Il regime di trasparenza fiscale

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Il regime di trasparenza fiscale è un sistema in base al quale il reddito della società è tassato imputando direttamente a ciascun socio, in proporzione alla propria quota di possesso, gli utili o le perdite generate dalla società, a prescindere dall’effettiva percezione.

Il D.lgs 344/2003 ha introdotto nel nostro ordinamento gli articoli 115 e 116 del DPR n. 917/86 che disciplinano il regime di tassazione per le società di capitali, alternativo al regime ordinario, il c.d. regime di trasparenza fiscale.

A differenza del regime di tassazione ordinario, che prevede l’imposizione unicamente in capo al soggetto che produce il reddito, nel regime di trasparenza fiscale, che rappresenta il regime naturale di tassazione delle società di persone, il reddito prodotto dalla società è imputato a ciascun socio, indipendentemente dalla percezione, in proporzione alla quota di partecipazione agli utili.

Al sussistere di specifici requisiti, tale regime può essere adottato, come previsto dagli articoli 115 e 116 del DPR n. 917/86, anche nelle:

  1. Società di capitali i cui sono altre società di capitali (articolo 115 del DPR n. 917/86);
  2. Srl i cui soci sono esclusivamente persone fisiche (articolo 116 DPR n. 917/86), ossia nelle società a “ristretta base societaria”.

Per tali soggetti il regime di trasparenza fiscale è applicabile a seguito di specifica opzione, che deve essere esercitata dalla società entro il primo periodo d’imposta di efficacia della stessa e ha validità triennale, salvo rinnovo.

Requisiti Richiesti

I requisiti per adottare il regime della trasparenza fiscale, nelle società a ristretta base societaria, sono disciplinati dall’articolo 116 del DPR n. 917/86, il quale prevede che:

  1. I soci siano esclusivamente persone fisiche;
  2. Il numero dei soci non sia superiore a 10 (20 per le società cooperative);
  3. L’ammontare dei ricavi non sia superiore al limite previsto per l’applicazione degli studi di settore.

E’ importare evidenziare che il regime di trasparenza fiscale può essere scelto anche da una s.r.l. unipersonale e anche dalle società di nuova costituzione.

Modalità di Esercizio dell’Opzione

L’opzione per l’esercizio del regime di trasparenza fiscale, disciplinata dall’articolo 115 e applicabile anche alla piccola trasparenza ex articolo 116 del Tuir ed “E’ irrevocabile per tre esercizi sociali della società partecipata e deve essere esercitata da tutte le società e comunicata all’Amministrazione Finanziaria, entro il primo dei tre esercizi sociali predetti”.

Pertanto, come accennato, una Srl con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che intende adottare il regime di trasparenza per il triennio n, n+1 ed n+2 è tenuta ad esercitare l’opzione entro il 30 settembre dell’anno n, attraverso la compilazione del quadro OP, sezione III, del modello Redditi Società di Capitali.

Vediamo adesso gli adempimenti che soci e società devono predisporre al fine di esercitare l’opzione per la trasparenza fiscale.

Adempimenti dei Soci

Ogni socio della società che vuole adottare il regime di trasparenza fiscale deve comunicare alla società l’opzione mediante raccomandata A/R.

E’ esclusa la possibilità di esercitare l’opzione mediante la raccomandata a mano, o in qualsiasi altro mezzo al di fuori di quello espressamente previsto dall’Amministrazione Finanziaria. Nella raccomandata il socio dovrà indicare:

Con la presente il sottoscritto xxx xxx, socio con una quota di partecipazione del xx% di codesta società comunica l’intenzione di voler optare per il regime di trasparenza di cui all’articolo 116 (115), del Tuir, per il triennio 20xx – 20xx

E’ opportuno sottolineare che la mancata comunicazione, anche solo da parte di un socio, della volontà di esercitare la trasparenza fiscale, rende inefficace l’opzione.

In caso di Srl Unipersonale, poiché la volontà dell’unico socio coincide con quella della società, non è richiesta la raccomandata da parte del socio, in quanto risulta comunque soddisfatta la condizione di cognizione da parte della società della volontà dell’unico socio di optare per la trasparenza.

Adempimenti della società

La società è tenuta comunicare all’Agenzia delle Entrate la propria opzione, per l’adesione al regime di trasparenza fiscale. A tale fine, a seguito della modifica apportata dall’articolo 16, D.Lgs. n. 175/2014 all’articolo 115, comma 4, del DPR n. 917/86, è stata semplificata la modalità di adesione alla trasparenza fiscale da parte della società partecipata, prevedendo che l’opzione sia comunicata in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione.

Ad esempio, se una Srl con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare vuole optare per la trasparenza fiscale a decorrere dal periodo d’imposta x,  dovrà presentare l’opzione nel Modello Unico S.C. relativo ai redditi dell’anno x-1, quindi entro il 30 settembre dell’anno x.

L’opzione si presenta compilando l’apposita sezione del quadro OP, sezione III, del modello Redditi S.C..

Tale sezione deve essere compilata dalla società trasparente per comunicare:

  • L’esercizio dell’opzione per la trasparenza fiscale (articolo 4, comma 1, del D.M. 23  aprire 2004);
  • Il rinnovo dell’opzione per la trasparenza fiscale (articolo 5 del D.M. 23  aprire 2004);
  • La conferma del regime di tassazione per trasparenza (articolo 10, comma 4, del D.M. 23  aprire 2004).

Nel rigo OP11 va barrata la casella in funzione della tipologia della comunicazione effettuata.

Nei righi da OP12 a OP15 vanno indicati i codici fiscali dei soggetti partecipanti ai sensi degli articoli 115 e 116 del Tuir; in particolare va riportato, in colonna 1, il codice fiscale della persona fisica partecipante e, in colonna 2, il codice fiscale della società. Nel caso di comunicazione di conferma del regime, da effettuarsi a condizione che ricorrano
i presupposti di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 115 del Tuir, devono essere riportati i dati di tutti i soggetti interessati.

La società può comunicare telematicamente l’opzione solo se, precedentemente tutti i soci hanno inviato alla società la raccomandata A/R con cui dichiarano l’adesione al regime.

Convenienza del Regime

Il regime della Trasparenza ha l’obiettivo di eliminare l’effetto della doppia imposizione economiche che si verifica a causa dell’abolizione del credito d’imposta sugli utili.

Infatti, gli utili distribuiti dalla S.r.l., assoggettati ad IRES (27,5%), in capo alla società, sono ulteriormente tassati in capo ai soci nella misura del 49,72%, se la partecipazione è qualificata e del 20% se la partecipazione è non qualificata.

Per valutare la convenienza del regime di Trasparenza è necessario determinare il carico fiscale globale di società e soci, rispetto a quello che si verifica mantenendo il regime ordinario di tassazione.

I principali elementi da prendere in considerazione ai fini della scelta riguardano:

  1. Reddito della società – La Trasparenza è progressivamente più conveniente al decrescere del reddito imponibile della società, in quanto l’Ires pagata dalla società è proporzionale al reddito, mentre la ripartizione del reddito tra i soci comporta una tassazione in capo a ciascuno di essi con un’aliquota media Irpef più bassa;
  2. Numero dei soci – Un numero di soci più elevato consente di ridurre il reddito imputato a ciascuno di essi e quindi di fruire maggiormente dell’effetto di progressività dell’Irpef;
  3. Possesso di altri redditi da parte dei soci – Maggiore è l’ammontare degli altri redditi posseduti dai soci, minore è la convenienza per il regime di Trasparenza, in quanto il reddito imputato dalla società, in presenza di altri redditi , sarà oggetto di aliquote Irpef più elevate;
  4. Rapporto tra reddito imponibile e utile della società – La presenza di variazioni in aumento di importo elevato diminuisce la convenienza per il regime di trasparenza in quanto i soci scontano l’Irpef con aliquote elevate che possono superare l’aliquota Ires della società.

2 comments

  1. Ho delle partecipazioni in una societa SL spagnola. Bisogna ancora distribuire dei vechi dividendi che nel suo momento erano stati gia tassati in regimene di trasparenza fiscale . Io sono residente fiscale in Italia . Su questi dividendi in spagna non bisogna avere nessuna tasazione. Sarebbe lo stesso nel mio caso quando incassero il dividendo?

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