Il quadro RW del modello Redditi 2017

Condivisioni

Il quadro RW del modello Redditi accoglie gli investimenti patrimoniali e finanziari esteri detenuti da persone fisiche residenti in Italia. Vediamo quali sono le principali problematiche applicative e le modalità di compilazione del quadro per persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali.

Le persone fisiche residenti fiscalmente in Italia, le società semplici e gli enti non commerciali che detengono investimenti  patrimoniali all’estero, o attività finanziarie suscettibili di produrre reddito in Italia devono compilare il quadro RW.

Il quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche è dedicato al monitoraggio annuale delle attività finanziarie e degli investimenti patrimoniali detenuti all’estero da parte di persone fisiche residenti in Italia, nonché per la determinazione di Ivie ed Ivafe, ovvero le relative imposte patrimoniali.

Il quadro RW del Modello Redditi deve essere presentato esclusivamente in via telematica entro il 30 settembre dell’anno successivo alla chiusura del periodo di imposta.

Di seguito andremo ad analizzare la disciplina riguardante la compilazione del quadro RW del modello Redditi Persone Fisiche, e la determinazione delle imposte patrimoniali: Ivie e Ivafe eventualmente dovute dal contribuente.

quadro RW

Cosa dichiarare nel quadro RW?

I contribuenti residenti fiscalmente in Italia (persone fisiche, enti non commerciali, società semplici), sono tenuti a dichiarare nel quadro RW tutte le attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero nel corso del periodo d’imposta, anche in caso di disinvestimento effettuato prima del termine del periodo d’imposta stesso, suscettibili di produrre reddito imponibile in Italia, indipendentemente dall’effettiva produzione di reddito nel periodo d’imposta. 

In pratica, con la compilazione del quadro RW l’Amministrazione finanziaria può monitorare gli investimenti esteri effettuati dai contribuenti residenti.

Il contribuente che detiene direttamente un investimento all’estero o attività estere di natura finanziaria, è tenuto ad indicarne il valore nel presente quadro, nonché la quota di possesso espressa in percentuale. L’obbligo di compilazione del quadro RW sussiste anche nel caso in cui le attività siano possedute dal contribuente per il tramite di interposta persona. È il caso, ad esempio, di soggetti che abbiano l’effettiva disponibilità di attività finanziarie e patrimoniali formalmente intestate ad un trust residente o non residente.

I contribuenti sono tenuti ad indicare nel quadro RW sia gli investimenti all’estero sia le attività estere di natura finanziaria, detenuti nel periodo di imposta, attraverso cui possono essere conseguiti redditi imponibili in Italia. L’obbligo sussiste a prescindere dall’importo delle attività finanziarie e patrimoniali possedute in detto periodo.

Il quadro RW deve essere compilato anche dai soggetti che hanno la mera disponibilità o possibilità di movimentazione delle attività detenute all’estero (ad esempio tutti i cointestatari di un conto corrente devono compilare il quadro RW, indicando l’intero ammontare del conto medesimo, a condizione che ciascuno abbia la piena disponibilità delle somme). Gli obblighi di dichiarare le consistenze delle attività estere di natura finanziaria e gli investimenti esteri (articolo 4 del D.L. n. 167/90) sussistono solo per le attività di natura finanziaria attraverso cui possono essere conseguiti redditi di fonte estera, che siano imponibili in Italia.

Gli obblighi di dichiarazione non sussistono, invece, per le attività finanziarie e patrimoniali affidate in gestione o in amministrazione agli intermediari residenti e per i contratti comunque conclusi attraverso il loro intervento, qualora i flussi finanziari e i redditi derivanti da tali attività e contratti siano riscossi attraverso l’intervento degli intermediari stessi.

Quali sono le attività patrimoniali?

Per attività patrimoniali si intendono tutti  i beni patrimoniali detenuti all’estero da contribuenti residenti in Italia, quali: immobili situati all’estero; oggetti preziosi ed opere d’arte; imbarcazioni e altri beni mobili detenuti all’estero e/o registrati in pubblici registri esteri, ecc.

Le attività patrimoniali devono essere dichiarate nel quadro RW indipendentemente dall’effettiva produzione di reddito nel periodo d’imposta: per far scattare l’obbligo dichiarativo è infatti sufficiente che la loro capacità di produrre reddito imponibile sia meramente potenziale

Quali sono le attività finanziarie?

Per attività finanziarie si intendono le attività da cui derivano redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera, come depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero; conto correnti valutari, partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti non residenti; obbligazioni estere e titoli similari; stock option; ecc.

Le attività da indicare nel quadro RW

Ad esempio, dovranno essere sempre indicati:

  • Gli immobili tenuti a disposizione (ad esempio l’immobile in Francia), o i diritti reali immobiliare su di essi (comproprietà, multiproprietà);
  • Le imbarcazioni, le navi da diporto e gli altri beni mobili detenuti e/o iscritti nei pubblici registri esteri (nonché quelli non iscritti, con i requisiti per essere iscritti in Italia);
  • Gli oggetti preziosi e le opere d’arte;
  • I metalli preziosi detenuti all’estero;
  • Le attività e gli investimenti detenuti all’estero per il tramite di soggetti localizzati in Paesi diversi da quelli collaborativi nonché in entità giuridiche italiane o estere, diverse dalle società, qualora il contribuente risulti essere “titolare effettivo“;
  • Le partecipazioni al capitale o al patrimonio di soggetti non residenti; le obbligazioni estere o titoli similari, i titoli pubblici e i titoli equiparati emessi all’estero, i titoli non rappresentativi di merce e i certificati di massa emessi da non residenti, le valute estere, depositi e c/c bancari costituiti all’estero;
  • I diritti all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni estere o strumenti finanziari assimilati;
  • I contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti (finanziamenti, riporti, pronti contro termine, prestito titoli);
  • I contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato;
  • Le forme di previdenza complementare organizzate o gestite da soggetti esteri, escluse quelle obbligatorie per legge;
  • Le polizze di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione;
  • Le attività finanziarie italiane detenute all’estero, anche se in cassetta di sicurezza;
  • Le attività finanziarie estere detenute in Italia al di fuori del circuito degli intermediari residenti;
  • I titoli o diritti offerti ai lavoratori dipendenti ed assimilati (cosiddette “stock option“) nei casi in cui, al termine del periodo di imposta, il prezzo di esercizio sia inferiore al valore corrente del sottostante.

Valorizzazione degli investimenti finanziari

Al fine di assolvere sia agli obblighi di monitoraggio fiscale sia di liquidazione dell’imposta sul valore degli immobili all’estero (Ivie) e dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe), istituite dall’articolo 19, commi da 13 a 23, del D.L. n. 201/11 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 214/11, e successive modificazioni, i contribuenti potranno compilare un unico quadro della dichiarazione dei redditi.

I soggetti non tenuti al pagamento dell’Ivie e dell’Ivafe dovranno utilizzare i medesimi criteri di valorizzazione delle attività esclusivamente ai fini del monitoraggio fiscale. Per l’individuazione del valore degli immobili situati all’estero devono essere adottati gli stessi criteri validi ai fini dell’Ivie, anche se non dovuta.

Immobili

Pertanto il valore dell’immobile è costituito dal costo di acquisto oppure, in mancanza, dal valore di mercato rilevabile al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui è situato l’immobile. Qualora l’immobile non sia più posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno si deve fare riferimento al valore dell’immobile rilevato al termine del periodo di detenzione. Per gli immobili acquisiti per successione o donazione, il valore è quello indicato nella dichiarazione di successione. In mancanza si assume il costo di acquisto o di costruzione sostenuto dal de cuius o dal donante.

Se l’immobile è situato in un Paese dell’Unione Europea o in Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, il valore da utilizzare è quello catastale o, in mancanza, il costo di acquisto o, in assenza, il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile. Per le altre attività patrimoniali detenute all’estero, diverse dagli immobili, per le quali non è dovuta l’Ivie, il contribuente deve indicare il costo di acquisto, ovvero il valore di mercato all’inizio di ciascun periodo di imposta (ovvero al primo giorno di detenzione) e al termine dello stesso (ovvero al termine del periodo di detenzione dello stesso).

Attività finanziarie

Per l’individuazione del valore delle attività finanziarie devono essere adottati gli stessi criteri validi ai fini dell’Ivafe. Pertanto il valore è pari al valore di mercato, rilevato al termine del periodo di imposta o al termine del periodo di detenzione, oppure, in caso di attività finanziarie non negoziate in mercati regolamentati, il valore nominale o, in mancanza, al valore di rimborso. Nel caso in cui siano cedute attività finanziarie appartenenti alla stessa categoria, acquistate a prezzi e in tempi diversi, per stabilire quale delle attività finanziarie è detenuta nel periodo di riferimento il metodo da adottare è il c.d. “LIFO” e, pertanto, si considerano ceduti per primi quelli acquisiti in data più recente.

Quanto al cambio valutario da applicare, si dovrebbe usare quello della valuta del rendiconto periodico facendo riferimento, per il valore iniziale, a quello medio del mese di dicembre dell’anno precedente, o del mese di inizio del rapporto in corso d’anno e, per il valore finale, quello del mese di dicembre dell’anno o del mese di chiusura del rapporto. Il valore da convertire è infatti quello della valutazione ai valori correnti del totale delle attività comprese nel dossier.

Il fatto che anche i movimenti di contante siano equiparati ad un nuovo apporto, fa pensare che quei conti correnti che sono normalmente abbinati ai dossier titoli in un’unica relazione finanziaria, non vadano indicati separatamente nel quadro RW, ma siano da cumulare nel valore della relazione.

Semplificazioni

La Circolare 12/E/2016, coerentemente alle istruzioni al modello Redditi, aggiunge che:

per consentire l’attività di controllo permane, comunque, l’onere per il contribuente di predisporre e conservare un apposito prospetto, da esibire o trasmettere su richiesta dell’amministrazione finanziaria, in cui sono specificati i dati delle singole attività finanziarie valorizzate in conformità ai criteri di valorizzazione delle attività contenuti nella Circolare 38/E del 2013

Questa semplificazione non riguarda il calcolo dei redditi imponibili da indicare nei quadri RM, RT ed RL della dichiarazione, che continuano ad essere calcolati analiticamente secondo le disposizioni del Testo unico.

Per approfondire: Ivie: imposta sugli immobili all’estero

Per approfondire: Ivafe: imposta sulle attività finanziarie estere

Limite per le attività finanziarie estere

L’articolo 2, comma 4-bis del D.L. n. 4/2014, convertito in Legge n. 50/2014 ha previsto che l’obbligo di monitoraggio per le attività finanziarie detenute all’estero non sussista per i depositi e i conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel periodo d’imposta non sia superiore a €. 10.000.

Deve essere però segnalato che il limite in questione è stato elevato sino alla soglia di €. 15.000 dalla Legge n. 186/2014. L’obbligo di compilazione del quadro RW sussiste comunque laddove lo stesso sia obbligatorio ai fini del calcolo dell’Ivafe, e cioè nel caso in cui la consistenza media sia superiore a €. 5.000. Di conseguenza, la compilazione del quadro RW potrebbe portare ad alcune situazioni particolari, come ad esempio:

  • Conto corrente estero con giacenza media maggiore di €. 5.000 ma che, nel corso dell’anno, non ha superato come valore massimo i €. 15.000. Il quadro RW andrà compilato esclusivamente ai fini Ivafe;
  • Conto corrente estero con giacenza media inferiore a €. 5.000 ma che, come valore massimo, ha superato i €. 15.000. Il quadro RW deve essere compilato soltanto ai fini del monitoraggio fiscale.

Monitoraggio fiscale e imposte patrimoniali

Per evitare l’annoso problema del disallineamenti tra gli elementi di compilazione del quadro RW ai fini del monitoraggio fiscale, e le disposizioni in materia Ivie e Ivafe, è stata inserita nel quadro una nuova casella 20 con la quale il contribuente dovrà segnalare il fatto che il quadro RW viene compilato ai soli fini del monitoraggio fiscale ma non ai fini Ivie e/o Ivafe in assenza, ad esempio, dei presupposti impositivi di tali due imposte.

Uno dei casi può essere quello segnalato in relazione ai concetti di valore massimo e di giacenza media dei conti correnti ma possono essere elencate un’altra serie di casistiche nelle quali il disallineamento è totale: in base a quanto previsto dall’articolo 38 del D.L. n. 78/2010, sono esonerati dagli obblighi di monitoraggio fiscale i contribuenti che, per la maggior parte del periodo di imposta, hanno svolto una attività lavorativa in stati o territori limitrofi all’Italia, in relazione agli investimenti detenuti nello Stato ove prestano la predetta attività.

Esenzione per attività patrimoniali

L’articolo 7-quater, comma 23, del D.L. n. 193/2016 introduce un esonero dalla disciplina sul monitoraggio fiscale che riguarda gli immobili situati all’estero per i quali non siano intervenute variazioni nel corso del periodo di imposta (cambio di proprietà, modifiche di diritti reali, ampliamento o modifiche strutturali dei fabbricati, etc). Tuttavia, è fatto salvo  l’obbligo del pagamento dell’imposta sul valore dei predetti immobili. Ne consegue che il modello deve essere compilato secondo le medesime modalità degli anni precedenti. L’unico vantaggio è che viene meno l’applicazione delle sanzioni in materia di monitoraggio.

In sostanza, nel caso di una persona fisica, di una società semplice o di un ente non commerciale residenti che possiedono gli immobili esteri nel corso del periodo di imposta, non vi sarà obbligo di compilare il quadro RW. Nonostante questo esonero, viene confermato l’obbligo di liquidazione e di versamento dell’Ivie.

Pertanto, le persone fisiche residenti dovranno liquidare e versare tale imposta anche se saranno esonerati dagli adempimenti riguardanti il monitoraggio fiscale secondo le nuove disposizioni.

Collegamento con i redditi

Nel quadro RW deve essere effettuato anche un collegamento tra attività patrimoniale o finanziaria detenuta all’estero e quadro reddituale. In pratica, nella colonna 18 del quadro RW occorre specificare in numero per indicare la compilazione di uno o più quadri reddituali conseguenti al cespite indicato oggetto del monitoraggio, ovvero, si deve riportare il n. 5 se il bene è risultato infruttifero.

In pratica si deve inserire un collegamento con il reddito dichiarato: se ad esempio si tratta di affitto di fabbricati si deve indicare il numero 1 che si riferisce al quadro RL, ove a quel punto si dovrà indicare il reddito derivante dall’affitto estero dell’immobile.

La nozione di titolare effettivo

Come noto, in relazione alla applicazione delle disposizioni in materia di monitoraggio fiscale, viene richiesta la compilazione del quadro RW mediante specifica evidenziazione, della situazione del soggetto che risulta essere titolare effettivo dell’investimento estero. In particolare, di tale situazione deve essere data contezza mediante la compilazione della colonna 2 del quadro RW.

Questo concetto, è particolarmente incisivo nel caso in cui una persona fisica risulti essere titolare effettivo di attività estera per il tramite della partecipazione, superiore al 25% in una società localizzata in uno stato o in un territorio non collaborativo. In questo caso il contribuente deve indicare nel quadro RW il valore complessivo degli investimenti e delle attività estere della società estera; nonché, la percentuale di partecipazione.

E’ chiaro che questa indicazione complica le indicazioni da dover fornire da un punto di vista pratico nell’ambito del quadro RW. Inoltre, il contribuente è chiamato ad indicare nel quadro RW, per ogni società, il valore complessivo di tutte le attività finanziarie e patrimoniali di cui risulta essere titolare effettivo, avendo cura di predisporre e conservare un apposito prospetto in cui devono essere specificati i valori delle singole attività.

In ogni caso, le indicazioni che sono necessarie ai fini della compilazione del quadro RW relativamente al monitoraggio fiscale, non trovano coordinamento con quanto previsto ai fini Ivafe. E’ infatti chiaro come, invece, ai fini di tale tributo l’obbligo impositivo sussista esclusivamente per gli investimenti diretti e dunque sulla partecipazione detenuta attraverso la quale, invece, si sostanzia la nozione di titolare effettivo di investimenti esteri diversi dalla partecipazione.

Quadro RW e sanzioni

La corretta compilazione del quadro RW è elemento fondamentale anche per determinare correttamente gli importi previsti ai fini Ivie ed Ivafe. Infatti, i valori indicati nel quadro costituiscono l’elemento di riferimento per l’applicazione di eventuali sanzioni nel caso in cui venga rilevata una compilazione del quadro RW non corretta.

Ad oggi, la sanzione applicabile per l’omessa dichiarazione di investimenti e attività detenute all’estero viene ora fissata nella misura compresa tra il 3 e il 15% dell’ammontare degli importi non dichiarati (articolo 5, comma 2, D.L. n. 167/1990). Solo laddove i predetti investimenti e attività siano stati detenuti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato, la misura della predetta sanzione è aumentata nella misura compresa tra il 6 e il 30% degli importi non dichiarati.

In ogni caso, a prescindere dall’ammontare delle sanzioni previste dalla norma, si ritiene che, nel caso di informazioni che sono state comunque fornite dal contribuente in relazione ai propri investimenti esteri ma che non siano esattamente coerenti con le richieste formulate nelle istruzioni, possano soccorrere i principi contenuti nelle disposizioni della Legge n. 212/00.

Va infatti formulata una più generale osservazione sulla complessità della compilazione del quadro RW rispetto alle esigenze di controllo che lo stesso rappresenta. Infatti, si deve considerare come una errata compilazione del quadro RW sia evento del tutto ricorrente e possibile alla luce della complessità delle disposizioni di legge e delle stesse istruzioni.

Pertanto, appare del tutto sostenibile la tesi in base alla quale, tranne evidentemente le ipotesi di omissione, non appare costituire violazione sanzionabile una compilazione del quadro che non risponda, esattamente, ai dettami delle indicazioni di prassi e delle istruzioni. In altri termini, andrebbe privilegiato, comunque, il comportamento del contribuente che provvede alla compilazione del quadro errando, in buona fede, sui valori riportati nello stesso.

Per approfondire: Mancata compilazione del quadro R-W: il ravvedimento operoso

La Consulenza

Vuoi sapere se anche tu devi compilare il quadro RW? Devi compilare il quadro RW della tua dichiarazione dei redditi e hai bisogno di aiuto? Vuoi sapere se dovrai pagare le imposte patrimoniali Ivie e/o Ivafe?

Contattami attraverso l’apposito servizio di consulenza fiscale online. Ti risponderò nel più breve tempo e potrai risolvere i tuoi dubbi.

178 comments

  1. Gentili Signori,
    non so se devo compilare l’ RW, o altro modulo, in quanto nel 2014 ho investito euro 2355 nel sito internet mytrafficvalue (Spagna), investimento che mi ha fruttato nello stesso anno intorno ai 1800 euro. Sempre nel 2014 ho versato 320 euro a Komercni Banka AS in Repubblica Ceca con guadagno di 0 euro. Inoltre ho un conto Paypal nel quale ho messo sui 2000 euro per spese varie; da Paypal ho successivamente rimesso nel mio conto corrente una buona parte della cifra. A quanto ne so Paypal ha una succursale in Italia, quindi non dovrebbero essere soldi inviati all’estero. Il mio patronato sostiene che la situazione è molto confusa: cosa suggerite gentilmente? Grazie.

    • Dunque. Premetto che QUALSIASI somma investita e che frutti qulcosa (Fossero anche 100 euro) deve essere dichiarate. Quindi se all’estero ho 100 euro in conto corrento non devo dichiararlo però se ho 100 euro in azioni o obbligazioni o quant’altro, devo dichirarli.
      Non vanno dichiarate solo le somme inferiori a 10.000 euro (ora 15.000) in conto corrente o conto di risparmio. Qualsiasi prodotto finanziario deve essere dichiarato….sebbene ai fini IVAFE vanno dichiarate le giacenze superiori a 5000 euro. Quanto a Paypal…non devi dichiarare nulla.

      • Fiscomania

        Salve, Paypal è considerato un conto corrente estero. Quindi valgono le regole viste per i conti correnti: soglia di €. 15.000 nell’anno per l’indicazione in RW e se la giacenza media supera i €. 5.000 nell’anno è dovuta l’Ivafe.

        • Salve, mi interessa molto la questione, quindi le chiedo per chiarezza: se ho un conto Paypal in cui faccio transitare piccole somme (pagamenti per oggetti venduti da privato su Ebay, inferiori ai 1000 euro all’anno, sempre spostati altrove nel giro di pochi giorni) non ho l’obbligo di dichiararlo nel quadro RW, giusto? Inoltre, come può Paypal essere considerato un conto corrente estero se non possiede un IBAN?
          Grazie in anticipo.

          • Fiscomania

            Salve, non vi è dubbio che Paypal sia un conto corrente estero, anche se non funziona tramite Iban. L’Iban è solo un metodo per individuare il conto. Se la consistenza media annua del conto non supera i €. 5.000 non vi è obbligo di compilazione del quadro RW.

  2. Ti suggerisco di rivolgerti ad un professionista e non ad un patronato. Comunque sotto i 10.000 € non devi fare nessuna denuncia.

  3. Buongiorno,

    in caso di omissione dalla dichiarazione nel quadro RW di un immobile sfitto, per il quale non è dovuta IVIE (valore x 0.76% < € 200 – se ho ben capito), non avendo quindi omesso dichiarazione di reddito impoinibile, quale sarebbe la sanzione da pagare?
    Cortesi saluti

    • Fiscomania

      Si applica la sanzione fissa di €. 258, se si presenta la dichiarazione nei 90 giorni successivi alla scadenza.

    • Non capisco…l’immobile vale 200€? Comunque…PURTROPPO, a causa della legge sul rientro dei capitali che fu varata, oggi TUTTI gli immobii, anche quelli in aree geografiche che prima non erano soggette a ichiarazione, vanno dichiarati. L’omissione, purtroppo, può essere punita con una multa pari fino al DOPPIO del valore dell’immobile omesso. Lo so che sembra una follia. Anche se non c’è una evasione fiscale…questo perchè si “suppone” che il capitale omesso sia frutto di attività non dichiarate precedentemente. A mio avviso dichiaralo nel quadro RW da oggi e prega che non facciano una verifica retroattiva e non se ne rendano conto (probabile che NON se ne rendano conto e passi inosservato). Il motivo è che altrimenti se dovessi vendere l’immobile non potrai MAI regolarizzare e fare rientrare in Italia l’importo ricevuto….per non parlare che se ti beccano con un controllo incrociato sono dolori certi.

  4. Sono un invalido residente in italia che però ha trasferito denaro all’estero ( diciamo sopra i 100.00 €) nell’arco di anni con l’intento di averli subito a disposizione per l’acquisto di una casa per poi trasferirsi. Nei primi due anni, quando ancora avevo un reddito da lavoro, ho dichiarato anche i soldi che avevo trasferito ma in seguito mi dissero che non avendo reddito (la pensione inail è l’unico reddito ed è al netto), non avrei più dovuto compilare la dichiarazione neppure per scaricare le spese mediche. E’ quindi chiaro che sono anni che non dichiaro nulla.. Come fa uno a compilare rigo Rw se non fa la dichiarazione ? Tutti i soldi sono stati inviati con bonifico dal mio conto italiano al mio conto estero a mio nome… proprio perchè non ho nulla da nascondere… sono solo risparmi di una vita e poi parte del risarcimento ottenuto per l’infortunio sul lavoro…niente di provenienza illegale.

    • Fiscomania

      Salve,
      La normativa prevede che ogni soggetto fiscalmente residente in Italia, dichiari tutte le sue attività finanziarie e gli immobili che detiene all’estero. Lei, quindi, avrebbe dovuto presentare il modello Unico per dichiarare le sue attività finanziarie all’estero. Questo anche se non aveva redditi imponibili in Italia. Il quadro RW si può presentare, anche se non si hanno altri redditi da dichiarare. Fino allo scorso 30/11 era possibile regolarizzare la propria posizione aderendo alla “voluntary disclosure”, ma adesso l’unica strada per sanare la situazione è presentare comunque le dichiarazioni dei redditi per gli anni passati, pagare le sanzioni e regolarizzare le annualità ancora accertabili.

      • a questo punto cosa rischio? quanto dovrò pagare? e fino a quanti anni indietro dovrò andare?
        e se a questo punto mi trasferisco ( com’era poi previsto) all’estero? non essendo più residente in fiscalmente in Italia? dovrò cmq pagare oppure capiranno che è stato un’errore non voluto e soprattutto non in malafede?

        • Fiscomania

          Il rischio è che in caso di accertamenti le applichino sanzioni dal 3% al 15% degli importi non dichiarati, oltre a sanzioni dal 120% al 240% dei redditi ottenuti all’estero ottenuti all’estero. Se lei si trasferisce all’estero e si iscrive all’AIRE sicuramente sana la situazione futura, non avendo più niente da dichiarare per il futuro, ma il rischio di accertamenti per gli anni passati rimane. Quello che posso dirle è che per sanare tutto dovrebbe presentare tutte le dichiarazioni dei redditi dal 2010 in poi e pagare le imposte evase con sanzioni ridotte.

          • Mi perdoni ma continuo a non capire tante cose : sanzioni da 120 a 240% su redditi che non ho avuto, perchè i conti correnti non fruttano sono quasi pari a 0…. e il 3% di redditi non dichiarati significa che mi potrebbero chiedere ( su 100.000 di saldo conto corrente) da 3.000 € a 15.000 € ?? oppure se ho trasferito 10.000 euro nell’arco dell’anno dovrei pagarne da 300€ a 1.500 € ??

          • Fiscomania

            Se dal conto corrente non ha percepito redditi, non le chiederanno alcuna sanzione dal 120% al 240%. In ogni caso, per ogni anno non dichiarato le applicheranno sanzioni dal 3% al 15%, sul valore del conto al termine di ogni anno.

  5. Io ho una situazione di questo tipo (tengo in considerazione solo i 5 anni precedenti e quello corrente):

    2011: residente in paese a regime agevolato ma non iscritto all’Aire – saldo C/C estero a 31.12: 50.000 euro – interessi 300 euro
    2012: residente in paese a regime agevolato e iscritto all’Aire x +’ di 183gg- saldo C/C estero a 31.12 50.000 euro – interessi 300 euro
    2013: residente in in paese a regime agevolato e iscritto all’Aire x +’ di 183gg- saldo C/C estero a 31.12 50.000 euro – interessi 300 euro
    2014: residente in in paese a regime agevolato e iscritto all’Aire fino a tutto aprile, poi spostato in Italia ma vivendo in altro Stato UE – saldo C/C estero 45.000 euro – interessi 100 euro
    2015: residente in altro Stato UE x +’ di 183gg, iscritto all’aire – saldo C/C estero 44.000 euro – interessi 100 euro
    2016: residente in altro Stato UE, iscritto all’aire

    In tutti questi anni non ho mai fatto una dichiarazione redditi in Italia o compiltato alcun modulo in Italia, dapprima convinto che per le regole sulla doppia tassazione fossi a posto con la dichiarazione dei redditi fatta nel paese estero, poi iscritto AIRE quando capito che solo cosi’ sarei avrei potuto non presentare dichiarazione redditi in Italia, infine ho recentemente scoperto questa nuova faccenda del modulo RW.

    L’anno che mi preoccupa e’ il 2014, perche’ non sono stato iscritto AIRE per almeno 183 giorni (ma posso dimostrare che in Italia ci sono stato in tutto 4 mesi al massimo). A leggere l’articolo, a causa di quest’anno (in cui non ho potuto registrarmi di nuovo AIRE perche’ nel frattempo infortunato e dovuto tornare in Italia per curarmi) dovrei pagare fino al 30% di quanto avevo nei conti all’estero quell’anno (=15.000 euro) piu’ il 120-240% di tutti gli interessi maturati (1100 euro x 120% = 1325, x 240% 2650).

    Cioe’, potrei pagare fino a totale 17650 euro su 45000 euro di risparmi (spostati regolarmente con bonifico, tutto alla luce del sole) semplicemente perche’ delle leggi italiane non si riesce a capire mai una mazza.
    E non ho ancora messo dentro le multe di 258 euro.

    Insomma, anche spendendo ore e giorni a cercare informazioni in tutti questi anni, confrontandomi con altri amici in situazione simile, chiedendo ad amici che lavorano nel settore, non sono mai riuscito a stare completamente al passo.

    E anche con di fronte le informazioni non riesco ancora a capire cosa succede se ci sono controlli, se e come posso sanare, quanto dovrei pagare in ciascun caso. Adesso volessi riportare i soldi in Italia per comprarmi un buco di casa (o anche comprarmela dove vivo all’estero), non avrei idea se me la portano via o cos’altro succede.

    Tutto molto bello.

    • Fiscomania

      Salve,
      per sanare la situazione è comunque possibile presentare adesso una dichiarazione per l’anno 2014, anche se i termini sono definitivamente scaduti, pagando l’Ivafe, e le sanzioni ridotte con ravvedimento operoso. Questo non eviterà possibili accertamenti, ma almeno dimostrerà una possibile buona fede. Se interessato a calcoli più precisi ci contatti pure in privato.

  6. Salve ho un piccolo deposito estero e sono residente in italia, in regola con le dichiarazioni dei redditi annuali, e lo studio al quale mi affido comunica che non è possibile compilare il modello 730 perchè solo nell’unico è presente il quadro rw. Non è possibile presentare sia il 730 e poi l’unico per il quadro rw, visto che ho effettuato di recente spese di ristrutturazione?
    Il quadro rw è dovuto anche per i soli delegati al conto bancario estero?
    Grazie.

    • Fiscomania

      Salve,
      si, è possibile presentare il modello 730 per dichiarare i propri redditi e beneficiare delle detrazioni (come le spese di ristrutturazione), e poi presentare separatamente il modello Unico per indicarvi soltanto i dati del Quadro RW, per le attività finanziarie all’estero. Si, il quadro RW è dovuto anche dai soli delegati per un conto bancario all’estero.

  7. Salve, sono un pensionato Ex Inpdap, residente all’estero (paese NON black list), iscritto AIRE e con trasferimento del domicilio e residenza in senso civilistico (centro dei propri interessi affettivi e patrimoniali e dimora abituale); Con mio stupore, ho notato che il pensionato, anche ricevendo la pensione nello Stato di residenza, mantiene il domicilio fiscale in Italia, pur non avendo piu’ nessun legame affettivo o sociale, non possedendo nè beni mobili o immobili, conti correnti ecc….; Cosa deve dichiarare in fase di dichiarazione dei redditi?? I soli redditi prodotti in Italia o anche il quadro RW?

    Grazie.

    • Fiscomania

      Salve,
      se lei è un soggetto iscritto all’AIRE (per oltre 183 giorni l’anno) significa che per il Fisco italiano lei residente all’estero. Questo significa che lei è tenuto a dichiarare in Italia soltanto i redditi ivi percepiti, come quelli da pensione. Se in Italia non percepisce altri redditi, non è tenuto a dichiarare niente in quanto le trattenute sulla pensione sono effettuate alla fonte. La cosa cambia se lei ha anche immobili o altri redditi in Italia, nel caso dovrebbe presentare la dichiarazione dei redditi. Il quadro RW non deve in ogni caso essere compilato, in quanto di pertinenza esclusiva dei soggetti fiscalmente residenti in Italia.

      • Gentilmente, mi potrebbe spiegare perche’ nella Certificazione Unica, il domicilio fiscale rimane in Italia anche se ho trasferito il pagamento all’estero? Serve solo per identificare l’ufficio responsabile del controllo della dichiarazione oppure ha a che fare anche col domicilio e residenza fiscale della persona fisica ? Grazie.

        • Fiscomania

          Si, il domicilio indicato è l’ultimo domicilio in Italia conosciuto dall’Amministrazione finanziaria, per identificare poi l’Ufficio territorialmente competente per i controlli.

  8. Buon giorno,a novembre 2015 ho versato eur 10000 su 1 banca italiana con bonifico,ad 1 broker che ha sede legale a dublino.Sono a chiedere , nella dichiarazione,l’imposta ,dello 0,20 va pagata x i giorni efettivi dalla data di versamento? Devo compilare il quadro IVAFE? grazie mille

    • Fiscomania

      Salve,
      lei è tenuto a compilare il quadro RW del modello Unico e versare, se dovuta l’Ivafe, per i giorni effettivi dalla data del versamento.

  9. Mirela. Sono una residente in italia dal 2000 e ho cominciato a fare dichiarazioni del reddito dal 2005 regolamentare tramite il 730. Adesso dall’anno scorso 2015 sono entrata in possesso come proprietaria di un alloggio in bucuresti Romania. DI questo alloggio pago delle tasse regolare lì sul posto. Allora voglio sapere se io devo compilare il quadro RW, o no, mentre che faccio 730 qui in italia anche questo anno 2016. Dei conti bancari non ho mai avuti , ho solo questo alloggio comperato a rate dallo stato rumeno.

    • Fiscomania

      Salve, certamente anche lei deve compilare il quadro RW relativo all’immobile detenuto all’estero, e pagare l’Ivie (la relativa imposta patrimoniale). Per compilare il quadro RW oltre al modello 730 dovrà compilare anche il modello Unico.

  10. Salve volevo chiedere questo: nel 2015 ho effettuato un bonifico di € 1.800 per l’acquisizione di azioni di una società con sede a londra, la mia domanda è questa: nella dichiarazione del 730 cosa devo fare per non incorrere in sanzioni da parte del fisco, grazie per l’attenzione, cordiali saluti.

    • Fiscomania

      Salve, lei detenendo attività finanziarie all’estero deve compilare il quadro RW del modello Unico PF, in aggiunta alla presentazione del 730, ai fini del monitoraggio fiscale, ed eventualmente ai fini del pagamento dell’IVAFE.

      • Vi ringrazio per la solerte risposta, mi avete risolto il primo problema, il secondo è questo: il 730 lo compilo congiuntamente tramite l’azienda dove lavoro (con un Caf presentiamo la documentazione e loro fanno il resto), per quanto riguarda il modello RW cosa devo fare, se potete rispondermi da qui altrimenti tramite la mail che vi ho indicato. Aspetto una Vs. risposta, e se ci fossero degli oneri da pagare, non c’è datemi indicazioni in merito, cordiali saluti, Vincenzo.

        • Fiscomania

          Il modello 730 può compilarlo con l’ausilio della sua azienda. Per quanto riguarda il quadro RW, all’interno del modello Unico, deve chiedere al Caf se possono presentarlo loro, altrimenti deve rivolgersi ad un dottore Commercialista.

  11. Gentile Fiscomania,

    ho lavorato come lavoratore dipendente in francia da fine 2010 a Ottobre 2014, e poi sono rientrato in Italia sempre come lavoratore dipendente (sono rimasto iscritto all’AIRE dal 2013 al 2014 compreso). Ho lasciato vivo in Francia un conto corrente per un totale di circa 30.000 euro (tutti guadagnati come lavoratore dipendente in Francia). Ho omesso di dichiarare questo conto corrente nel 2015 in riferimento al 2014 nel modello unico, e mi preoccuperò di farlo prima di fine Giugno 2016 per l’anno 2015. Cortesemente, sapreste dirmi,in questo caso, quali sanzioni mi devo aspettare?

    • Fiscomania

      Salve, per il quadro RW pagherà le sanzioni con ravvedimento operoso nel momento in cui presenterà al dichiarazione integrativa per sanare la mancata compilazione del quadro. Trattandosi di un conto corrente la sanzione per la mancata compilazione del quadro RW è del 3% (ridotto ad 1/8) del valore degli importi non dichiarati. A questa sanzione deve aggiungersi quella per dichiarazione infedele di €. 32,25 (1/8 della sanzione piena di €. 258). Inoltre deve essere versata l’Ivafe, per €. 34,20 oltre a sanzioni e interessi da calcolare con ravvedimento operoso.

      • La ringrazio per la sua risposta. Non mi è chiara una cosa: cosa intende quando dice che la sanzione è del 3% (ridotto ad 1/8)? che dovrò pagare il 3% di 30.000euro il tutto ridotto a 1/8? Grazie

      • Mi ricollego alla domanda.
        Il soggetto era fiscalmente residente all’estero nel 2014. Doveva nel 2015 (redditi 2014) dichiarare i conti e i beni posseduti all’estero nell’anno in cui in Italia non era residente.
        Io ho lo stesso problema, sono rientrato in Italia alla fine del 2016, ed ho anche un immobile all’estero. Mi sembra un po’ anomalo che debba pagare anche l’ivie per il 2016, quando non ero fiscalmente residente in Italia.
        E comunque compilando il quadro RW relativamente al periodo d’imposta 2016, mi esporrei a contestazione della residenza fiscale estera (la compilazione del quadro RW diventerebbe una sorta di prova contro, che avendo il carattere autodichiarativo, sarebbe determinante ai fini del giudizio).

        • Fiscomania

          Per le annualità in cui si è fiscalmente residenti all’estero non si è tenuti ad adempiere alla normativa sul monitoraggio fiscale, che riguarda solo i soggetti fiscalmente residenti in Italia. Stessa cosa per il pagamento di Ivie e Ivafe.

  12. La ringrazio di nuovo per il suo tempo.
    Ma visto che l’omissione si riferisce solo agli ultimi tre mesi del 2014 (nei restanti 9 ero residente in Francia), anche in questo caso avrei dovuto dichiarare il conto estero per quell’anno? grazie

    • Fiscomania

      Bisogna vedere dove lei aveva la residenza fiscale per quell’anno, per capire se doveva o meno dichiarare il quadro RW, il discorso diventa più complicato.

  13. Buon giorno,
    io ho solo redditi da lavoro dipendente e nessuna spesa detraibile, quindi non sono obbligato a fare nepure il 730. Però ho una imbarcazione a vela con bandiera belga, che devo quindi dichiarare nel modulo RW di Unico.
    Posso presentare solo il modulo RW senza fare la dichiarazione dei reddit?

    • Fiscomania

      Salve, le conviene presentare il modello Unico compilando il quadro relativo ai redditi da lavoro dipendente e il quadro RW.

  14. buongiorno
    sono una persona fisica residente in italia che ha solo cud da lavoro dipendente e che chiaramente non presento,
    vorrei aprire un cc in svizzera,
    cosa devo fare poi per essere in regola?
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve, per essere in regola deve al verificarsi dei presupposti indicati nell’articolo, dichiarare il conto corrente nel quadro RW e versare l’Ivafe.

  15. Buonasera,
    sono a chiedervi se devo dichiarare e se cosa / come fare in modo da essere in linea le regole.
    Aperto un SOLO conto estero in euro presso una banca nell’unione europea per effettuare trading attraverso un broker che si appoggia a tale istituto di credito.

    Effettuato bonifico estero il 30/11/15 di euro 10.000.
    Il cc non è stato MAI movimentato fino alla fine dell’anno 31/12/2015.
    Il cc è infruttifero cioè non mi da interessi.

    Io penso che non devo fare l’ IVAFE in quanto la GIACENZA MEDIA ANNUA è inferiore a 5.000 , non devo fare la registrazione della movimentazione in quanto l’importo non è superiore a 15.000 euro (entrata- uscita).
    Ma non ho capito se devo dichiarare la presenza del CC all’estero e se si non so come registrarlo nel modulo RW.

    • Fiscomania

      Salve, il ragionamento fatto è corretto, non deve dichiarare il conto corrente nel quadro RW per il 2015. Per il 2016 se niente cambia sicuramente dovrà compilare il quadro RW. Tenga presente che se ha effettuato operazioni di trading, specialmente se in valuta (Forex) si è tenuti, al verificarsi di alcuni presupposti, a dichiarare plusvalenze o minusvalenze realizzate in dichiarazione dei redditi.

  16. Buongiorno sto facendo un unico integrativo con ravvedimento ad una persona che ha omesso il quadro rw per conto corrente detenuti all’ estero. Oltre al modello rw dove andranno a confluire le giacenze medie dei c/c, o comunque i saldi iniziali e finali, devo anche compilare il quadro rm per dichiarare gli interessi percepiti (abbastanza elevati) e quindi pagare l’imposta sostitutiva del 20 % ?
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve, certamente gli interessi passivi sui conti correnti esteri devono essere riportati nel quadro RM di unico per essere assoggettati ad imposta sostitutiva.

  17. Grazie, quindi capitale su rw con ivafe sanzioni ed interessi, e interessi maturati su rm con imposta sostitutiva del 20 %
    Parliamo di Gibilterra, credo sia corretto procedere in questo modo
    Ancora grazie

  18. Ma un lavoratore fiscalmente residente all’estero è tenuto a presentare la dichiarazione del quadro rw in Italia? Dalla circolare 38E/2013 sembrerebbe di si: “I lavoratori all’estero, per i quali non sussiste una specifica disposizione normativa che determini la residenza fiscale in Italia per presunzione, sono invece
    tenuti agli obblighi del monitoraggio fiscale ricorrendone i presupposti.”
    In pratica sarebbero esclusi solo i lavoratore nei paesi black-list e pochi altri.

    • Fiscomania

      La disposizione è riferita ai soggetti che lavorano per conto dello Stato italiano ma che non hanno una qualifica per la quale è stabilità ex lege la loro residenza fiscale italiana anche se lavorano continuativamente all’estero. Ad esempio, come indicato nella circolare, i lavoratori italiani di Onu e Nato si considerano comunque residenti fiscalmente in Italia, e sono esonerati dal monitoraggio fiscale. Senza questa presunzione un soggetto residente fiscalmente in Italia che lavora all’estero è tenuto al monitoraggio fiscale, a meno che non ottenga la residenza fiscale all’estero.

  19. Ho moglie straniera, residente nel suo paese. Ivi possiede un conto deposito solo a lei intestato. Lo devo dichiarare al 50% in virtù della comunione legale dei beni?

    • Fiscomania

      Se lei non ha deleghe o possibilità di accesso al conto, è non è un titolare effettivo del conto, non è tenuto a dichiararlo.

      • Chiaramente se uso il bancomat di mia moglie o accedo online al conto di mia moglie non conta.
        Una curiosità mi sono letto la direttiva che riguarda lo scambio di informazioni su conti ecc. La possibilità di scambio di informazioni su deleghe non esiste. Come faranno i nostri astuti agenti delle tasse a scoprirlo?

        • Fiscomania

          L’Agenzia delle Entrate si basa sullo scambio di informazioni esistente con i Paesi collaborativi che comunicano ogni anno i nominativi e i saldi dei vari conti correnti detenuti. Al Fisco l’unica cosa che importa è che sia pagata l’Ivie sul conto corrente e che lo stesso sia dichiarato in Unico, quanto meno dal titolare del conto.

          • I vari conti Paypal, Payza, Okpay, ecc. come vengono considerati dal Fisco?

          • Fiscomania

            Salve, questi conti sono a tutti gli effetti conti correnti esteri e devono sottostare sia alla disciplina del monitoraggio fiscale che dell’eventuale pagamento dell’Ivave, secondo quanto indicato nell’articolo.

          • Avevo telefonato alle Imposte Dirette e mi avevano detto che Paypal è un conto per fare spese e non andava dichiarato. Gli altri non li conoscevano nemmeno ma se erano come Paypal, valeva la stessa cosa.

          • Fiscomania

            Non le hanno dato una risposta corretta. Spesso chi le risponde al telefono non si occupa direttamente di questi aspetti, e comunque non le avrebbero mai lasciato qualcosa di scritto su questo aspetto. Paypal è a tutti gli effetti un conto corrente estero e deve sottostare a tutte le regole dei conti correnti esteri.

          • Anche un funzionario delle Imposte della mia città mi ha detto che non devo dichiarare Paypal, vista anche la somma irrisoria che contiene. In quanto agli altri conti non li aprirò nemmeno, visto le norme liberticide che abbiamo in materia fiscale.

          • Fiscomania

            Paypal in generale è un conto che deve essere dichiarato. Se poi lei vi ha somme che non superano le soglie di rilevanza per essere indicato in RW è un altro conto, ma per dare un’informazione utile a tutti è bene dire che Paypal è un conto da dichiarare in RW, naturalmente se si superano le soglie di rilevanza.

          • Quali sono le soglie di rilevanza? Paypal ha sede a Milano.

          • Fiscomania

            Le soglie di rilevanza sono: consistenza media del conto di almeno €. 5.000 per il monitoraggio fiscale e soglia massima di €. 15.000 per l’Ivafe. Paypal ha una sede operativa a Milano, ma non la sede legale, Paypal è un conto estero a tutti gli effetti.

          • Non rientro, per fortuna ho solo pochi spiccioli.

          • Non capisco perché chi ha più di 15000 euro deve pagare l’Ivafe (che non so cosa sia) se non ha guadagni ma solo denaro depositato per spese varie. E’ come dire che deve diventare povero.

          • Fiscomania

            La regola è questa. L’Ivafe non è un imposta sul reddito ma una imposta patrimoniale, colpisce la consistenza del patrimonio, in questo caso il conto corrente estero, esattamente come l’imposta di bollo che colpisce i conti correnti nazionali.

  20. se ho un conto corrente estero…e ho avuto da questo conto 100 di interessi.. dove e se devo dichiarare questi interessi?????

    • Fiscomania

      Salve, i redditi derivanti dagli interessi percepiti su conti correnti esteri devono essere indicati nel quadro RM del modello Unico.

  21. Buongiorno
    due domande:
    – se acquisto quote di società start-up estera (quindi non quotata in alcun mercato o borsa) come va dichiarata nel quadro RW? Come trasferimento attività non finanziarie o finanziarie?
    – se acquisto e detengo all’estero metalli rari/strategici (metalli per uso industriale che quindi non rientrano nei metalli preziosi), se e come li devo dichiarare nel quadro RW?
    Grazie

    • Fiscomania

      Salve, le quote di partecipazioni in società estere devono essere dichiarate in RW come attività finanziarie “codice 2”. Per i metalli bisogna verificare se rientrano o meno tra i metalli “preziosi”, in caso positivo devono essere dichiarati.

      • Grazie per la risposta, non so dove si trovi una lista dei metalli ritenuti preziosi ai fini fiscali, ma quelli rari di cui parlo sono ad esempio renio, germanio, disprosio, niobio che non mi risulta siano considerabili preziosi, in questo caso non andrebbero dichiarati affatto? E se fra i metalli ci fosse anche dell’argento (che ha comunque un uso industriale ma è un metallo prezioso), andrebbe dichiarata solo la quota relativa all’argento? Molte grazie

        • Fiscomania

          Sicuramente l’argento va dichiarato, per gli altri metalli serve una apposita ricerca.

          • Grazie, in ogni caso se nel dubbio si decide di dichiarare tutto dove andrebbero dichiarati? Sempre attività finanziarie (dato che mi pare di aver capito che i metalli preziosi non sono considerati strumenti finanziari e quindi non soggetti a ivafe) sia che siano prezioni o meno?

          • Fiscomania

            Sempre nel quadro RW, solo ai fini del monitoraggio fiscale, senza applicazione dell’Ivafe.

  22. Ultima domanda poi non la disturbo più, in ogni caso sia per le partecipazioni in società estere che per i metalli preziosi nessuna imposta è dovuta finchè le società non paghino dividendi o le quote vengano vendute o i metalli vengano venduti realizzando comunque una plusvalenza rispetto al prezzo di acquisto, giusto?

    • Fiscomania

      Da un punto di vista di Ifave le partecipazioni estere devono pagarla. Per quanto riguarda, invece, le imposte sui redditi, quanto afferma è corretto.

  23. Avre bisogno di chiarimenti sul la possibilita di fare RAVVEDIMENTO OPEROSO E QUADRO RW per anni 2011, 2012 e 2013. Potrestri per cortesia confermare cosa si riferisce ‘ le dichiarazioni originarie ‘ nella seguent frase “Se le dichiarazioni originarie sono state omesse, NON è possibile fare il ravvedimento operoso , anche nel nuovo ravvedimento del 2015, perché NON è stata modificata la lettera c) del comma 1 dell’art 13 D Lgs 472/1997, che sana l’omissione della dichiarazione solo nell’ipotesi di presentazione della stessa entro 90 giorni dalla scadenza del termine originario.

    • Fiscomania

      Salve, se la dichiarazione dei redditi è stata omessa, ovvero non presentata nel termine di 90 giorni dalla sua originaria scadenza (30 settembre di ogni anno), con riferimento all’anno di imposta precedente, la stessa non può essere oggetto di ravvedimento. In pratica se ometti di presentare una dichiarazione dei redditi non puoi ravvederti, ma devi aspettare l’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Nel tuo caso se hai omesso le dichiarazioni dei redditi per gli anni 2011 2012 e 2013 tutto quello che puoi fare è aspettare l’accertamento.

  24. Salve, volevo un informazione. E’ necessari opresentare il quadro RW per un bonifico fatto all’estero su un conto di un altro soggetto? Ovvero è stato aperto un deposito sul conto di qst soggetto residente all’estero.

    Attendo un riscontro.

    • Fiscomania

      Salve, se si tratta soltanto di un movimento finanziario verso il conto corrente di un altro soggetto non si deve indicare niente nel quadro RW.

      • Grazie mille per la risposta. Potrebbe spiegarmi per quale motivo non si dichiara?
        E se il bonifico fosse stato effettuato verso un deposito aperto su un c/c estero intestato ad un soggetto ivi residente? Come funzionerebbe?

        • Fiscomania

          Nel quadro RW i soggetti fiscalmente residenti in Italia devono indicare la consistenza media delle proprie attività finanziarie. Se lei effettua un trasferimento di denaro da un suo conto italiano a quello di un soggetto estero, la fattispecie non rientra tra quelle da indicare nel quadro. Se lei non ha attività finanziarie estere non deve compilare il quadro RW, i trasferimenti di denaro non rilevano.

  25. Sono sposato con una sig.ra rumena dal 2002:Nel 2006 mia moglie e’ diventata cittadina italiana,mantenendo anche la cittadinanza rumena.In Italia faccio il 730,dichiaro il mio reddito da pensione e un appartamento.Mia moglie possiede un appartamento in Romania.Desidero sapere se nel 730 che io compilo ogni anno debbo dichiarare anche l’appartamento in Romania.Faccio presente che mia moglie e’a mio carico.Grazie

    • Fiscomania

      Salve, sua moglie deve presentare autonomamente il modello Unico per compilare il quadro RW e dichiarare l’immobile detenuto all’estero con conseguente versamento dell’Ivie.

  26. Ma per le violazioni del quadro rw, con omessa dichiarazione unico, in sede di accertamento ci si può avvalere dell’adesione, o quanto meno dell’acquiescenza?

    • Fiscomania

      Sugli avvisi di accertamento, anche quelli relativi al quadro RW è sempre possibile effettuare l’adesione o l’acquiescenza.

  27. Sono residente in Italia dove faccio annualmente il 730. Mia moglie e’ straniera e risiede all’estero. Devo dichiarare i bonifici che regolarmente le invio. Grazie

    • Fiscomania

      Se lei non ha attività patrimoniali o finanziarie intestate all’estero non deve dichiarare niente. Ad esempio se il conto estero dove invia i soldi è cointestato con sua moglie o lei ha la firma allora è tenuto a compilare il quadro RW.

  28. Salve, recupero questo interessante discussione per richiedere alcuni chiarimenti.

    Per alcuni mesi nel 2016 ho operato con 3 broker esteri (Cipro) per fare trading con opzioni binarie e forex.
    la giacenza massima sommando i 3 conti è stata dii 2.000 euro. C

    Vengo alle domande:

    Come vengono considerati questi “conti” ai fine del calcolo IVAFE?

    1)Sono conti correnti esteri a tutti gli effetti per cui, visti gli importi, risultano esenti IVAFE

    2)Sono considerati prodotti derivati per cui va comunque calcolato il 2 per mille (per sicurezza tenendo in
    considerazione il picco massimo di giacenza x 365 giorni)

    Nel calcolo delle plusvalenze de delle minusvalenze devo conteggiare anche i bonus ricevuti e le commissioni pagate?

    Grazie!

    • Fiscomania

      C’è una metodologia particolare per calcolare le plusvalenze/minusvalenze derivanti da contratti nel mercato del Forex e delle opzioni binarie. Prima di tutto occorre verificare se vi sono stata plusvalenze o minusvalenze nell’anno e poi andare a vedere la giacenza media dei conti correnti ove queste operazioni si sono sviluppate. Porti tutta la documentazione al Commercialista che dovrà presentare per suo conto la sua prossima dichiarazione dei redditi.

      • Non credo che i conti dei broker siano definiti “conti correnti” o sbaglio? Da quello che so si dichiara solo quello che si ha un conto “vero”, quindi la giacenza su conti correnti effettivi. Con soldi “virtuali” su un conto del broker non ci fa niente nessuno e mi sembrerebbe un assurdità dichiarare cifre “virtuali”. Poi mi posso anche sbagliare.

        • Fiscomania

          Il conto del broker è un conto virtuale ma che contiene giacenze effettive di denaro, versate dal suo conto personale. Tali conti non si dichiarano per la tassazione, ma in quanto conti correnti esteri, sui quale vige la normativa del monitoraggio fiscale delle attività detenute all’estero.

          • Grazie per il chiarimento. Ma per calcolare la giacenza uno come fa? Nel mio caso non investo in forex/opzioni binarie ma bensí in altri tipi di investimenti esteri dove ogni tot giorni si riceve una percentuale di guadagno. Fra vari reinvestimenti etc nel corso dell’ anno c’é un va e vieni sul conti virtuale, uno come fa a tenerne traccia per capire la giacenza?

          • Fiscomania

            Ci sono apposite formule per il calcolo della giacenza media. Solitamente sono calcoli che fanno i broker per conto degli investitori.

          • Nel mio caso però non é un broker ma un’ azienda che fa investimenti. Nel senso che io affido i miei soldi a questa azienda e loro investono dando a me poi una percentuale di guadagno. Simile al concetto dei HYIP con la differenza che si tratta di aziende vere registrate. Quindi non é un broker in quanto io stesso non devo fare assolutamente nulla. Praticamente invece di fare investimenti in banca li faccio con questa azienda.

          • Fiscomania

            Questa società, sia che sia italiana o estera, è tenuta a rilasciarle documenti che certificano plusvalenze o minusvalenze maturate nell’anno per la tassazione e il valore medio delle giacenze su conti correnti. Questi dati le serviranno per la sua dichiarazione dei redditi. Se vuole maggiori info mi contatti in privato.

      • Grazie per la risposta…in realtà volevo provare a fare la dichiarazione da solo considerato che uno dei 3 conti è rimasto aperto solo 3 giorni e l’esperimento in totale è durato tre mesi con una plusvalenza di 20 euro. Per il calcolo della plusvalenza da inserire nel quadro RW utilizzerei gli estratti conto dei broker, per l’iVAFE da inserire nel quadro RT (non ho ancora capito se devo pagarla) metterei il picco di giacenza per stare sicuro. Viste le cifre irrisorie secondo Lei posso procedere in tal modo?

        • Fiscomania

          Mettere il picco è un valore prudenziale rispetto alla consistenza media, in questo comunque inserisce una valore non corretto.

          • Ok…sicuramene usero’ il valore “prudenziale”, ma, visto il picco massimo di 2000 euro, mi chiedevo se dovesi effettivamente pagare 4 euro o se esiste una soglia minima!

          • Fiscomania

            Si deve pagare, non esistono soglie minime.

  29. salve io sono registrato su alcuni siti di besines come affiliato sulla pubblicita e se un giorno avro dei guadagni devo dichiararli?se sono sotto i 5000 mila euro non serve dichiararli?grazie

    • Fiscomania

      Se lei ha dei banner pubblicitari sul proprio sito internet sta svolgendo un’attività commerciale da esercitare con partita Iva. Questo a prescindere dal volume dei suoi compensi annui.

  30. Salve, il conto corrente intestato solo a mia figlia in Spagna ha ricevuto da me un bonifico di euro 100.000, subito utilizzati per l’acquisto di una casa nell’aprile 2016. Da allora la giacenza media mensile non supera euro 3.000. Nel calcolare la giacenza media ai fini dell’imposta, deve tenere conto dei 100.000 rimasti pochi giorni sul conto?

    • Fiscomania

      Si chiama giacenza media proprio per tenere conto di tutti i movimenti dell’anno, per i giorni di giacenza. Si, tutti i movimenti dell’anno si devono prendere a riferimento.

  31. Grazie, vorrei sapere anche se un residente in Italia deve dichiarare nel quadro RW una automobile acquistata in Spagna e tenuta a disposizione a Madrid.

  32. Buongiorno,

    La mia situazione, trasferito in CH (AIRE da 25/06/2016) comunque devo fare Unico per redditi prodotti in Italia fin alla data di trasferimento, (la convenzione ITA/CH prevede lo spit dell’anno fiscale alla data effettiva di domicilio) Domanda: devo compilare RW per conti esteri aperti da domiciliato in CH dal 20/06/2016? ci sono circa 5 giorni di conti aperti prima di AIRE ma senza movimenti da ITA prima del 25/06 (poi ho spostato tutti i miei averi e chiuso i conti in Italia.

    Scusate la complessità della domanda!

    Grazie.

    • Fiscomania

      Il quadro RW deve essere compilato anche se lei è già domiciliato in CH, se ma la residenza fiscale è ancora in Italia, c’è comunque l’obbligo di compilazione. La compilazione riguarda tutto l’anno solare, visto che per il 2016 lei è residente fiscalmente in Italia.

      • Grazie per la risposta dal 25 / 6/16 la mia residenza fiscale e’ in CH data dalla quale ho aperto i conti in ch oggetto di eventuale quadro Rw ecco o mie dubbi.

        • Fiscomania

          La sua residenza fiscale non cambia dall’iscrizione all’AIRE, ma l’iscrizione all’AIRE deve essere valida per almeno 183 giorni l’anno per portare ad un cambio di residenza fiscale. Se ha bisogno di info più dettagliate mi contatti in privato.

  33. Grazie ancora la mia AIRE per il 2016 conta 185 giorni (ho il certificato dell’ultimo comune Italiano con la data esatta) Inutile dire che da quella data ho cessato tutto in Italia e mi sono trasferito con tutta la famiglia. Rimane il dubbio del quadro RW visto che si è tenuti a compilarlo se residenti fiscalmente in Italia nell’anno interessato da quanto ho capito, come la contatto in privato? Grazie.

    • Fiscomania

      Se l’AIRE è valida per 185 giorni per tutto l’anno lei è considerato fiscalmente residente all’estero e non deve compilare il quadro RW.

  34. Salve, ho acquistato oro fisico a dicembre 2016, che detengo all’estero e che non ho intenzione di vendere per il momento.
    Se ho capito bene, l’unica cosa che dovrei fare, è dichiarare il possedimento del metallo compilando il modulo RW a settembre di quest’anno?
    Si tratta di una dichiarazione per il solo monitoraggio fiscale, quindi niente Ivafe e nessuna imposta, corretto?

  35. Ho un conto corrente presso le poste svizzere, con saldo al 31/12/2016 di CHF 5.414 e con una giacenza media nell’anno 2016 di CHF 5310,27 ( con cambio al 30/12/2016 0,93267 per un controvalore di euro 4.952,73 ). Devo dichiarare questa situazione nel quadro RW del mod. 730??? Devo pagare l’IVAFE per il 2016. Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.

  36. Mia figlia, che fa parte del mio nucleo familiare, ma abita con i figli ed il suo compagno (non è iscritta all’aire) in Francia ed ha completato il suo percorso di studi in medicina a Parigi svolgendo i due semestri previsti dal piano di studi universitario francese in ospedale, e ricevendo l’indennità di formazione e pagando le tasse come previsto dalla normativa francese. Nel mio mod. 730 che farò ad aprile devo continuare a dichiarare mia figlia a mio carico?? Lei deve dichiarare gli importi percepiti in Italia ?? L ringrazio per la sua cortese risposta.

    • Fiscomania

      Se sua figlia ha percepito oltre €. 2.840,52 di reddito non è più a suo carico. Sua figlia, risulta ancora fiscalmente residente in Italia quindi è tenuta a dichiarare qui i suoi redditi esteri. La cosa migliore sarebbe quella di trasferire la sua residenza fiscale all’estero.

  37. Salve, ho uno conto corrente negli Stati Uniti che mi frutta degli interessi (gross income) riportati in un riepilogo annuale in USD.

    Ai fini della compilazione del quadro RW nel modello F24, gradirei sapere quale tasso di cambio va utilizzato per calcolare la conversione da USD a EUR.

    Supponiamo che debba pagare le imposte per 100 USD di interesse ottenuti nel 2016:

    Calcolo il 26% dell’interesse in USD e poi applico il cambio USD/EUR medio del mese di Dicembre 2016 fornito dal sito dell’agenzia delle entrate, sul codice tributo 1242 (IMPOSTA SOSTITUTIVA ALLE IMPOSTE SUI REDDITI DI CAPITALE DI FONTE ESTERA). O devo considerare il cambio di qualche altro mese?

    Inoltre pagherò 34 euro sul codice 4048 per il pagamento dell’IVAFE (ACCONTO SECONDA RATA O ACCONTO IN UNICA SOLUZIONE)

    Mille grazie in anticipo per ogni chiarimento.

    • Fiscomania

      Il cambio da utilizzare è il cambio medio mensile, per ciascun mese di riferimento. Tuttavia, se il conto è stato aperto tutto l’anno, si può utilizzare il cambio medio annuale.

  38. Salve, pongo una domanda circa la mia situazione. Nel 2016 ho iniziato l’attivita di trading aprendo un conto con broker estero (cipro) e tradando forex ho generato 4500 € di perdite (minusvalenze). A fine 2016 ho poi aperto un conto con Broker americano (USA) depositando 3000€, ma con quest’ultimo non ho fatto alcuna operazione nel 2016. Quindi cosa è corretto fare?
    Se ho capito bene dovrei rientrare nel regime dichiarativo, dichiarare le minusvalenze appoggiandomi ad un commercialista (quadro RW) e per via dell’ammontare dei capitali movimentati non dovrei pagare l’Ivafe, giusto? è poi necessario dichiarare tramite un commercialista al fisco il fatto che ho due conti esteri?
    in attesa di gentile riscontro ringrazio per quanto fate.

    • Fiscomania

      Lei è tenuto a compilare il quadro RW se rispetta i relativi requisiti per l’iscrizione. Deve fare verificare questo da un commercialista, dichiarare le perdite non è obbligatorio, ma le è sicuramente utile se i prossimi anni dovesse avere guadagni, perché diventeranno deducibili. Se vuole che analizzi la sua situazione mi faccia sapere, ma la consulenza sarà a pagamento.

  39. Buon Giorno
    Vorrei un consiglio …
    Sono sposato con una donna rumena e vivo da anni in Romania ( non sono iscritto all AIRE ) torno in italia solo per previ periodi o vacanza .
    Ho comperato nel corso di anni tre appartamenti (.complessivamente mi sono costati circa 75.000 euro ) con i miei risparmi di lavoratore in italia e di pensionato , approfittando che qui in romania viviamo con lo stipendio di mia moglie ho un piccolo conto corrente mio che non supera i 1.500 euro annuali ed ho un appartamento affittato a 150 euro mensili, il tutto a me intestato. E tutto denunciato e impositato in Romania .mah in italia compilo solo il 730 on line .
    Non ho mai avuto modo di seguire le leggi italiane .
    Ora, con la legge Monti ho saputo che devo dichiarare tutti i miei avere e che dovro anche pagaretasse e multe salatissime per la mancata denuncia alle autorita fiscali in Italia .
    Io vorrei sanare questa mia sutuazione ma non so in che modo e a che cosa vodo incontro …mi potreste indicare la strada giusta da seguire
    Grazie mille
    Ferrari

    • Fiscomania

      La soluzione è quella di presentare ora le dichiarazioni omesse, versando imposte sanzioni e interessi. Non vi sono alternative, altrimenti dovrà aspettare l’arrivo degli avvisi di accertamento.

  40. Salve, sono residente in Italia, ma lavoro in Svizzera come frontaliere. Lo stipendio, mi viene accreditato in banca Svizzera. Prelevo quasi tutto per affitto, luce, gas ecc. quindi spendo in Italia. La giacenza a fine anno 2016 era di circa 4.500 franchi. Sono tenuto a presentare il RW? Grazie

  41. ombretta piffer

    Buongiorno Fiscomania.
    La mia situazione è questa: sono nata e cresciuta in BELGIO e nel luglio 2014 mi sono trasferita in Italia a seguito di una proposta di lavoro (con COCOPRO). Da luglio 2014 a Dicembre 2015 ho lasciato la mia residenza in Belgio e quindi anche il conto corrente sul quale mi pagavano lo stipendio.
    Ho avuto poi 3 mesi dove sono stata disoccupata (ed ho beneficiato della disoccupazione – ho dovuto per questo aprirmi un conto qui in Italia poiché era una delle condizioni per poterne beneficiare – ma lo ho chiuso visto i costi che ci sono qui Italia). Nell’Aprile 2016 sono stata assunta con contratto da dipendente. Il conto corrente sul quale mi versano regolarmente lo stipendio è ancora quello che ho in Belgio.
    Visto che ricevo solo ed esclusivamente lo stipendio su quel conto, e pago le tasse regolarmente qui in Italia, devo comunque dichiararlo?
    Grazie in anticipo per il vostro gentile riscontro.

  42. Buongiorno, sono un lavoratore dipendente e non avendo nessun altro reddito oltre al mio stipendio, non ho mai fatto la dichiarazione dei redditi.
    Come vi scrissi qualche tempo fa, ho acquistato nel 2016 dell’oro fisico detenuto all’estero e che, come indicato da voi, dovrà essere dichiarato con quadro RW entro il 30 settembre 2017.
    La domanda è: è sufficiente compilare solo questo quadro senza fare nessun altra dichiarazione (ad esempio sul 730)? In altre parole, compilando tale modulo, posso continuare a non fare la dichiarazione dei redditi “classica”?
    Seconda domanda: ho acquistato tot nel 2016 e tot a inizio 2017. Devo dichiarare il totale che ho in questo momento o il totale del 2016?

    • Fiscomania

      Deve compilare il quadro RW ai fini del monitoraggio fiscale e ai fini Ivafe. Il quadro RW è all’interno della dichiarazione dei redditi che dovrà compilare. Quello che deve dichiarare è indicato nella due normativa, monitoraggio fiscale e Ivafe.

  43. Gentile Fiscomania, dal 26 maggio 2015 sino al 30 novembre 2016 sono stato iscritto all’AIRE senza famiglia né redditi prodotti in Italia. In questo periodo risiedevo e lavoravo come dipendente in Svizzera. Dal 1 dicembre 2016 sono di nuovo iscritto all’anagrafe residenti in Italia. Ho mantenuto il mio conto svizzero che è diventato appunto dal 1/12/2016 un conto svizzero per residenti all’estero, per questa conversione la banca svizzera mi ha fatto firmare la liberatoria dal segreto bancario altrimenti avrei dovuto chiudere il conto. La Svizzera invierà quindi le informazioni sul mio conto al governo italiano. Ho chiesto già consulenza alla agenzia delle entrate e i redditi percepiti non vanno dichiarati poiché per il 2016 non risultavo fiscalmente residente in Italia. Per il conto invece non mi sanno dare risposta … Devo dichiararlo nonostante sia stato fiscalmente non residente in Italia per il 2016 ma iscritto un mese (dicembre) all’anagrafe residenti di un comune italiano? Grazie infinite in anticipo per il Vostro contributo.

    • Fiscomania

      Per questioni personali, le chiedo di utilizzare il servizio di consulenza online. La sua risposta richiede l’analisi della disciplina legata al monitoraggio fiscale e all’Ivafe.

  44. Buongiorno,
    al 31.12.2015 saldo cc estero in Spagna pari ad Euro 65k.
    A giugno 2016 bonifico bancario da Spagna ad Italia per 65k.
    Cancellazione da aire a luglio 2016.
    Redditi percecipiti in Italia da luglio 2016 a dicembre 2016 pari ad euro 7.000k (lav.dip.+prest.occasionali).

    Prima domanda: Dovevo presentare modelo Unico 2017 quadro rw a settembre 2016 per il saldo di cc pari ad euro 65k? A mio parere no, in quanto nel 2015 risiedevo fiscalmente in spagna e regularmente iscritto all’aire (si chiede conferma).

    Seconda domanda: Nel 2016 essendo fiscalmente residente in spagna (+183 in spagna e cancellazione aire a luglio 2016), devo dicharare a settembre 2017 quadro rw il saldo a cc sino a giugno 2016 ed i relativi bonifici da spagna ad Italia? A mio parere no in quanto residente fiacalmente in spagna.

    Terza domanda: nel 2016 (periodo luglio-dicembre) ho percepito redditi in Italia per quasi 7.000 euro, possa presentare modelo 730/2017 in Italia anche se risiedevo fiscalmente in spagna? oppure devo dichiarare tali redditi in spagna ed poi rifarmi presentanto modello único in Italia (anzichè mod.730?)? dico modello único per recuperare le imposte eventualmente a debito in spagna a causa di diversa tasssazione.
    In Italia risluto a crédito pari ad euro 1200 euro in quanto recupero da spese mediche/affitto/detrazione reddito a causa delle rit.operate prestazioni occasionali).

    importante: sottolineo che i soldi a cc in spagna non derivano da redditi prodotti ma da vendita quote srl società spagnola, senza plusvalenze.

    Grazie, per un parere vostro sulla mia situazione compliacata.

    • Fiscomania

      Per approfondire questioni personali c’è l’apposito servizio di consulenza fiscale online dedicato a questi aspetti, anche perché mancano alcune informazioni, come da data effettiva di cancellazione dall’AIRE, per poter rispondere.

  45. Buongiorno,
    Aperto un SOLO conto estero monointestato in euro per effettuare trading attraverso un broker (inglese) che si appoggia a un istituto di credito (inglese) attraverso un conto secretato.

    Nel 2016 ho avuto una giacenza media di 9900 superiore a 5.000.
    Il cc è infruttifero cioè non mi da interessi.
    Al 31/12/2016 tra tutte le operazioni di trading ho avuto una minusvalenza di 50 euro (comprendendo anche gli swap tassi di interessi differenti tra valute ecc).

    Pertanto queste le domande:
    1) Chiedo conferma che risiedendo in Italia devo pagare le tasse solo in Italia in quanto Il regno unito e l’italia hanno stipulato convenzioni contro le doppie imposizioni.
    2) Visto che devo dichiarare IVAFE devo considerarlo come conto corrente e pertanto pagare 34,20 del bollo come penso o 0,20% come investimento finanziario.
    3) Compilazione quadro RW :
    colonna 7 : posso non valorizzare il campo altrimenti che valore metto.
    colonna 8 : valore medio di giacenza pertanto per sicurezza 10.000.
    colonna 11: importo ivafe 35.00 euro ( arrotondamento per eccesso)
    4) Devo compilare il quadro RT per la minusvalenza.
    5) La data entro cui devo effettuare pagamento delle tasse è il 16/07 giusto ?

    Vi ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di una vs risposta.

  46. Maria Elena Greco

    BUONGIORNO. SONO UNA LAVORATRICE FRONTALIERE . NEL 2016 HO CHIESTO PRELIEVO ANTICIPATO PER ACQUISTO PRIMA CASA CHE MI E’ STATO CORRISPOSTO. HO CHIESTO ED OTTENUTO IL RIMBORSO DELLA TRATTENUTA ALLA FONTE PER PAGARE POI LA RELATIVA TASSA IN ITALIA CON UNICO 2017 CHE REDIGO OGNI ANNO (QUADRI RM E RW). DAL CENTRO DI CONTATTO DELL’AGENZIA ENTRATE HO AVUTO A INIZIO ANNO QUESTA INFORMAZIONE: “NEL MODELLO UNICO 2017 INDICHI L’INTERESSE PERCEPITO AL QUADRO RW SEZ. II SUL QUALE PAGHERA’ IL5% ASSIMILABILE ALLA VOLUNTARY”. HO CHIESTO ALLA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONE EROGATRICE LA QUANTIFICAZIONE DELL’INTERESSE CORRISPOSTOMI AVENDO PERO’ NOTIZIA SCRITTQ CHE NESSUN INTERESSE E’ COMPRESO NEL VERSAMENTO. COSA FACCIO?. GRAZIE

  47. nel 2016 ho versato allo stato francese, la tassa di successione per aver ereditato da una zia residente in francia.
    devo dichiararlo nel modello rw ? o devo solo dichiarare il 33.33% della casa , in quanto l’abbiamo ereditata in tre?

  48. Buongiorno,

    mia nonna ha un contro di risparmio per la terza età in uno stato estero, deve compilare il quadro Rw nel suo 730?

    • Fiscomania

      Sua nonna deve presentare il quadro RW del modello Redditi se ne ricorrono i requisiti. Il quadro RW non c’è nel modello 730. Deve rivolgersi ad un Commercialista. Se vuole siamo a disposizione.

  49. Buongiorno,
    scrivo per conto di una conoscente.
    Questa ha circa 400 euro in un fondo obbligatorio di categoria di previdenza spagnolo (la cassa degli avvocati spagnoli, in cui tanti anni fa era iscritta, obbligatoria per legge in quel Paese).
    Non può movimentare né tirare fuori questi soldi, che si stanno riducendo di anno in anno in quanto rendono poco ed il costo di gestione è superiore.
    La cassa in questione copre in caso di morte o invalidità. Inoltre le darebbe una pensione al raggiungimento dei requisiti di età in Spagna (cosa che non avverrà mai in quanto tra circa 4 anni i 400 euro attuali presenti nella cassa si azzereranno a causa dei costi di gestione).
    Gli interessi che dà il fondo (e che restano nel fondo non potendo lei toccarli) sono circa infatti 15 euro l’anno, i costi di gestione di circa 100 euro l’anno.
    Preciso infine che non fa da molti anni versamenti (sempre in quanto obbligatori, e mai volontari) al fondo.
    Deve dichiarare qualcosa nel quadro rw o in altro riquadro?
    Grazie

  50. Se io cittadino italiano decido di acquistare una partecipazione del 20% in una società SL (società a responsabilità limitata) residente nelle Canarie e alla fine dell’anno il valore della partecipazione risulta accresciuto, il quadro RM lo presento solo in caso di dividendi eventualmente percepiti nell’anno, giusto? E solo in caso di distribuzione utili andrò a pagare le tasse in Italia al 26%, scomputandomi quelle pagate in Spagna, corretto? E su che aliquota si pagano i redditi di capitale in Spagna? Ringrazio anticipatamente per le informazioni che saprete fornirmi

    • Fiscomania

      Prima di tutto dovrà indicare il valore nel quadro RW, e poi eventualmente dovrà pagare le imposte sui dividendi percepiti e/o sulle plusvalenze da cessione. Se vuole che verifichiamo la correttezza della sua dichiarazione ci faccia sapere.

  51. Mi aggancio al discorso…
    In Spagna che tassazione è prevista sui dividendi percepiti da una persona fisica con una quota non qualificata?

    • Fiscomania

      La domanda non è attinente all’articolo. In ogni caso per rispondere sono necessarie ulteriori informazioni. Se vuole c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online dedicata ai redditi esteri.

  52. Buongiorno, ho due figlie:
    – una ha lavorato in Svizzera come ricercatrice con dottorato dal 1/09/2013 al 31/08/2015 ed in questo periodo era iscritta all’aire. Dal 1/09/2015 risiede in Italia.
    – l’altra ha svolto in Svizzera il dottorato di ricerca e quindi considerata studente dal 1/08/2012 al 30/09/2013 con iscrizione all’aire. Dal 1/10/2016 risiede in Italia anche se attualmente sta lavorando per 6 mesi in USA.
    Entrambe hanno depositato il loro stipendio in un conto di risparmio tutto ra aperto in Svizzera.
    Cosa devono fare per essere in regola con il fisco? Mi sono recata parecchie volte e in diverse sedi dell’agenzia delle entrate ma nessuno ha saputo darmi una risposta chiara ed esaustiva. Devono compilare il modello RW? Devono dichiarare l’ammontare dei loro guadagni?
    La ringrazio in anticipo e le pogo distinyi saluti

    • Fiscomania

      Se entrambe sono residenti fiscalmente in Italia, devono adempiere, al rispetto dei requisiti, alla normativa sul monitoraggio fiscale e sul pagamento dell’Ivafe. Per una risposta dettagliata c’è il nostro servizio di consulenza fiscale online dedicata a questi aspetti.

  53. Buonasera,
    sono uno studente e nel 2016 ho depositato 500 euro sul broker plus500 che mi hanno fruttato circa 200 euro, poi sempre nel 2016 ho depositato 1000 euro sul broker etoro che ho ritirato nel febbraio 2017 che ho ritirato con una perdita di 5 euro.
    Che cosa devo dichiarare?
    Grazie

    • Fiscomania

      Per queste domande specifiche può rivolgersi al nostro servizio di consulenza fiscale online dedicato ai redditi esteri.

  54. Salve,

    Anno 2016 fiscalmente residente in Italia (per effetto trattato doppia imposizione, fiscalmente residente solo in Italia). Trasferito estero (Area EU) e AIRE da ottobre 2016. Qui ho aperto un conto corrente cointestato ed ho trasferito una somma da conto italiano a quello estero per pagare le utenze etc.

    Leggendo l’articolo e visti gli importi non ho obbligo di compilazione quadro RW.

    1) Devo comunque compilare il quadro RM (o altri quadri) solo per
    aver un conto corrente? Se ho già fatto il 730 posso fare un Unico per questo e la scadenza?

    2) Non mi risultano interessi percepiti (cosi mi fu detto all’apertura conto e cosi ho avuto modo di vederlo nel conto corrente). Qualora ci fossero devo essere dichiarati?

    Cordiali saluti

    • Fiscomania

      Gli interessi devono essere dichiarati. Dovrà presentare il quadro RW. Se vuole maggiori info o ha bisogno di consulenza per la presentazione del modello Redditi siamo a disposizione.

  55. Salve ho aperto un conto corrente estero quest’anno il mese scorso. Sono più di 15000 euro quindi debbo dichiararli.
    Nel modello rw oltre al valore finale mi chiede anche quello iniziale ma io il conto l’ho aperto da pochissimo quindi che metto stessa cifra?
    Quando ai giorni cosa inserisco? Il conteggio dei giorni dall’apertura conto a fine anno?

    • Fiscomania

      I valori da inserire sono il valore iniziale (il valore del versamento di apertura del conto) e la consistenza media del conto, assieme al numero dei giorni di apertura del conto nell’anno di imposta. Se non ha a disposizione la giacenza media del conto, dovrà fare i conti direttamente lei, oppure rivolgersi ad un Commercialista. Nel caso siamo a disposizione.

      • Capito. Il modulo comunque, visto che il conto è stato aperto quest’anno, va compilato già da ora oppure dovrò attendere il 2018 per la dichiarazione 2017?
        L’anno di imposta del modello PF termina il 31 dicembre?

        • Fiscomania

          Dovrà compilare il quadro nella dichiarazione relativa all’anno di imposta ove ha aperto il conto corrente. L’anno fiscale termina il 31 dicembre.

  56. Buongiorno,
    scusate se domande simili sono già stata poste:
    fino a qualche anno fa ho lavorato in Svizzera come frontaliere, aprendo un conto deposito postale svizzero per lo stipendio, non c’è nessun movimento di prelievo o deposito da allora e il saldo è intorno ai 16.000 franchi, come devo muovermi per la dichiarazione in Italia? Ho già ricevuto e inviato l’autocertificazione in merito alla residenza dalla posta svizzera.
    Grazie mille

    • Fiscomania

      Deve dichiarare in conto corrente nel quadro Rw e dichiarare gli eventuali interessi nel quadro RM del modello Redditi PF.

  57. Mio figlio vive e lavora in UK, ed è diventato cittadino inglese. Ora io vorrei vendere un appartamento di mia proprietà a Milano e inviargli i soldi affinché si compri una casa dove lui vive. Parliamo di circa 300.000 euro da trasferire e convertire in sterline. Al di là della convenienza economica (TransferWise piuttosto che Fineco, di quest’ultimo sono peraltro cliente), come dovrò regolarmi con il Fisco? Dovrò compilare il quadro Rw?

  58. Ho inviato in ritardo il quadro RW con Unico Pf 2016 (anno di riferimento 2015) dichiarando una casa nel valore di 64.316 euro dei quali solo 1/3 in mio possesso quindi 21.439 euro (per 12 mesi). Da notare che non ci sono imposta da pagare perché il credito di imposta eccedeva il valore da pagare IVIE.
    Faccio un po’ fatica a calcolare le sanzioni da pagare… mi potete dare una mano? C’è la sanzione per la compilazione tardiva + il ravvedimento operoso?

  59. Scusate vorrei porre una domanda molto diretta perché credo di avere la risposta ma visto che ci sono sempre tanti se e tanti ma nelle risposte non vorrei aver male interpretato.
    Mi riferisco al conto N26 con IBAN DE. Sono intenzionato a provarlo e, come prova, nell’arco di 1 anno non prevedo di avvicinarmi ai 5000 euro nemmeno sommando tutte le entrate e le uscite.
    Visto che non compilo il 730 per quest’anno, non vorrei dovermi ritrovare a farlo solo per compilare un quadro RW di un conto estero che sto testando.
    Nel mio caso, a quanto ho capito, non c’è l’obbligo di dichiarazione? Perché invece in una risposta ho letto che, anche se non rientri nelle casistiche di monitoraggio e non superi i limiti comunque ogni prodotto finanziario detenuto all’estero va dichiarato.

    • Fiscomania

      Le attività finanziarie, al di fuori dei conto correnti, se detenute all’estero vanno sempre dichiarate nel quadro RW, a meno che non siano detenute tramite intermediari finanziari residenti. Regole diverse, invece, ci sono per i conti correnti.

  60. Con un quadro RW regolarmente compilato e con più di 50.000 Eur in attività finanziarie all’estero, come ci si comporta nel caso di compravendita di criptovalute (sia a livello patrimoniale che a livello di capital gain)? Grazie

    • Fiscomania

      Si deve aggiornare il quadro RW per l’indicazione della quantità di valuta detenuta, e se vi sono state plusvalenza devono essere dichiarate, e assoggettate ad imposta.

  61. Buongiorno,
    Sono residente in italia ma lavoratore frontaliere svizzero. Ho un conto corrente obbligatorio in Svizzera per accredito stipendio in CHF. Di recente una società di cambio svizzera ti consente di cambiare franco su euro on line con bonifico in chf e accredito in eur su conto italiano da banca eu. In questo caso devo dichiarare qualcosa secondo il disclosure volantary 2 e sono soggetto a monitoraggio? Grazie

    • Fiscomania

      Il conto corrente svizzero rimane aperto, quindi l’obbligo di monitoraggio esiste, se si rispettano le condizioni indicate nell’articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni