,51;
  3. Di non godere nel Paese di residenza ovvero in nessun altro Paese diverso da questo di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi di famiglia.

Documentazione per i residente extra UE

I cittadini extracomunitari che richiedono, sia attraverso il sostituto d’imposta sia con la dichiarazione dei redditi, le detrazioni per familiari a carico, devono essere in possesso di:

  1. Documentazione originale prodotta dall’autorità consolare del Paese d’origine, con traduzione in lingua italiana e asseverazione da parte del prefetto competente per territorio;
  2. Documentazione con apposizione dell’apostille, per i soggetti che provengono dai Paesiche hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961;
  3. Documentazioni validamente formate dal Paese d’origine, ai sensi della normativa ivi vigente, tradotta in italiano e asseverata come conforme all’originale dal Consolato italiano del Paese d’origine.

La richiesta di detrazione, per gli anni successivi a quello di prima presentazione della documentazione di cui sopra, deve essere accompagnata da dichiarazione che confermi il per durare della situazione certificata ovvero da una nuova documentazione qualora i dati certificati debbano essere aggiornati.

60 comments

  1. Sono un genitore separato. La disposizione del Tribunale prevede la residenza di entrambe i figli con me, non impone l’obbligo del mantenimento dei figli al genitore non coabitante, obbliga il genitore coabitante al mantenimento del genitore non coabitante. Per il figlio minore esiste affido condiviso, per l’altro nulla dice in quanto maggiorenne. Nella dichiarazione dei redditi indico il figlio minore al 50% e il maggiore al 100%.
    Mi sembrava corretto ma l’Agenzia delle Entrate intende recuperare la detrazione del maggiore con la seguente motivazione “… detto familiare é già stato dichiarato al 50% da un altro contribuente”. (Agenzia Entrate via Sidoli, Torino). E’ quindi una gara a chi presenta per primo la dichiarazione? Grazie

  2. Buonasera,
    vorrei chiedere una delucidazione: quest’anno abbiamo avuto il nostro primo figlio, io beneficio di detrazioni fiscali per la ristrutturazione di un immobile che mi copre l’interro ammontare dell’irpef. Allo stato attuale ho uno stipendio (di poco) superiore a mia moglie, posso in qualche modo cedere la detrazione fiscale del figlio alla coniuge (al 100%) anche se tra i due lei ha il reddito inferiore?

    Vi ringrazio e attendo Vs. indicazioni

    • Salve,
      In generale le detrazioni per figli a carico si ripartiscono al 50% tra i coniugi. Quando però, come nel suo caso, un coniuge é incapiente é possibile modificare la ripartizione della detrazione, destinando il 100% della detrazione all’ altro coniuge, attraverso la stipula di un accordo scritto. Vi basteranno due righe scritte e firmate per permettere al coniuge che ha capienza di sfruttare la detrazione!

  3. Salve . Mia figlia studentessa universitaria, è stata a mio carico da Gennaio 2015 fino al mese di Settembre 2015 , poi è stata assunta a tempo determinato da Settembre fino a Giugno 2016 . Avendo lavorato nel 2015 da settembre a dicembre e avendo superato il reddito di E 2.840 , il commercialista mi ha detto che adesso dovrò restituire tutti gli assegni che ho percepito per averla avuto a carico e come se non bastasse non potrò neanche detrarre le spese del corso che ho sostenuto per farla studiare e le spese dell’affitto , che in totale ammontano a circa 8000 E
    Ha ragione il commercialista ?
    Vi ringrazio e attendo un Vs. parere

    • Fiscomania

      Salve, ha ragione il Commercialista: sua figlia non è più a suo carico, quindi tutte gli assegni ricevuti dovranno essere restituiti e non potrà scaricarsi le spese sostenute, in quanto non più familiare a carico. Se può sostenere il fatto che le spese universitarie sono state sostenute da sua figlia potrà essere lei a detrarle, nella sua dichiarazione dei redditi.

  4. Scusate: solo ora ho scoperto (dopo anni) che avrei diritto alle detrazioni per mio figlio che guadagna zero euro all’anno ma residente in altro comune e in un appartamentino di sua proprietà. Corrisponde la notizia che ho diritto alla detrazione? Esiste la possibilità di fare richiesta arretrati? E’ vero che se continuano così le cose, oltre alla cifra detrazione familiare a carico avrei la possibilità di esporre le sue spese mediche (lui ovviamente non redige 730).
    Grazie in anticipo della risposta ed invio cordiali saluti lucia

    • Fiscomania

      Anche se il figlio è non convivente la detrazione spetta comunque, se non supera la soglia di €. 2.840,52 di reddito annuo, e potrà detrarsi le sue spese sanitarie.

  5. Salve, volevo sapere come si calcola il reddito limite per familiare a carico in caso di reddito da locazione.
    Mia moglie percepisce canone di 4000 euro annui per casa locata a regime convenzionato in comune ad alta densità abitativa per cui imponibile irpef deve essere ridotto del 30%.
    Il limite si calcola su imponibile irpef che sarebbe inferiore ai 2840 euro o su intero canone?

    • Fiscomania

      Deve essere preso a riferimento il reddito imponibile Irpef, quindi il reddito da locazione ridotto del 30%. Sua moglie rimane fiscalmente a suo carico.

  6. Salve, nell’anno 2016, ho lavorato per un totale di 4 mesi (settembre-dicembre) e ho percepito NaSPI da gennaio a marzo 2016. Ho altri familiari a carico. La domanda è: le detrazioni per i familiari a carico mi spettano per n° 12 mesi o per un numero di mesi differente?
    Grazie

    • Fiscomania

      La detrazione applicata nella Naspi è quella comunicata dalla persona. Poi in dichiarazione dei redditi se le detrazioni non sono corrette vengono modificate.

      • Forse, non ho posto bene la domanda; sto compilando il modello 730 online, nella voce “familiari a carico”, posso inserire “12” come numero dei mesi per i quali mi spettano le detrazioni? Diversamente, c’è il “4” ovvero i mesi per i quali ho lavorato nell’anno 2016.

  7. ANTONELLA NEGRI

    VORREI SAPERE SE MIA FIGLIA AVENDO PERCEPITO UN DOTTORATO PARI AD €. 9342,10. REDDITI ESENTI RESTA A MIO CARICO.
    GRAZIE

  8. ANTONELLA NEGRI

    PRIMA DI TUTTO GRAZIE, IL REDDITO DI MIA FIGLIA NELLA CERTIFICAZIONE UNICA E’ INDICATO NEGLI ALTRI DATI – REDDITI ESENTI AL PUNTO 469.
    QUINDI POSSO CONSIDERARLA A CARICO?

  9. Salve una domanda, oggi sono andato a fare la dichiarazione dei redditi e ho scoperto che il mio datore di lavoro ha dichiarato allo Stato di avermi saldato le detrazioni per figlio a carico ma in realtà non è così, la mia busta paga è perfettamente uguale. Cosa posso fare? queste detrazioni le vedrò mai?

  10. Buongiorno, pongo un quesito: al coniuge del lavoratore frontaliero (residenza in Italia e lavoro in Svizzera) in quale misura spetta la detrazione per figli a carico? al 100%, considerato che il lavoratore frontaliero non gode della detrazione, o al 50%? E le spese sanitarie e le altre spese per i figli possono essere detratte al 100% in quanto il coniuge lavoratore in Svizzera non detrae nulla?
    Grazie

    • Fiscomania

      È possibile attribuire l’intera detrazione per figli a carico al genitore residente in Italia, nel caso in cui l’altro genitore non possa usufruirne, producendo questi redditi privi di rilevanza fiscale in quanto prodotti in zona di frontiera.

  11. Buongiorno. Mia figlia frequenta l’Università e nel 2016 come unico reddito ha una borsa di studio non esente di 1125 €. Visto che la ragazza rimane a mio carico, devo dichiarare questo reddito nel mio 730?
    Grazie

  12. Buongiorno, sto compilando il 730, durante l’anno i figli stanno al 100% a carico mio, ora in sede di compilazione vorrei metterli al 50% con mio marito. devo indicare qualcos’altro in qualche altro rigo del mod. 730? grazie

  13. Buongiorno, nel 2016 i miei figli sono stati a carico mio al 100% per la prima parte dell’anno, poi mia moglie ha trovato lavoro e li abbiamo ripartiti al 50%. come indichiamo questo sul 730? le dichiarazioni sono separate. grazie

    • Fiscomania

      Non funziona in questo modo la detrazione per figli a carico. Le regole sono diverse, in questi casi non contano i mesi di carico.

  14. Ciao ho partita iva ed ho sempre fatto Unico, lo scorso anno ho lavorato e guadagnato poco…. 2700€ circa….
    quest’anno in dichiarazione per recuperare spese mediche etc… il caf mi dice di mettermi a carico di mio marito (fa il730).
    Ma così io perdo le ritenute d’acconto di circa 900€? Perchè mi hanno detto che le posso recuperare solo se faccio Unico…..
    è corretto?

  15. Buongiorno
    ho un Cud redditi 2016 per 1900 euro, soggetto a Ritenuta di Imposta causale V2 incaricati alle vendite a domicilio in modo occasionale, e un secondo cud di 2400 euro per un lavoro dipendente a tempo determinato.
    Posso considerarmi a carico di mio marito nel 2016 ? non dovendo dichiarare il reddito soggetto a Ritenuta di Imposta ?
    Grazie
    Monia

  16. Buongiorno.
    Mio figlio nell’anno 2016 ha un reddito per locazione di € 1.140 e spese mediche per € 756 con detrazione € 119.
    Facendo il mio Unico posso considerare mio figlio a carico, e chiedo se le spese mediche devo detrarle io oppure le puo’ detrarle mio figlio.
    Spero di essere stato chiaro.
    Saluti
    Carmelo

  17. Buongiorno, se possibile vorrei chiedere un chiarimento: quando ci si trova sotto la soglia dei 2840,52 euro essere considerati a carico è opzionale oppure automatico ed obbligatorio?
    Negli ultimi anni il mio reddito non ha superato questa soglia, ma io mi sono sempre considerato facente parte di un nucleo fiscale autonomo: non ho la stessa residenza dei miei genitori, e loro non mi dichiarano come figlio a carico nella loro dichiarazione dei redditi, rinunciando di fatto alle detrazioni. Ho commesso un errore?

    • Fiscomania

      Avere le detrazioni nel caso è una facoltà non un obbligo. Nessun errore.

      • Ok, grazie mille, gentilissimi; in effetti immaginavo che richiedere le detrazioni fosse una scelta. Il mio dubbio riguarda soprattutto il mio “status” a livello fiscale: ovvero se i miei genitori devono obbligatoriamente inserirmi nel nucleo familiare a fini fiscali, a prescindere dalla richiesta di detrazioni, o se posso considerarmi nucleo autonomo. Nel primo caso, per esempio, nel mio ISEE ricadrebbero anche i redditi dei miei genitori.

        • Fiscomania

          Isee e dichiarazione dei redditi sono cose diverse. Nell’Isee conta lo stato di famiglia, mentre in dichiarazione dei redditi le detrazioni vanno in base ai familiari a carico. Sono aspetti diversi.

  18. Salve mio marito l’anno scorso ha avuto due cu e ha lavorato da gennaio ad ottobre. Io in dichiarazione dei redditi cosa indico come mesi a carico 10 o12?
    grazie

  19. Mio figlio ha lavorato da ottobre a dicembre 2016 in Svizzera con reddito di franchi svizzeri 4250,00.
    Considerato reddito da frontaliero e residente in zona confine entro 20 km non devo dichiararlo in Italia.
    posso considerarlo figlio a carico 100% e mettere in detrazione le spese mediche sostenute?
    Saluti

  20. ho mia moglie a carico da luglio 2016 , ma in busta paga non c’è nessuna voce a riguardo,e lo stipendio sempre uguale non dovrei prendere qualcosa in più in busta? sono nel range 15000-40000 netti annuali
    grazie

  21. Sono un dipendente a tempo indeterminato che esercita libera professione. Nel determinare la detrazione in busta paga devo considerare il reddito complessivo, cioè quello indicato nel rigo RN1 del Modello Unico, oppure esclusivamente il reddito indicato nella Certificazione Unica ? Grazie

  22. mio figlio invalido civile al 100% po essere al mio carico? prende la pensione 805euro . la pensione supera 2840,52 come devo comportarmi, grazie

  23. Salve, i miei sono separati, vivo con mia madre, prima che iniziassi a lavorare ero a carico di entrambi, ricevevo il mantenimento da mio padre, adesso non lo ricevo più perchè il mio stipendio supera il limite di 2840,52 euro. Mia madre esercita un lavoro stagionale ma essendoci io nel nucleo familiare il reddito aumenta e lei non può usufruire di alcune agevolazioni. Cosa dovrei fare? Una dichiarazione dei redditi a parte oppure devo proprio uscire dal nucleo familiare? e facendo ciò andrò a pagare delle ulteriori tasse? Come funziona? Un’ultima domanda, da ignorante: Ci sono delle agevolazioni fiscali per chi come me è iscritta all’AVIS? Grazie per la vostra pazienza e attenzione a noi dedicata.

    • Fiscomania

      Lei può restare nel nucleo familiare di sua madre, ma percependo un reddito superiore alla soglia sua madre perde la detrazione. Anche se lei cambiasse residenza comunque sua madre perderebbe la detrazione. Non è possibile tornare a prendere la detrazione fino a quando lei avrà un reddito superiore alla soglia. Per la seconda domanda non ci sono agevolazioni.

  24. BUON GIORNO MIA FIGLIA INVALIDA 100% ATTUALMENTE A MIO CARICO .SE A GENNAIO HA UN CONTRATTO DI LAVORO RIMANE A MIO CARICO? E COME DEVO COMPORTARMI PER LA COMPILAZIONE DEL 730 ? I SUOI REDDITI DEVO DICHIARARLI IO ?E PER LE DETRAZIONI E SPESE MEDICHE ? SONO VEDOVO CON CASA DI PROPRIETA IN PENSIONE SE VENISSI A MANCARE IO LA REVERSIBILITA POTRA ANDARE A MIA FIGLIA? GRAZIE .
    SONO IN ANSIA PER IL SUO FUTURO….COME POSSO TUTELARLA ….ATTUALMENTE HA UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO BUONA GIORNATA

    • Fiscomania

      Se sua figlia supera il limite per essere considarata a carico, lei perderà la detrazione e dovrà comunicarlo all’Ente che le eroga la pensione. Sua figlia, poi dovrà presentare autonoma dichiarazione dei redditi, tramite l’amministratore di sostegno. Nella dichiarazione sua figlia scaricherà tutte le sue spese.

  25. Salve, pongo il seguente quesito:
    sulla prepagata avevo 250 euro. Ho caricato questi soldi su vari siti di scommesse e ci ho fatto un profitto, nel senso che dai 250 che avevo ora ne ho circa 300, che vorrei ricaricare sulla mia carta. Quando si parla di “redditi da scommesse sportive” si intende la differenza di 50 euro oppure il blocco totale di 300 che mi ritorna dai siti? Visto che per quest’anno sono vicino ormai alla soglia dei 2840,52 fa una certa differenza, visto che sarebbero redditi tassati alla fonte…

    • Fiscomania

      Il reddito di natura finanziaria è dato dalla differenza tra quanto investito e quanto ricevuto a seguito del disinvestimento. Questo è il valore che deve tenere in considerazione per verificare il limiti del familiare a carico.

  26. Mio figlio non più giovane studia, non ha nessun tipo di reddito per cui lo metto a mio carico.
    Ha un suo appartamento e forse nel mese di dicembre riuscirà venderlo e verrà abitare nella casa paterna. Ciò che intascherà dalla vendita deve denunciarlo a chi? E non sarà a mio carico? Ma per quanto tempo?

    • Fiscomania

      Probabilmente nell’anno della vendita suo figlio non sarà a suo carico, ma lo tornerà dall’anno successivo, se non percepirà nuovamente redditi superiori alla soglia.

  27. buonasera,
    avrei bisogno di delle delucidazioni per quanto riguarda i figli disabili a carico, mio figlio è stato riconosciuto disabile con legge 104 il 06/06/2017, per il prossimo anno come dovrò comportarmi? prenderò le detrazioni per figlio (normale) per i primi 6 mesi e poi per i restanti 6 prenderò detrazioni ulteriori? inserendo nel frontespizio due volte il codice fiscale? oppure ne avrò diritto per l’intero anno?

    Attendo vostra risposta.

    Cordiali Saluti

    • Fiscomania

      Le detrazioni le spetteranno per tutto l’anno in modo maggiorato. Questo in quanto questa variazione non rientra tra quelle per cui si rende necessaria la divisione della detrazione per i mesi dell’anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni