Guadagni sul Web e partita Iva: la guida

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Quali guadagni sul web devono essere dichiarati al Fisco? Quali tasse si pagano su Adsense, banner, affiliazioni e sugli altri guadagni online? Hai dubbi sull’apertura della partita Iva? Ecco la guida che fa al caso tuo.

Chi di voi sta pensando di avviare un’attività tramite l’utilizzo di un sito web non può sottovalutare le implicazioni fiscali che questa scelta comporta. Infatti, i guadagni sul web derivanti dall’utilizzo di affiliazioni o banner pubblicitari, devono essere dichiarati all’Erario, attraverso una propria posizione fiscale, creata con l’apertura di una partita Iva.

Se stai lavorando con il web sicuramente vorrai liberarti del pensiero di non sapere qual’è il giusto trattamento fiscale che i banner pubblicitari o le affiliazioni devono avere. Prima di cominciare, vorrei prima consigliarvi di diffidare dalle molte informazioni che si trovano su internet riguardanti i guadagni sul web, in quanto, purtroppo sull’argomento c’è ancora troppa confusione, e di affidarvi a persone competenti in ambito fiscale,  ed in particolare a dottori Commercialisti esperti in questo settore.

Prestazioni occasionali o partita Iva

Il primo aspetto da chiarire riguarda la necessita o meno di aprire partita Iva per dichiarare i guadagni sul web, ottenuti tramite campagne di affiliate marketing.

Partiamo da un presupposto: per il Fisco italiano la partita Iva deve essere aperta quando si soddisfa una particolare caratteristica: l’abitualità dell’attività. In pratica la domanda da porsi è se l’attività che vogliamo intraprendere è abituale (ovvero continuativa nel tempo), oppure sporadica, occasionale. Se l’attività è abituale, allora l’apertura della partita Iva è d’obbligo, altrimenti è possibile ricorrere alle prestazioni di lavoro autonomo occasionale.

Abbiamo già affrontato in passato l’ambito di applicazione delle prestazioni occasionali, per questo se volete maggiori informazioni vi rimando a questi contributi: “Le prestazioni di lavoro autonomo occasionale“, “Domande e risposte sul lavoro autonomo occasionale“.

Nell’ambito dell’affiliate marketing le prestazioni occasionali per dichiarare guadagni sul web rappresentano una nicchia, infatti, con la maggior parte dei sistemi di guadagni sul web (banner, affiliazioni varie), si riesce ad ottenere un profitto soltanto attraverso un’utilizzo abituale e non certo sporadico. Per questo motivo le prestazioni occasionali non possono che essere un’eccezione rispetto all’apertura della partita Iva.

L’aspetto che maggiormente ci preme sottolineare è che non vi è alcun limite reddituale al sopra del quale è obbligatorio aprire partita Iva, ma l’unica cosa che conta è l’abitualità della prestazione. Per essere ancora più chiaro provo a fare un esempio: un soggetto che ospita una campagna di marketing sul proprio sito, certamente sta effettuando un’attività di gestione di campagne pubblicitarie in maniera abituale e sarà quindi soggetto all’apertura della partita Iva. Caso particolare, potrebbe essere quello di una pagina web che ad esempio rimane online solo poche ore o pochi giorni esclusivamente per la pubblicità ad un particolare evento, o campagna. Nel caso potranno trovare applicazione le prestazioni occasionali, questo a prescindere dall’ammontare dei guadagni ottenuti, proprio perché la prestazione di promozione pubblicitaria non ha avuto continuità nel tempo.

Possiamo riassumere che l’attività di  affiliate marketing, se è svolta in maniera saltuaria, può benissimo essere considerata un’attività occasionale. Ma nel caso in cui sia legata ad un sito web attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, sarà in ogni caso considerata attività abituale, in quanto in grado di generare costantemente ricavi, a prescindere da quale sia la loro entità. In ogni caso ogni attività rappresenta un caso a se, per questo affidarsi ad un buon consulente è sicuramente la prima cosa da fare.

Guadagni sul web e partita Iva

Fare guadagni sul web, di entità rilevante, purtroppo non è facile. La maggior parte delle persone con le campagne di affiliate marketing riesce a portare a casa guadagni certamente irrisori, tra le €. 20 e le €. 50 al mese, che sicuramente possono rappresentare un buon modo per arrotondare un po’, ma certamente scoraggiano i più ad aprire partita Iva per guadagni di così modesta entità.

La maggior parte dei quesiti che mi arrivano su questo argomento riguardano proprio la necessità di aprire partita Iva, con guadagni di modesta entità: a questo una soluzione esiste, la scopriremo più avanti.

Molti di voi, infatti, sono spaventati dall’idea dei costi che comporta l’apertura di una partita Iva, in realtà, il nostro legislatore fiscale, ha introdotto un particolare regime fiscale volto ad incentivare l’apertura della partita Iva per i soggetti che hanno guadagni minimi: si tratta del cosiddetto “Regime forfettario“.

Abbiamo già affrontato varie volte i vantaggi derivanti da questo regime fiscale, quello che è importante sottolineare in questa sede è che con questo regime l’imposizione fiscale è molto favorevole, ma per chi volesse saperne di più vi lasciamo i seguenti approfondimenti: “Il nuovo regime forfettario” e “Regime forfettario: condizioni di accesso e vantaggi“.

Gli adempimenti fiscali per i guadagni sul web

Se tutto questo non è riuscito a scoraggiarvi, e siete ancora decisi ad intraprendere questa attività in maniera abituale, è necessario che prestiate la dovuta attenzione a tutti gli obblighi fiscali richiesti per l’avvio di un’attività economica, che di seguito vi riassumiamo:

  • Apertura della partita Iva – E’ il primo adempimento fiscale da rispettare. Vi permette di diventare soggetti economici ai fini fiscali. Aprire partita Iva non costa niente, sarà sufficiente presentare l’apposito modello presso l’Agenzia delle Entrate, scegliendo il regime fiscale più adatto alle vostre caratteristiche (abbiamo già accennato alla convenienza del “Regime Forfettario“). Con l’apertura della partita Iva dovrete inserire il codice attività 73.11.02Conduzione campagne marketing e altri servizi pubblicitari”;
  • Iscrizione alla Camera di Commercio – L’iscrizione è obbligatoria, in quanto ai fini fiscali la conduzione di campagne pubblicitarie rappresenta un’attività commerciale, per la quale si è obbligati all’iscrizione presso la Camera di Commercio della provincia di residenza. L’iscrizione comporta il sostenimento dei diritti annuali, per circa €. 156,00;
  • Iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps – L’esercizio di questa attività obbliga alla Gestione commercianti dell’Inps. Si tratta di una gestione previdenziale obbligatoria, che prevede il pagamento di contributi fissi, a prescindere dal reddito generato dall’attività. Maggiori informazioni e approfondimenti su questo regime previdenziale potete trovarle qui;

Tutti questi adempimenti, saranno assolti per te dal dottore Commercialista a cui deciderai di rivolgerti e a cui potrai affidarti per la gestione dei tutti gli adempimenti fiscali.

La gestione commercianti dell’Inps

Il problema maggiore che devono sopportare coloro che svolgono un’attività commerciale, come i soggetti che percepiscono guadagni sul web, è rappresentato dai contributi fissi da versare alla gestione commercianti dell’Inps. Si tratta di contributi trimestrali fissi da versare ogni anno per oltre €. 3.600, che finiscono per scoraggiare la maggior parte dei soggetti interessati ad avviare questo tipo di attività. Il rischio, principale, infatti è che i contributi da versare superino i guadagni sul web ottenuti nell’anno.

Si tratta di una gestione previdenziale assai onerosa, ma che garantisce, al momento di maturazione dei requisiti, di ottenere una pensione, rapportata ai contributi effettivamente versati.

Tuttavia, i soggetti che aprono Partita Iva scegliendo il Regime Forfettario hanno la possibilità di chiedere all’Inps una riduzione del 35% dei contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti da pagare. Tale agevolazione non vale solo per i soggetti che avviano l’attività, ma per tutti i contribuenti che esercitano un’attività commerciale o artigianale e adottano il Regime Forfettario per la determinazione del loro reddito.

La cosa più importante da sottolineare è che la riduzione del 35% dei contributi si calcola sul totale dei contributi dovuti, sia quelli fissi che quelli a percentuale.

Per poter beneficiare di questo particolare regime contributivo agevolato è necessario inviare all’Inps un’apposita comunicazione telematica in sede d’iscrizione o, per coloro che sono già iscritti, entro il 28 febbraio dell’anno di decorrenza dell’agevolazione contributiva.

I nostri consigli

Come vi siete potuti accorgere l’argomento dei guadagni sul web, da un punto di vista fiscale certamente non è semplice, specialmente se si considera la moltitudine di informazioni non corrette che si trovano su internet. In ogni caso, se volete intraprendere questo tipo di attività, o anche solo se ci state pensando, rivolgetevi sempre a dottori Commercialisti esperti nel settore, che saranno in grado di consigliarvi ad intraprendere la strada più corretta per la vostra attività.

Se l’articolo è stato di vostro interesse e volete lasciare un commento o farci una domanda, oppure solo condividere la vostra esperienza con le campagne pubblicitarie sui vostri blog, lasciateci un commento, saremo lieti di rispondervi. Inoltre, potrete usufruire della nostra consulenza per avviare la vostra campagna di affiliate marketing.

22 COMMENTS

  1. Salve,
    e grazie per questa guida che finalmente fornisce informazioni chiare.
    Io ho un contratto a tempo indeterminato fulltime. Svolgendo attività online (consulente viaggio e altri incarichi online) da quanto leggo dovrei aprire P.Iva anche per il primo euro che guadagno. Per quanto riguarda i contributi invece, sarei sempre tenuto a pagarli? Sono completamente digiuno di queste informazioni e infatti prima di inziare una qualche altra attività online è meglio che mi informi bene, ma se in un mese mi vengono già pagati contributi dal mio datore di lavoro, io dovrei pagarne ulteriormente?
    graizie mille
    Francesco

     
  2. Con un contratto di lavoro a tempo pieno può ottenere l’esenzione dalla contribuzione INPS. Se vuole possiamo approfondire il discorso e predisporle una simulazione di reddito e guadagno netto.

     

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