Il Pagamento del Saldo IVA

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Il versamento del saldo Iva deve essere effettuato con modello F24 entro la scadenza naturale del 16 marzo di ogni anno, o in alternativa assieme al saldo derivante dal modello Unico. 

Uno degli adempimenti che interessano ogni anno i contribuenti (persone fisiche con partita Iva o Imprese) è il pagamento del saldo risultante dalla dichiarazione annuale Iva relativa al periodo di imposta precedente. Come sapete, infatti, la dichiarazione Iva deve essere presentata entro il termine del nono mese successivo a quello di chiusura dell’esercizio (il 30/09 se l’esercizio si conclude il 31/12). Pertanto, il saldo Iva risultante dalla dichiarazione annuale va versato rispettando termini diversi a seconda della modalità di presentazione della dichiarazione, ossia:

  •  in forma autonoma;
  • in forma unificata (all’interno del modello  Unico).
 Il versamento del saldo IVA deve essere effettuato soltanto nel caso in cui il saldo IVA (indicato al rigo VL 38 della dichiarazione) sia superiore a €. 10.

Dichiarazione Iva in forma autonoma

I soggetti passivi Iva che presentano la dichiarazione in forma autonoma, devono versare il saldo Iva  entro il 16 marzo di ogni anno, tramite modello F24. Il versamento può essere effettuato:

  • in unica soluzione;
  • in forma rateale. In quest’ultimo caso:
    • l’importo dovuto va suddiviso in rate di pari importo e alle rate successive alla prima vanno applicati gli interessi dello 0,33% mensile; la seconda rata va quindi maggiorata dello 0,33%, la terza dello 0,66%, la quarta dello 0,99% e così via;
    • le rate devono essere versate entro il giorno 16 di ogni mese di scadenza, a partire dal 16 marzo, data entro la quale va versata la prima rata. La rateizzazione deve concludersi entro il mese di novembre e pertanto il numero massimo di rate è pari a 9.

Dichiarazione Iva in forma unificata

I soggetti che presentano la dichiarazione Iva in forma unificata (all’interno del  modello Unico), possono versare il saldo Iva:

  • con le analoghe modalità previste per i soggetti che presentano la dichiarazione Iva in forma autonoma e pertanto entro il 16 marzo  in unica soluzione o in forma rateale applicando la maggiorazione dello 0,33% alle rate successive alla prima da versare sempre entro il 16 marzo;
  • entro il termine previsto per il versamento delle imposte risultanti dal modello Unico (18/06 oppure 18/07 con la maggiorazione dello 0,40%). In tal caso è possibile scegliere di versare il saldo Iva:
    • in unica soluzione maggiorando quanto dovuto dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 16/03 e il 18/06 (o 18/07). Pertanto, se il saldo è versato entro il 18/06 la maggiorazione sarà pari all’1,2% (0,40% x 3), mentre se il versamento è effettuato entro il 18/07 si dovrà calcolare un’ulteriore maggiorazione dello 0,40%;
    • in forma rateale maggiorando quanto dovuto dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese intercorso tra il 16/03 e il 18/06 (o 18/07, con l’ulteriore maggiorazione dello 0,40%) e successivamente suddividendo l’importo così determinato nel numero di rate scelte, per un massimo di 6 rate (5 se si inizia il 18/07) in quanto la rateizzazione deve comunque concludersi entro il mese di novembre. Ad ogni rata successiva alla prima vanno applicati gli interessi dello 0,33% mensile.

Come specificato nelle istruzioni per la compilazione del modello Unico, in presenza di un saldo Iva a debito, il cui pagamento è differito al saldo delle imposte risultanti dal modello Unico, e di crediti utilizzabili in compensazione (ad esempio, un credito Irpef), la maggiorazione dell’0,40% va applicata esclusivamente sull’ammontare non compensato.

Modalità di versamento del saldo Iva

Il versamento del saldo Iva va effettuato, con le consuete modalità telematiche, utilizzando il modello. F24 e riportando nella Sezione “Erario”:

  • il codice tributo 6099 (per gli interessi rateali 1668);
  • il numero della rata che si sta versando ed il numero totale delle rate scelte (ad esempio, 0105 per la prima rata di 5, 0101 in caso di versamento in unica soluzione);
  • l’anno di riferimento (relativo all’IVA da versare);
  • l’ammontare dell’importo dovuto.

Se il versamento è effettuato in unica soluzione entro il 16 marzo l’importo da indicare è quello risultante dalla dichiarazione annuale e quindi va esposto all’unità di euro, mentre nel caso di differimento e/o rateizzazione l’importo va espresso al centesimo di euro. 

Esempio

Un commerciante presenta la dichiarazione Iva relativa al 2015 in forma unificata con il modello Unico 2016 PF. Il saldo dovuto, pari ad € 4.000 viene rateizzato in 4 rate con il differimento del versamento della prima rata al 17/06/2016. L’importo dovuto al 17/06/2016 è pari a:

 € 4.000 + (4.000 x 1,2%) = € 4.048

 Conseguentemente i versamenti rateali sono così determinati:

  •  1° rata entro il 17/06/2013 sarà pari ad Euro (4.048/ 4) = 1.012 Euro
  • 2° rata entro il 16/07/2013 sarà pari ad Euro (1.012 + (1012 x 0,33%)) = 1.015,34 Euro
  • 3° rata entro il 16/08/2013 sarà pari ad Euro (1.012 + (1.012 x 0,66%)) = 1.018,68 Euro
  • 4° rata entro il 16/09/2013 sarà pari ad Euro (1.012 + (1.012 x 0,99%)) = 1.022,02 Euro

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