Il ravvedimento operoso Imu e Tasi

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Attraverso il ravvedimento operoso è possibile sanare, con sanzioni ridotte, le violazioni connesse in caso di omesso o carente versamento di Imu e Tasi, versando contestualmente al tributo anche gli interessi di mora. 

Nel caso di un ritardato od omesso versamento di Imu e Tasi, oppure nel caso in cui abbiate calcolato questi tributi in modo errato, può essere utile sanare autonomamente la situazione versando il tributo accompagnato da sanzioni e interessi, attraverso il ravvedimento operoso, che consente di beneficiare di sanzioni ridotte rispetto a quelle applicate dal Comune in caso di accertamento.

Il versamento di Imu e Tasi – L’Imu e la Tasi sono le imposte patrimoniali che tutti i possessori o detentori di immobili sono chiamati a versare ogni anno ai Comuni di competenza. Il calcolo di queste due imposte è molto simile: per entrambe la base di partenza è costituita dalla rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5% e moltiplicata per i vari coefficienti ministeriali in base alla categoria catastale del fabbricato. Questa è la base imponibile sulla quale applicare le varie aliquote delle due imposte. L’imposta complessiva viene versata in due rate:

  • il 16 giugno si versa l’acconto, calcolato sul 50% dell’imposta dovuta in base alle aliquote approvate l’anno precedente; mentre
  • il 16 dicembre si versa il saldo, ovvero l’imposta dovuta in base alle aliquote dell’anno, al netto di quanto già versato in sede di acconto.  In alternativa è comunque possibile versare l’intera imposta dovuta in sede di saldo.

Acconto/saldo non versato, versato in maniera insufficiente, o in ritardo – Se il pagamento dell’acconto o del saldo di Imu e Tasi non è stato versato entro la scadenza prevista, o se si è effettuato in ritardo oppure ci sia accorge di averlo versato con un importo sbagliato o ridotto rispetto a quanto dovuto, è possibile rimediare utilizzando lo strumento del ravvedimento operoso. Tale strumento è utilizzabile da tutti i contribuenti ed è stato introdotto proprio per invogliare i contribuenti alla compliance, permettendo loro di correggere i propri errori evitando l’applicazione di sanzioni maggiori in caso di accertamenti formali da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In pratica, per rimediare correttamente alla violazione di mancato od omesso versamento di Imu e Tasi (in sede di acconto o di saldo), è necessario ricorrere al versamento spontaneo versando oltre all’importo dell’imposta dovuta, una sanzione ridotta in diversa percentuale in base ai giorni di ritardo e al calcolo degli interessi di mora calcolati al tasso ufficiale dello 0,5%. Nella tabella seguente facciamo il riepilogo delle sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso:

Termine effettuazione del ravvedimentoRiduzione sanzioniSanzione applicata
Entro 14 giorni dal termine previsto per il versamento0,10% giornaliero
Entro 30 giorni dal termine previsto per il versamento1/10 del 15%1,5%
Entro 90 giorni dal termine previsto per il versamento1/9 del 15%1,67%
Entro 1 anno dal termine previsto per il versamento1/8 del 30%3,75%
Entro 2 anni dal termine previsto per il versamento1/7 del 30%4,29%
Oltre 2 anni dal termine previsto per il versamento1/6 del 30%5%

Attenzione – le sanzioni ridotte previste per il versamento effettuato entro 2 anni dalla scadenza e per il versamento eseguito oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore, non sono applicabili ad Imu e Tasi, ma solo alle violazioni di competenza dell’Agenzia delle Entrate.

La compilazione del modello F24 – Una volta calcolate le sanzioni ridotte e gli interessi di mora da versare, non resta che effettuare il versamento tramite il modello di pagamento F24. Nel modello deve essere indicato il corretto codice tributo (di seguito trovate la tabella con i codici tributo da utilizzare), nello spazio codice ente/codice comune va indicato il codice catastale del comune in cui è ubicato l’immobile, deve essere poi barrata l’apposita casella “Ravv”, ed anche la casella “Acc”, “Saldo” o entrambe, se il mancato versamento riguarda l’acconto, il saldo, oppure entrambe se pagamento è effettuato in un unica soluzione. Nello spazio relativo al “numero di immobili” devono essere indicati gli immobili per i quali si paga l’imposta e nello spazio “anno di riferimento” va indicato l’anno di imposta cui si riferisce il pagamento.

Codici tributo Imu

Codici tributo ImuImmobile
3912Abitazione principale e relative pertinenze
3914Terreni
3916Aree fabbricabili
3918Altri fabbricati
3925Fabbricati categoria D (quota comunale)
3930Fabbricati categoria D (quota statale)

Codici tributo Tasi

Codici tributo TasiImmobile
3958Abitazione principale
3959Fabbricati rurali ad uso strumentale
3960Aree fabbricabili
3961Altri fabbricati

 

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