Quadro RE: Redditi di lavoro autonomo

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Il Quadro RE del modello Redditi Persone Fisiche accoglie i compensi e le spese derivanti dall’esercizio di arti e professioni ai fini della determinazione dei redditi di lavoro autonomo.

Il Quadro RE del modello Redditi Persone Fisiche  deve essere utilizzato per dichiarare i redditi derivanti dall’esercizio di arti e professioni rientranti nel regime analitico, nonché i proventi percepiti per prestazioni di volontariato o cooperazione rese ad organizzazioni non governative, se riconducibili ad un rapporto di lavoro autonomo.

In pratica sono tenuti alla compilazione di questo quadro tutti i professionisti che non adottano regimi agevolati per la determinazione del reddito, come ad esempio, il Regime Forfettario.

Di seguito la nostra guida alla compilazione del quadro.

Soggetti interessati

Il Quadro RE deve essere compilato dalle persone fisiche che percepiscono redditi di lavoro autonomo. Pertanto, nel Quadro RE devono essere dichiarati:

  • i redditi che derivano dall’esercizio abituale, ancorché non esclusivo, di attività di lavoro autonomo, anche se esercitate in forma associata (art. 53, comma 1, del Tuir);
  • i proventi percepiti per prestazioni di volontariato o cooperazione rese ad organizzazioni non governative riconosciute idonee (art. 28 Legge n. 49/1987), qualora dette prestazioni discendano dall’assunzione di obblighi riconducibili ad un rapporto di lavoro autonomo;
  • i redditi di lavoro autonomo prodotti da ricercatori e docenti (art. 3 del D.L. n. 269/2003) che, residenti non occasionalmente all’estero, vengono a svolgere la loro attività in Italia, sono imponibili nella misura del 10%. L’incentivo si applica nel periodo d’imposta in cui il ricercatore diviene fiscalmente residente in Italia e nei due successivi, sempre che permanga la residenza;

Si precisa che i soggetti che adottano il nuovo regime fiscale di vantaggio per l’imprenditorialità giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011) non devono compilare il presente Quadro, in quanto obbligati alla compilazione dell’apposito Quadro LM. Si precisa che i soggetti che percepiscono redditi di lavoro autonomo occasionale, nonché i c.d. “altri redditi di lavoro autonomo” (art. 53, comma 2, del Tuir), non devono compilare il presente Quadro, bensì il Quadro RL.

Attività che generano redditi di lavoro autonomo

Le caratteristiche che deve possedere una attività, affinché possa generare reddito di lavoro autonomo, sono le seguenti:

  •  essere professionale, nel senso che il soggetto deve porre in essere una molteplicità di atti coordinati e finalizzati verso un identico scopo con regolarità, stabilità e sistematicità;
  • essere abituale, nel senso che deve caratterizzarsi per lo svolgimento di atti in maniera non episodica, né saltuaria o comunque non programmata;
  • avere per oggetto attività diverse da quelle imprenditoriali.

Ad esempio, generano reddito di lavoro autonomo, le attività svolte da: avvocati, geometri, ingegneri, commercialisti, architetti, agronomi, artigiano muratore, esercente servizi di pulizia o vigilanza, medico radiologo o terapista fisico,  pony express, guide turistiche, spedizionieri doganali.

Determinazione dei redditi di lavoro autonomo

Il reddito imponibile dei soggetti che effettuano attività di lavoro autonomo è determinato dalla differenza tra:

  • l’ammontare dei compensi, in denaro o in natura, percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili, al netto dell’IVA e dei contributi previdenziali e assistenziali posti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde;
  • l’ammontare delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’arte o professione ammesse in deduzione (art. 54 del Tuir).

Concorrono a formare il reddito (art. 54, commi 1-bis e 1-ter, del Tuir) le plusvalenze e le minusvalenze dei beni immobili strumentali acquistati dal 2007 al 2009, nonché dei beni mobili strumentali, ad eccezione degli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione, se:

  • sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;
  • sono realizzate mediante risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
  • i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell’esercente l’arte o la professione o a finalità estranee all’arte o professione (sono fiscalmente rilevanti le plusvalenze, mentre le eventuali minusvalenze sono irrilevanti).

Rigo RE1 Codice Attività e Cause di esclusione da studi di settore

Nella Colonna 1 del Rigo RE1 va indicato il Codice di attività esercitata dal contribuente, in via prevalente, desunto dalla tabella ATECO 2007. In caso di esercizio di più attività, il codice attività va riferito all’attività prevalente sotto il profilo dell’entità dei compensi conseguiti.-

 Le Colonne 2 e 4 vanno compilate dal soggetto per il quale operano cause d’esclusione in fase accertativa rispettivamente dagli studi di settore e dei parametri,  indicando il relativo Codice di esclusione.

La Colonna 5, va barrata da quei soggetti che, pur non essendo tenuti alla compilazione del Modello “Studi di settore”, sono nel contempo esclusi dalla compilazione dei “Parametri”.

Sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore e dei parametri i contribuenti che adottano il regime di vantaggio dell’imprenditorialità giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011). I soggetti nei confronti dei quali si applicano i parametri o gli studi di settore devono:

  • barrare l’apposita casella contenuta nella seconda facciata del Frontespizio nel Rigo “Tipo di dichiarazione”;
  • compilare ed allegare gli appositi Modelli.

A partire dal periodo d’imposta 2011 i contribuenti soggetti agli studi di settore che comunicano fedelmente i dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi e risultano congrui (anche a seguito di adeguamento) e coerenti, possono godere dei seguenti benefici:

  • preclusione degli accertamenti basati su presunzioni semplici (art. 39, comma 1, lett. d), del DPR n. 600/1973 e art. 54, comma 2, del DPR n. 633/1972);
  • riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento (art. 43, comma 1, del DPR n. 600/1973 e art. 57, comma 1, del DPR n. 633/1972).

Rigo RE2 Compensi Derivanti dall’Attività Professionale o Artistica

Nella Colonna 1, vanno indicati i compensi convenzionali percepiti dai volontari e cooperanti a seguito di rapporti intercorrenti con organizzazioni non governative (ONG) (art. 54, comma 8-bis, del Tuir). ù

Va, invece, indicato in Colonna 2 l’ammontare lordo complessivo dei compensi, in denaro e in natura, anche sotto forma di partecipazione agli utili, al netto dell’Iva, derivanti dall’attività professionale o artistica, percepiti nell’anno. Vanno compresi nel computo anche:

  • redditi derivanti da attività svolte all’estero;
  • compensi lordi derivanti da attività rientranti nell’oggetto dell’arte o della professione o anche da attività attribuita al professionista in ragione della sua competenza anche se non rientranti nell’oggetto dell’arte o professione (esempio, compensi percepiti da geometri in qualità di componenti del Consiglio nazionale o dei Collegi provinciali di categoria di appartenenza o da dottori commercialisti per l’ufficio di amministratore, sindaco o revisore ricoperti in società o enti, compensi percepiti da un ingegnere amministratore di una società edile).I compensi devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali o assistenziali posti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde;
  • ammontare della maggiorazione del 4% (per gli iscritti alla gestione separata INPS) addebitata ai committenti;
  • compensi per rimborsi spese addebitate ai clienti.

Non concorrono alla determinazione del reddito di lavoro autonomo i contributi integrativi versati dagli iscritti alla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per: avvocati e procuratori, ingegneri ed architetti liberi professionisti, geometri, dottori commercialisti, veterinari, consulenti del lavoro, ragionieri e periti commerciali.

Rigo RE3 Altri Proventi Lordi

In questo rigo deve essere indicato l’ammontare lordo complessivo degli altri proventi da assoggettare a tassazione, ovvero:

  • gli interessi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento percepiti nell’anno;
  • i proventi conseguiti in sostituzione di redditi derivanti dall’esercizio di arti e professioni e indennità conseguite, anche in forma assicurativa, per il risarcimento dei danni consistenti nella perdita di tali redditi, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanenti o da morte.

Devono essere indicate nel Rigo RE3 le indennità erogate dall’INAIL a titolo di indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta, le indennità di esercizio di pubbliche funzioni e le indennità di maternità, qualora percepite da lavoratori autonomi.

Concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo i corrispettivi percepiti a seguito della cessione di clientela o di elementi immateriali riferibili all’attività artistica o professionale (art. 54, comma 1-quater, Tuir).

Rigo RE4 Plusvalenze Patrimoniali

Nel Rigo RE4 vanno indicate, le plusvalenze relative ai beni mobili strumentali che concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo se:

  • sono realizzate a seguito della cessione a titolo oneroso;
  • sono realizzate a seguito del risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
  • i beni sono destinati al consumo personale o familiare del lavoratore autonomo o sono destinati a finalità estranee all’esercizio della professione. Non sono considerate tassabili/deducibili le plusvalenze/minusvalenze conseguite relativamente agli o ggetti d’arte, di antiquariato e da collezione. Le corrispondenti minusvalenze vanno indicate al successivo Rigo RE18.

Rigo RE5 Comensi non Annotati nelle Scritture Contabili

Va indicato in Colonna 3, l’ammontare complessivo dei compensi non annotati nelle scritture contabili comprensivo degli importi indicati in Colonna 1, qualora il contribuente intenda avvalersi delle disposizioni riguardanti l’adeguamento ai compensi determinati in base ai parametri ed agli studi di settore (Colonna 1).

In Colonna 2 va indicata l’eventuale maggiorazione del 3% (art. 2, comma 2-bis, del DPR n. 195/1999). Tale maggiorazione deve essere versata entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito, codice tributo “4726”.

Rigo RE6 Totale Compensi

Va indicata la somma dei compensi e dei proventi indicati nei Righi RE2 Colonna 2, RE3, RE4 e RE5, Colonna 3.

Rigo RE7 Quote di Ammortamento e Spese per Acquisto di Beni di Costo Unitario Non Superiore a €. 516,46

In questo rigo vanno riportate:

  • le quote di ammortamento di competenza relative a beni mobili strumentali, utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’arte o della professione, secondo i coefficienti ministeriali (D.M. 31 dicembre 1988): ovvero il 50% di dette quote se i beni citati sono utilizzati promiscuamente;
  • le somme pagate nell’anno per l’acquisto di beni mobili strumentali di costo unitario inferiore a €. 516,46 (art. 54, comma 3, del Tuir); ovvero il 50% di dette spese se i citati beni sono utilizzati promiscuamente;
  • l’80% delle quote di ammortamento relativi agli impianti telefonici e dei telefoni fissi/cellulari;
  • il 20% delle quote di ammortamento delle autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli, limitatamente ad un solo veicolo, senza tener conto della parte di costo di acquisto che eccede €. 18.075,99 per le autovetture e autocaravan, €. 4.131,66 per i motocicli e €. 2.065,83 per i ciclomotori;
  • il 70% delle quote di ammortamento dei veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti.

Tutti i costi afferenti beni mobili strumentali ad uso promiscuo sono ammessi in deduzione nella misura del 50%, in ragione della loro non completa destinazione al perseguimento dell’oggetto dell’attività professionale (art. 54, comma 3, Tuir).

Rigo RE8 Canoni di Locazione Finanziaria Relativi a Beni Mobili

In questo Rigo devono essere indicati:

  • i canoni di locazione finanziaria per i beni mobili strumentali, ovvero il 50% di detti canoni se i citati beni sono utilizzati promiscuamente per l’esercizio dell’arte o professione e per l’uso personale o familiare del contribuente; La deducibilità dei canoni relativi a contratti di leasing stipulati dal 29 aprile 2012, la deduzione è ammessa per un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente ai coefficienti ministeriali;
  • il 20% dei canoni di locazione finanziaria per le autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli, limitatamente ad un solo veicolo, senza tener conto della parte di canoni proporzionalmente corrispondente al costo che eccede €. 18.075,99 per le autovetture e gli autocaravan, €. 4.131,66 per i motocicli e €. 2.065,83 per i ciclomotori ragguagliati ad anno;
  • il 70% dell’ammontare dei canoni di locazione finanziaria dei veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta;
  • l’80% del canone di locazione finanziaria relativo agli impianti telefonici e dei telefoni fissi/cellulari.

Rigo RE9 Canoni di Locazione Non Finanziaria e/o Noleggio

Vanno indicati:

  • l’80% dei canoni di locazione e/o di noleggio relativi agli impianti telefonici e dei telefoni fissi/cellulari;
  • i canoni di locazione e/o di noleggio per mobili strumentali ovvero il 50% dei canoni di locazione e/o noleggio maturati nel periodo di imposta per i beni mobili strumentali utilizzati promiscuamente per l’esercizio dell’arte o della professione;
  • il 20% dei canoni di locazione e/o noleggio, senza tener conto della parte di canoni che eccede €. 3.615,20 per le autovetture e gli autocaravan, €. 774,69 per i motocicli, €. 413,17 per i ciclomotori, ragguagliati ad anno e limitatamente ad un solo veicolo;
  • il 70% dell’ammontare dei canoni di locazione e/o noleggio dei veicoli dati in uso promis cuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.

Rigo RE10 Spese Relative agli Immobili

Relativamente ai beni immobili, va indicato:

  • il 50% della rendita catastale dell’immobile di proprietà, o posseduto a titolo di usufrutto o altro diritto reale, utilizzato promiscuamente per l’esercizio dell’attività, purché il professionista non possegga nello stesso comune un altro immobile adibito esclusivamente all’esercizio dell’arte o professione; ovvero in caso di immobili acquisiti mediante locazione, anche finanziaria, un importo pari al 50% del relativo canone;
  • il canone di locazione corrisposto nel periodo d’imposta per l’immobile utilizzato esclusivamente per l’esercizio dell’arte o professione. Per i contratti di locazione finanziaria stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2014 la deduzione, in caso di beni immobili, è ammessa per un periodo non inferiore a dodici anni (art.1, c. 162, Legge n. 147/2013);
  • l’ammontare della quota deducibile di competenza dell’anno delle spese di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione non imputabili ad incremento del costo degli immobili utilizzati nell’esercizio dell’attività professionale nonché le quote competenza delle predette spese straordinarie sostenute negli esercizi precedenti;
  • le altre spese per i servizi e la manutenzione ordinaria dell’immobile strumentale, (ad es. spese condominiali e di riscaldamento). La deduzione spetta nella misura del 50% se l’immobile è ad uso promiscuo, pur se utilizzato in base a contratto di locazione anche finanziaria;

Rigo RE11 Spese per Prestazioni di Lavoro Dipendente e Assimilato

Vanno indicati:

  • l’ammontare complessivo di quanto corrisposto a titolo di retribuzione al lordo dei contributi previdenziali e assistenziali (compresi i contributi versati alla gestione separata dell’INPS) a carico del dipendente e del datore di lavoro e delle ritenute fiscali;
  • le quote di accantonamento per indennità di quiescenza e di previdenza maturate nel periodo d ’imposta, nonché la parte di indennità per la cessazione del rapporto di lavoro non coperta da precedenti accantonamenti e l’ammontare dei relativi acconti e anticipazioni;
  • i premi pagati alle compagnie di assicurazione che sostituiscono in tutto o in parte le suddette quote maturate nell’anno.

Rigo RE12 Compensi Corrisposti a Terzi per Prestazioni Direttamente Afferenti all’Attività Professionale o Artistica

Vanno indicati i compensi corrisposti a terzi per prestazioni professionali e servizi direttamente afferenti all’attività artistica o professionale del contribuente.

Rigo RE13 Interessi Passivi

Nel Rigo RE13 va indicato l’ammontare degli interessi passivi inerenti l’attività artistica o professionale sostenuti nel periodo d’imposta (finanziamenti sostenuti per l’acquisto dell’immobile strumentale, ovvero interessi per dilazione nei pagamenti di beni acquistati per l’esercizio dell’arte o professione). Non sono deducibili gli interessi versati dai contribuenti che hanno optato per il versamento trimestrale dell’IVA (art. 66, comma 11, del D.L. n. 331/1993).

Rigo RE14 Consumi

Vanno indicate, tassativamente, le spese per consumi ammesse in deduzione sostenute nel periodo d’imposta, e cioè:

  • 80% servizi telefonici compresi quelli accessori sostenute nel periodo d’imposta, comprensive di quelle relative ad eventuali servizi accessori quali telefax, internet, ecc.;
  • consumi di energia elettrica (50% in caso di uso promiscuo).

Rigo RE15 Spese per Prestazioni Alberghiere e per Somministrazioni di Alimenti e Bevande in Pubblici Esercizi

Nel Rigo RE15, Colonna 1, vanno indicate le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande in pubblici esercizi sostenute dal committente per conto del professionista e da questi addebitate in fattura(art. 54, comma 5, del Tuir). In Colonna 2, va indicato il 75% delle spese effettivamente sostenute dal professionista, ad eccezione di quelle che si qualificano quali spese di rappresentanza (Rigo RE16), nonché di quelle sostenute per la partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale (Rigo RE17). In Colonna 3, va indicato l’importo deducibile, pari alla somma degli importi indicati in Colonna 1 e Colonna 2 (limitatamente allammontare deducibile). L’importo deducibile in Colonna 2 non può essere superiore al 2% dell’ammontare dei compensi percepiti indicati nel Rigo RE6 (al netto degli importi indicati nel Rigo RE4).

Rigo RE16 Spese di Rappresentanza

Nel Rigo RE16 va indicato, in Colonna 1, il 75% delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande che si qualificano quali spese di rappresentanza, in Colonna 2 l’ammontare delle altre spese di rappresentanza effettivamente sostenute e idoneamente documentate. Sono considerate spese di rappresentanza quelle sostenute per l’acquisto o l’importazione di oggetti d’arte, d’antiquariato, da collezione, anche se utilizzati come beni strumentali nonché le spese sostenute per l’acquisto o l’importazione di beni destinati ad essere ceduti a titolo gratuito. In Colonna 3, va indicato l’importo deducibile, pari alla somma degli importi indicati in Colonna 1 e Colonna 2. L’importo deducibile in Colonna 3 non può essere superiore all’1% dell’ammontare dei compensi percepiti indicati nel Rigo RE6 (al netto degli importi indicati nel Rigo RE4).

Rigo RE17 Spese di Partecipazione a Convegni, Congressi o Corsi di Aggiornamento Professionale

Va indicato, in Colonna 1, il 75% delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande sostenute per la partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, in Colonna 2 l’ammontare delle altre spese sostenute per la partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale. In Colonna 3, va indicato l’importo deducibile, pari al 50% della somma degli importi indicati in Colonna 1 e Colonna 2. Il limite di deducibilità delle spese sostenute per la partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, non può essere elevata dal 50% al 100% nemmeno in caso di formazione obbligatoria.

Rigo RE18 Minusvalenze Patrimoniali

Nel Rigo RE18 vanno indicate, le minusvalenze relative ai beni mobili strumentali che concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo se: sono realizzate a seguito della cessione a titolo oneroso; sono realizzate a seguito del risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni. Non sono considerate deducibili le minusvalenze conseguite relativamente agli oggetti d’arte, di antiquariato e da collezione.

Rigo RE19 Altre Spese Documentate

Vanno indicate, in Colonna 4, tutte le altre spese documentate, ammesse in deduzione, inerenti all’attività professionale o artistica effettivamente sostenute e debitamente documentate, con esclusione di quelle riconducibili a fatti, atti o attività qualificabili come reato. Tra le altre va indicato:

  • l’80% delle spese di manutenzione relative agli impianti telefonici ed ai telefoni fissi/cellulari;
  • il 20% delle spese sostenute limitatamente ad un solo veicolo, per l’acquisto di carburanti, lubrificanti e simili utilizzati esclusivamente per la trazione di autovetture, autocaravan, motocicli e ciclomotori, limitatamente ad un solo veicolo, nonché il 70% di tali spese sostenute relativamente ai detti veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta;
  • il 50% delle spese di impiego dei beni mobili adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione e utilizzati in base a contratti di locazione finanziaria o di noleggio;
  • l’ammontare delle altre spese inerenti l’attività professionale o artistica effettivamente sostenute e debitamente documentate, inclusi i premi di assicurazione per rischi professionali. In questa categoria rientrano tra l’altro le spese di cancelleria, le spese postali, le spese per i servizi bancari, e le spese per acquisto di pubblicazioni finalizzate all’aggiornamento professionale, ivi compresi quotidiani e periodici. Le spese afferenti i beni e servizi utilizzati in modo promiscuo sono deducibili nella misura del 50%;
  • l’importo pari al 10% dell’IRAP versata nel corso del 2014 sia a titolo di saldo di periodi precedenti che di acconto. Gli acconti rilevano nei limiti dell’imposta effettivamente dovuta per il medesimo periodo di imposta. Con gli stessi criteri si potrà tener conto anche dell’IRAP versata a fronte di versamenti effettuati a seguito di ravvedimento operoso, ovvero a seguito di iscrizione a ruolo di imposte dovute per effetto della riliquidazione della dichiarazione o di attività di accertamento;
  • l’ammontare dell’IRAP versata nel corso del 2014, sia a titolo di saldo ( di periodi di imposta precedenti) che di acconto, deducibile dal reddito di lavoro autonomo, relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni spettanti (da indicarsi anche in Colonna 2). La somma della deduzione di cui alla Colonna 2 e di quella indicata in Colonna 1 non può eccedere l’Irap complessivamente versata nel periodo di imposta oggetto della presente dichiarazione.
  • il 20% dell’imposta municipale propria, relativa agli immobili strumentali, versata nel periodo di imposta oggetto della presente dichiarazione (da indicarsi in Colonna 3).

Rigo RE20 Totale Spese

Va indicato il totale delle spese, sommando gli importi da Rigo RE7 a Rigo RE19.

Rigo RE21 Differenza

Nel Rigo RE21 va indicato: in Colonna 2, la differenza tra l’importo di Rigo RE6 e quello di Rigo RE20; in Colonna 1, per i ricercatori ed i docenti che intendono avvalersi dell’agevolazione prevista dall’art. 3 del D.L. n. 269/2003 e dall’art. 17, comma 1, D.L. n. 185/2008, e dall’art. 44 del D.L. n. 78/2010, i redditi derivanti esclusivamente da rapporti aventi ad oggetto attività di ricerca, già compresi nella Colonna 2 del Rigo RE21.

Rigo RE22 Reddito Soggetto a Imposta Sostitutiva – Il Rigo va compilato solo dai contribuenti che hanno beneficiato del regime sostitutivo per le nuove iniziative produttive. Nel Rigo RE22 va indicato: nella Colonna 1, il codice 1 in riferimento all’adozione del regime fiscale delle nuove iniziative imprenditoriali; nella Colonna 2 l’imposta sostitutiva, pari al 10% se è indicato il codice 1. Tale imposta va versata nei termini previsti per il versamento a saldo dell’IRPEF con il Modello di pagamento F24, utilizzando il Codice tributo 4025. Se l’importo di Rigo RE21 Colonna 2 è negativo deve essere compilata solo la Colonna 1.

Rigo RE23 Reddito (o Perdita) delle Attività Professionali e Artistiche

Qualora non sia stato compilato il Rigo RE22, nel Rigo RE23 va indicata la somma tra: l’importo di Rigo RE21, Colonna 2, al netto di quello eventualmente indicato nella Colonna 1 del medesimo Rigo; il 10% dell’importo di Rigo RE21, Colonna 1; l’importo di Rigo RE2, Colonna 1. Qualora il risultato sia negativo, l’importo deve essere preceduto dal segno “-”.

A far data dal periodo di imposta 2008 la perdita realizzata nell’esercizio di arti o professioni può essere utilizzata per compensare gli altri redditi, di qualsiasi natura, realizzati dal medesimo soggetto nello stesso esercizio, ma l’eventuale eccedenza non può essere utilizzata negli anni successivi. Sempre con riferimento alle perdite realizzate negli anni 2006 e 2007, qualora si tratti di perdite realizzate nei primi tre periodi di imposta dalla data di costituzione possono essere computate in diminuzione del reddito nei periodi di imposta successivi senza alcun limite di tempo a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva.

Rigo RE24 Perdite Pregresse di Lavoro Autonomo da Portare in Diminuzione

Nel Rigo RE24, va riportata l’eventuale eccedenza di perdite derivante dall’esercizio di arti e professioni degli esercizi precedenti, formatesi nei periodi 2006 e 2007, riportabili senza limiti di tempo, oppure maturate nel regime dei minimi e nel regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, non utilizzata per compensare altri redditi di lavoro autonomo dell’anno, fino a concorrenza dell’importo indicato al Rigo RE23, se positivo.

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