Irpef: chiarimenti dell’Agenzia su deduzioni e detrazioni

Condivisioni

Con la Circolare n. 17/E del 24 aprile 2015 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti legati alla corretta applicazione degli oneri deducibili e detraibili Irpef.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 17/E del 2015 è intervenuta per chiarire alcune questioni interpretative legate alla corretta applicazione degli oneri deducibili e detraibili Irpef in dichiarazione dei redditi. Riportiamo di seguito alcuni dei chiarimenti di maggiore interesse:

Sono detraibili le spese per il massofisioterapista?

Le prestazioni sanitarie effettuate da massofioterapisti in possesso del diploma triennale (conseguito entro il 17 marzo 1999) rientrano tra le prestazioni sanitarie in regime di esenzione Iva, e come tali possono essere portate in detrazione dell’Irpef anche senza prescrizione medica. Ai fini dell’ottenimento della detrazione il massofisioterapista dovrà attestare il possesso dei requisiti per l’esercizio della prestazione sanitaria.

Sono detraibili le spese per la crioconservazione?

Le spese per la crioconservazione di ovociti rientrano tra le spese sanitarie detraibili Irpef ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera c) del Tuir. Per poter fruire della detrazione è necessario che dalla fattura del contro presso cui è eseguita la prestazione sanitaria, rientrante tra quelle autorizzate, risulti la descrizione della prestazione stessa.

Spese odontoiatriche

Ai fini del riconoscimento della detrazione Irpef è sufficiente che dalla descrizione dell’operazione presente in fattura si evinca in modo univoco la natura sanitaria della prestazione ricevuta, così da escludere gli interventi meramente estetici, o comunque a carattere non sanitario.

Spese per adozione internazionale

La deduzione dal reddito complessivo Irpef del 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento della procedura di adozione internazionale, disciplinata dall’articolo 10, comma 1, lettera 1-bis del Tuir, non va ripartita nella misura fissa del 25%  è ammessa in deduzione dal reddito di uno o di entrambi i coniugi per il 50% delle spese sostenute. Se la spesa è stata sostenuta da un solo genitore, in quanto l’altro coniuge è a suo carico, la deduzione spetta esclusivamente al coniuge che sopportato la spesa, nella misura del 50%.

Riacquisto dell’abitazione principale

I contribuenti che acquistano una abitazione non di lusso, entro un anno dall’alienazione dell’unità immobiliare per la quale avevano fruito in sede di acquisto dell’aliquota agevolata “prima casa”, prevista ai fini dell’Iva o dell’imposta di registro hanno diritto ad ottenere un credito d’imposta. Il credito d’imposta è riconosciuto dalla normativa fino a concorrenza dell’imposta di registro o dell’Iva corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato e non può essere superiore all’imposta di registro o Iva dovuta per l’acquisto agevolato delle nuova abitazione. Il credito d’imposta può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data del nuovo acquisto.

Patrimonio edilizio, spese di anni precedenti

In caso di interventi legati al recupero del patrimonio edilizio iniziate in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione Irpef  si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni. Tale vincolo non si applica agli interventi autonomi, ossia non di mera prosecuzione, fermo restando che per gli interventi autonomi effettuati nello stesso anno deve essere rispettato il limite annuale di spesa agevolabile.

Patrimonio edilizio, trasferimento mortis causa

In caso di trasferimento mortis causa della titolarità dell’immobile sul quale sono stati realizzati interventi di recupero del patrimonio edilizio negli anni precedenti, la detrazione non fruita in tutto o in parte è trasferita, per i restanti periodi d’imposta agevolabili, esclusivamente all’erede o agli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile stesso. La condizione di detenzione diretta e materiale, ai fini del mantenimento della detrazione deve sussistere per ogni anno per il quale si vuole beneficiare della detrazione. Ad esempio, nel caso in cui l’erede decida di destinare l’immobile ricevuto tramite successione, in affitto o comodato, non potrà fruire delle rate di detrazione di competenza degli anni in cui non ha detenuto

Somme corrisposte al coniuge separato

Gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione al coniuge separato, qualora siano disposti dal Giudice, quantificabili e corrisposti periodicamente possono essere considerati alla stregua dell’assegno di mantenimento e quindi sono deducibili dal reddito complessivo Irpef del coniuge erogante ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera c) del Tuir. Nel caso in cui le somme riguardino l’immobile a disposizione della moglie e dei figli la deducibilità è limitata alla metà delle spese sostenute. La documentazione attestante il sostenimento dell’onere è costituita dal provvedimento dell’autorità giudiziaria, dal contratto di affitto e la documentazione comprovante l’avvenuto versamento. E’ bene ricordare che la deduzione di tali somme da parte del coniuge erogante, comporta la tassazione del corrispondente importo in capo all’altro coniuge separato.

Redditi di lavoro dipendente prestati all’estero

Il reddito di lavoro dipendente prestato da parte di un contribuente residente fiscalmente in Italia, risultante dalla certificazione fiscale rilasciata dal datore di lavoro estero, deve essere indicato in dichiarazione dei redditi. Più precisamente nel quadro C del modello 730 o nel quadro RC del modello Unico P.F., deve essere riportato il compenso percepito al netto dei contributi previdenziali obbligatori versati nello Stato estero.

2 comments

  1. Salve, sono anni che non riesco a trovare una spiegazione chiara su come compilare correttamente la casella “n.d’ordine immobile” per la ristrutturazione del fabbricato condominiale dove abito. Premesso che i lavori si sono protratti negli anni per cui mi ritrovo a compilare 4 righe dal 2010 al 2013, oltre naturalmente al codice fiscale del condominio, numero rata progressiva, arrivato alla casella n.ordine immobile devo indicare “1” per tutti e quattro i righi? Oppure lascio tutto in bianco? Oppure cosa? grazie

    • Fiscomania

      Salve,
      trattandosi sempre dello stesso immobile e ipotizzando che non ci siano altri immobili oggetto di lavoro di ristrutturazione, lei indicherà sempre il numero “1” per tutti e quattro i righi di detrazione compilati del quadro RP. Nella sezione dei dati identificati dovrà barrare la casella condominio. Eventuali accertamenti per gli importi forniti in detrazione verranno poi richiesti all’amministratore di condominio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni