ISEE 2016: come si calcola e tutti i documenti occorrenti

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L’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) è lo strumento adottato da molti enti, pubblici e privati, per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. 

Che cos’è l’ISEE e come si calcola? Cercando di rispondere a molte delle domande che ci arrivano su questo argomento, proviamo a fare chiarezza sulle modalità di compilazione e di calcolo dell’ISEE. L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente, praticamente si tratta di un attestato, ovvero una autocertificazione, che consente alle famiglie di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità (assegni per la maternità, i bonus famiglia, il bonus bebé, la carta acquisti, le agevolazioni legate allo studio, alle tasse universitarie alle borse di studio, fino alle mense scolastiche o le agevolazioni per l’iscrizione al nido).

Negli ultimi mesi, sempre più comuni stanno utilizzando l’indicatore ISEE per erogare servizi pubblici a condizioni agevolate per chi ha un’indicatore ISEE al di sotto di determinati parametri scelti dall’ente che eroga il servizio. Classici esempi dell’utilizzo dell’ISEE riguardano i servizi pubblici (prezzi agevolati per abbonamenti a tram, bus, e treni), mense scolastiche, quote di iscrizione a scuole superiori e università, ma anche molto altro, assegni per il nucleo familiare, assegni di maternità ecc.

Una volta compreso come questo indicatore possa semplificarci la vita, cerchiamo di capire cosa possiamo fare per calcolarlo, ma soprattutto come viene determinato.

Come fare per ottenere l’attestazione ISEE?

Tutti i cittadini che intendono richiedere delle agevolazioni sociali e/o d pubblica utilità riconosciute dai vari enti erogatori in base all’indicatore ISEE potranno presentarsi da un commercialista abilitato, oppure presso un CAF, dove potranno effettuare la compilazione di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) sulla quale verrà effettuato il calcolo dell’Indicatore ISEE.

Che cos’è la Dichiarazione Sostitutiva Unica?

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) contiene informazioni anagrafiche, economiche e patrimoniale del nucleo familiare. La D.S.U. è composta dal modello base e da tanti fogli allegati quanti sono i componenti del nucleo familiare del richiedente. Da non dimenticare che la dichiarazione sostitutiva è un atto importante che il cittadino effettua, assumendosi la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato. All’interno del modello devono essere indicati:

  • la/e prestazione/i sociale/i agevolata/e ovvero l’accesso agevolato ai servizi di pubblica utilità che il nucleo intende richiedere. Tale dato è puramente statistico;
  • I dati relativi al nucleo familiare sono:
    • residenza, con evidenza se l’immobile è di proprietà o condotto a seguito di contratto di locazione (in tale ultimo caso devono essere riportati i dati del contratto: intestatario, canone di locazione ed estremi di registrazione);
    • presenza di portatori di handicap con invalidità superiore al 66%;
    • presenza di nucleo familiare di figli minori e solo uno dei loro genitori;
    • presenza di nucleo familiare, in presenza di figli minori ed entrambi i loro genitori, questi ultimi abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno in cui sono stati prodotti i redditi dichiarati nella dichiarazione ovvero di nucleo familiare composto soltanto da un genitore e dai suoi figli minori e il genitore stesso abbia svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi.

Come è calcolato l’indicatore ISEE?

L’ ISEE è un indicatore che rappresenta la situazione economica di un nucleo familiare in un dato momento, che viene fatto coincidere con il 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui viene compilata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.). L’ISEE è ottenuto come rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISEe il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza. A sua volta lISE (Indicatore della Situazione Economica) è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare. Infatti, la situazione economica del nucleo familiare deve comprendere non soltanto i redditi percepiti nell’anno precedente a quando si effettua l’autocertificazione, prendendo a riferimento i dati risultanti dall’ultima dichiarazione presentata ai fini IRPEF, ma anche tutto il patrimonio immobiliare (terreni e fabbricati), e mobiliare (conti correnti, titoli, derivati, ecc) di tutti i componenti il nucleo. 

In quale momento dell’anno deve essere predisposto l’ISEE?

È possibile presentare la dichiarazione in qualsiasi momento dell’anno. Naturalmente è bene, per quanto detto precedentemente, predisporre prima tutte le dichiarazioni dei redditi dei componenti del nucleo familiare e poi successivamente predisporre la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) e con essa l’ISEE. Per quanto riguarda la validità, la D.S.U. ha validità annuale per tutti i componenti del nucleo familiare. Nel caso in cui, nel periodo di validità, intervengano fattori che mutano la composizione del nucleo o la situazione economica o nel caso in cui l’ente erogatore, per concedere la prestazione, richieda un ISEE con valori aggiornati rispetto alla dichiarazione precedente, anche se ancora valida, è possibile presentare una nuova D.S.U. con dati modificati.

La documentazione utile per l’ISEE

Innanzitutto il cittadino richiedente deve esibire al commercialista o al Caf un documento di riconoscimento in corso di validità. A titolo esemplificativo, si riportano i documenti utili per la compilazione della D.S.U.:

  • certificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione di stato di famiglia anagrafico;
  • il codice fiscale;
  • eventuale certificazione rilasciata ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, attestante l’handicap psicofisico permanente o l’invalidità superiore al 66% di riduzione della capacità lavorativa;
  • ultima dichiarazione dei redditi presentata ai fini IRPEF (Modello UNICO – Modello 730). In caso di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, ultime certificazioni rilasciate da soggetti erogatori di redditi imponibili ai fini IRPEF (Modello CUD, ecc.);
  • documentazione attestante il codice di identificazione dell’intermediario o del gestore del patrimonio mobiliare o comunque i numeri identificativi del soggetto gestore che compaiono in albi od elenchi (codice ABI per le banche, ecc.);
  • documentazione attestante il valore del saldo contabile attivo, al netto degli interessi, dei depositi e conti correnti bancari e postali;
  • documentazione attestante il valore nominale dei titoli di Stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati;
  • documentazione attestante il valore delle azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (OICR) italiani od esteri, risultante dall’ultimo prospetto redatto dalla società di gestione al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U.;
  • documentazione attestante il valore delle partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati, al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U. ovvero, in mancanza, al giorno antecedente più prossimo;
  • documentazione attestante il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di sottoscrizione della D.S.U., per le partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati, per le partecipazioni in società non azionarie e per le imprese individuali;
  • documentazione attestante il valore corrente degli altri strumenti e rapporti finanziari nonché documentazione attestante l’importo dei premi complessivamente versati per i contratti di assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione, ivi comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto;
  • visure catastali di terreni e/o di fabbricati posseduti, a titolo di proprietà, usufrutto od altro diritto reale, al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U.;
  • documentazione attestante il valore venale in comune commercio dei terreni edificabili;
  • documentazione attestante l’ammontare dell’eventuale capitale residuo al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U. per mutui contratti per l’acquisto o la costruzione degli immobili;
  • qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, contratto di locazione registrato con relativi estremi di registrazione ed importo del canone di locazione alla data di sottoscrizione della D.S.U..

Per chi avesse bisogno di ulteriori informazioni può consultare il sito dell’INPS alla pagina seguente:

https://servizi.inps.it/servizi/isee/default.htm

oppure provare a fare una simulazione dell’ISEE a questo link:

http://www.inps.it/servizi/isee/simulazione/simulazionecalcolo.asp

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