Terreni agricoli: la situazione in vista dell’acconto Imu

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Niente Imu nei terreni montani, nei comuni parzialmente montani esonero per i terreni condotti da Cd e Iap. Per tutti gli altri casi l’Imu resta dovuta. 

Esonero da Imu per terreni montani e delle isole minori, nei comuni parzialmente montani l’esonerò varrà solo se il terreno è condotto da coltivatori agricoli diretti o Iap, a prescindere dal fatto che il terreno sia coltivato o meno. Sono queste le nuove regole di esenzione da Imu dei terreni agricoli per l’anno 2015 definite dal D.L. n. 4 del 2015, convertito dalla Legge n. 34/2015. L’intervento legislativo si era reso necessario per risolvere le criticità emerse dopo l’introduzione del decreto dello scorso novembre 2014, il quale prevedeva l’imposizione ai fini Imu dei terreni agricoli in base ad un criterio altimetrico.

Le nuove regole di esenzione per i terreni agricoli dal 2015 – Si considerano terreni agricoli quelli nei quali viene esercitata una delle attività agricole disciplinate ai sensi dell’articolo 2135 del c.c.. Ai sensi del nuovo D.l. n. 4/2015 l’esenzione ai fini Imu di questi terreni è possibile esclusivamente se si ricade in una delle seguenti fattispecie:

  1. Il terreno agricolo, anche se non coltivato, è posto in uno dei comuni classificati come totalmente montani, dall’Istat;
  2. Il terreno agricolo, anche se non coltivato, è posto in uno dei comuni ubicati nelle isole minori di cui all’allegato A della Legge n. 448/2001;
  3. Il terreno agricoli, anche se non coltivato, è posseduto e condotto da coltivatori agricoli diretti (Cd) o da imprenditori agricoli professionali (Iap), di cui all’articolo 1 del D.Lgs n. 99/2004, iscritti nella gestione previdenziale. Il terreno deve essere ubicato nei comuni definiti come parzialmente montani dall’Istat.

In pratica, con le nuove regole, in vigore dal 2015, soltanto i terreni agricoli ubicati nei terreni montani o nelle isole minori potranno godere di esenzione diretta dall’Imu. Mentre per i terreni ubicati nei comuni parzialmente montani, per verificare l’esenzione, sarà necessario che il terreno condotto da un coltivatore agricolo diretto o da un imprenditore agricolo professionale. Questo a prescindere dal fatto che il terreno risulti o meno coltivato. Naturalmente per i comuni definiti dall’Istat come non montani non vi è alcuna casistica di esenzione.

I chiarimenti del ministero dell’Economia – Nelle ultime settimane, per chiarire i nodi ancora presenti, è intervenuto anche il ministero dell’Economia con la Risoluzione n. 2/DF/2015, ribadendo che l’esenzione ai fini Imu dei terreni agricoli costituisce un’eccezione al principio secondo cui, per beneficiare dell’esenzione, i terreni devono essere posseduti e condotti dallo stesso soggetto che possiede la qualifica di coltivatore diretto o di Imprenditore agricolo professionale, iscritto alla previdenza agricola.

Il calcolo dell’Imu per i terreni non esenti – Qualora i terreni agricoli non rientrino nella fattispecie di esenzione prevista dalla normativa vigente, si rendono applicabili le ordinarie modalità di determinazione dell’imposta. Si parte dal reddito dominicale del terreno al primo gennaio 2015, che deve essere rivalutato del 25%, e lo si moltiplica per 75 (per i coltivatori diretti) o 135 (per gli imprenditori agricoli professionali). La legge n. 34/2015 ha introdotto anche un’ulteriore detrazione d’imposta pari a €. 200 da applicare, fino a concorrenza del suo ammontare, all’Imu dovuta sui terreni agricoli ubicati nei comuni che erano esenti Imu in base alla vecchia normativa (circolare ministeriale n. 9/2013) e che adesso non lo sono più sulla base del nuovo elenco Istat. Naturalmente la detrazione è valida soltanto se i terreni agricoli sono posseduti e condotti dai coltivatori diretti o dagli imprenditori agricoli professionali.

Esenzione Tasi di tutti i terreni agricoli – E’ utile ricordare che i terreni agricoli non sono, invece, soggetti al pagamento della Tasi, in quanto il comma 669 dell’articolo 1 della Legge n. 147/2013 che individua il presupposto impositivo dell’imposta, prevede l’esclusione dall’imposta di tutti i terreni.

Di seguito il link all’elenco dei Comuni italiani classificati dall’Istat, validi per il calcolo dell’Imu sui terreni agricoli:

Elenco Istat Comuni Italiani

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