Cessione di quote nelle società di persone

Condivisioni

Le quote di società di persone possono essere oggetto di cessione tramite atto notarile: particolare attenzione deve essere prestata ai profili di responsabilità tra cedente e cessionario e agli effetti fiscali del trasferimento.

Nelle società di persone (S.s., S.n.c., S.a.s) la quota di partecipazione di ciascun socio al capitale sociale, in linea di principio, è trasferibile esclusivamente previo consenso di tutti i soci. Essendo il contratto di società di persone basato sul c.d. “intuitus personae”, la cessione di quote partecipative non può essere effettuato liberamente, ma di regola, implica la modifica dei patti parasociali.

Nell’ambito delle società di persone, la cessione di quote partecipative assume rilevanza soprattutto per i relativi diritti ed obblighi sottostanti, sia in capo al soggetto cedente che in capo al cessionario.

Cessione di quote e atto notarile

La cessione di quote di società di persone è un atto che è soggetto ad autentica da parte di del notaio, che poi si occuperà della registrazione e del successivo deposito dello stesso presso il Registro delle Imprese. Il notaio è chiamato a verificare la titolarità e la corretta intestazione della partecipazione oggetto di cessione, nonché quali siano i soggetti legittimati alla modifica dei patti parasociali, i quali devono necessariamente intervenire in atto a prestare il loro consenso.

La partecipazione oggetto di cessione, ai fini del corretto perfezionamento dell’atto stesso, non deve essere gravata da formalità pregiudizievoli e devono essere rispettate le clausole di limitazione al suo trasferimento, iscritte nello statuto sociale.

Profili di Responsabilità

Da un punto di vista civilistico la cessione di quote, a titolo oneroso, non è una delle fattispecie espressamente disciplinate dal codice civile, per questo è necessario prendere a riferimento le regole che disciplinano il contratto di vendita. In particolare, è necessario prendere a riferimento l’autonomia patrimoniale imperfetta che caratterizza le società di persone, per capire quali siano i profili di responsabilità in capo al cedente e al cessionario, in caso di cessione di quote:

  • Responsabilità del cessionario – Per quanto riguarda i profili di responsabilità del soggetto cessionario che acquista le quote della società di persone, l’articolo 2269 del c.c., afferma che “chi entra a far parte di una società già costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori all’acquisto della qualità di socio”. Appare indubbio, quindi, come resti sia fondamentale per il soggetto che si appresta ad acquistare quote sociali, una accurata conoscenza della società di cui andrà a fare parte, attraverso una due diligence effettuata da un advisor di fiducia. Anche qualora venissero previste specifiche pattuizioni per cui il socio entrante ponesse limiti alla propria responsabilità, tale limitazione avrebbe efficacia soltanto tra i soci, non vincolando in alcun modo la società;
  • Responsabilità del cedente – La cessione di quote in una società di persone comporta lo scioglimento del vincolo sociale limitatamente al socio cedente, il quale resta comunque responsabile per le obbligazioni sociali sorte prima della cessione (la responsabilità sarà in misura propria del tipo di società partecipata e della qualità di socio rivestita). Il socio cedente rimane tenuto a rispondere delle obbligazioni sociali verso i terzi sino al momento in cui la cessione di quote non è stata registrata presso il Registro delle imprese, o se precedente, sino al momento in cui i terzi ne siano venuti a conoscenza con mezzi idonei, ai sensi dell’articolo 2290 del c.c..

In ogni caso, la trascrizione dell’atto di cessione nel Registro delle Imprese, diventa momento fondamentale nell’operazione di cessione di quote, in quanto solo da quel momento il soggetto cedente perde la qualifica di socio. Da ultimo, si ritiene opportuno ricordare che la responsabilità del socio uscente è relativa a tutte le obbligazioni facenti capo alla società, comprese quelle di natura tributaria. Per questo motivo, una tempestiva pubblicità dell’atto di cessione, può essere utile a limitare per il socio uscente la responsabilità per i debiti sorti dopo la cessione della quota, ma prima della trascrizione della stessa nel Registro delle Imprese.

Reddito delle società di persone

Il reddito delle società di persone, se residenti nel territorio dello Stato, secondo il principio di trasparenza di cui all’articolo 5 del DPR n. 917/86, deve essere imputato direttamente a ciascun socio e indipendentemente dalla percezione, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili. Le società di persone non sono soggetti passivi ai fini dell’Irpef e dell’Ires benché siano soggetti fiscalmente autonomi; infatti devono comunque procedere alla determinazione del proprio reddito, che andrà assoggettato a Irap, e sono obbligate alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il reddito attribuito ai soci trova indicazione nel quadro RK del modello Redditi SP, che deve essere utilizzato per indicare i dati relativi ai soci che risultano alla chiusura dell’esercizio. In particolare in apposito campo, va indicata la quota percentuale di partecipazione agli utili, secondo le indicazioni dettate dal comma 2 dell’articolo 5 del DPR n. 917/86.

Disciplina fiscale della cessione di quote

Il regime della tassazione delle cessioni di quote in materia di società personali riflette per le linee generali la disciplina dettata dagli articoli 67 e 68 del DPR n. 917/86. Tuttavia la diretta imputazione del reddito da una parte, e le regole civilistiche sulla responsabilità illimitata dall’altra, offrono delle ulteriori casistiche meritevoli di approfondimento specie in relazione al non necessario allineamento tra le quote di partecipazione al capitale e agli utili. Sotto tale profilo rilevano la modifica della sola partecipazione agli utili, la variazione della compagine sociale con l’ingresso di un nuovo socio e la cessione di quote tra gli stessi soci esistenti. Vediamo adesso, più in dettaglio queste tre possibilità:

  1. Cessione di partecipazione agli utili tra soci – nel caso di cessione di quote della società da un socio ad un altro socio (interamente o parzialmente), la variazione avrà effetto fiscale solo a partire dal periodo di imposta successivo a quello nel corso del quale avviene la cessione. Il motivo è ovviamente quello di evitare manovre dei soci volte a modificare, in corso d’anno, le quote di partecipazione agli utili della società, per risparmiare il relativo pagamento delle imposte, secondo la situazione del reddito personale da dichiarare da parte di ciascuno di essi;
  2. Cessione di quote di capitale tra soci – Infine, nel caso in cui il trasferimento di quote tra soci abbia ad oggetto la partecipazione al capitale della società e quindi anche quella di partecipazione agli utili che ne deriva, esso potrà avere effetto fiscale sin dalla fine dell’esercizio nel corso del quale avviene la modifica. In questo caso infatti, non possono valere le considerazioni di possibili manovre elusive nel pagamento delle imposte personali dei soci, con accordo tra loro, perché si tratta di modifica della quota di partecipazione al capitale della società e solo indirettamente agli utili;
  3. Cessione di quote da socio a soggetto non socio – nel caso in cui le quote di partecipazione al capitale della società, e quindi anche quella di partecipazione agli utili, vengano trasferite (interamente o parzialmente) da un socio a un soggetto non facente parte della compagine sociale, la variazione avrà effetto sin dal 31 dicembre dell’anno nel corso del quale avviene la modifica.

Check Also

redditi esenti

Redditi esenti da non inserire in dichiarazione: la guida

Quali sono i redditi esenti da imposizione Irpef? Quali redditi possono essere esclusi dalla dichiarazione …

metalli preziosi

Metalli preziosi: plusvalenza e monitoraggio fiscale

Le modalità di tassazione, ai fini delle imposte dirette, delle plusvalenze derivanti dalla cessione di …

7 comments

  1. Salve,
    faccio parte di una societa’ SNC con la quota di 49%, non andiamo d’accordo piu’ e vorrei uscire cedendo (vorrei vendere) la mia quota, so che per primo devo chiedere alla mia socia se vorrebbe comprare la mia quota. ma eventualmente lei non accetta potrei vendere a qualcun’altro? senza il suo consenso?
    saluti

    • Fiscomania

      Per prima cosa bisogna vedere cosa è indicato nello statuto, per vedere che clausole sono state riportate per la cessione della quota. Poi valutare l’opzione più conveniente.

  2. Sto per vendere la mia quota di società agricola (50%) ad un parente del mio attuale socio. Per il momenti abbiamo raggiunto soltanto un accordo verbale ma non è ancora stato firmato nulla. In compenso il mio socio mi ha già tolto l’accesso a tutte le poste elettroniche aziendali. Può farlo? È legale? E se non lo è, come posso procedere?

    • Fiscomania

      La cessione di quote avviene per accordo tra le parti. Solitamente si va una valutazione dell’azienda e in base a quella valutazione si decide il prezzo finale. Fossi in lei chiederei ad un esperto di valutare l’azienda, e poi in base al quel valore mi accorderei.

  3. Buonasera,
    sono legale rappresentante di una sas non messa benissimo — intestataria del 50% della casa di residenza, in coso di pignoramento di un fornitore, ecc. viene eseguito la sola mia parte oppure tutto anche il 50% di mio marito?? eventualmente a chi posso rivolgermi??

    In attesa di riscontro ringrazio

    Rosa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni