Regimi opzionali: la scelta in dichiarazione dei redditi

Condivisioni

L’adesione ai regimi fiscali opzionali (trasparenza fiscale, consolidato fiscale, tonnage tax, ecc) previsti per le società di capitali avviene esercitando direttamente l’opzione in dichiarazione dei redditi.  

I c.d. “regimi opzionali” (trasparenza fiscale, consolidato nazionale, tonnage tax, opzione per determinazione della base imponibile IRAP delle società di persone e imprese individuali in contabilità ordinaria secondo le modalità proprie delle società di capitali) costituiscono eccezioni alla normale disciplina in materia fiscale. Per questo motivo l’applicazione degli stessi richiedeva la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’avvenuto esercizio dell’opzione.

Con la Legge di Stabilità (Legge n. 190/2014 pubblicata in G.U. il 29 dicembre 2014), il legislatore ha voluto semplificare le modalità con le quali è possibile aderire a tali regimi opzionali previsti, eliminando l’obbligo di inviare apposita comunicazione per perfezionare il regime opzionale prescelto ed accentrando all’interno della dichiarazione dei redditi, le autonome comunicazione relative all’esercizio delle stesse.

Ratio e decorrenza delle nuove disposizioni – La ratio del legislatore è quella di ridurre le ipotesi in cui il mancato, o il non corretto, adempimento di un onere formale da parte del contribuente determini conseguenze di carattere sostanziale, con eventuali recuperi di imposta e irrogazione di sanzioni. Le nuove disposizioni della contenute nel comma 5 dell’articolo 16 della Legge n. 190/2014 si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, e quindi dal 2015 (Circolare n. 31/E/2014 Agenzia delle Entrate).

I regimi fiscali oggetto di opzione direttamente in dichiarazione dei redditi – A partire dalla presentazione del modello Unico 2015 potranno essere esercitati direttamente in dichiarazione dei redditi i seguenti regimi fiscali:

  • Trasparenza fiscale – Attraverso il regime di trasparenza fiscale è possibile imputare il reddito della società partecipata a ciascun socio in misura proporzionale alla sua quota di partecipazione, indipendentemente dall’effettiva percezione. La disposizione in esame modifica l’articolo 115 del Tuir al comma 4 che, nella versione previgente, prescriveva che l’opzione fosse esercitata entro il primo degli esercizi sociali di efficacia dell’opzione. Con l’attuale disciplina, l’opzione, irrevocabile per tre esercizi sociali della società partecipata ed esercitata da tutte le società è comunicata al Fisco con la dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta a decorrere del quale si intende esercitare l’opzione. Le modifiche in esame trovano applicazione anche con riferimento all’esercizio dell’opzione per la trasparenza fiscale delle società a ristretta base proprietaria, di cui all’articolo 116 del Tuir;
  • Consolidato fiscale nazionale – L’opzione per la tassazione di gruppo consiste nella determinazione in capo alla società o ente controllante di un unico reddito imponibile, corrispondente alla somma algebrica dei redditi complessivi netti dei soggetti aderenti e, conseguentemente, di un’unica imposta sul reddito delle società del gruppo. La disposizione modifica l’articolo 119 del Tuir, che disciplina le modalità di esercizio dell’opzione per il consolidato. Anche in questo caso, l’esercizio dell’opzione deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione presentata nel periodo d’imposta a decorrere del quale si intende esercitare l’opzione. L’opzione è irrevocabile e vincolante per tre esercizi sociali. La modifica introdotta riguarda tanto l’esercizio dell’opzione, quanto il suo rinnovo. Non trovano, invece, rappresentazione in dichiarazione altri eventi connessi al consolidato fiscale, quali la comunicazione dell’interruzione della tassazione di gruppo o la comunicazione per l’importo delle perdite residue attribuito a ciascun soggetto in caso di mancato rinnovo dell’opzione, cui deve essere data evidenza attraverso una separata comunicazione da inviare entro 30 giorni decorrenti, rispettivamente, dal verificarsi dell’evento interruttivo o dal termine per la presentazione della dichiarazione.
  • Tonnage tax – Dal 2015 i soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera a), del TUIR potranno calcolare il proprio reddito imponibile con le modalità proprie regime in commento qualora comunichino un’opzione in tal senso all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione;
  • IRAP – La normativa ha parzialmente riscritto l’articolo 5-bis del D.lgs n. 446 del 1997 che consente alle società di persone ed gli imprenditori individuali, in contabilità ordinaria di optare per la determinazione della base imponibile secondo le modalità proprie delle società di capitali e degli enti commerciali. La relativa opzione non è più comunicata entro 60 giorni dall’inizio del periodo d’imposta per il quale la si esercita, ma con la dichiarazione Irap presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale viene esercitata.

Soggetti tenuti alla comunicazione dei regimi opzionali – La comunicazione all’interno del modello Unico riguardante l’adesione ad uno dei regimi opzionali, deve essere effettuata dalle seguenti categorie di soggetti:

  •  Trasparenza fiscale – Società partecipata che ha ricevuto da parte dei soci la comunicazione dell’opzione con raccomandata A/R;
  • Consolidato fiscale nazionale – Società consolidante;
  • Tonnage tax – Società marittima che intende esercitare l’opzione ovvero società controllante in caso di gruppo di società marittime;
  • Opzione per la determinazione del valore della produzione netta secondo quanto previsto per le società di capitali – Società di persone o imprenditore individuale in contabilità ordinaria che intende esercitare l’opzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni